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La band partenopea ReD RioT lo scorso Ottobre ha presentato il suo primo album
“Seek! Kill! Burn!” uscito tramite Volcano Records & Promotion. Album di dieci tracce arrivato dopo un primo EP “Fight” del 2016.
I ReD RioT sono originariamente Lexy Riot (basso) e JJ Riot (chitarra) e Berry (batteria). Trovano Max Power (chitarra) e O’zy Jack (voce), che però lascia dopo poco tempo e viene sostituito da Fred Riot. Dopo l’uscita del primo EP Fight sempre per Volcano Records and Promotion, Scar sostituisce Berry dietro le pelli e ad Aprile 2017, dopo aver suonato con band come Hangarvain, Giacomo Voli e Teodasia, DGM e Heimdall, partono per Fight In Europe Tour, un minitour europeo di 10 date. Ad Aprile 2018 suonano all’ Agglutination Warm Up insieme ad altre band, tra le quali i Flotsam and Jetsam.
Con la recente line up, i ReD RioT ci travolgono con un potentissimo album, Seek, Kill, Burn!!! E ci è chiaro fin dal titolo il messaggio della band.
Adrenalina pura sprigionata attraverso le dieci tracce che spaziano da elementi thrash old school miscelati ad un sound di reminiscenze anni ‘80 alla Motley Crue.
Riff taglienti, ruvidi che sottolineano un songwriting potente, provocatorio ed incazzato, in grado di dar fuoco alla miccia che fa esplodere i ReD RioT anche sul palco durante i live.
L’album ha un titolo che parla chiaro, e che affida l’apertura al brano “Attitude” con i primi 46 secondi di adrenalina sprigionati dall’intro di chitarra che precedono una voce corposa, “pesante” ma in grado di stupirci con un’estensione vocale da lasciare a bocca aperta.
Un album che ci coinvolge fin da subito con tutta la carica dei bpm da guerra che sfoderano uno stile eterogeneo che non lascia respiro fino alla traccia numero 4: “Rippin’ money” in cui il protagonista assoluto è il basso che apre il brano. Qui il riffing diventa più veloce e dinamico quasi selvaggio abbracciando il puro sleaze metal dei brani successivi, quasi come se queste dieci tracce fossero anelli di un’unica catena. In “Child of Steel” troviamo persino delle aperture melodiche che rendono il lavoro più fluido e ci lasciano metabolizzare quanto ascoltato fino ad ora. Arriviamo così a metà album ed abbiamo già capito che i ReD RioT hanno ben chiaro il proprio stile, benchè siano una band di recente formazione. Qui troviamo elementi anni ‘80 stretti in una morsa di metallo pesante in cui riescono ad ottenere un sound affilato come un rasoio, distruttivo come un caterpillar e d’impatto come uno scontro frontale, quello che troviamo in “Sleazy life”.
Alla domanda “Who We Are” dell’ultima traccia, rispondono con il loro grido di battaglia, “siamo incazzati e vogliamo raccontarlo con la musica”!

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