Tiny Seeds, Intervista in anteprima all’artista Toscano Dinelli

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Tiny Seeds è il secondo disco solista dell’artista Toscano Dinelli. L’album sarà disponibile dal 18 Giugno ma noi lo abbiamo ascoltato in anteprima e abbiamo voluto fare qualche domanda all’autore.

Ciao Lorenzo, grazie per aver scelto Rock My Life per raccontare la tua musica. Tra pochi giorni tutti potranno ascoltare il tuo nuovo album Tiny Seeds, tredici tracce piene di vita e di racconti molto personali. Possiamo dire che racconta tanto di te?

Ciao! Grazie a voi per lo spazio che mi dedicate! Si i temi trattati sono molto personali , ma anche condivisibili in quanto sono storie di vita che possono riguardare molte persone. C’e’ anche una traccia “ killed a man” a cui sono molto affezionato che tratta il tema dell’immigrazione e delle ingiustizie a cui molti esseri umani sono sottoposti sempre di più in questo momento storico.

Tu arrivi da una lunga esperienza con un progetto Punk Hardcore, i Seed’N’Feed. Però hai dichiarato che la musica ti attraversa in modo trasversale. Non inquadri la tua musica in un genere ben definito, tu stesso la definisci “una miscela sonora nomade”. Raccontaci meglio questo concetto.

Sono innanzitutto un amante della musica a 360 gradi, il punk l’ HC il rock in genere è nel mio DNA, mi rendo conto però che sono tantissime le sonorità che mi hanno formato come musicista che vanno al di la’ di un genere. Amo il folk, il reaggy la black music, il blue grass, la world music i cantautori. Per questo sento di essere da sempre un nomade tra gli stili musicali, anche nei seed’n’feed spesso abbiamo sperimentato muovendosi in territori molto distanti dal punk, questa la mia natura. Quando la musica è buona difficile per me confinarla in un genere.

Abbiamo detto che Tiny Seeds è il tuo secondo lavoro solista. Nel primo disco hai scelto di mantenere la nostra lingua originale, mentre qui hai preferito esprimere il racconto in inglese. C’è un motivo particolare per questa scelta?

L’ idioma inglese mi è congeniale da sempre, sono per 1/3 inglese, mia nonna Cecily era una british lady a tutti gli effeti, mio padre è nato a Mansfield ed io ho parlato in casa inglese sin da piccolo.

Inoltre la musica anglofona è una radice importane della mia formazione, credo cmq che nel 2021 si debba poter esprimersi nella lingua in cui ti senti più a tuo agio senza confini ne barriere prestabilite.

Ho scritto anche diversi dischi in italiano, amo molto anche l italiano, ma questo giro questo disco è nato cosi’ in inglese ed anche le tematiche molto personali, avevano bisogno di una lingua più immediata e più sintetica, per tradurre certi stati d animo. Così è andata.

Parliamo della copertina di Tiny Seeds. Un bellissimo disegno in cui tu vieni raffigurato al centro e intorno a te si sviluppano elementi della natura come alberi, foglie, funghi… C’è forse qualche richiamo ai posti in cui sei nato e cresciuto?

Assolutamente, la copertina è un ritratto incredibile che mi ha fatto mio figlio. La scelta dei temi e degli spunti naturalistici è dovuta al fatto che venendo da un luogo in cui fortunatamente la natura è ancora una parte importante e ricca del nostro territorio, spesso è stata di ispirazione.

I temi sono cosi’ esistenziali e narrazioni di vita che la rappresentazione degli elementi naturali era in linea con un sentire profondo ma semplice.

La vita siamo noi a renderla complicata ma l esistenza e gli eventi che ci troviamo ad attraversare sono semplici e naturali, hanno tutti una ragione e un motivo, così lo sono gli stati d animo.

Tu hai davvero una lunga esperienza come musicista sia con la band che come solista. Arrivare ad un secondo album così intenso e profondo è in qualche modo il segno di un certo percorso interiore e maturazione musicale? Cosa è cambiato in Tiny Seeds rispetto all’inizio o rispetto al primo disco?

Credo di si . Non sono facile all autocompiacimento, mi rendo conto che faccio faticare a voltarmi indietro ma guardo sempre avanti, non mi accontento mai, (nota non necessariamente positiva del mio carattere). Ma questa mia inclinazione mi rendo conto che mi ha portato sempre ad un step evolutivo successivo, che riesco sempre solo a vedere , passato un po di tempo.

Credo che tutto quello che ho fatto finora comunque sia lo specchio del mio vissuto, ogni album o canzone scritta durante la mia carriera è lo specchio di un periodo preciso della mia vita. Quindi Sicuramente adesso a 40 anni , con un po piu’ di esperienza e di pelle dura, posso dire che questo ultimo lavoro sicuramente rispecchia me stesso i maniera precisa e il mio vissuto di questi ultimi 2 anni.

Rispetto all inizio è cambiata l esigenza di trattare certi temi, i primi dischi dei seednfeed erano cmq il riflesso del ragazzetto di 17 anni che si affacciava al magico mondo del punk, se vuoi più leggero e meno riflessivo, ma cmq ripeto rispecchiava quel Young punk kid.

Probabilmente è troppo presto per chiederlo ma dato che l’uscita di Tiny Seed è imminente ci piacerebbe sapere se c’è già qualche live in programma per la promozione del disco. Con quest’ ultima domanda ti salutiamo e condividiamo con te l’emozione per il tuo nuovo progetto!

Ci stiamo lavorando! Nonostante il periodo storico difficile! Sicuramente dei release party per l uscita del disco in estate verranno fatti, ma intensificheremo i concerti dall autunno sperando che la situazione generale possa tornare ad una specie di normalità.

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By |2021-06-02T20:32:32+00:00Giugno 2nd, 2021|Brand New Rock, Musica Rock, Rock News|