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In occasione del loro prossimo evento, ecco qualche domanda ai mitici Shameless per conoscerli un po meglio, buona lettura!

1) Ben trovato Alexx! Prima di tutto vorrei ringraziarti per la possibilità di questa intervista. Mi piacerebbe iniziare parlando del recente passato, partendo quindi dalla vostra ultima release “Filthy 7”. Amo tantissimo questo lavoro e lo considero uno dei migliori capitoli della vostra intera discografia. Un puro concentrato di hard rock/glam farcito di punk n roll scanzonato capace di far balzare dalla sedia chiunque ma anche di conquistare gli animi più intimisti del rock ‘n’ roll grazie a brani melodici come ad esempio “It can’t be bad”. Sei d’accordo con queste mie affermazioni? Sei felice di come critica e fan abbiano accolto questo disco?

Alexx: Grazie mille davvero!! Sono molto contento ti piaccia il nostro nuovo disco!! In verità sono davvero orgoglioso di questo lavoro anche perché cerco sempre di sprigionare il meglio all’interno di ogni mio album. Le mie principali influenze sono sempre state bands come Kiss, Ramones, Sex Pistols o TeenageHead quindi puoi ben capire il mood che si può trovare all’interno del disco. Per quanto riguarda la song da te citata “It can’t be bad” posso solo dirti che è stata scritta in maniera rapida e veloce anche se devo riconoscere che Frank Muriel e Tracii Guns gli hanno donato un tocco davvero speciale.

2) Quando ho inserito nel lettore cd il tuo ultimo disco mi è venuto un mezzo colpo al cuore all’ascolto dell’opening track “How the story goes”. Mamma mia che pezzone che hai ricacciato!! Sei consapevole di aver scritto uno dei pezzi glam metal più belli degli ultimi anni?? Come è nata l’idea di questa song??

Alexx: Grazie mille di nuovo!! L’idea di questa canzone è nata in realtà nel 1992 ma purtroppo non avevo mai avuto l’occasione di terminarla. Un giorno poi BC venne in studio con i cori e riuscimmo finalmente a terminarla. Devo dire che sono molto soddisfatto del risultato finale!

3) Un’altra traccia che ho amato sin da subito è “I don’t wanna know” che vede ospite nientemeno che Phil Lewis dietro il microfono. Penso che questa traccia non sfigurerebbe assolutamente in qualsiasi capolavoro dei Ramones o di qualsiasi altra grand punk band degli anni’70. Da dove hai preso ispirazione per questa traccia? Quanto la presenza di Phil ha influito sul risultato finale di questa song?

Alexx: Come ti dicevo prima le mia ispirazione principale in campo musicale la devo a bands come Kiss e Ramones. Quando ho concepito questa traccia mi sono immaginato di scrivere una song che fosse una via di incontro tra lo stile di Joey Ramone e quello di Ace Freheley. Il testo invece parla di un incontro con una persona speciale, e ricorda, non importa quanta follia ci possa essere negli incontri che noi facciamo ma se uno crede veramente in se stessi ed in quello che fa stai sicuro che tutto sarà davvero possibile!

4) Sono rimasto leggermente sorpreso dalla scelta di far uscire come primo singolo il brano “Get out of my dreams, get into my car” registrato nel 1988 da Billy Ocean. Di solito la maggior parte delle bands amano far uscire come singoli dei propri brani e molto di rado delle covers. Cosa mi dici di questa decisione? State pensando di registrare un altro video per promuovere un ulteriore brano tratto dal vostro ultimo disco?

Alexx: Sinceramente non ho mai amato la versione originale di questa traccia ma invece mi è sempre piaciuto il testo. Così ho pensato che trasformandola nello stile degli Shameless sarebbe potuta diventare una grande song! Frank Muriel ha fatto un lavoro davvero pazzesco su questa traccia e questa cosa mi ha davvero gasato!! Stimo tantissimo Frank sia personalmente che per i suoi lavori con i King of the hill, è davvero un singer di talento e spero davvero ci sia occasione di lavorare con lui anche in futuro!!

5) Come di solito spesso accade sui tuoi lavoro anche “Filthy 7” vede la presenza di diversi ospiti. Dopo tutti questi anni possiamo quasi considerare la tua band come una sorta di vera e propria famiglia allargata. Quanto sono importanti per te valori come amicizia, rispetto ed amore per il rock n roll??

Alexx: Capisco benissimo il concetto e lo appoggio pienamente. Prendi ad esempio Steve Rachelle che è un vero e proprio fratello per me. Passiamo tantissimo tempo a parlare ed abbiamo un rispetto enorme l’uno nei confronti dell’altro. È sempre una grandissima emozione poter condividere le proprie passioni e la propria musica con persone del suo talento stessa cosa vale per tutti gli altri ospiti presenti su questo disco.

6) Avete già realizzato alcuni shows di promozione al vostro ultimo disco? Cosa ci puoi dire invece in merito alle prossime date?? Se non sbaglio sarete a breve anche di scena in Italia molto presto!! Parlaci meglio dei vostri prossimi impegni live!!

Alexx: Certo!! Abbiamo già tenuto degli shows in Aprile ed ora siamo molto carichi per le nuove date che si terranno tra Novembre e Dicembre. Poi se ci sarà occasione ci muoveremo nuovamente in primavera. Eccoti intanto l’elenco dei nostri prossimi impegni live!

Nov 23rd Bluesiana – Velden Austria

Nov 24th Dedolor – Rovellasca (CO) Italy

Nov 25th Rocktown – Pordenone / Italy

Nov 26th Officine Sonore – Vercelli / Italy

Nov 30th Grindhouse – Padova / Italy

Dec 1 Oelfleck – Frauenfeld / Switzerland

Dec 2 Rockfabrik Heat Festival / Germany

7) So bene che hai un rapporto speciale con il nostro Paese. Hai già suonato qui diverse volte e hai in Italia tanti amici e fans. Da dove nasce tutto questo amore nei confronti della nostra terra?

Alexx: Tutti quanti noi della bands amiamo in maniera folle l’Italia! È un posto pieno di luoghi stupendi, il cibo è favoloso e ci sono tanti ottimi live clubs. È davvero un posto bellissimo per suonare rock n roll e difficilmente nel resto d’Europa siamo accolti con tanto calore.

8) Se sei d’accordo mi piacerebbe parlare meglio di alcuni avvenimenti importanti accaduti nella tua trentennale carriera. Il vostro debut album uscì nel 1999 ma la formazione della band è datata 1989. Che tipo di problemi avete avuto durante i vostri primi anni di vita e perché gli Shameless si sciolsero all’epoca dopo così poco tempo?

Alexx: Il progetto Shameless prese vita da quando io avevo 15 anni. Pepsi Tate dei Tigertailz mi suggerì di chiamare in questo modo la band. Per me lui è stato un vero riferimento e supporto soprattutto nei primi anni di vita degli Shameless. La prima formazione sinceramente non era proprio il massimo sotto il profilo tecnico, inoltre il singer fu costretto a lasciarci ben presto in quanto la sua ragazza rimase incinta. Il batterista era invece una persona davvero irresponsabile, scomparse improvvisamente e non l’ho più né visto né sentito nei successivi 25 anni. Sono invece in contatto con il vecchio chitarrista anche se da diversi anni ha smesso di suonare. Ma questo non gli impedisce di essere spesso presente ad i nostri shows tra il pubblico!!

9) Da quanto mi risulta un altro personaggio noto molto importante nella carriera degli Shameless è stato Eric Singer ex batterista tra gli altri dei leggendari Kiss. Quanto ha inciso la sua amicizia nella tua decisione di riformare gli Shameless e come è nata questa splendida amicizia?

Alexx: Ci siamo incontrati la prima volta nel 1992 quando lui era in tour con i Kiss. Siamo diventati sin da subito grandi amici ed è stato davvero molto importante per la mia decisione di tornare in pista con gli Shameless

10) Abbiamo appena citato Eric Singer perciò mi sorge spontanea una domanda a riguardo della sua ex band. So bene che tu sei un grandissimo fan dei Kiss e ti piace collezionare tutto quello che li riguarda come bambole, cestini da pranzo e quant’altro la band abbia mai immesso sul mercato. Quanto loro materiale possiedi? Perché ti piacciono così tanto e da dove nasce questa passione??

Alexx: Senza i Kiss non avrei mai iniziato a suonare e qualsiasi cosa riguardi la mia vita personale è strettamente legata alla passione per questa band. Ho tantissimi dischi, cassette, giocattoli e quant’altro inclusa una chitarra appartenuta a Paul Stanley durante gli anni ‘70

11) Ora è di nuovo arrivato il tempo di tornare a parlare della tua band. Nel 1999 siete tornati alla ribalta registrando il vostro debutto “Backstreet Anthems”. Che tipo di rapporto hai dopo quasi 20 anni con questo disco? Pensi che rappresenti il frutto della tua perseveranza e passione nei confronti del rock n roll?

Alexx: Amo questo disco anche se a posteriori posso dirti che forse alcune cose sarebbero potute essere fatte in maniera diversa. All’epoca lavorammo con Gilby Clarke e tutto questo fu davvero grandioso anche se lui aveva diverse idee in merito ad alcune questioni tecniche perciò penso che l’album sarebbe potuto suonare diversamente se avessimo registrato le parti vocali in maniera diversa.

12) Il vostro successivo album fu “Queen for a day. Sinceramente lo reputo il vostro lavoro migliore molto probabilmente anche perché ci sono cresciuto da ragazzino e con la mia band ai tempi del liceo spesso suonavamo “Nonstop city” durante i nostri live. Sei d’accordo con me nel reputarlo uno dei vostri lavori più riusciti?? Parlaci meglio di questo disco!!

Alexx: Ovviamente sono ancora molto orgoglioso di questo disco anche a distanza di tanti anni. Penso che abbia molte potenziali hit al suo interno e tutto il periodo passato alla lavorazione dell’album è stato davvero uno spasso.

13) Nel 2002 è la volta di “Splashed”. Penso che questo lavoro chiuda una sorta di trilogia legata alla prima rinascita della tua band. La prima cosa che risalta all’occhio in questo disco è la presenza ridotta di ospiti al proprio interno. A cosa è dovuta questa scelta particolare?

Alexx: Portare in studio tante persone nello stesso periodo era diventato sempre più complicato a causa dei molteplici impegni personali perciò decidemmo che quella fosse la strada più giusta da seguire in quel momento. Ho sempre amato collaborare con tanti artisti ma purtroppo questo non è sempre possibile!!

14) Un’altra sorta di trilogia per me inizia col successivo “Famous 4 Madness” del 2007 e termina nel 2013 con la pubblicazione di“Beautiful Disaster”. Quali sono le differenze tra questi lavori? Che ricordi hai legati a quel periodo?

Alexx: “Famous 4 Madness” è un altro lavoro di cui vado particolarmente orgoglioso. Tutto il disco suona in maniera perfetta e ci siamo divertiti molto durante le registrazioni.Beautiful Disaster” è invece un album completamente differente dagli altri, con suoni molto più oscuri e con tematiche molto distanti dai precedenti lavori. Ho conosciuto diverse persone fuori di testa durante quel periodo e i testi del disco ne hanno pesantemente risentito. È stato inoltre il primo album prodotto interamente da me e mi ci sono voluti oltre 5 mesi solo per perfezionare questo aspetto. Un tempo decisamente molto più lungo rispetto agli altri lavori!! Registrammo il disco con Adam Hamilton che oltre ad essere un nostro caro amico è anche uno dei migliori tecnici del suono con cui abbia mai lavorato, infatti la collaborazione è poi proseguita alla grande anche su quest’ultimo “Filthy 7”.

15) Bene Alexx siamo quasi arrivati ai saluti!! È stato davvero un piacere poter parlare con te della band, del vostro ultimo lavoro e di tante curiosità che riguardano il mondo Shameless. Cosa ti aspetti dal prossimo futuro della band e dalla tua vita personale?

Alexx: Ho già incominciato a scrivere del materiale con Anna Monteith. Abbiamo già lavorato insieme per del materiale poi finito sull’ultimo disco e non vediamo l’ora di proseguire con questa collaborazione! Lei viene da un universo musicale distante dal mio ed ha molte influenze diverse rispetto alle mie che stanno rendendo quello che stiamo scrivendo davvero interessante!! Anche lei è una dotata polistrumentista oltre che essere un ottimo ingegnere del suono e questo non può che incidere positivamente sulla fluidità delle nostre composizioni. Pensa che in Nuova Zelanda, suo paese natale, ha lavorato con artisti del calibro di Misfits, Buckcherry, Steel Panther e molti altri mentre attualmente sta cercando di mettere sua una sua nuova band che avrà sede molto probabilmente in Europa. Per quanto riguarda gli Shameless invece spero di rilasciare il prossimo lavoro entro il 2019 e di continuare a suonare dal vivo per gente come me che vive di rock n roll 365 giorni all’anno!! Perciò invitiamo tutti i nostri fans italiani ad accorrere alle nostre prossime date per assistere come sempre ad uno shows elettrizante!!

A cura di Dr Gene

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