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Lo scorso week end abbiamo raggiunto gli Hellcowboys nella splendida capitale passando un pomeriggio in loro compagnia. Vi raccontiamo la loro musica, la loro voglia di stare sul palco con qualche anticipazione sul nuovo disco.
Gli Hellcowboys nascono ufficialmente nel 2014, dopo vari progetti precedenti che una volta sfaldati lasciano in piedi il singer Cristiano Iacovazzo e il batterista. La voglia di suonare e di stare sul palco è tale che i due mettono in piedi una band dal nome molto evocativo che rimanda subito ai Pantera ma che con essi non ha nulla a che fare, se non per alcuni passaggi nei brani che un po’ ce ne ricordano il sound. Come ci spiega la stessa band, il nome Hellcowboys allude al fatto che “siamo tutti fottuti vaccari del demonio in questo mondo troppo omologato e mercificato”.
Concetto che appare molto più chiaro ascoltando i loro brani. Non troviamo uno stile simile a quello di bands che potrebbero averne influenzato il loro songwriting, ma brano dopo brano ci sorprendono con mix di sonorità differenti, a volte più incisive, a volte incalzanti, per poi arrivare ad un più ampio respiro nelle aperture melodiche sottolineate dai soli di chitarra che rendono equilibrato questo continuo sperimentare della band. Gli Hellcowboys sono originali, mai banali o scontati, perché catturano la nostra attenzione sorprendendoci con sonorità ben amalgamate che rendono il loro primo disco un ascolto molto interessante ed accattivante.
Se il disco ci ha rapito al primo ascolto, è dal vivo, sul palco, che la band ci regala il meglio di sé, la cura dei dettagli, del particolare, l’affiatamento tra loro che li rende complementari in ogni performance, caratterizza i loro live così coinvolgenti, in grado di trascinare i loro fans in un vortice di divertimento ed emozioni. Ricordiamo la loro partecipazione nel 2016 al “Sinistro Fest” vincendo un contest che gli ha permesso di portare sul palco anche altre bands del Lazio rendendoli molto attivi nel supporto dei loro colleghi di palco, perché come ben sappiamo, c’è sempre posto per tutti e le rivalità o le competizioni in una “guerra tra poveri” sono sempre controproducenti.
Questo uno degli aspetti che ci ha maggiormente colpito degli Hellcowboys, il loro essere aperti a tutti i musicisti emergenti della scena underground in uno spirito di solidarietà e supporto.
Gli Hellcowboys attualmente stanno lavorando al loro secondo album di cui ci hanno svelato alcuni particolari. Se il primo ha significato la nascita della band e li ha fatti conoscere al pubblico, questo secondo disco sarà la loro naturale evoluzione, un percorso di crescita e consolidamento in cui il loro stile emerge maggiormente sia nei testi, scritti quasi interamente dal singer Cristiano, sia negli arrangiamenti e nella composizione delle melodie. Elementi innovativi ci aspettano, con l’introduzione di testi che alternano parti in italiano a ritornelli in inglese, è uno sperimentare ma in modo non confusionario o visionario, è tutto molto ben amalgamato e studiato per rendere ancora più interessante l’ascolto. Una band che ha senza dubbio fatto un percorso di crescita notevole, palco dopo palco, live dopo live, brano dopo brano. Il modo in cui riescono a portare avanti un pezzo fondendo perfettamente le parti di basso che entrano sui riff di chitarra al momento giusto, senza sbavature o imprecisioni, una band affiatata, divertente e composta da persone che hanno soprattutto la voglia di divertirsi e farci divertire, persone che prima di tutto mettono nel loro lavoro, passione e cuore. See you on the road again.

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