Aria Acida, il nuovo singolo di Serena Matu’ raccontato in questa intervista

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Aria Acida è il titolo del nuovo singolo e video di Serena Matù disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 5 Marzo. Il singolo è un estratto dall’albun Senza Pensieri di cui vi abbiamo parlato QUI. Oggi incontriamo di nuovo Serena Matù e Michele Colantuoni “Erre” con questa intervista in cui ci raccontano qualcosa in più sulla loro musica e sul loro meraviglioso viaggio insieme ai loro Fantuzzi!

Salve ragazzi, bentornati sulle nostre pagine!! Mentre scrivo questa intervista ho in sottofondo il nuovo video “Aria Acida”. Cominciamo proprio da questo. Da quale stato d’animo nasce il testo di questa canzone?

Ciao Graziella!! È un vero piacere ed onore per noi essere ospiti di Rock My Life. Aria Acida nasce in un momento di cambiamento totale e dall’esigenza di lasciare andare via qualcosa per poter inseguire e liberare i propri sogni.

A chi non è capitato, almeno una volta nella vita, di trovarsi davanti a diverse strade da poter percorrere? Ognuna con i suoi vantaggi e i suoi sacrifici da compiere. Ed è qui che la domanda da porsi è “Cos’è che vogliamo?” La scelta sta a noi. La nostra paura di perdere ciò che già abbiamo, diventa una spinta ad andare avanti per ottenerlo.

Il video di Aria Acida è davvero carico di emozioni, e si conclude con una scena in mezzo alla natura al calare del sole. Qui Serena libera la sua stella trattenuta in un barattolo di vetro. Davvero un messaggio molto forte in questo periodo in cui subiamo molte restrizioni alla nostra libertà. Che rapporto avete voi con il concetto di essere liberi?

Per noi la libertà è avere la possibilità di esprimerci, di stare con la nostra gente e di poter vivere con quello che più ci piace fare. La situazione attuale, ad esser sinceri, ci sta un po’ demotivando.

Ci mancano le serate in mezzo alla gente, i lunghi viaggi per fare serate e il ritornare stremati ma felici, aspettando l’alba. Tuttavia ci adeguiamo a quelle che sono le nuove norme di vita. Sfruttiamo questo tempo per prepararci al meglio per quando si sarà trovata una soluzione.

I testi dei brani sono sempre molto profondi, toccano delle sensazioni intime e personali. Mentre la musica e gli arrangiamenti donano quel tocco di leggerezza che rende tutto molto raffinato e piacevole. Possiamo definirvi dei moderni cantautori?

In realtà sì: il nostro approccio alla scrittura e alla composizione dei testi è molto cantautorale. I testi sono spesso scritti di getto, sfruttando la scia di un’emozione, una sensazione o un ricordo delle nostre vite. Ci piace utilizzare immagini per cercare di arrivare direttamente alle emozioni di chi ci ascolta.

Vediamo le canzoni come se fossero quadri o foto da raccontare a chi ancora non li ha visti. La chiave di interpretazione folk, essendo un genere quasi “primitivo” e diretto, ci permette di veicolare il messaggio senza troppi artifici o filtri. Mettendo così in evidenza quelli che possono essere i punti di incontro con i nostri ascoltatori.

Il vostro press kit è pieno di articoli e ottime recensioni, nel tempo la vostra fanbase è cresciuta insieme a voi. E questo accade ovunque voi andiate dal sud al centro Italia principalmente. Com’è cambiato nel tempo il vostro rapporto con il pubblico e il vostro songwriting?

Il rapporto con il pubblico è un fattore molto complesso, e va curato nel tempo. All’inizio si è più concentrati a portare a casa l’esibizione senza commettere troppi grossi errori. Ma con il tempo si impara a lasciarsi andare e a cercare di entrare in contatto con chi ci sta davanti.
Ovviamente dipende molto anche dal contesto in cui ti trovi e la bravura sta nel capire come coinvolgere gli spettatori di ogni situazione.

L’importante è cercare di aprirsi il più possibile con il pubblico. Anche nella scrittura, affinchè possa essere chiaro il nostro messaggio e possa essere un momento di condivisione di emozioni. Senza dubbio quando rinizieranno i concerti dal vivo cambieranno molte cose nel contatto con il pubblico. Ma è un allenamento che siamo disposti ad affrontare.

Parliamo infatti di una cosa che ho sempre amato tantissimo. Il vostro modo di coccolare e coinvolgere chi vi segue. Li chiamate amorevolmente “Fantuzzi” e li aggiornate passo passo su tutta la vostra produzione artistica. In particolare per Aria Acida loro vi sono stati di grande supporto!! Ditemi la verità, ma quanto li amate?

I nostri adorati fantuzzi!!! Cogliamo l’occasione per salutare ognuno di loro quando leggerà questa intervista! Il loro supporto è fondamentale e soprattutto trasversale. Dalle serate dal vivo, alla partecipazione sui social, abbiamo sempre la nostra compatta “falange” di supporter.

In particolare si sono rilevati essenziali per la realizzazione del Videoclip di Aria Acida. Infatti il video è stato realizzato grazie ad un Crowfunding organizzato sui social nei primi periodi di Lockdown. Grazie alla partecipazione e al supporto dei fantuzzi abbiamo raggiunto l’obiettivo in poco tempo.Sono Loro il nostro motore, quello che ci spinge ad andare avanti e a fare di tutto per non deluderli. Non li ringrazieremo mai abbastanza.

Il progetto Serena Matù affonda le sue radici nel folk e nella scena Indie italiana. Avete condiviso il palco con tantissimi musicisti di spessore. Ricordiamo Omar Pedrini (Timoria), Pierpaolo Capovilla (Teatro degli Orrori), O’ Zulù (99 Posse). Sud Sound System, Almamegretta, Ilenia Volpe e altri… Ma voi fuori dal palco quale musica ascoltate?

In realtà i nostri gusti musicali, al momento sono piuttosto lontani dalla musica che facciamo. Infatti ci piace ascoltare molti generi diversi, variare periodicamente e lasciarci contaminare da ciò che ci piace. Abbiamo gusti piuttosto diversi l’uno dall’altra, anche se non mancano dei punti d’incontro come Amy Winehouse. Ed anche Adele, Pearl Jam, De André, Tre Allegri Ragazzi Morti, e altri.

Serena ascolta molto cantautorato italiano classico, ma anche mainstream d’oltreoceano come Sia, Eminem, Lady Gaga, Beyonce. Michele preferisce tutto quello che è Hard ‘n’ Heaavy anni 90 come Korn, Slipknot, Tool e Ratm. Senza tralasciare generi come il folk e l’elettronica.

Dopo il successo di questo nuovo singolo possiamo aspettarci anche un album? Con questa domanda vi salutiamo e vi ringraziamo per averci fatto compagnia. Continuate a suonare e non smettete mai di credere nel vostro sogno!

Stiamo lavorando alla stesura e alla composizione di nuovi brani, che in un secondo momento verranno raccolti e destinati ad un nuovo Album. Al momento abbiamo in programma la release di almeno due singoli nei prossimi mesi e ne seguiranno degli altri.

Ovviamente vi terremo costantemente aggiornati su ogni nostro passo, anche perchè ci saranno delle sorprese!!
Un enorme ringraziamento di cuore per averci ospitato va a voi, tutto il team di Rock My Life e ai vostri lettori, è sempre un onore.

Aria Acida:

Registrato presso Gnagnotek studio Roma
Mix & Master Mattia Candeloro

Serena Matù: Musica e testo
Michele Colantuoni Erre : Basso Elettrico
Enrico Lunetti : Batteria
Alessandro Lamoratta : Chitarre

Continua il viaggio con Serena Matù:

FB: https://www.facebook.com/SerenaMatuMusic

IG: https://www.instagram.com/serenamatu/

YT: https://www.youtube.com/c

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By |2021-03-22T07:29:00+00:00Marzo 22nd, 2021|Brand New Rock, Musica Rock, Rock News|