Pan Music Fest , Music All Around

Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.

Il 25 ottobre si è tenuto il Pan Music Fest all’Off Topic di Torino, per la sua prima edizione(Music All Around).

Una manifestazione musicale sponsorizzata dal collettivo Torino Music Connection carica di freschezza e innovazione. La  proposta artistica ha fatto sì che l’evento registrasse il sold out oltre ad una grande attesa generale.

Ideatore e promotore dell’iniziativa è Fabrizio Panebarco. Producer e fondatore dell’etichetta discografica Pan Music Production nonché front-man della storica band pop punk Melody Fall.

Otto le band targate Pan Music che hanno condiviso i due palchi messi a loro disposizione, simulando un botta e riposta musicale che non ha dato tregua ai partecipanti.

Prende vita così un’atmosfera dove idee ed ideologie hanno avuto la possibilità di fluire libere attraverso la musica.
Entriamo ora nel vivo degli eventi raccontando come si è svolta la serata.

Ad accendere i motori della serata sono Le Disfunzioni e I Rettili, band molto conosciuta ed apprezzata nel torinese grazie alla sua proposta fatta di un rock psichedelico e controverso.

Un sound ed un’energia all’altezza delle aspettative che permette ai presenti di sintonizzarsi sulle frequenze del Pan Music Fest.

Il risultato infatti non tarda ad arrivare e durante l’ultima esecuzione il loro portamento dai ritmi quasi tribali smuove i fan spingendoli in una mischia.

Ci si muove nel Bistrò dell’Off Topic dove entra in scena Simone Veludo. Assistiamo ad una performance fatta di giochi di prestigio musicali accompagnati da testi contemporanei e da un linguaggio moderno.

Una performance che alterna un cantautorato disilluso e fragile a momenti di pura energia per giungere infine ad un finale rappato accompagnato da un coro di fan in visibilio.

In un battito di ciglia si viene poi catapultati sul main stage, dove ad aspettarci troviamo i rappresentanti Brit-Pop della Pan Music: i Fratellislip.

Un gruppo frizzante che accompagna il pubblico in un viaggio tra momenti romantici e scariche di adrenalina.

Vediamo braccia che si muovono lentamente, quasi a voler coccolare le note della loro musica, trasformarsi improvvisamente in un circle pit.  Band e fan cantano e ballano insieme fino ad arrivare ad un finale travolgente e degno di memoria.

Dopo questo bagno di emozione gli accenni di un nuovo genere musicale ci invitano a rientrare al Bistrò, dove troviamo i Bassamarea con il loro Indie Rock.

La band annuncia dal palco di essere giunta alla sua ultima esibizione e con malinconia si apre al primo brano.

Una proposta musicale unica nel suo genere che mantiene alto lo standard dell’indie rock italiano sia nei contenuti che nella musicalità.

Tempo di assaporare per qualche secondo l’umida aria torinese e siamo di nuovo in pista. Ad aprirci le porte è la musica dei “The Gamblers”.

Band dai mille strumenti che richiama il pubblico a salire a bordo della carovana per affrontare un viaggio nel folk rock, partendo dai cieli di Irlanda per terminare tre le leggendarie routes texane.

Una voce di impronta rock si amalgama a melodie irlandesi fatte di cornamusa e violini. Si lascia poi spazio a quel sound western che guida band e pubblico su un’euphoric route senza precedenti.

Battiti di mani scanditi a tempo fanno da intro alla chiusura del set, accompagnate da sonorità a cavallo tra lo swing e il rock.

Tocca in seguito agli Iglooo dominare il palco del Pan Music fest. Impossibile non stabilire un contatto visivo con questa band la cui gestualità del front-man racconta con un linguaggio nuovo i dettagli descritti dai loro pezzi.

Arriva poi il brano più atteso a detta di molti: “Alice (nel paese delle catastrofi)”.

Una reinterpretazione indie-pop della trama di Alice in Wonderland, dove l’autore interloquisce con la protagonista della canzone incoraggiandola ad abbandonare il mondo delle favole.

Segue il singolo “Più a Nord” con cui gli Igloo salutano il pubblico e preparano il terreno al momento più atteso della serata.

Ci prepara al gran finale che stavolta vedrà i due Headlinears esibirsi in un’unica area.

Ad iniziare sono i Melody Fall che, dopo ben due anni, tornano a diffondere il proprio verbo in territorio torinese.

Pionieri del Pop Punk italiano all’estero e freschi di numerosi tour in Oriente tra Cina e Giappone. I Melody Fall sono però tanto apprezzati e riconosciuti anche in Italia. Basti pensare alla loro esperienza sanremese nel 2008 con il Brano “Ascoltami”.

Irresistibilmente decisi nel proporre le loro composizioni ed egualmente audaci nei contenuti proposti in esse, i Melody travolgono il Cubo di Off Topic con un’energia incredibile da cui nessuno riesce a salvarsi.

Un unico grido si leva dalla platea che sembra non poter far a meno di questo sound sprezzante.

Il meglio arriva con “The Name”, un brano dalla potenza incontenibile definito dalla band una delle composizioni più cattive del loro repertorio dato il messaggio che indirizza al pubblico: non mollare mai.

L’ultimo pezzo si apre con il massimo coinvolgimento dei presenti che vengono invitati a dividersi in schiere per poi scontrarsi nel momento clue del brano.

Grande professionismo e una presenza scenica di grande spessore che non delude le aspettative ed esalta il “modus vivendi” di una vera band pop punk.

La mezzanotte è già passata e finalmente arriva il momento degli Atlante. Punta di diamante della Pan Music e già catalogata nei “Best Act New Generation 2018” di MTV con il singolo manifesto della band “Atlas”.

La loro performance è un fiume in piena, una corrente di grunge e rock allo stato puro che rompe gli argini e si riversa tra i suoi ascoltatori mentre istinti animali ed immaginari selvaggi sembrano proiettarsi sulla scena.

Gli Atlante non possono non proporre uno dei loro brani più apprezzati: Terra.

Un inno al rispetto del nostro pianeta, un reminder per tutti coloro che vivono ogni giorno senza pensare alle conseguenze delle proprie azioni.

Un brano per evitare che l’umanità si riduca a cercare nuove terre da coltivare quando basterebbe impegnarsi per salvare ciò che già ci appartiene. Infine ecco il momento più atteso della serata.

Il noto chitarrista e songwriter Daniele Celona sale sul palco al fianco degli Atlante.

Tra le note di “Venere” accompagnate dal coro di una folla in delirio si conclude un’esibizione che lascia il segno nei cuori di tutti coloro che hanno preso parte al Pan Music Fest.

Termina così un appuntamento che segna un nuovo capitolo per la scena musicale torinese.

Un evento in cui l’unione di artisti e addetti ai lavori sotto l’egida di Torino Music Connection crea un’atmosfera fatta di rock, magia ed adrenalina.

Un grande successo che ribadisce l’importanza della musica live non come semplice strumento di mercato ma come dimensione libera a cui affidare i propri interessi di ascolto.

I risultati di questa grande partecipazione attestano come il pubblico del festival sia una generazione che aspira alla spontaneità e si riconosce nel linguaggio delle emozioni.

Qui vige un unico sentimento: la solidarietà per la musica, il riconoscersi in essa, la condivisione di una passione comune.

Report: Marilyn Vincenzo

Ph. Credits: Elena Rajteri

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
By |2019-11-07T08:32:31+00:00Novembre 7th, 2019|Brand New Rock, Rock News|