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Antitude è il terzo sudatissimo lavoro per i Mother Mary Mood, rilasciato ufficialmente in un Live al Wishlist Club di Roma lo scorso 28 Aprile, una serata che noi di Rock My Life non potevamo certo perdere ed in cui abbiamo potuto goderci in anteprima tutti i nuovi brani accompagnati anche da quelli che hanno segnato la storia della band. Dopo i precedenti “Mother Mary Mood” e “Awakening” arriva “Antitude” a completare una triade perfetta. Un album atteso quasi quattro anni in cui la band ha lavorato veramente duro per regalarci un piccolo capolavoro, basta avviare il lettore che ogni nostra attesa viene subito ricompensata. Un album decisamente più maturo, consapevole e strutturato che non tradisce la natura di questi ragazzi così legati al loro percorso artistico e al loro modo di concepire la vita. In Antitude troviamo più di uno spunto di riflessione, uno spaccato della realtà che ci circonda e la voglia di recuperare le cose vere come le emozioni che ancora fanno battere il cuore e che la società moderna ha offuscato con valori artificiali. Del resto era già arrivato forte e chiaro il messaggio con il primo videoclip ufficiale tratto dall’album. “Pusher” infatti esce con queste parole:

“Sembra un destino segnato eppure la possibilità di risvegliarsi da questo torpore artificiale è dietro l’angolo, a volte basta il tocco di una mano”

Antitude rappresenta un percorso di crescita artistica della band che a nostro giudizio con questo album dimostra un netto passo in avanti rispetto ai precedenti lavori che troviamo altrettanto validi, ma queste otto nuove tracce delineano uno studio più attento delle sonorità tipiche dei Mother Mary Mood con l’introduzione ben studiata di altri elementi e suoni fino ad ora mai utilizzati dalla band, elementi che ricordano molto quel rock anni ‘80/‘90 dal sapore USA tipico dei MMM. Il disco si apre con Rosemary, brano che sembra arrivare dal lettore di una decappottabile che attraversa le strade polverose ed aride del Nevada, ma questo non è che l’inizio perché il viaggio prosegue facendoci passare dal deserto a paesaggi meravigliosi passando da “The villain and me” alla stessa “Pusher” che da qualche settimana continua a farci battere il piede a ritmo di rock non appena parte il ritornello, così il deserto diventa meno arido e ci conduce all’accogliente oasi di “Beyond the fence”. Dopo questo lungo viaggio possiamo togliere la polvere dai nostri stivali e rilassarci sulle note morbide e sui cori di questo brano che ci cullano  rinfrancando il nostro spirito.
E’ tempo di assaporare quello che abbiamo visto, le esperienze che abbiamo fatto lungo il nostro cammino, fare tesoro di ciò che ci hanno lasciato le persone che abbiamo incontrato e magari fermarsi a dormire sotto un cielo stellato mentre scivoliamo verso “Angels”.
Il tempo di tirare un po’ il fiato che arriva di nuovo il momento di rialzarsi e ripartire ma con uno spitito nuovo e nuove consapevolezze, giusto il tempo di goderci il meraviglioso solo di chitarra al minuto 2.55 che arriva “Jalapeno” con le sue sonorità più taglienti, incisive e quasi ipnotiche, un brano che dal vivo viene fuori con una potenza davvero travolgente.
Molto belle ed accattivanti invece le percussioni sul brano “Epic” che spiccano  sottolineando i soli di chitarra e che ci conducono all’ultima traccia spaccacuore, quella forse più sentita, “Giulia” in cui la voce di Filippo è così struggente da sembrare quasi rotta dal pianto. Un graffio sull’anima da guarire con l’unico antidoto possibile, la musica ed una chitarra che ascolta ed asciuga le lacrime.
Antitude è l’album perfetto, quello in cui i Mother Mary Mood si scrollano di dosso tutti gli stili e le similitudini a cui sono stati associati fino ad ora ed acquistano una loro identità un carattare ben definito che seppur non stravolge la loro natura ne delinea la personalità in modo chiaro e deciso, una band che con questo album sale senza ombra di dubbio più di uno scalino collocandosi sempre più in alto nella scena rock italiana. Per quanto ci riguarda speriamo di rivederli quanto prima on stage per goderci ancora una volta uno dei loro coinvolgenti live!

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