UMI, il chitarrista senza volto si racconta in questa intervista

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UMI, progetto metal strumentale ideato dal chitarrista senza volto, dal quale prende il nome, arriva sulle nostre pagine con “Memory’s Forest“. Il brano vede la partecipazione straordinaria alla batteria di Federico Paulovich (Destrage). Il progetto ci ha incuriosito molto così abbiamo fatto qualche domanda all’artista.

Ciao UMI, benvenuto sulle nostre pagine. Il tuo progetto ci ha incuriosito moltissimo per diverse ragioni, ma cominciamo a conoscerti un po’ alla volta. Partiamo dal tuo ultimo singolo Memory’s Forest, come mai un brano strumentale?

Ciao! E grazie dell’intervista. Ho deciso di presentare un brano strumentale, perchè credo che l’assenza della voce, e la concentrazione massima sugli strumenti, sia il metodo di comunicazione che più mi piace e che più mi rappresenta. Nulla da togliere al cantanto, ma credo che ciò che voglio trasmettere sia più semplice da cogliere in un brano strumentale.

Quella di non mettere la voce sulla traccia non è l’unica cosa che ci ha colpito. Tu lasci nel mistreo anche il tuo volto decidendo di non mostrarti né in video né nelle foto. In un’epoca così social e incentrata sul mostrarsi è una scelta davvero coraggiosa. Qual è il tuo messaggio?

Principalmente quello a cui miro è che la mia musica venga ascoltata, e giudicata per quello che è, senza nessun pregiudizio. Proprio in questa era dei social, dove anche solo il viso può muovere il giudizio di una persona, ho deciso di non mostrarmi.

Memory’s Forest farà parte di un progetto più ampio raccolto in un disco di prossima uscita dal titolo “Nostalgia”. La nostra prima impressione è che tu UMI stia creando una connessione profonda tra musica ed emozioni. Puoi anticiparci qualcosa su ciò che ascolteremo?

Certo! L’album che uscirà in futuro è composto completamente da canzoni che rappresentano un momento, un emozione che ho passato nel momento di scrittura. Spesso la nostalgia, dalla quale prende il nome l’album, è quella prevalente. Ho cercato di catturare queste emozioni al meglio e spero che chi ascolterà il disco possa empatizzare e comprendere il messaggio.

Tu hai affidato la tua musica a due professionisti molto noti nella scena italiana. Si tratta di Federico Paulovich dei Destrage per la batteria e Larsen Premoli che oltre ad aver curato le registrazioni, il mix e il master, è presente anche alle tastiere. Com’è nata questa collaborazione?

Seguendo e ascoltando i Destrage, conoscevo Larsen Premoli di nome già da anni, e quando si è presentata l’occasione di registrare un disco ho subito deciso di affidarmi a lui, conoscendo le sue competenze e sicuro della sua professionalità. Ed è stato proprio lui a propormi Federico Paulovich come batterista per il mio progetto, e da fan e cosciente della sua bravura, ho deciso di iniziare la collaborazione. Collaborazione fantastica, sia con Federico, con Larsen e con i suoi collaboratori.

Ci piacerebbe parlare anche dell’artwork di Memory’s Forest. Ricorda molto un fumetto giapponese (sarà anche per l’ideogramma Kanji). L’immagine ha un fortissimo impatto, soprattutto associata alla musica. C’è un motivo particolare per cui hai scelto questi riferimenti?

L’immaginario giapponese è quello che ho scelto di attuare per il mio progetto, quindi la scelta di andare a ricalcare lo stile dei vecchi quadri giapponesi è alla base dell’artwork. Il riferimento principale è lo yokai (il demone) che rappresenta la depressione, condizione a cui sono molto vicino e che ho deciso di rappresentare.

Sia UMI che tutto il progetto musicale sono avvolti da un alone di mistero che ad un primo impatto incuriosisce, poi ci si rende conto che in realtà è la musica ad essere la vera protagonista ed il fulcro dell’intera comunicazione. Cosa ti aspetti da questo progetto?

La volontà principale è proprio questa, che la musica sia la principale protagonista, ovviamente spero che con il tempo questo progetto venga scoperto il più possibile, ascoltato e capito.

Con questa domanda salutiamo e ringraziamo UMI per aver condiviso con noi il suo racconto. Puoi leggere la news completa su Memory’s Forest in questo articolo.

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By |2021-06-04T04:54:10+00:00Giugno 4th, 2021|Brand New Rock, Musica Rock, Rock News|