Out Of Tune, Out Of Key. Il grande Rock di Lester Greenowski

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Out of Tune, Out Of Key è l’ultima fatica artistica di Lester Greenowski in uscita ad Aprile.

Un momento….. ma siamo sicuri che sia proprio una fatica?

No Perché ascoltando le dieci potentissime tracce (più due bonus traks) pare proprio che Lester ci sia nato dietro ad un microfono e che non possa fare altro che questo!!!
Allora come si racconta un album così che arriva in redazione?
Intanto cerchiamo di capire chi è Lester. Una piccola grande rock star che pesta forte sul palco da ben vent’anni, prima come batterista, come bassista e trovando poi la sua consacrazione anche con un microfono.
Ebbene sembra proprio che Lester con la sua aria di chi passa di lì per caso, mani in tasca e timbro graffiato dalle sigarette, sia proprio nato per fare il singer. Del resto lo racconta lui stesso:

So scrivere solo di cose che vivo nel bene e nel male, io scherzo sempre dicendo che il microfono per me è un po’ come il lettino dello psicologo

Come dargli torto? D’altra parte Lester and the Landslide Ladies (la sua prima band) sono stati anche oggetto di ricerca all’interno della tesi di laurea in sociologia dal titolo “Glam Rock: Giochi di maschere e di performance” discussa dalla dott.sa Giulia D’Alimonte presso l’Università degli Studi di Padova.

Così volgiamo cominciare ad assaggiare questo disco dalla traccia numero uno di Out Of Tune, Out Of Key. Cuffie e volume al massimo per Let’s get Fuked up che avevamo già ascoltato in un singolo uscito a Natale e che vi riproponiamo qui

https://lestergreenowski.bandcamp.com/album/lets-get-fucked-up

La nostra prima impressione? Che genio che è questo ragazzo!!! Riff veloci ed un giro di accordi che funzionano davvero alla grande.
L’emozione che arriva dalla voglia di condividere la magia di stare sul palco si sente tutta, perché questa energia sta davvero troppo stretta in un disco.

Sembra proprio che da un momento all’altro Lester e la sua ciurma escano dal lettore improvvisando una jam nel salotto di casa nostra facendo vibrare le casse con il loro stile dannatamente british.
Possiamo azzardare un paragone? Se non ci fossero già stati i Beatles ci sarebbero sicuramente Lester e la sua band con questo album! Questo disco racchiude tutta la sua esperienza con gli artisti con cui ha condiviso palco, avventure e chissà quanto altro…. Uno fra tutti Tyla dei Dogs D’amour a cui Lester è legato da una profonda amicizia.

Ma come non rimanere stregati anche dall’uso del sax nel brano Until Wrong?! Per gli amanti del genere, sembra quasi che Michael Monroe passando dalla sala di registrazione abbia detto: “Hey Lester, fammi fare un pezzo…!” è la pennellata finale su un quadro già perfetto.

Siamo solo alla traccia tre ed il viaggio è ancora lungo, ma Out of Tune, Out of Key è già la colonna sonora di questa primavera che sta per arrivare. E’ un tocco di colore di un ragazzo che ama l’amicizia, la musica e che si diverte da morire a fare questo lavoro.

Ci siamo già innamorati dell’arpeggio iniziale della traccia dieci che dà il titolo all’album. Sulle prime note immaginiamo un grande concerto pieno di gente che al buio illumina uno stadio con migliaia di accendini come si faceva una volta.

Ci piace davvero tanto questo disco in cui Lester riassume i suoi vent’anni di musica condivisi con artisti del calibro di Backyard Babies, Faster Pussycat, L.A. Guns, Enuff Z’Nuff, The Vibrators, The Dickies, Michael Monroe, Dogs D’Amour, Koffin Kats, Texas Terri Bomb, Jetboy, Cockney Rejects, Slaughter & the Dogs, Angelic Upstarts, Bruce Kulick, John Corabi, Paul Collins etc….

La cosa più bella di questo album è che racconta una bella fetta di vita che riguarda in fondo anche noi, le nostre avventure, le nostre difficoltà e la meravigliosa sorpresa di essere sopravvissuti magari anche grazie alla musica. Questo è il grande pregio di Lester, raccontare la vita e sdrammatizzare sulle situazioni troppo pesanti perché in fondo sappiamo bene che il Rock’n’Roll ci salverà tutti prima o poi!

Out Of Tune, out of Key scorre via rapidamente fino alla traccia 12 che chiude l’abum in modo pazzesco, è forse la traccia più veloce e divertente di tutto il disco. Noi non possiamo fare a meno di agitare le gambe e ballarci sopra schiacciando play almeno tre volte di fila su Coo Ca Choo!!! Sei un maledetto genio del Rock Lester!!!

Out of Tune, Out Of Key TRAKLIST:

1 – Let’s Get Fuked Up
2 – The Perfect Time to react
3 – Until Wrong Turned Right
4 – Love Me (A Stalker’s Song)
5 – Voices in Her Head
6 – Maybe
7 – Here She Goes (To The Top)
8 – If You Want To Stay The Night
9 – Poor’s Man De Niro
10 – Out Of Tune, Out of Key
11 – All These dreams could kill (bonus trak)
12 – Coo Ca Choo (bonus trak)

CREDITS:

Lester Greenowski: Voce
Davide Furlani: Batteria
Patrick Faccini (Francesco-C): Basso
Matteo Mossoni (Francesco-C): Chitarra; Cori
Andrea Dolzan (Silver Addiction): Chitarra, Cori
Honest John Plain (The Boys): Chitarra Solista
Wilko Zanni (Rats): Chitarra Solista
Biba Lugosi: Chitarra Solista
Davide Ferrario (Max Pezzali): Piano
Dario Paini: Sax
Francesco-C: Cori
Unleash (Lovin’ Dolls): Cori
Sty Tattoo You: Cori
Paolo Galimberti: Cori

LINK UTILI:

https://www.facebook.com/LesterGreenowskimusic

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By |2019-02-17T19:09:59+00:00Febbraio 17th, 2019|Brand New Rock, Musica Rock, Rock News|