Grace N Kaos raccontano la loro musica sulle nostre pagine

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I GraceN Kaos sono un’alternative band di Rovigo con testi in italiano e si muovono in un crossover tra rock moderno ed elettronica. Recentemente hanno riscosso un buon consenso di pubblico con il brano “La dedica del dj“, così abbiamo deciso di farci raccontare qualcosa in più.

Salve ragazzi, è davvero bello aprire i nostri spazi ai vincitori del premio “Voci per la Libertà” di Amnesty International. Premio prestigioso e carico di significato che i Grace N Kaos hanno vinto con il brano “Nero”. Vogliamo presentarvi ai nostri lettori proprio raccontando quell’esperienza. Come avete vissuto quel momento? Quanto è stato forte l’impatto emotivo di questa esperienza?

Ciao Rock My Life, grazie per lo spazio che ci date. E’ un piacere parlare con voi!
Allora partiamo col dire che indipendentemente dal premio vinto siamo molto grati a ‘Voci per la libertà’ ed Amnesty. Sono un gruppo di volontari che crede fermamente in ciò che fa, persone molto attente al lato umano e per questo ci riteniamo fortunati di averli conosciuti.

Parlando del concorso che ci ha dato soddisfazione iniziamo dicendo che era da circa una decina d’anni che provavamo ad essere selezionati senza successo. Col senno del poi le nostre canzoni non erano così forti come ‘Nero’ scritta in collaborazione con il Rapper ‘El Bombasin’ che ha messo d’accordo pubblico e giuria. Il suo rap in francese ha dato un importante tocco di originalità al brano.

L’impatto emotivo è stato veramente forte e la parola giusta per descriverlo è ‘Incredulità’
Visti i brani bellissimi portati in concorso dagli altri artisti avevamo come obiettivo/speranza di arrivare in finale. Essendo noi un gruppo puntavamo molto sull’esibizione live dove sappiamo di avere qualche carta da giocare.

Da qui alla proclamazione del vincitore Premio Amnesty possiamo dirti di averci sperato ma mai creduto veramente. La sera della finale, sul palco, quando hanno chiamato Grace N Kaos siamo rimasti in silenzio, convinti in 6 di aver capito male il nome del vincitore.
Il premio di ‘Voci per la libertà’ legato ad Amnesty International è quindi per noi una grandissima soddisfazione. Il tema dei diritti umani e dei rapporti umani sono presenti da sempre nelle nostre canzoni e siamo davvero entusiasti di aver vissuto questa esperienza assieme a Mike ‘El Bombasin’ grazie al brano ‘Nero’.

Di recente uscita per i Grace N Kaos è invece il brano “La dedica del Dj”. Qui si affrontano le tematiche dell’esclusione (o meglio dell’autoesclusione) raccontate usando un parallelismo con il dancefloor. Non c’è nulla di più amaro che sognare qualcosa ed immaginare una situazione e trovarsi poi in un angolo con tutte le aspettative deluse. Come mai proprio questo tema?

Perchè ogni persona l’ha vissuto, almeno una volta chiunque non si è sentito all’altezza delle aspettative e si è rifugiato nella propria testa. Viviamo in una società dove oggi contano solo i numeri e di rado l’aspetto umano. Non per tutti ma per la stragrande maggioranza è così e questa cosa è avvilente.

La ricerca di essere sempre i migliori o all’altezza del giudizio degli altri ci porta in un vortice senza fine. Sapersi accettare è un punto di forza oggi. Per affrontare questo tema abbiamo preso spunto da quando noi adolescenti ci preparavamo per la discoteca creandoci un film di come sarebbe andata la serata.

Nella nostra testa sarebbe stata magnifica dove noi saremmo stati brillanti ed i re della festa. Ovviamente non si è mai avverato però puntualmente ci ritroviamo a fantasticare sul nostro futuro, sognando ad occhi aperti. Sognare è una bella parola ma ne siamo ancora capaci crescendo? Noi pensiamo che l’essere umano può e merita di farlo.

Parlando ancora de “La dedica del Dj”, dobbiamo necessariamente soffermarci sul video. La storia comincia con un anziano signore delle pulizie che improvvisamente si trova al centro della pista e l’attenzione di una Dj che sceglie i dischi per lui. Per farlo danzare finalmente da protagonista. E’ quasi commovente questo riscatto che magari l’anziano signore aspettava da tutta una vita dopo aver sempre guardato dai divanetti gli altri che si divertivano. Vi siete mai resi conto di quanto sia bello questo messaggio?

Grazie della domanda che in realtà è la risposta. Si, speravamo che colpisse le persone nella loro sensibilità. La persona anziana che balla è già stata usata come figura in videoclip di altri artisti ma qui abbiamo voluto inserire il tema del riscatto. L’ultimo, l’omino delle pulizie quello a cui nessuno presta attenzione c’è ed è il re della Pista.

Questa mattina ho visto in strada due netturbini, avanti con gli anni, piegati dalla fatica e dal caldo. Mi sono sentito privilegiato a vivere la mia vita e vorrei aver conosciuto la loro storia, tutta la loro storia perché dietro le persone più umili spesso si celano persone molto forti che possono insegnarti se presti loro attenzione.

Due persone a noi care sono il ballerino del video che nella vita reale è Siro Baldin – Insegnate di Danza ed il Deejay è la bravissima Anna Cake, amica della band e Dj veneta. Li ringraziamo di aver condiviso con noi questo progetto.

I Grace N Kaos scelgono di scrivere testi in italiano. Le liriche si intrecciano al quotidiano delle persone comuni, ai temi sociali e contemporanei, tenuti sempre insieme da un sound tra rock e moderno. L’impressione è quella che ci sia davvero un mondo intero da raccontare ancora dentro i vostri brani. Ad ogni nuovo ascolto si può percepire sempre una sfumatura diversa che tocca qualche nervo scoperto o qualche cicatrice. Quante cose avete ancora da scrivere e raccontare?

Dobbiamo ancora scrivere ‘il mondo’. Ogni giorno arrivano input dal quotidiano. Tieni presente che noi Grace N Kaos scriviamo in primis per noi stessi. Ogni tanto facciamo qualche singolo per aumentare la visibilità ma la nostra produzione musicale è imperniata su quello che ci accade direttamente o ci colpisce.

Spesso sono brani liberatori che hai il bisogno di scrivere per toglierti un peso o per ‘segnalare’ che esistono certe situazioni o ‘storie’ che vanno tenute in considerazione. Noi non abbiamo la pretesa di avere la soluzione, raccontiamo storie, cerchiamo di insinuare un pensiero poi sta a chi ascolta ragionare.

Quando parli di sfumature diverse hai centrato un punto importante del nostro modo di scrivere. Nei testi lasciamo sempre qualche spiraglio di libera interpretazione in modo che chi ascolta può cucire su di se la propria ‘storia’ sulla base delle sue esperienze personali.

Durante il vostro meraviglioso ed intenso viaggio, ci sono momenti molto importanti per i Grace N Kaos e pieni di soddisfazione. Ad esempio quando nel 2017 siete stati chiamati a produrre musiche originali per l’opera teatrale “Inferno” nella Divina Commedia diretta da Roberto Pinato. Com’è stata quell’esperienza?

Difficile, Nuova, Bella e Faticosa. Lavorare con il teatro è davvero difficile, coniugare tempi ed esigenze di copione ti porta a cercare la perfezione in quello che fai.  Quando abbiamo composto le musiche avevamo dei tempi da rispettare, scanditi in secondi, durata di intro, di strofa, di assoli eccetera.

Una sorta di realizzazione di colonna sonora di un film dove abbiamo introdotto nel nostro sound strumenti classici a corda e fiati. Non abbiamo usato volutamente l’elettronica nelle canzoni per rimanere il più possibile vicino ad una orchestra classica in modo che fosse riproducibile dal vivo nei vari teatri. Questa la parte nuova e bella.

La parte difficile è stata quando poi Pinato ci ha chiesto di fare parte dello spettacolo teatrale e gestire l’orchestra di cui avremmo fatto parte.  Sai in un classico concerto live puoi anche fare qualche piccolo errore che sai solo tu ed il pubblico non se ne accorge perché non conosce il programma. Mentre in teatro è tutto in scaletta e scandito da entrate ed uscite. Inoltre sbagliare qualcosa non avrebbe rovinato il nostro show ma l’opera ed il lavoro di 50 persone e sentivamo molto la pressione e la responsabilità.

Ci siamo così ritrovati sul palco a suonare mentre lo spettacolo andava in scena, i Grace N Kaos, una rock band rumorosa assieme a pacati musicisti classici ed attori con in cuffia il regista che dirigeva tutto lo spettacolo comprese le nostre partenze e spostamenti secondo il copione.

Stressante, apparire rilassati mentre nelle orecchie senti la frase ‘parti ora!’. Ti guardi velocemente attorno se tutti hanno capito ed aspetti il 4 dal batterista poi via. Fortunatamente è andato tutto bene e siamo felici di questa opportunità che ci ha regalato nuove amicizie, collaborazioni ed un bagaglio musicale che ci ha poi permesso di crescere.

Non possiamo adesso non parlare dei progetti per il futuro dei Grace N Kaos. In questo periodo sicuramente avete avuto modo di concentrarvi sul vostro lavoro e pensare a ciò che vorreste per i prossimi mesi. Cosa c’è di diverso adesso rispetto al periodo precedente? L’aver vissuto questa grande emergenza sanitaria ha cambiato qualcosa nel vostro songwriting?

Onestamente abbiamo rispettato la tabella di marcia con la pre-produzione dei nuovi singoli e grazie alla tecnologia abbiamo colmato la distanza. In questi giorni saremo in studio per la registrazione ed il mix di 3 nuovi brani.
La lontananza ci ha portato a cambiare il modo di scrivere le canzoni.

Se quando sei in sala prove vis a vis puoi spiegare agli altri come hai pensato il brano ed immediatamente valutare la resa assieme farlo a distanza non è possibile. Nei brani scritti negli ultimi 3 mesi abbiamo lasciato molta più libertà individuale nelle parti.

Solo la struttura e gli accordi di base venivano decisi da chi si occupa dell’arrangiamento. Oggi ci ritroviamo con canzoni belle dove è stata lasciata molta libertà compositiva ad ogni componente. Nella musica solitamente è l’opposto, motivo per cui le band a livelli alti sono poche in favore dei Solisti.

Quelle dei Grace N Kaos sono canzoni meno studiate, non sappiamo se e quanto piaceranno ma ci divertono, contengono le idee di tutti e rappresentano come gruppo. Questa lontananza ci ha fatto capire quindi l’importanza di dare fiducia e libertà agli altri pur nel rispetto degli impegni presi.

Ultima domanda per voi con cui vi salutiamo. C’è qualcosa che ancora non avete fatto come band e che al momento è ancora un sogno nel cassetto da realizzare? In ogni caso vi facciamo un grande in bocca al lupo per tutti i vostri progetti e incrociamo le dita per potervi vedere presto su un palco!!

Sanremo. Essere sul palco del Teatro Ariston. Lì è dove vogliamo arrivare.
E’ il pubblico più giusto per certi temi e per noi che non siamo mainstream. Il genere, i temi trattati, la durata delle nostre canzoni non sono adatte alla musica rapida dello Streaming.

Non scriviamo tendenzialmente hit da primo ascolto. Ne siamo consapevoli, è una nostra scelta e con questo non critichiamo né altri modi di comporre musica né ci riteniamo artisti cult, tutt’altro. Dobbiamo ancora crescere, fare canzoni migliori, spettacoli migliori, imparare da tutti e da tutti i generi musicali.

Abbiamo però l’idea che con il pubblico giusto, nel contesto giusto, dove puoi spiegare il perché del tuo brano, di cosa stai realmente parlando e perché parli in questo modo potremo trovare consensi. Così come è per noi importantissima questa intervista con queste tue domande che ci hanno dato la possibilità di raccontarci e di farvi vedere chi c’è dietro ad una foto patinata su Instagram. Grazie Rock My Life, un saluto a tutti.

Vi ricordiamo che potete godervi La dedica del Dj in questo articolo mentre oggi vi riproponiamo il bellissimo brano Nero

Link e contatti:

www.graceofficial.it
Facebook: https://www.facebook.com/gracenkaos/
Spotify: https://open.spotify.com/artist/7CEU8I2DKyVEXAw29gpp3j
Instagram: https://www.instagram.com/gracenkaos/
YouTube: https://www.youtube.com/GraceOfficialChannel

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By |2020-06-13T06:50:53+00:00Giugno 13th, 2020|Brand New Rock, Musica Rock, Rock News|