Adepti della Chiesa del Metallo, una nuova opera per Francesco Gallina

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Adepti della chiesa del metallo è la nuova opera letteraria di Grancesco Gallina, che arriva dopo lo straordinario successo di “Donne Rocciose” 50 ritratti di femmine rock dalla contestazione alle ragazze del 2000. LEGGI LA RECENSIONE QUI.

In Adepti della chiesa del metallo invece troviamo riflessioni su ciò che siamo stati per capire ciò che siamo diventati.
Ecco la Prefazione di Gianni Della Cioppa (Scrittore, giornalista, critico)

“Il metal era per tutti noi come un veleno elettrico che invadeva ogni cellula, ma da cui poi ti mitridatizzavi subito. Regalandoti un’incantevole assuefazione alla sostanza tossica più bella che ci fosse al mondo”.

Viviamo l’era della digitalizzazione di ogni attività umana, musica compresa. Tutto corre in rete e il tempo in cui per procurarsi quella preferita bisognava ricorrere alle rare riviste in edicola. Alle fanzine acquistate per posta e al passa parola, sembra lontanissimo.
Il brivido dell’ordine dei dischi al buio, della distribuzione tra i pochi amici interessati, della registrazione su cassetta di quanto comprato dagli altri, sono solo ricordi.

Eppure, Adepti della Chiesa del Metallo, non vuole solo ricordare anni lontani. Vuole cercare di risvegliare in chi li ha vissuti quella gratificante iniezione di endorfine scatenata dal primo ascolto.
Di quanto ottenuto, o quella di segno opposto per la delusione nello scoprire di aver preso un “pacco”.
Tornare a quei giorni può essere il pretesto per parlare non solo di ciò che eravamo, ma anche di ciò che siamo diventati e di cosa rischiamo di diventare. Perché conoscere il passato è la chiave per capire il nostro presente e cercare di pianificare il futuro.

Rammentare cosa significasse essere un metallaro all’alba degli anni 80 diventa così il modo per parlare dell’Italia del tempo. Descrivere i meccanismi di appartenenza a una sotto cultura con tratti simili a una vera chiesa.
La chiave per tracciare un parallelismo a tratti inquietante con quella vera e parlare dell’iconografia dell’una e dell’altra.

Ricordare così l’epopea del vinile e delle musicassette quello per disquisire del loro ritorno e di ciò che vi ruota intorno.
Dibattere poi delle piattaforme digitali come Spotify può indurre a riflettere su come sia rischioso il nostro modo di conservare musica e cultura. Sfogliare mentalmente le vecchie fanzine quello per discutere del concetto di critica ai tempi del Web.
Guardare i talent il modo per capire come manovrano le nostre scelte. Osservare zone del mondo in cui gli appassionati di rock rischiano la vita, darci più consapevolezza del nostro quotidiano.

Non soltanto musicale. Perché il tempo che dedichiamo o non dedichiamo alle nostre passioni e il modo in cui lo facciamo, racconta molto di noi. Come uomini, ma anche del modello di società che stiamo costruendo. Adepti della Chiesa del Metallo è quindi un libro molto diverso da quelli che di solito ricadono nella categoria “musica”.
Non parla in modo specifico di un gruppo o di un artista anche se ne cita molti . Nemmeno di una particolare scena se non come punto di partenza per sviluppare un discorso molto più articolato.
Rivolgendosi ad un pubblico interessato alla vita e alla cultura in senso ampio, non solo al metal tal quale.

ARGOMENTI:

Gli argomenti trattati riguardano infatti musica, storia, sociologia, comunicazione, arte, costume, moda e molto altro. Producendo un ibrido che vuole andare oltre il discorso musicale, assumendo posizioni molto nette e precise.
Talvolta scomode. Per dimostrare che i metallari sono mediamente dotati di un interesse verso la società e di un tasso culturale molto, ma molto superiore a quanto si vorrebbe fare credere.

Coi contributi originali di: Giacomo Voli (Rhapsody of Fire); Tony Fontò (White Skull); Flegias (Necrodeath, Cadaveria); Tony D’Alessio (Banco). Ed ancora Zorama (Musicista, autore per Mina); Giuseppe Scaravilli (Scrittore, musicista dei Malibran); Fabio Rossi (scrittore, critico musicale).
Fabio Lanciotti (discografico, produttore); Floriana Ausili (storica dell’arte); Antonio Keller (discografico). Prefazione di Gianni Della Cioppa (scrittore, giornalista, discografico).

L’AUTORE

Francesco Gallina ha cominciato all’età di diciassette anni come speaker radiofonico e scrivendo inizialmente per la fanzine di Torino “Metal Fortress” e poi per “Inferno Rock”.
La prima rivista dedicata all’Heavy Metal in Italia regolarmente diffusa in edicola. Dal 2005 scrive per la metal webzine “Metallized.it”.
Per cui ha pubblicato a oggi oltre 2000 tra recensioni, live report, articoli di approfondimento a sfondo sociale e culturale. Scrive inoltre interviste ad alcuni tra i personaggi più in vista della scena metallica internazionale.

Pubblica alcuni racconti brevi con Perrone Editore, è autore della prefazione della biografia Rory Gallagher. Il bluesman bianco con la camicia a quadri e una sua recensione è compresa nel volume Italian Rhapsody.
L’avventura dei Queen in Italia. Nel 2019 è uscito per Arcana il suo volume Donne Rocciose – 50 ritratti di femmine rock.

DETTAGLI PRODOTTO:

Copertina: Flessibile
Pagine: 320
Editore: Arcana Edizioni
Collana: Musica
Formato: 15 x 21
Lingua: Italiano
ISBN-10: 8862317182 ISBN-13: 978-8862317184

https://www.facebook.com/ravenmetallized/
http://www.arcanaedizioni.com
https://www.amazon.it/Adepti-della-chiesa-del-metallo/dp/8862317182

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By |2020-02-28T16:05:59+00:00Febbraio 28th, 2020|Brand New Rock, Rock News|