I Ragazzi Del Massacro, la nostra intervista in anteprima sul nuovo disco

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I Ragazzi del Massacro, formazione milanese fortemente ispirata alla filosofia e alla cultura post punk europea di fine anni ’70, sta per pubblicare il nuovo lavoro dal titolo “… And Johnny Left The Gun“. Noi li abbiamo raggiunti per un’intervista in anteprima per farci svelare qualcosa in più su questo nuovo Ep.

Bentornati sulle nostre pagine ragazzi! E’ bello potervi ritrovare con un nuovo lavoro in imminente uscita. Il primo Giugno uscirà “… And Johnny Left The Gun”. Un Ep di cinque brani che si snoda attorno al concept del tema dell’antimilitarismo. Com’è arrivata questa esigenza di parlarne attraverso la vostra musica?

Prima cosa grazie per l’invito. Dopo aver letto il libro “Johnny Got his Gun” e aver visto il film sulla vita di Dulton Trumbo, oltre alla storia molto originale trattata nel libro, siamo rimasti molto colpiti dall’epoca del “Maccartismo”, dove si riteneva umanamente più corretto combattere una guerra che avere ideali non conformi alla morale dell’epoca. Soprattutto in un paese dove la libertà è sempre stato il punto fermo della sua democrazia. La libertà di parola e l’essere liberi sempre, il poter scegliere come vivere, parlare e morire, deve essere il nostro dogma.

Il titolo arriva direttamente dal libro di Dalton Trumbo del 1939 da cui poi è stato tratto anche un film. Questo disco è una fortissima presa di coscienza oggi più che mai attuale. Quanto vi sentite coinvolti nello stato d’animo del protagonista della storia?

Sicuramente durante il lock down ci siamo sentiti ancora più coinvolti, perché perdere una parte fondamentale come la liberà di fare quel che più ci piace e ci interessa, non fare quello per cui ci sentiamo vivi è come essere mutilati nell’animo.

In molti casi poi questa libertà ha riguardato il diritto di lavorare e vivere. Ed è soprattutto legato alle vicende di questo periodo, il motivo per il quale abbiamo scelto questa storia. Inoltre, il tema nell’antimilitarismo sembra passato di moda come se non ci riguardasse più.

Il genere de I Ragazzi del Massacro è un post punk che riprende lo stile europeo anni ‘70. In questo disco però le vostre sonorità subiscono una sorta di cambiamento, e si adattano al tema trattato. Avevate già idea di quello che avreste voluto quando avete iniziato a scrivere i pezzi?

Siamo voluti tornare un po’ alla struttura più semplice delle canzoni, con: strofa, ritornello bridge ecc. I pezzi nascono in ambito acustico, seguendo un cantautorato se vogliamo dai toni folk. Questa struttura ci sembrava la più adatta a raccontare un personaggio e le sue sensazioni.

I vostri temi ruotano spesso intorno al cinema e alla letteratura noir e all’ambiente della mala milanese. Del resto, anche il vostro stesso nome richiama il famoso romanzo di Scerbanenco. Da dove nasce questa passione? E soprattutto, accomuna ognuno di voi o come spesso accade c’è un elemento trainante nella band che coinvolge poi tutti gli altri?

La passione è comune, anche se Io e Luca abbiamo fondato la band con questo tipo di attitudine. Soprattutto perché siamo appassionati di Cinema e Letteratura, in questo tipo di genere la contrapposizione tra bene e male è quello che in particolare mi ha sempre colpito.
Dove spesso le parti si invertono e ti trovi a comprendere e molto spesso a supportare e tifare per il male.

Il vostro disco uscirà a ridosso dell’estate e non possiamo non chiedervi se avete anche voi una irrefrenabile voglia di tornare sul palco! State progettando qualcosa a riguardo? Siete tornati in sala prove?

In sala prove in realtà non abbiamo mai smesso, ma non ditelo a nessuno…
Stiamo cercando date per settembre anche se c’è molto poco di già definito. Però faremo un live in streaming a Giugno in presentazione del EP, quindi state collegati alla pagina FB per i dettagli.

Prima di salutarvi vogliamo lasciarvi spazio per raccontarci quanto siete emozionati per l’uscita di questo nuovo lavoro, anche perché quando si toccano temi così profondi ed importanti si ha sempre un po’ paura di creare scompiglio. Cosa desiderate per la vostra musica?

Non credo che ci sarà molto scompiglio, del resto non stiamo parlando di fondi neri al Vaticano. Inoltre, non dovendo rendere conto a nessuno, essendo noi i produttori del disco e non dovendo vivere di musica, abbiamo il vantaggio di dire e fare ciò che ci piace, almeno per ora.

Alla nostra età l’unico desiderio che abbiamo è quello di continuare a suonare e tenere vivo il progetto. Io in particolare non potrei immaginare una vita senza questa parte. Ci piacerebbe comunque che possa essere proposta in radio ogni qualche nostra canzone, ma questo è l’augurio che faccio a tutti i gruppi dell’underground.

Io sono stufo di sentire la scaletta di 20 pezzi che si ripete, anche nelle cosiddette radio “rock”, con brani ormai assimilati e che sono venuti a noia. Ecco la noia prossimo argomento da trattare…
Buona libertà a tutti.

I Ragazzi del Massacro sono:

Davide De Santis (voce, chitarra ritmica), Danilo Caraccio (chitarra solista), Carlo Andrea Ceccoli (basso, tastiere), Luca Divina (batteria).

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Abbiamo già parlato de I Ragazzi Del Massacro QUI

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By |2021-05-30T17:58:18+00:00Maggio 30th, 2021|Brand New Rock, Musica Rock, Rock News|