Asteroids, il nuovo lavoro di Davide Pepi.

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Asteroids è un interessante lavoro a cura di Davide Pepi, recentemente presentato presso il Virus Studio di Siena. Ve lo raccontiamo attraverso le parole di Giacomo Paradiso e Leonardo Priori.

Ore 17 di una tranquilla Domenica pomeriggio, mi reco insieme al mio compagno di avventure Leonardo presso il nuovissimo Virus Studio di Siena.

Oggi Davide Pepi presenta il suo lavoro Asteroids, per il quale ha ricevuto molta attenzione mediatica.

In particolare ci colpisce molto il successo della campagna di fundraising (nata per finanziare la produzione del disco) che ottiene in poche ore il raggiungimento e superamento dell’obiettivo fissato.

Asteroids, sulla carta, si presenta come un album che combina le influenze Djent alla Fusion (da sottolineare la presenza del Maestro Alex Argento nella title track).

Sfocia poi  in un brano acustico Finger Style (Song for C.) che non stona affatto, anzi completa la panoramica dei talenti che Davide racchiude nel suo bagaglio musicale.

Entriamo e notiamo subito il grande affollamento all’ingresso. Davide ci dice che ha scelto il Virus Studio come location, per via del legame affettivo/lavorativo creatosi negli anni.

Scelta del tutto intelligente, in quanto presentare un album nello stesso studio dove viene registrato delinea bene il percorso artistico di Davide.

Ci propone quindi, non solo il suo nuovo lavoro, ma ci guida anche all’interno di un percorso.

Davide porta il pubblico a capire a fondo, le sfaccettature di tutto l’iter compositivo non privo di aneddoti divertenti, come ad esempio le origini del brano T.I.M.N. nato sul lettino di sala operatoria dopo un piccolo intervento.

Bene! È il momento di incominciare, il pubblico entra nella sala A del Virus studio. Breve presentazione e via! Si parte con la musica.
Davide mette subito le cose in chiaro: suono perfetto, playing pulito e preciso ma dal gran tocco.

Poco a poco ci troviamo su un altro piano, tante emozioni si susseguono attraverso i temi delle canzoni.

Temi sempre melodici e di gran gusto dove la chitarra “canta” a gran voce tutte le influenze musicali che Davide racconta, brano per brano, al pubblico in sala.

Ci sono infatti le dimensioni oniriche taglienti di Oz Noy. Le costruzioni ritmiche dei Freak Kitchen. Le atmosfere progressive dei Dream Theater e il tocco, la tecnica, le melodie schiette e mai banali di Marco Sfogli.

Il playing di Davide è perfetto, coinvolgente, da ascoltare tutto d’un fiato. Fa evincere la sterminata preparazione di questo ragazzo che alla sua giovane età può già definirsi a nostro parere un artista completo ed esperto.

Artista che fa della sua musica non solo una professione (ricordiamo che Davide da anni lavora come insegnante in varie strutture di Siena fra cui Rock Factory ed è membro ufficiale dei Profusion) ma anche un vero mezzo di comunicazione.

Traspare infatti dalle canzoni del disco tutta la gavetta e la forza di volontà insita nel percorso musicale di Davide, che non nasconde la sua emozione durante l’esibizione.

Esibizione che volutamente è  rivolta ai raisers ovvero agli amici, gli allievi, i compagni di suonate, parenti, artisti, professionisti che popolano il suo mondo da anni.

Compagni  che con la stessa determinazione hanno permesso la nascita di Asteroids e portato il clima di questa presentazione a quello di una bellissima serata di festa fra amici.

Ultima ma non per questo meno importante è la valutazione della qualità sonora del disco Asteroids (presente in forma di backing tracks durante la presentazione) maestosa e potente.

Davide ci spiega essere il frutto di una ricerca maniacale dei suoni in fase di registrazione da parte di Alessandro e Jappo del Virus.

Grazie a lui è stato possibile un mix pulito e intellegibile senza togliere corpo alle batterie.   (Suonate da Giovanni Cilio, tranne su Flying Higher dove troviamo Alessandro Chiavoni).

Il basso qui invece  è suonato da Duccio Pellati (Roots from Above) in tutte le tracce ad eccezione di Misunderstorming Blues dove troviamo John Tammaro e Asteroids suonata da Luca Giachi.

Da segnalare la presenza di Claudio Pietronik nel brano Flying Higher!

Bene, bravo! Scrosciano gli applausi ed andiamo via, Davide attende il secondo turno, eh sì, non una, ma due presentazioni data l’impossibilità di accogliere tutto il pubblico in un solo evento!

Prendiamo il graditissimo gadget che Davide ha riservato ai raisers e ce ne andiamo a suonare, tale e tanta è la voglia che ci ha messo addosso Asteroids.

pagina facebook: https://www.facebook.com/NamelessDave

Articolo a cura di Giacomo Paradiso e Leonardo Priori

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By |2019-07-04T10:35:26+00:00Luglio 4th, 2019|Brand New Rock, Rock News|