Cremisi, un viaggio nel mondo di “Dawn of a New Era”

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Oggi Rock My Life incontra i Cremisi. La symphonic metal band ci trasporta nel mondo del rinascimento rispondendo ad alcune domande. Il loro primo album infatti “Dawn of a New Era” in uscita il prossimo 14 Giugno per Volcano Records & Promotion ed ha gia suscitato un grande interesse tra gli addetti ai lavori. conosciamoli meglio con questa intervista.

Salve ragazzi, oggi siete ospiti di Rock My life e vi diamo il nostro caloroso benvenuto.
I Cremisi sono una band al loro primo album “Dawn of a New Era” in imminente uscita per Volcano Records & Promotion.
Il vostro è uno stile molto particolare con riferimenti precisi ad un determinato periodo storico, il rinascimento.
Parlateci meglio del vostro lavoro.

“Dawn of a New Era” nasce come album incentrato sui momenti salienti del Rinascimento Italiano.

Esso rappresenta l’unione tra le influenze passate di noi quattro membri, che costituiscono un background molto ampio, come l’heavy e power metal dei Sabaton e Twilight Force, al melodic death dei Wintersun e Amorphis, ai riffoni pesanti dei Symphony X. Finendo poi con la maestosità delle linee vocali dei più classici Blind Guardian e Iron Maiden.

Ciò che ne è scaturito è quindi un sound potente, epico ma allo stesso tempo anche elegante e raffinato. Le storie contenute nell’album attingono ad avvenimenti realmente accaduti nel Rinascimento. Ma anche ad opere di quel periodo, nominando ad esempio il disegno dell’impiccato che ha ispirato il nostro primo singolo.

Siamo decisamente soddisfatti di questo progetto, sia dal punto di vista dei contenuti che del sound, siamo sicuri che ne sarete entusiati tanto quanto noi!

La musica dei Cremisi si rifà ad un genere melodic/symphonic metal che si fonde benissimo con le tematiche storiche affrontate nel vostro album. Da dove nasce la passione per questo tipo di cultura e di storia?

Correva l’anno 2016, seduti in una tavola calda guastavamo un arancino e ci siamo ritrovati ad osservare la tovaglia di carta che copriva il tavolo.  Vi erano stampati disegni di importanti opere architettoniche quali il Colosseo, la Tour Eiffel e il duomo di Milano.

Da qui l’idea di intavolare un progetto musicale partente dalla storia dell’arte, di cui il nostro bassista Francesco e il nostro cantante Davide sono grandi appassionati.

La scelta del periodo storico è stata molto semplice, perché diciamocelo, il Rinascimento… ”c’è a chi piace, e c’è chi mente” (cit.).

Recentemente è uscito il vostro singolo “The Hanged Man” in occasione della ricorrenza dei 500 anni dalla scomparsa del grande genio di Leonardo. Una scelta davvero forte e carica di significato. Al grande Leonardo sarebbe piaciuta la musica dei Cremisi?

Ci sono prove tangibili (seppur opportunamente occultate dai più grandi storici dell’arte, che non vogliono farci conoscere alcune scomode verità) del fatto che Leonardo Da Vinci fosse uno dei fondatori della scena paleometal.  Precursore della moda dei metallari di lasciarsi allungare capelli e barba.

Infatti decifrando alcuni scritti dei suoi diari e analizzando alcuni suoi disegni rappresentanti alcune delle complesse macchine che era solito ideare, possiamo evincere molto.

Non solo che fosse arrivato secoli prima alla tecnologia di quello che oggi è conosciuto come doppio pedale, ma che avesse anche nascosto nei suoi testi alcune composizioni musicali. Le stesse che se suonate al contrario danno vita a melodie in 11/8 che egli avrebbe suonato su un liuto in drop C.

Da qui la vera e autentica ispirazione per questo pezzo. Detto questo non possiamo essere matematicamente certi del fatto che i nostri brani gli sarebbero piaciuti, ma perlomeno non ci dobbiamo porre il problema!

Dawn of a New Era uscirà tra poco più di un mese ed immaginiamo l’emozione nel vedere realizzato in modo concreto il vostro duro lavoro. Cosa vi aspettate che arrivi alle persone che ascolteranno il disco? Qual è il desiderio più grande che avete riguardo alla risposta di pubblico?

Innanzitutto ci piacerebbe che il pubblico venisse coinvolto dalle tematiche e dalle storie contenute nell’album, che si lasciasse trasportare dalle sue armonie.

Questo disco accontenta un po’ tutti, perché si passa spesso da riff potenti, breakdown massicci. Assoli importanti a momenti più melodici e calmi, mai scontati che lasciano riflettere l’ascoltatore, sfruttando la non linearità dei tempi dispari che destano interesse soprattutto in quelle parti più d’atmosfera.

Ma soprattutto vorremmo che al suono dei Blast Beat di Rolando si lasciasse andare completamente a un poderoso Head-Banging!

Concludiamo e salutiamo i Cremisi con un enorme in bocca al lupo per tutto quello che arriverà da qui al prossimo futuro e concludiamo un’ultima domanda. Siete già stati paragonati come genere e stile ai grandissimi Symphony X. Come vi sentite a riguardo?

Sicuramente ci fa un grandissimo piacere esserlo, di sicuro sono tra le principali influenze, soprattutto dal punto di vista dei riff di chitarra e del mix pieno di sinfonie. Anche se la nostra impostazione musicale per questo album si basa, come abbiamo accennato prima, anche su altri stili.

Noterete tutto questo già dalle prossime canzoni che pubblicheremo, prima della release dell’album fissata per il 14 giugno.
Grazie a voi per averci dato la possibilità per raccontarvi qualcosa di noi! Continuate a seguirci e crepi il lupo!
#thecurtainisrising

Ringraziamo i Cremisi per questa intervista e vi ricordiamo che potete continuare a seguire la band anche sulla pagina Facebook ufficiale:

official page:https://www.facebook.com/cremisiband16/

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By |2019-05-07T19:29:51+00:00Maggio 7th, 2019|Brand New Rock, Rock News|