The Sunburst incontrano Rock My life, ecco la nostra intervista

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The Sunburst, è un innovativo progetto musicale, una band innovativa e ricca di sorprese. Abbiamo fatto ai ragazzi alcune domande per conoscerli meglio e farci raccontare il loro lavoro.

Ecco cosa ci hanno detto:

Salve ragazzi, ben arrivati su Rock my Life. Oggi parliamo di The Sunburst, una band definita innovativa e ricca di sorprese.

Sappiamo che è da poco uscito il nuovo brano “Red Sky” che rappresenta per voi una sorta di rivoluzione. Spiegateci perché…

Francesco:

Ciao a tutti a grazie per lo spazio dedicatoci! Si, possiamo dire che Red Sky rappresenta una sorta di rivoluzione per il progetto The Sunburst.

La ragione principale è l’importante cambio di line up avvenuto lo scorso dicembre che ha visto l’ingresso in formazione di Gianluca Ferro e Rob Iaculli, due musicisti talentuosi e di grande esperienza.

The Sunburst hanno all’attivo già due album ed una buona fanbase in tutta Europa. Eppure qualche mese fa decidono di mettersi in discussione con un cambio radicale di line up.

Arrivano così Gianluca Ferro e Rob Iaculli che vanno ad aggiungersi ai già presenti Francesco Glielmi e Davide Crisafulli. Come è cambiato il vostro modo di suonare?

Francesco:

Il cambio di line up è stato dettato principalmente dal fatto che i due ex membri non potevano più suonare con noi, principalmente per questioni di scelte personali.

Con la massima serenità abbiamo semplicemente capito che per la band era giunta la fine di un ciclo.
Con Gianluca e Rob abbiamo subito trovato una grande affinità, sia dentro che fuori alla saletta. Sicuramente sono cambiate le influenze più che il modo di suonare.

Il vostro è uno stile definito “progressive metal” montato su una struttura alternative che ben si incastra sulla voce di Davide. Con questi presupposti ci aspettiamo trame sonore davvero interessanti. Quale elemento della musica di The Sunburst amate di più?

Francesco:

Non ci consideriamo propriamente una band “progressive metal”, sicuramente è un filone musicale che fa parte dei nostri ascolti individuali ed ovviamente alcuni elementi caratteristici di quel genere ‘riemergono’ in fase di scrittura.

Davide:

Sì, in generale é come dice Fra, e quanto detto da lui mi permette di esprimere il lato che preferisco nella musica dei The Sunburst che è l’elemento inclusivo.

Mi piace pensare che in tre minuti si possano comunicare molte cose appunto ‘includendo’ le diverse anime che collaborano alla stesura di un brano.

Parliamo adesso di un argomento attuale e probabilmente un po’ spinoso.

Abbiamo dato un’occhiata alla vostra pagina Facebook notando che siete molto attivi e presenti nel coinvolgere i vostri fan.

Quanto è importante per voi e per una band in generale questo tipo di comunicazione “social”? Sarà sempre così o pensate che qualcosa prima o poi cambierà?

Francesco:

Qui bisognerebbe scrivere un libro per rispondere bene!

Cercando di essere brevi diciamo che la comunicazione “social” ormai è essenziale per una band che propone brani inediti al pubblico. Quindi succede che un musicista non può più preoccuparsi solo di scrivere belle canzoni, registrarle e trovarsi le date.

Deve anche imparare a pubblicizzare il proprio lavoro in un mercato saturo. Con i mezzi che abbiamo oggi anche un ragazzino con un PC in una cameretta può tirare fuori un album decente.

La differenza sicuramente sta nella qualità, cosa che sicuramente la tecnologia ha un po’ “livellato”, mentre ritengo che la vera prova del nove rimanga l’esibizione live.

Riallacciandoci a questo discorso, vorremmo condividere con voi un altro pensiero a riguardo e sentire la vostra opinione. Sicuramente avrete notato che poco alla volta si sta recuperando un certo interesse verso l’analogico, il vinile e tutto ciò che appartiene un po’ alle vecchie generazioni.
Come vive la vostra band questo passaggio?

Francesco:

Un bel ritorno alle origini! Stiamo pensando anche noi di fare stampare qualcosa in vinile.

Davide:

E’ dal primo album che ci chiedono “Ma il vinile?” e più volte abbiamo accarezzato l’idea di realizzare qualcosa a riguardo, vedremo cosa accadrà con un terzo lavoro in studio!

Parliamo adesso di live, concerti, e festival. Dopo aver suonato davvero tanto in giro, c’è un posto o un palco ideale in cui vorreste suonare? Il vostro sogno nel cassetto, il posto in cui i The Sunburst possono dire “Questo è il palco perfetto per noi”!?

Francesco:

Personalmente non ci ho mai pensato. Però recentemente sono stato al Firenze Rocks, non sarebbe male un giorno suonare in un contesto del genere!

Bene ragazzi, vi ringraziamo per la vostra disponibilità e per aver condiviso un po’ della vostra esperienza con noi. Vogliamo salutarvi con un’ultima domanda. Cosa c’è in programma adesso per Gianluca, Rob, Francesco e Davide? Potete svelarci qualche anticipazione?

Francesco: Grazie ancora a voi per lo spazio dedicatoci. Stiamo lavorando alla stesura del nuovo album, speriamo di farvi ascoltare qualcosa entro fine anno!

Rigraziando The Sunburst per essere stati con noi vi riproponiamo il video di “Red Sky”

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By |2019-07-31T07:30:09+00:00Luglio 31st, 2019|Brand New Rock, Rock News|