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Roma, ore 23.00, 7 Aprile 2017. Lasciamo l’Hotel Independent dove si è appena concluso il live acustico di Luca Milani, un’artista di cui più volte abbiamo parlato in precedenza e che stavolta ha lasciato la sua impronta nella città eterna, regalandoci calde note nell’atmosfera della splendida terrazza attico all’ottavo piano di questo Hotel.

Lasciati momentaneamente i “Glorious Homeless”, Luca arriva con la sua aria di chi passa di lì un po’ per caso, con il suo inseparabile cappello e la giacca nera di pelle, un po’ riservato e all’apparenza timido. Ultimi ritocchi alla setlist e via, imbraccia la sua chitarra acustica ed è subito magia. Luci soffuse, candele accese e la splendida Roma alle nostre spalle.

Ad aprire è “Bandit” e poi uno dopo l’altro i suoi brani scritti e vissuti sulla sua pelle, le storie della vita di ognuno di noi che negli anni ha raccolto nei suoi ben quattro album.

Ma Luca già lo conosciamo, una voce graffiante, calda e carezzevole al tempo stesso che a nostro giudizio, è il suo punto di forza proprio in questo tipo di live.

L’atmosfera si scalda ed arrivano anche “Lost for Rock n Roll” , “The Best in Town” e “Old August Sun”. Ma se ancora questo non bastasse, arrivano a sorpresa un paio di brani di Springsteen che innegabilmente Luca ci ricorda nel suo modo di cantare, un po’ per il suo timbro, un po’ per l’immancabile armonica che accompagna molti suoi brani. Sfida coraggiosa, perché quando ci si misura con il Boss bisogna avere tutte le carte in regola, e magistralmente sostenuta con “I Wish I Were Blind” e “Two Hearts”.

Siamo alla fine di questa splendida serata passata in compagnia di Milani che ci saluta con la splendida “Scars and tattoos” e ciò che possiamo dire è che questo bravo artista è senza dubbio una fabbrica di emozioni e speriamo di rivederlo al più presto in giro per l’Italia.

Goodbye Luca, see you on the road again!

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