Retrolove raccontano “A Hard Boiled Night”, il fascino di un disco vecchio stile

Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.

I Retrolove sono una band dal fascino davvero accattivante. il loro stile da telefilm americano, la loro musica da vecchio giradischi con i vinili un pò graffiati, ci piace a tal punto che abbiamo deciso di farci raccontare “A hard boiled night”. il disco sarà disponibile dal 5 di Aprile e i Retrolove ce lo raccontano in questa interessante intervista.

Salve ragazzi, è un grande piacere conoscervi ed ospitarvi su Rock My life.
Ci piacerebbe presentare ai nostri lettori il vostro nuovo doppio singolo “A hard boiled night” in uscita il prossimo 5 Aprile. Come mai un doppio singolo? Perché avete scelto questa formula?

Ci ha sempre intrigato l’idea di mettere un po’ di quel fascino fisico del lato A e lato B anche in un release digitale, ma non avevamo ancora il disco giusto per farlo.
Poi ci siamo trovati per le mani un pugno di canzoni dal tono cinematografico, che hanno preso subito la forma di una serie di double feature di genere, alla Grindhouse.

Paghi un biglietto e ti spari due film, possibilmente nell’ombra delle ultime file.
A hard boiled night è il primo dei double feature a uscire, è il nostro take sul crime vintage, sulle copertine dei detective magazine, di Ellroy. Ha dentro due pezzi che sparano ad altezza uomo, senza scrupoli, e scappano a tutta velocità su qualche highway.

“The price is set” e “One bullet” anticipano il nuovo disco “Soundtrack”, in uscita in Autunno 2019. Ma ciò che ci colpisce è l’ esclusivo formato VHS previsto per il 6 aprile durante il release party al Rock’n’Roll Club Milano. I Retrolove hanno proprio deciso di fare un tuffo negli anni 90!

Spoiler alert! Sì Soundtrack è il primo disco che esce in VHS. Strano eh? L’album arriva in autunno, ma qualche copia sarà disponibile già in anteprima alla première del 6 aprile. Roba seria, dovete vederlo! A noi il digitale e basta ci va un po’ stretto.

Retrolove con “A hard boiled night” ricordano molto un tipo di release che si rifà ai 45 giri tipici degli anni 70, in un’epoca in cui (finalmente) si sta riscoprendo il vinile. Ci piace molto il vostro stile così vintage. Credete che la riscoperta di questo stile sia la formula vincente? Perché il mondo della musica aveva bisogno dei Retrolove?

Grazie! Siamo convinti da sempre che l’importante sia essere sinceri, fare qualcosa di reale. Aprirti è l’unico vero modo che hai per entrare in contatto con le persone che hai davanti. Il rock n roll che ci piace e con cui siamo cresciuti ha questa energia che non puoi ignorare: ingenua e potente, sfrontata e indifesa. È vintage? Ok. È qualcosa di cui c’è bisogno? Oggi più che mai.

Se “The price is set” rappresenta una fuga dalle etichette che vogliono cucirci addosso, “One bullet” ,lato B del doppio singolo, elenca persone ed oggetti che i Retrolove vorrebbero far sparire dalla propria vita con degli ipotetici proiettili. Ora vi lanciamo una sfida, c’è anche un tipo di musica che vorreste far sparire per sempre?

Naa, anzi di musica ce ne deve essere sempre di più in giro! E poi come in One Bullet, i proiettili finiscono sempre prima delle cose che vorresti eliminare.

Qualcuno dice di voi: “I Retrolove sono la droga che preferite, quella che si usa come una locomotiva per andare più veloci”. Questa definizione incarna perfettamente lo spirito del rock’n’roll del ventennio d’oro che abbraccia il periodo dagli anni ‘70 agli anni ‘90. Vi ritrovate in questo abito così vintage?

La frase è del buon Philopat, che quegli anni se li è vissuti tutti sulla pelle e sa di che parla. È una di quelle frasi che ti senti subito addosso, cerchiamo di restarle fedeli. Lo spirito del rock n roll non è mai vintage, è solo più o meno underground, ma è qualcosa che c’è e ci sarà per sempre nell’aria. A noi piace respirarlo a pieni polmoni e urlarlo fuori appena possiamo.

Adesso che abbiamo parlato un po’ di “A hard boiled night” Vogliamo conoscere un po’ meglio la band. Immaginiamo di vedervi tutti insieme fuori dal palco e dalla sala prove, e trovarvi ad un grande concerto di un gruppo a cui vi ispirate e che vi piace particolarmente. Quale concerto avete visto o vi piacerebbe vedere insieme? E quello che invece avete perso e che invece avreste voluto vedere?

C’è un concerto che abbiamo perso, ma che in qualche modo ha segnato il culmine di un’era e l’inizio della nostra: è la leggendaria data del ‘92 a Torino con Guns ‘n roses, Faith no more e Soundgarden.

La fine del rock 70/80 e l’arrivo delle contaminazioni del grunge e dei 90. Non vedremo mai i Beatles, i Queen o i Nirvana ma fanno parte di noi.
Non l’abbiamo visto tecnicamente insieme perché ancora non ci conoscevamo, ma il tour di Load dei Metallica ci ha insegnato che la potenza può diventare uno spettacolo pazzesco, divertente per tutti.
Ci sono un po’ di band là fuori che ci piacerebbe vedere, magari però dividendo il palco con loro tipo Frank Carter & the rattlesnakes, The Hives, Danko Jones, Qotsa, Rival Sons…

I Retrolove sono attivi dal 2009, portano la loro musica in giro per i palchi del territorio tra Milano, Torino, Bologna raccogliendo buoni consensi ed un discreto successo, passando da brani in lingua italiana a brani in inglese. Di tutti i vostri pezzi, ce n’è qualcuno che vi piacerebbe far diventare la colonna sonora di un film? Quale sarebbe la sceneggiatura?

Be’ abbiamo appena finito di registrare un disco che si chiama Soundtrack!
Siamo tutti divoratori di pellicola e abbiamo sempre fantasticato sull’idea di avere i nostri pezzi dentro qualche film. E allora abbiamo deciso di fare tutto un disco ispirato al cinema di genere.

Esterno, tramonto. Siete appena arrivati in un polveroso cinema abbandonato in mezzo al deserto, senza schermo, alla fine del mondo. Che storie proietta? Chi si siede accanto a voi in ultima fila? Aspettate che scenda il sole, chiudete gli occhi e godetevi lo spettacolo.

Con quest’ultima domanda vi ringraziamo per il tempo che ci avete dedicato e speriamo di vedervi prestissimo on stage. Ci piacerebbe sapere dai Retrolove il motivo per cui vale ancora la pena portare in giro il sacro verbo del rock malgrado tutte le difficoltà del periodo che stiamo vivendo.

Grazie a voi! Intanto vi aspettiamo on stage il 6 aprile per la première al Rock n roll di Milano, mi raccomando. Credo che sarà chiaro perché vale ancora la pena di portare in giro il sacro verbo del rock n roll: perché è potente, sudato, sexy, divertente, liberatorio. Ed è la cosa che ci viene meglio nella vita.

LINK UTILI: https://www.facebook.com/loveretrolove/?epa=SEARCH_BOX

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
By |2019-03-31T12:47:06+00:00Marzo 31st, 2019|Brand New Rock, Musica Rock, Rock News|