Intervista a Carmelo Siracusa. Il bassista siciliano ci racconta il suo ultimo lavoro

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La nostra intervista stavolta arriva fino a Carmelo Siracusa. Il famoso bassista siciliano da poco ha pubblicato “E’ come senti, non come pensi”, un’opera molto particolare legata ad un concerto per contrabbasso del ‘700.

Rispondendo alle nostre domande, Carmelo ci ha svelato qualcosa in più sul suo lavoro, sulla sua musica e sul suo percorso di vita.

Ecco cosa ci ha raccontato.

1 – E’ come senti, non come pensi…
Un titolo carico di significato per un brano che porta al suo interno sia melodie inedite che parti originali dell’opera settecentesca di Carl Ditters Von Dittersdorf.
Come mai questa scelta di fondere la tua musica con un concerto per contrabbasso?

Il concerto per Contrabbasso di Dittersdorf nella sua forma originaria ricorda la una danza, e la danza è espressione corporea del tempo. Il contrabbasso oltre che ad essere lo strumento che suono è uno strumento che nel tempo si è trasformato e ha percorso i secoli, lo troviamo nel Pop, Jazz, Musica Classica, Popolare etc.
Il contrabbasso è uno strumento nobile e il suo repertorio andrebbe scoperto.

2 – La composizione si apre con queste parole: “Le anime che si cercano attraverso il tempo
e si ricongiungono rappresentano la vita, l’universo…”
U’affermazione carica di significato che da una parte esprime la difficile condizione in cui si trova l’essere umano e dall’altra lancia un messaggio di speranza che contrasta l’ansia di ciò che ci aspetta nel futuro. Che ruolo ha la musica in tutto questo?

La musica non è solo una forma artistica o un mezzo per procurare un passeggero piacere ai sensi. Non è solo una combinazione di suoni che forma un ritmo orecchiabile. Essa può rendere più addormentati o più svegli, può avvicinarci a Dio o infognarci nei bisogni più bassi.

3 – Carmelo Sracusa nasce bassista e comincia a suonare fin da giovanissimo. Come mai proprio la scelta del basso? Cosa ti ha avvicinato a questo strumento? Ci sono mai stati momenti in cui hai pensato che non era la tua strada?

Io ho iniziato suonare il basso perchè a 12 anni ho visto suonare Steve Harris dei Maiden. Fin da piccolo ho avuto passione per la musica. Avrei voluto fare il veterinario ma ho sempre scelto di fare questo nella mia vita, avevo 15 anni quando presi questa decisione.

4 – La tua Biografia è costellata di grandi nomi e artisti con cui hai collaborato e suonato. Ovviamente molti di noi ricordano anche la band Sugarfree con cui hai ottenuto tre dischi d’oro e uno di platino. Quel genere musicale è un bel po’ distante da questo singolo, cosa è cambiato in te nel corso degli anni?

Nulla, sono ancora oggi musica pop e prima di suonare con gli Sugarfree, quando avevo 20 anni, facevo già qualche concerto di musica classica. Per me la musica è come la cucina, non puoi nutrire il tuo corpo ogni giorno dello stesso piatto.

5 – Carmelo, tu sei originario di una bellissima terra ricca di storia e cultura antica. La Sicilia è un tripudio di colori, sapori e tradizioni che sicuramente fanno parte del tuo vissuto. Quanto di tutto questo porti nella tua musica?

Sono molto legato alla mia terra, posso accennarti che il video di E’ come senti, non come pensi avrà quattro location caratteristiche in cui balleranno dei ballerini che rappresentano gli elementi, ovviamente non mancherà l’etna. Per il resto non porto nulla di musicalmente tradizionale, mai fatto.

6 – E a proposito di questo parliamo di un altro progetto in cui c’è tutta la tua anima e il tuo spirito creativo. Cosa puoi dirci di “Camera a Sud”?

Camera a Sud nasce da un mio ricordo, mia madre e mio padre che cantavano canzoni tipo ( bellezza in bicicletta, pippo non lo sa ) Essendo appassionato di electroswing mi sono chiesto se esistesse una band che lo facesse in italiano. Beh non esiste. Le melodie delle canzoni anni 30 e 40 si prestano tantissimo e ci stiamo divertendo a rivisitarle.

7- Attualmente ti vediamo impegnato anche in un’intensa attività didattica presso numerose scuole del circuito Nazionale come responsabile didattico della classe di Basso e Contrabbasso.
Noi crediamo fermamente che c’è ancora speranza per il futuro dei giovani artisti, dei live e della musica d’autore. Tu che approccio hai con i tuoi studenti? Tecnica o cuore?

Insegno da 20 anni, posso affermare che solo pochi giovani sfruttano al massimo tutte le potenzialità che l’essere umano possiede. Faccio sempre un esempio ai miei studenti, hai lo stesso TEMPO che avevano a disposizione Chopin, Darwin, A. Einstein. Al procedimento meccanico arriva chiunque. Trasmettere un’emozione sincera è molto più difficile. Siamo troppo abituati a pensare oramai. Cerco di trasmettere anche questo.

8 – Per ringraziarti di essere stato con noi e di averci regalato il tuo tempo, vogliamo immaginare di poter realizzare un desiderio, un tuo sogno nel cassetto. Cosa vorresti?

Vorrei avere la possibilità di girare tutto il mondo, ma proprio tutto.

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By |2019-09-15T16:12:41+00:00Settembre 15th, 2019|Brand New Rock, Rock News|