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Di ritorno da un concerto capita spesso di rimanere soddisfatti per giorni, così la stessa passione per la musica ci porta a scrivere qualche riga sull’evento per poter condividere le emozioni con tutti voi. Ma cosa succede quando si va ad un concerto in terra straniera e, soprattutto, ad assistere alla performance di uno di noi? Non è facile spiegarlo, ma in poche parole si potrebbe riassumere così: “due elementi rock-my-life on the road, tra aerei, musica, ansia, sudore e soddisfazioni”!
Vivere la preparazione di un evento così importante è una esperienza indimenticabile, che lascia un segno e fa venire voglia di ripartire subito per la prossima data.
In aeroporto siamo solo in due, gli altri componenti del gruppo ci raggiungeranno a Bucarest, un paio dall’Inghilterra e gli altri dalla Grecia. Siamo elettrizzati, anche se ancora un po’ intorpiditi dall’alzataccia. All’arrivo subito una brutta sorpresa: dov’è finita la chitarra? Sul nastro trasportatore dei bagagli non c’è! Ansia alle stelle! Finché un’assistente della compagnia aerea va di persona a recuperarla dalla stiva…avevano scambiato la custodia per un’arma! Ok…si dice che i rockers siano pericolosi, ma non fino a questo punto! Smaltita la paura iniziamo a goderci il viaggio, anche se il forte caldo vorrebbe ostacolarci. Giriamo per la città, curiosi di visitare gli angoli più nascosti, ma i discorsi tornano sempre ed inevitabilmente sul concerto. Non è una vacanza, bisogna conquistare il pubblico romeno. L’arrivo degli altri membri del gruppo è tutto un grande abbraccio e curiosi racconti di vita trascorsa dall’ultimo incontro. Si respira aria di festa, alternata a momenti di serietà e problemi organizzativi. Questi ragazzi sono buoni amici, con la voglia comune di suonare e di farlo in modo estremamente professionale. Assistere a queste emozioni, cercare di congelarle in qualche scatto, partecipare alla vita del gruppo e sentirsi coinvolta in questa avventura…è impagabile!
La mattina del concerto è d’obbligo ritrovarsi in camera per le ultime prove e decidere il look della serata. Sono tutti rilassati e sicuri, con una gran voglia di andare a fare il sound check anche se il sole e il caldo non danno tregua! Pomeriggio infuocato, una sauna a cielo aperto, ma va tutto liscio e intanto la gente inizia ad arrivare. Quando finalmente i Fallen Arise salgono sul palco si trovano davanti ad un pubblico numeroso, che non si risparmia negli applausi e nel sostegno, durante tutti i brani dell’esibizione. Ci sono persone di tutte le età, molto calme e tranquille, ma durante il live sono tutti sottopalco, entusiasti e appassionati. I ragazzi danno il loro meglio e l’esibizione è perfetta. Non dimentichiamo che sono reduci dell’Hammerfest solo 5 mesi fa, e che hanno in cantiere un nuovo album ed un nuovo video. Il loro symphonic metal ha conquistato Bucarest, senza alcun dubbio! Il sole è scomparso e si può respirare aria fresca, la festa continua perché stanno per padroneggiare la scena i Nightwish! La band finlandese è tornata in Romania per il tour “Decades”, con il quale celebra 20 anni di attività.
Scenografie grandiose, fuochi veri e artificiali, musiche con atmosfere incredibili, la voce di Floor Jansen che domina (e non fa rimpiangere né Anette né Tarja), flauti, sonorità irlandesi e greche prodotti da strumenti singolari e sorprendenti. E’ tutto calcolato per produrre un’esibizione incredibile. Non si può fare altro che confonderci tra il pubblico per ammirare lo show. Quando tutto finisce ci ritroviamo allo stand del merchandise perché sono in tanti a volere una foto o scambiare quatto chiacchiere con gli artisti (è già stato detto che il pubblico di Bucarest è grandioso, vero?). Poi le persone iniziano a defluire verso le uscite, dietro le quinte si impacchetta quel che è rimasto da portare via e si torna in hotel. L’adrenalina scorre ancora forte, quindi viene improvvisata una cena in notturna nella hall, con vino fresco per festeggiare. La gioia è tangibile…finché non lascia il posto alla stanchezza. Piano piano prendiamo tutti l’ascensore per un po’ di meritato riposo…e poi c’è ancora da fare le valigie! La mattina della partenza arriva e c’è voglia di tornare a casa, ma con la consapevolezza che non passerà molto prima di una nuova reunion e di un nuovo live. Saluti calorosi e pacche sulle spalle, tra persone geograficamente lontane ma unite dalla stessa passione, lo stesso desiderio, la stessa dedizione per le fantastiche sensazioni che si provano nel suonare insieme la propria musica condividendo il palco. Ci vediamo alla prossima trasferta guys!!!

I Fallen Arise sono:
Fiona Creaby – Vocals
Vlassis K. – Vocals
Gus – Keyboards
Giacomo Paradiso – Guitars
Paul Kull Culley – Bass
MariosK – Drums

Discografia:
2011 Eternal (EP)
2013 “Ethereal” studio album
2015 “Adeline” studio album
2018 in produzione il terzo album, atteso per fine anno

https://www.fallenariseofficial.com/

Setlist dei Nightwish:
Intro (Swanheart performed by Troy Donockley)
End of All Hope
Wish I Had an Angel
10th Man Down
Come Cover Me
Gethsemane
Élan
Sacrament of Wilderness
Deep Silent Complete
Dead Boy’s Poem
Elvenjig
Elvenpath
I Want My Tears Back
The Carpenter
Amaranth
Devil & the Deep Dark Ocean
Nemo
Slaying the Dreamer
The Greatest Show on Earth (Chapter I: Four Point Six…)
Ghost Love Score
The Greatest Show on Earth (Chapter IV: The Understanding…)

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