Max Rumiano, intervista all’artista dalle mille sonorità.

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Oggi ci imbattiamo in Max Rumiano, un artista dalle mille sfaccettatute molto apprezzato sia dalla scena torinese che italiana. abbiamo voluto conoscere meglio il suo lavoro con questa intervista.

Ciao Max, benvenuto sulle nostre pagine. Abbiamo già avuto modo di conoscerti in questo spazio con il tuo ultimo lavoro. Anzi, mentre scrivo questa intervista le note di “Glass of wine” scorrono in sottofondo. Nei tuoi lavori (anche precedenti) troviamo tantissime sfaccettature. Il blues, il rock ma anche il funk e il gospel miscelato con qualche spruzzo di ska. Come riesci a far convivere tutte queste sonorità?

Ciao e grazie a voi per l’invito. La mia formazione è sicuramente rock-blues, prima negli ascolti e poi nell’attività live degli inizi. Per qualsiasi forma artistica trovo sia fondamentale spaziare il più possibile in modo da avere un vocabolario variegato che permetta di esprimersi al meglio.

Per questo motivo accetto quasi sempre di buon grado le offerte di collaborazione che mi venivano proposte, compatibilmente col tempo a disposizione. Studiare cose nuove non è mai tempo perso. Da un lato ti dedichi ad aspetti che normalmente non avresti scelto di affrontare e dall’altro, se l’esito non è soddisfacente, per lo meno sai che puoi mettere un paletto e ricominciare con qualcos’altro. Ma questo risultato si può ottenere ovviamente solo con l’esperienza diretta.

Parliamo dunque di questo bellissimo brano appena citato: “Glass of Wine”. Qui Max Rumiano parla di una camera d’albergo, candele, del vino e una donna con qualcosa da raccontare. Alla fine questa donna si lascia andare alle sue fragilità. C’è una frase molto particolare in questo testo: “Life is what you have, if the rest is far away”. Spiegaci meglio questo concetto.

Per questa domanda devo puntualizzare che stiamo parlando dell’unico brano in cui è presente un featuring ad opera del rapper MighteeMike che compare anche nel video. Per cui il testo di questo brano è opera sua. Detto ciò, provo a contestualizzare la frase.

La donna in questione ha una relazione stabile con un’altra persona e si sente un po’ a disagio per la chimica che si è creata col suo interlocutore incontrato per caso durante un viaggio.

L’uomo, per provare ad alleggerire l’imbarazzo di lei, le esterna una sorta di “carpe diem”. ora ti trovi lontano da casa e dalle tue preoccupazioni, per cui non portartele appresso ma goditi la vita.

C’è anche da dire che, nel suo flusso di pensieri, il protagonista rivela di non credere a una parola di ciò che ha appena detto(!). Ma la situazione lo porta a essere empatico nei confronti della donna che lo sta pian piano seducendo.

Ascoltando i tuoi brani troviamo molto interessante il connubio tra suoni e testi. Sono schiettamente blues sia nei racconti che nelle tematiche trattate. Ma anche avvolgenti con l’uso dei synth. È tutto ben bilanciato senza sbavature o predominanza di un elemento rispetto ad un altro. Riesci ad ottenere questo effetto anche dal vivo? Come sono i live di Max Rumiano?

A onor del vero, i live di questo progetto sono ancora in preparazione. Il disco si basa su delle produzioni di beat costruiti con campioni e suoni creati appositamente.

Spesso vi sono più tracce sovraincise in contemporanea, cosa che dal vivo non sarebbe possibile da riprodurre a meno di utilizzare delle sequenze, ma non è la strada che voglio percorrere. La mia idea è di proporre un sound schietto, da trio o quartetto live. Per questo ho già pensato di riarrangiare i brani in modo da sfrondarli dagli abbellimenti non strettamente necessari.

I brani di Soul Tracks sono interpretati da diverse voci femminili. Come hai scelto la voce giusta per ciascun brano? Immagino che non sia stato facile trovare il timbro giusto o la persona che possa calzare a pennello con questi testi. Tu Max ci sei riuscito perfettamente.

Grazie, di questo devo rendere merito alle persone che, con così tanto entusiasmo, hanno acconsentito di partecipare al disco. Quando dai il via a un progetto il primo pensiero va alle tua cerchia di conoscenze perché è bello che nelle cose importanti siano presenti le persone a te vicine. Infatti sai per certo che il loro contributo sarà fondamentale.

Così è stato relativamente ai primi brani scritti per i quali ho coinvolto Elisa Bava, IMA e Marco Peroglio, fra le migliori voci con cui mi è capitato di collaborare negli anni. Con MighteeMike la collaborazione è nata un po’ in sordina.

Non ci conoscevamo, ma avendolo sentito più volte live come MC del Jazz Rapsody Collective ho voluto proporgli un featuring per vedere quale colore avrebbe tirato fuori dal beat che gli avevo proposto.

Innanzitutto ha avuto la grande intuizione di coinvolgere Cinzia “Morena” Carraturo che è stata una graditissima scoperta.  Così dopo una notte insonne, ha sfornato il testo che avete potuto sentire e da cui è nata l’idea del video.

Questo ha dato il via ad altre collaborazioni che stiamo portando avanti tuttora. Finisco ringraziando anche gli altri ospiti del disco, Luca Romeo al basso, Silvio Ferro alla chitarra e Carlo Bellotti alla batteria, miei compagni della jam In Da Funk che ha luogo al Jazz Club di Torino.

Ascoltando i lavori di Max Rumiano e la sua musica, immaginiamo di trovarci di fronte ad un viaggiatore seriale. Con la sua valigia sempre in mano e le sigarette nella tasca del cappotto. Il bavero alzato e tanti chilometri alle spalle che terminano in una stanza d’albergo con l’immancabile whisky liscio. Un taccuino per gli appunti e la cena del servizio in camera. È così?

Non esattamente..! Sostengo da sempre che la musica si alimenta con la musica stessa, per cui la prima cosa è ascoltarne tanta e lasciarsi ispirare. Oltre ovviamente a cercare di migliorarsi sempre sul proprio strumento.

Queste sono attività che si possono comodamente effettuare nel salotto di casa e, per vario tempo, per me è stato così. Negli ultimi anni ho avuto occasioni, lavorative e non, per vedere cosa succede fuori dall’Italia, sia in Occidente che in Oriente.

Viaggiare è universalmente riconosciuto come il miglior metodo per aprire la mente e non c’è niente di più vero. Oltre a mettere le cose in prospettiva ti aiuta a far girare i pensieri e ad acquisire esperienze. Nello specifico, le prime fonti di ispirazione per qualsivoglia attività artistica. Non mi definirei pertanto un viaggiatore solitario e tetro, ma come uno che sfrutta l’occasione del viaggio per trovare il bello nelle cose.

Giungiamo all’ultima domanda, con cui ti salutiamo. Malgrado il momento particolare che tutti stiamo affrontando, voglio chiederti quali sono i tuoi progetti futuri. Perché sappiamo bene che la musica non può e non deve fermarsi. Cosa bolle in pentola? Quale sarà il tuo prossimo viaggio musicale e non di Max Rumiano?

Per un musicista spesso l’attività di incidere le proprie composizioni significa fare un punto della situazione. Soul Tracks mi ha dato l’occasione di imparare nuovi modi di fare musica.

L’esperimento mi è piaciuto parecchio, non a caso ho titolato l’album “volume 1” in quanto sono già sulla strada per scrivere la prima pagina di un “volume 2”. Il mio processo compositivo è abbastanza lungo, dipende da molti fattori, ma preferisco non mettermi fretta. Credo sia il modo migliore per far sì che le cose nascano in maniera naturale.

Inoltre i ragazzi della Blue Mama Records, col loro ottimo apporto, mi invogliano a fare sempre meglio, per cui non vedo l’ora di “scoperchiare” la pentola che sta bollendo e arricchirla di nuovi ingredienti.

Ringraziando di cuore Max Rumiano per questa chiacchierata, vi invitiamo a seguire la sua musica anche sui social:

PAGINA FACEBOOK:https://www.facebook.com/MaxRumianoProject/

VOLCANO RECORDS & PROMOTION: https://www.facebook.com/volcanopromotion/

BLUE MAMA RECORDS: https://www.facebook.com/bluemamarecords/

ALTRO SU MAX RUMIANO: http://www.rockmylife.it/2020/03/13/soul-tracks/

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By |2020-03-31T07:44:15+00:00Marzo 31st, 2020|Musica Rock, Rock Classic|