Mameli Rock, la nostra intervista a Marco D’Andrea

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Abbiamo già Parlato di Mameli Rock sulle nostre pagine. Il progetto ci ha entusiasmato così tanto che abbiamo deciso di farci raccontare qualcosa in più da Marco D’Andrea, Ideatore e produttore di questo brano.

Ciao Marco, noi di Rock My Life abbiamo appena pubblicato il video Mameli Rock e posso senza dubbio dire, WOW! Ci sono state alcune rivisitazioni del nostro inno nazionale ma credo di non aver mai sentito una versione con così tanti artisti. Intanto voglio chiederti perché proprio l’inno nazionale e non ad esempio un’altra icona della cultura italiana come ad esempio “Nel blu dipinto di blu?”

Ciao Graziella, un saluto a te ed a tutto lo staff ed i lettori di Rock My Life. Ti ringrazio per i complimenti! l’Inno Nazionale, perché rappresenta l’Italia intera e gli Italiani nel mondo. Quando è scattato il Lockdown ed i giornali hanno iniziato a parlare di quanto stava accadendo nel mondo, non me la sono sentita di fare da spettatore.

Ho voluto dare attivamente il mio contributo alla situazione assurda che tutti stiamo vivendo, anche perché il ricavato delle vendite del brano, verrà interamente devoluto al Policlinico di Milano, tra i molti in prima linea per combattere questo Virus. L’idea di arrangiare in chiave Rock e di dare quel tocco di personalità all’Inno è nata dal fatto che quando ero piccolo e seguivo con i miei genitori ed i loro amici, le partite nella nazionale Italiana.

Mi ricordo sempre il momento in cui Pizzul annunciava l’inno Italiano, era un momento magico e solenne, perciò da questo ricordo è nato il tutto. Una volta avuto il benestare a procedere da parte di RNC Music, ho iniziato a reclutare i vari artisti per questo progetto. Pensa che il numero degli artisti avrebbe potuto essere maggiore, ma per via del lockdown forzato, non tutti avevano la possibilità di registrarsi a casa.

Quindi non hanno potuto registrare. Sono molto soddisfatto del risultato di questa mia idea, non mi aspettavo questa risonanza ed interesse del pubblico e mediatico di conseguenza, questo vuol dire per fortuna che il mio messaggio è arrivato!

Dicevamo… tantissimi gli artisti che hanno accettato di partecipare a questo progetto che ricordiamo bene ha anche un fine benefico. Molti di questi li conosco personalmente e li ho visti anche sul palco con le loro rispettive band. Ma da grande fan del Kom non potevo non notare anche la presenza di Andrea Braido. Come hai scelto i musicisti per questo brano?

Inizialmente ho pensato alla struttura dell’arrangiamento, tema, soli di alcuni chitarristi, lancio elettronico e cantanti coralmente in chiusura. Ho scelto come primo chitarrista per aprire le danze dei soli, Andrea Braido, perché ci tenevo personalmente ad averlo nel progetto. Lo stimo molto come artista e se ho iniziato a suonare la chitarra, è stato solamente grazie al fatto che lo vidi in televisione quando ero più piccolo. Da li folgorazione per la chitarra elettrica e trovarmi a condividere un progetto insieme a lui, mi riempie il cuore di gioia!

Con tutti gli altri artisti, ho condiviso palchi, registrazioni in studio, una semplice serata in un locale, perciò è stato tutto molto spontaneo. Con Masha Mysmane, abbiamo condiviso insieme un Gods of Metal, dove coi miei Planethard, ha duellato sul brano ABUSE.  Ho condiviso anche dei Palchi con Tommy Massara, Gianluca Ferro, LAle etc…
La lista degli artisti è davvero lunga, e colgo l’occasione per ringraziarli tutti, uno ad uno per il loro contributo a questa mia iniziativa. Consiglio a tutti di guardare il videoclip se non lo avete ancora fatto.

Il video, appositamente filmato nei propri studi e/o nelle proprie case, sta a simboleggiare il momento di quarantena che tutti noi abbiamo vissuto, e forse anche per questo che arriva ai cuori di chi lo guarda, perché è vero ed è sincero, è uno scatto del momento storico che tutti noi stiamo vivendo.

Mi piace moltissimo l’entusiasmo che si avverte ascoltando il nostro inno in questa versione con le borchie. La cosa più bella è che il settore musica, arte e spettacolo è innegabilmente quello più sofferente al momento. Eppure sono ormai innumerevoli le iniziative prese dai musicisti per supportare a sostenere chi sta combattendo in prima linea questo maledetto virus. Allora è proprio vero che la musica ha un grande cuore?

Se sei un artista, di solito vedi il mondo in un altro modo, con altri colori. La Musica è condivisione ed è appunto come hai detto tu: Cuore. Quello che dico sempre ai miei allievi è che indipendentemente dalla quantità di note che ci si mette in un brano, bisogna suonare ogni singola nota, col cuore. Solo così puoi emozionare chi ti ascolta, se sei tu il primo ad emozionarti.

Comunque si, anche se in questo momento, noi musicisti ed il mondo dell’arte siamo messi a dura prova, nei momenti difficili, bisogna sempre trovare la forza per alzarsi. E l’inno volevo che ascoltandolo arrivasse il messaggio che bisogna lottare e tenere duro, forza Italia!

Si pensa spesso che i nostri musicisti guardino oltre confine convinti che il loro successo debba esprimersi necessariamente fuori dalla loro Patria di appartenenza. Invece con Mameli Rock tu hai dimostrato che c’è un grande attaccamento alla nostra terra e che per fare qualcosa di veramente grande che lasci il segno, si debba essere più che mai uniti, non è cosi?

Decisamente si, hai usato il termine “uniti”, è il messaggio che ho voluto dare inserendo in questo mio arrangiamento dell’inno di Mameli. Alla fine i cantanti che cantano a livello corale tutti insieme l’incipit dell’inno. Ho preso spunto dalla IX° di Beethoven, in cui alla fine della sinfonia, entra in scena il coro su testo di Shiller, con l’Inno alla Gioia. Il significato è proprio quello che solo se gli uomini sono uniti in uno spirito di fratellanza, l’essere umano può farcela. Motivo per il quale l’Inno alla Gioia è utilizzato come leit Motiv dell’Unione Europea.

Penso davvero che oggi come oggi, noi Italiani dobbiamo essere uniti e volerci tutti un po più bene. Quello che mi auguro con tutto il cuore è che da questa situazione, tutti quanti noi se ne esca come persone migliori. Perché la quarantena ci ha costretti a rapportarci con noi stessi stando chiusi in casa, e da questo confronto, bisogna uscirne come persone migliori appunto. Ed anche perché questo mondo ha bisogno di più Cuore!

Il brano è uscito da circa un mese, e parallelamente hai messo su anche una pagina facebook proprio con il nome di Mameli Rock in cui si continua a parlare di questo progetto ancora, ancora e ancora. Dobbiamo immaginare che possa esserci un futuro per questo super gruppo almeno fin tanto che non sarà possibile portare la musica su un palco non virtuale?

Al momento dopo questo lavoro enorme che è stato il Mameli Rock (pensa che in appena 10gg era già tutto pronto), mi sto concentrando sul mio secondo album solista. Infatti prima della chiusura forzata, stavo registrando in studio con i miei Planethard e seguendo come produttore artistico, alcuni artisti, come la giovane cantante NIna.

Lascio le porte aperte per un seguito a questo progetto, mai dire mai. Anche perché mi sono molto divertito a realizzarlo e so che ci hanno creduto anche tutti gli artisti coinvolti ed anche tutte le persone dietro le quinte che hanno lavorato per dare il loro contributo e questo sono dell’idea che si evinca sia nell’ascolto del brano, che nel guardare il video.

Siamo giunti al termine della nosra intervista in cui a nome di Rock My Life voglio ringraziare te e tutti i musicisti per aver realizzato questo progetto. Ma ci tengo anche a ringraziare la vostra special guest Margot che compare nel video e che non è citata nei crediti. Quindi possiamo dire viva l’Italia e il suo popolo di artisti?

Margot, adesso che sto rispondendo a questa intervista, sta dormendo pacificamente vicino a me. Durante le riprese, vedevo che continuava a passare davanti alla videocamera, quindi è stato molto naturale il volerla inserire nelle riprese. Le voglio davvero molto bene anche perché è una trovatella, pensa che qualche persona orribile, l’ha abbandonata che aveva appena 2/3 mesi.

Ho deciso quindi di portarla a casa con me e oltre ad essere di compagnia, non mi fa mai annoiare perché ha l’argento vivo addosso ed ogni giorno se ne inventa una, è diventata la Mascotte del mio Studio Personale!
Decisamente si Graziella, possiamo dire grazie si a tutti gli Italiani ed a tutti gli artisti che rendono questo mondo un posto migliore! Concludo ringraziandoti anche a nome di tutti gli artisti coinvolti e consigliando, a chi non lo avesse ancora fatto, di acquistare il brano Mameli Rock. Costa 1€ circa ed è come ho detto prima, per una giusta causa, a questo link, ci sono alcuni store digitali dove poterlo acquistare: https://www.marcodandrea.it/index.php/mamelirock/

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By |2020-05-25T06:39:44+00:00Maggio 25th, 2020|Brand New Rock, Rock News|