Grudge, il nostro report attraverso le tracce del nuovo album dei DiesAnEra

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Grudge, dieci tracce di puro alternative gothic per il secondo album dei DiesAnEra che affrontano diversi temi concatenati fra loro da un unico filo conduttore: l’incapacita’ di adattamento e sopravvivenza dell’uomo in un mondo ormai fittizio. Senza regole ne’ valori, imbevuto di rabbia, violenza gratuita e rancore. L’album e’ stato registrato in Italia ed e’ stato mixato e Masterizzato al Chameleon Studios Hamburg di Amburgo da Bengt Jaeschke insieme ai produttori di Thornstar Benjamin Lawrenz & Chris Harms dei Lord Of The Lost. Il disco è uscito lo scorso Settembre sotto l’etichetta Ad Noctem Records.

Il racconto di Grudge comincia con Anesthesia, un concentrato prepotente di batteria che rimane lo strumento protagonista per tutto il brano, a sottolineare la drammaticità del testo. La ricerca di una via di fuga da se stessi e dal dolore. Il ritornello spicca come una struggente richiesta di aiuto. Infine, note di pianoforte in alcuni passaggi rendono il tutto ancora più teatrale.

“somewhere I will go
lost in time I ‘ll try another way
to find crumbs of life that I forgot
I don’t know who I am
I’m trying to do the best I can
But my brain needs anesthesia”

DiesAnEra:

La composizione di Anestesia è difficile da dimenticare, perché viene scritta in un momento di tensione e stress personali e per questo è forse il brano più autobiografico di Grudge.
Racconta del momento di svolta, in cui ci troviamo a dover fare scelte importanti, soprattutto per ritrovare noi stessi. Ci sono casi dove l’abbandono, la perdita di persone care e la solitudine ci trascinano in un limbo di confusione e autolesionismo.

Free World mostra invece uno spaccato di una realtà che ci sta sempre più inglobando in un confine tra reale e virtuale. Qui il crescendo emotivo segue la voce del singer che ci trascina dentro le parole del testo che si intrecciano ancora una volta con un’importante sezione ritmica smorzata dalle armonizzazioni che rendono più morbido e corposo l’ascolto. Ogni strumento è ben bilanciato lasciando momenti di pausa dedicati esclusivamente alle tastiere o alla voce.

“inside this virtual age
nothing is safe
thousand eyes observe
the trace of your life
inside this virtual age
nothing is safe
you can’t run away
everything’s traceable
Ain’t you afraid of this?”

DiesAnEra:

La musica è stata principalmente scritta da Valerio, che presentò il brano già quasi del tutto pronto. È caratterizzato da queste reminiscenze prog, con cambi di strofe serrate e una batteria meno dritta.
Si parla della libertà di espressione. La consideriamo sacra, ma sappiamo anche che in alcuni frangenti dar aria alla bocca, soprattutto se sprovvisti d’informazioni corrette, porta a gravi ripercussioni. Questo lo possiamo vedere soprattutto nei Social dove violenza e odio gratuito rendono terrificante uno strumento di condivisione dalle ottime possibilità.

Siamo solo all’inizio del nostro viaggio alla scoperta di Grudge e siamo già entrati completamente in un girone da cui non usciremo tanto facilemente. In King of Salvation viviamo il miraggio di qualcuno che ci promette soldi, sesso e un nuovo lavoro, la soluzione a tutti I nostri problemi. Altro tema decisamente attuale che I DiesAnEra riescono ad affrontare mostrandoci il lato più infido del potere di persuasione.

“no reason to growl, no reason to fall
I ‘m gonna be the king of your salvation
a new way to grow, no troubles to solve
I want to heal the fear inside your mind
no reason to growl, no reason to fall
I’m gonna be the king for your salvation
a new way to grows, a new way to hope”.

DiesAnEra

Ascoltando “Feeling Fascist?” dei London After Midnight ci chiedevamo perché non avessimo ancora creato un brano energico e marziale. Pensavamo di dare una bella sferzata al sound della band. Yuri ha scritto la strofa che si è poi facilmente sviluppata a casa di Valerio.
Il brano è molto attuale. Non ci piace prendere posizioni politiche, abbiamo solo fatto un po’ d’ironia. Imbastendo però una sorta di marcia propagandistica, che ben si sposa con l’incertezza dell’intero panorama mondiale.

Black Swan è invece il brano dall’impatto più forte in Grudge. Il video, tra le altre cose è stato premiato al prestigioso Music Video Underground International Festival come Best Animated Music video. Lo splendido lavoro realizzato dal regista Simone A. Tognarelli racconta il dramma di una donna vittima della violenza di un uomo da una parte e del suo lato oscuro dall’altra. Il brano si concentra proprio sugli ultimi giorni di vita della donna. Questa, dopo questa estenuante lotta, giunge inesorabilmente alla sua fine come liberazione ultima dalle sue sofferenze. Ancora una volta il cantato rende tutto molto teatrale e sorregge la trama musicale portandoci ad un ascolto evocativo e coinvolgente.

“where is the life i deserve
artless blindness
inside the silent flame
burns the fire made of madness
dissection inside my brain
I’m bleeding from my eyes
i feed my blame
my fate will bring me nowhere”

DiesAnEra

Quando si parla di un tema delicato come questo, si ha sempre paura di cadere nel banale o di offendere qualcuno. Il desiderio più grande era quello di dare un piccolo sostegno a tutte quelle donne che hanno subito violenza, restituire loro la giusta importanza. Da qui la scelta di non apparire nel video, mettendo la musica al servizio della storia che volevamo raccontare.

Bellissimo brano dinamico e ricco di pathos anche Domino. Qui apprezziamo il carattere più metal dei soli di chitarra che offrono un approccio diverso alla narrazione. Così come il bridge che ci fa riprendere un attimo fiato a metà ascolto. Qui le forze della natura si ribellano prepotentemente all’uomo con tutto il loro impeto. Quasi come una punizione per per tutti gli errori che l’uomo ha commesso.

“Here ‘s the night of retribution
for your crimes…
I can taste fears that grow on your skin !
I Don’t mind !
You’ll fall into oblivion.
I will rise feeding my disdain for your mistakes.”

DiesAnEra

Domino parla di una natura che ci siamo messi sotto i piedi e che abbiamo lentamente tralasciato. È cambiata molto rispetto alla prima stesura che si poneva in ottica un po’ più alternative e Black-Doom. È il riflesso di un processo compositivo che appartiene a tutta la band.

Werewolf ricorda invece la leggenda Cherokee dei due lupi che vivono dentro di noi. Quello bianco, pacifico, mansueto che non attacca mai per primo e protegge il branco. E poi c’è quello nero, sempre arrabbiato, pieno di ira, scontento e geloso. Ed è quello che raccontano i DiesAnEra, il lupo nero dentro di noi che aspetta i nostri momenti di debolezza o un nostro passo falso per venire fuori in modo spaventoso e prepotente annientandoci fino a spezzarci con i suoi artigli.

“Something is changing inside of me
And I can’t change the fate in my hands
Living between what is false and what’s real
And I know,my curse will never end”

DiesAnEra

In realtà non si parla né di lupi mannari né di vampiri, bensì dell’arrivismo e di cosa una persona è capace di fare pur di raggiungere il proprio scopo. A volte con le metafore il risultato è più efficace.

My Balance è il brano più melodico di Grudge, quello che affronta il tema di un amore sbagliato. La dolorosa decisione di uscire da una relazione che ci distrugge malgrado l’amore che si prova. Ecco che ci troviamo di conseguenza nel precario equilibrio che ne consegue. Melodie fluide e un refrain d’impatto e coinvolgente fanno da sfondo alla coralità di tutti gli altri elementi. Un brano molto scenografico dal punto di vista dell’immaginazione.

“I’ll never take another cold way home…
the pain you leave is running through my veins
the poison in your eyes…
don’t judge me for a crime
I never done but let me run away … from you”

DiesAnEra

E’ l’unica canzone propriamente “d’amore” presente in Grudge. Parla di un amore distruttivo, psicologicamente provante, da cui si finisce per allontanarci a malincuore, per poter sopravvivere.
È stato un po’ il kick compositivo: Primissimo brano, che vede Yuri con la Schecter 7 corde e Valerio con il controller midi attaccati al daw. Fu molto naturale la stesura, poi il tema principale di Ilario dal sapore vagamente Crumbs, ha contribuito a mantenere il brano all’interno del nostro mood abituale.

Dopo aver ripreso fiato con My Balance, torniamo alle atmosfere cupe e piu pienamente gotiche tipiche dei DiesAnEra con The Nowhere Man. Un rincorrersi sfrenato di tutti gli strumenti e note che scorrono con l’impeto di un fiume in piena per descrivere la sempre più rapida perdita di controllo. Qualcosa che striscia lungo la schiena e sale fino al cervello vomitando idee nella mente.

“All these nights alone
When your ways are lost in every lie …they said
(The) Mirror shows me a nowhere man
I’m fading through my words…on my own”

DiesAnEra

Valerio propose una bozza di Synth, poi seguendo quella linea abbiamo costruito questo pezzo con l’idea chiara di un sound più industriale. più cupo e pieno di “tiro”. Ovviamente è facile capirne il tema. In questa società in cui si ha l’impressione di sopravvivere più che di vivere è facile finire per guardarsi allo specchio e non riconoscersi. Come se ci fossimo lasciati indietro, con le nostre passioni e desideri.

Con Ring Of Fire, non abbiamo a che fare con il celebre brano di Johnny Cash ma con un demone che ci trascina nel suo anello di fuoco fin giù nelle tenebre. Uno dei temi più oscuri in Grudge per questo tipo di narrazione. Il tutto reso più intenso dallo scream che arriva in cuffia come una presenza oscura alle nostre spalle. Ancora una volta un bellissimo utilizzo delle tastiere e dei giri armonici che in Grudge ci immergono in una dimensione tra incubo e immaginario.

“nothing’s wrong
the candle now begins to burn
all alone
you’re drawing symbols with your blood
now it’s done
finally the seal is torn..
BE MINE !”

DiesAnEra

Una canzone ideata verso la fine del processo compositivo. In Ring of Fire ci siamo divertiti ad estremizzare un po’ le melodie industrial, lo scream ed i cambi di tempo che già appaiono un po’ nel resto dell’album. È forse una delle canzoni più “osé” ed intriganti di Grudge.

My Last Words chiude il sipario su Grudge. Un disco che dalla prima all’ultima traccia ha scavato dentro ogni angolo buio della nostra anima. Che ha tirato fuori percezioni ed emozioni spesso dolorose e drammatiche. E quindi perchè non concludere con una narrazione asciutta su un flusso di note di un pianoforte? E’ sempre molto toccante la teatralità e la spettacolarità dei DiesAnEra che anche dal vivo sanno restituirci un racconto così evocativo. Qui addirittura troviamo gli archi che giocano un ruolo importante per questo ultimo capitolo, le ultime parole di un uomo che lascia il suo segno tangibile con un testamento fatto di parole e stati d’animo.

“We think we have the knowledge,
We think we have control,
Waiting for the end I write verses for this song
Show that you have courage,
Help me find my way
drive me to a fairy land where we’ll meet again”

DiesAnEra

Quando perdiamo qualcuno di speciale non sempre si ha l’opportunità (o il coraggio) di dirle quanto sia stata importante per noi. My Last Words è un invito al ricordo delle belle cose passate insieme, ma anche al non arrendersi mai. Pensiamo che la soluzione voce quasi flat e piano, con il crescendo orchestrale sul finire (l’assolo è stato eseguito da una vera viola, non da un synth) fosse la soluzione ideale per veicolare il messaggio nella maniera più sincera possibile.

Grudge Tracklist:

Anestesia
Free World
King Of Salvation
Black Swan
Domino
Werewolf
My Balance
The Nowhere Man
Ring Of Fire
My last words

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Ad Noctem Records http://www.adnoctemrecords.com/

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By |2020-11-16T09:26:05+00:00Novembre 16th, 2020|Brand New Rock, Musica Rock, Rock News|