La splendida Ninaì si racconta sulle nostre pagine

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Oggi incontriamo Ninaì, la splendida voce di una cantautrice italiana dalle calde tonalità che affondano le radici nel blues, nel soul, con sonorità calde, delicate ed avvolgenti. Conosciamola meglio con questa intervista.

Ciao Ninaì, bentrovata! E’ un grande piacere ospitare la tua musica sui nostri spazi. Tra l’altro è appena uscito il tuo ultimo video “Senza di Te”, un meraviglioso inno alla vita e alle emozioni positive. Sveliamo questo brano un po’ alla volta cominciando dalle sonorità della Bossa Nova. Come mai proprio questi suoni?

Ciao, grazie a voi per la splendida accoglienza.
Senza di te è un omaggio alla Bossa Nova , genere musicale che porto nel cuore. Negli anni mi sono accompagnata spesso con gruppi o chitarristi esponenti di questo sound, e nel mio primo Ep ho scelto proprio questo brano come ouverture.
Senza di te è sicuramente il tassello più acustico di questo lavoro, dove ho portato queste esperienze, collegandole alla mia personalità.

Inizialmente scrissi il testo in portoghese, ma poi in fase di arrangiamento ho sentito la necessità di riscriverlo in italiano, proprio per sentirmi a casa. La voce è stata registrata di sera con luci soffuse, volevo essere come in un sogno. I cori finali riprendono l’idea dei canti popolari delle donne brasiliane o dei riti Orishas degli dei pagani in questo caso immaginavo Yemanja la dea del mare e della fertilità.

Abbiamo registrato tutta la parte acustica, e poi in ultimo l’elettronica . Ci tenevo a rivestirlo in modo delicato anche di queste sonorità.

Nel video, tu Ninaì sei completamente immersa nella natura, atmosfere sognanti e magiche dei boschi in cui indossi meravigliosi abiti. Uno di questi è un candido abito da sposa che spicca tra tutti, è un modo di raccontare un ruolo femminile o semplicemente un desiderio?

Nel video di Senza di te, ho voluto giocare con gli outfit, cercando anche attraverso gli abiti che indosso di interpretare il significato delle parole che canto.  L’abito da sposa, non era previsto. La mattina che abbiamo ricevuto i permessi per girare nel viale di La Malpenga, ho immaginato che era quello giusto per esprimere l’immagine di una sposa che va incontro alla Vita.

Nel brano canto “… Vita ti amerò danzo per te, mia Signora ..”, essere sposa della mia vita mi è apparsa un immagine candida e fresca. La celebrazione del dono più grande che ho ricevuto dai miei genitori, la naturale femminilità di ogni donna che quel giorno si sente come una principessa.

Tu sei una compositrice, pianista, e cantante e nei tuoi brani c’è sempre quella sensibilità che racconta le cose con un certo calore. Tutto è molto armonioso, fluido è un po’ come sentire gli elementi della natura che scorrono attraverso la nostra anima. Come spiega Ninaì il suo rapporto con la musica e con la natura?

Grazie è molto bello come cogli in pieno emozioni che sento nel profondo.  La musica è il mondo nel mondo in cui vivo e comunico. Un universo dove ogni giorno, in realtà con molta disciplina ti metti a lavorare. Che sia composizione, registrazione, prove con i musicisti arrangiamenti, concerti, booking… A volte sembra che la giornata non sia abbastanza lunga per riuscire a coprire tutto quello che vorrei fare.

La musica è entrata nella mia vita molto presto ed è “cresciuta” con me, non ha mai smesso di essere il primo pensiero di ogni risveglio e l’ultimo prima di addormentarmi. Sono molto grata, a chi mi ha sostenuto prima e crede in me ora.

È difficile riuscire a perseguire questa strada, forse proprio questi momenti ti rendono sensibile e ti fanno capire che non c’è tempo da perdere lasciando fluire attraverso le note la tua essenza sempre.  La natura invece è una grande fonte d’ispirazione per me.

Una dimensione che cerco continuamente, mi aiuta a lasciar andare pensieri o malinconia, purifica e la sua bellezza è gioia per gli occhi. Sento che ci apparteniamo a vicenda, la sua forza ancestrale mi affascina e a volte rimango incantata a fissare il mare o le montagne nella loro maestosità. Da secoli esistono e comunicano una forza notevole, un balance con il nostro quotidiano rigenerante.

Gli animali poi sono sempre parte della mia vita, c’è sempre qualcuno (cane, gatto o coniglietto) accanto al mio pianoforte mentre suono o compongo.

E’ sempre molto bello capire la storia di un brano o di un disco, ed anche in questo caso mi piacerebbe sapere come nascono i tuoi brani, da cosa trai spunto per i testi o quali esperienze porti dentro la tua musica?

La musica che scrivo, nasce sempre da esperienze personali o riflessioni su quello che succede nel mondo.
In “Musica in testa” ci sono molti temi.

Una dichiarazione d’amore per la musica che viaggia sempre con tutti noi, una riflessione sulla mancanza di sentimento reale tra due persone. Il desiderio di divertirsi e ricominciare e l’amor proprio. Quando compongo non seguo regole, ma lascio fluire di getto groove e armonie che mi stimolano poi in un secondo momento gli do una forma compiuta.

Nella musica porto come esperienza la mia vita.

Per quanto riguarda l’esperienza live invece, che tipo di pubblico ti piace di più o ti piacerebbe avere? Per esempio, hai mai pensato ad una platea come Sanremo?

Il Live è molto importante per me come artista, la considero la parte più esauriente, dopo la composizione e le session in studio di registrazione, del mio lavoro. Si crea una magia nell’aria e un contatto visivo fatto di emozioni con il tuo pubblico.
A tal proposito non credo di avere preferenze.

Quando sei live con la tua musica e i musicisti della band comincia il viaggio e ovunque tu sia hai solo un obiettivo : farlo al meglio cercando di portare le persone nel tuo mondo fatto di suoni e parole.
Ho suonato in contesti spesso opposti tra loro. Dai club ai teatri, dai centri sociali ai festival di strada. E questa molteplice accoglienza mi stimola e mi aiuta a capire che c’è un interscambio stimolante in ogni platea.  Sanremo in Italia è un istituzione per la musica, soprattutto per la storia che si porta dietro e gli artisti che hanno calcato quel palcoscenico. Anche in questo caso non vedo limiti alla possibilità di esserci con la mia musica.
Non ho mai enfatizzato o denigrato l’importanza di un LIVE e del suo contenitore, perché credo ci possa sempre essere la possibilità di farsi conoscere diventando uno stimolo in più per me.

Ninaì, durante il tuo percorso da artista hai toccato davvero tantissimi generi, esibendoti con con le crew di DJ e rappers hip hop fino alla musica popolare brasiliana. Ma sei a tuo agio anche con il pop, con l’elettronica passando persino per la musica africana del Mali. C’è ancora qualcosa da scoprire o hai trovato la tua dimensione artistica? Cosa dobbiamo aspettarci da Ninaì nel prossimo futuro?

Sai ogni giorno in realtà rimango piacevolmente sorpresa dal fatto che c’è sempre qualcosa di nuovo che non conoscevi del tuo essere artista, o musiche e stili che possono influenzarti perché vicini al tuo “Mood”.
Negli anni ho acquisito un mio suono personale, la voce in primis quando canti vuoi che sia veramente lo specchio dell’anima e unita ai messaggi dei testi diventa il tuo trademark.  A quel punto, riesci a muoverti in diversi generi musicali rimanendo fedele al tuo linguaggio, ma cogliendo nuance e colori nuovi.

Mi piace essere una gipsy girl, senza confini, sicuramente il pop con le sue mille sfumature è la mia casa.
In un futuro vorrei tanto avere delle collaborazioni nella musica Cubana, Reggae e anche delle isole creole. Mi attrae tanto il sapore di questi suoni e la loro storia.

Siamo giunti alla fine di questa intervista e ti ringrazio tantissimo di aver passato del tempo con noi. Ti faccio un grande in bocca al lupo per il tuo lavoro e per Musica in testa e come ultima domanda ti lascio lo spazio per raccontarci i tuoi progetti per i prossimi mesi.

Sono io che ringrazio voi, per lo spazio dedicatomi e l’intervista.
Progetti futuri, stò lavorando a nuova musica, a luglio entro in studio per la pre – produzione, spero di riuscire a riprendere a suonare Live quest’estate (mi manca come ossigeno per respirare).
Sogni nel cassetto che spero di realizzare, un remix dance o dub di un mio brano e un duetto con una voce maschile.

Ringraziamo ancora di cuore Ninaì e vi invitiamo a seguire ancora la sua musica dai suoi spazi:

FB: https://www.facebook.com/ninaveronica.pramaggiore

IG: https://www.instagram.com/p/B-MckRaCxbb/

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By |2020-06-25T07:25:58+00:00Giugno 25th, 2020|Brand New Rock, Musica Rock, Rock News|