Jeff Ament in arrivo il quarto album solista I Should Be Outside

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Jeff Ament, martedì 10 agosto pubblicherà il suo quarto album in studio dal titolo I Should Be Outside. Già disponibili in 7″ e in streaming due canzoni: I Hear Ya e Bandwidth.

La prevendita del vinile di I Should Be Outside, album inciso con Matt Chamberlain e Richard Stuverud, è disponibile su pearljam.com.
Jeff Ament ha inoltre aperto un suo account Instagram (https://www.instagram.com/officialament/) che utilizzerà per condividere le interpretazioni della musica che ha creato negli ultimi quindici mesi.

Ament racconta che durante la pandemia i Pearl Jam sono stati una delle prime band a prendere la decisione intelligente di posticipare indefinitamente il loro tour del 2020. Ciò significava anche annullare il tour di Gigaton, il loro primo album in quasi sette anni. Il bassista dei Pearl Jam dal suo nascondiglio nel Montana, dichiarò che era in “modalità Bob Pollard”. Scriveva, scriveva e scriveva.

Jeff Ament ha scritto così circa 70 canzoni durante quel periodo. Il primo risultato è stato l’EP Death Squad, progetto uscito lo scorso luglio. Adesso l’artista è al suo quarto lavoro da solista, con un titolo così perfetto che fa eco allo stato d’animo della maggior parte delle persone. Si tratta appunto di I Should Be Outside.

Jeff Ament dichiara:

Essere a casa e lavorare ogni giorno ha risvegliato qualcosa che mi ha fatto lavorare alla scrittura. Una volta preso il ritmo, le idee arrivavano, a volte anch in momenti strani. È incredibile come a volte quelle idee iniziali arrivino quando ti svegli nel cuore della notte. Una volta su quattro è in realtà un’idea legittima e decente le altre volte, sono davvero pessime.

In I Should Be Outside, Ament ha usato la forza di volontà e si è fidato di se stesso. Mentre tirava fuori quella valanga di nuovo materiale, si rendeva conto che mancava qualcosa: un batterista. Quindi, chi se non lo straordinario ed ex batterista dei Pearl Jam, Matt Chamberlain?

Dal punto di vista tecnico (come ogni sforzo solista di Ament) è un patchwork di diverse trame sonore e generi che sono collegati attraverso di lui. Tematicamente, Ament afferma che l’album riflette ciò che provava all’apice della pandemia. Incluso incanalare il dolore di aver perso tre amici a causa del Covid-19, oltre a perdere il suo cane e il suo gatto proprio prima della pandemia. Aggiungete a ciò il rinvio del tour: il pozzo di emozioni di Ament era senza fondo.

Ament dichiara ancora:

Ogni tre o quattro mesi durante il lockdown, la band si riuniva proprio come dei vecchi amici per riconnettersi. E per una buona ragione. Questo è infatti il periodo più lungo della carriera decennale della band in cui non abbiamo suonato dal vivo.

I Live dei Pearl Jam adesso si stanno quasi sovrapponendo a due anniversari storici per la band. Quello del loro album Ten che compie 30 anni e No Code che ne compie 25. Entrambi sono stati rilasciati rispettivamente il 27 agosto 1991 e 1996. I due album chiudono la prima parte della carriera dei Pearl Jam, qualcosa che non va perso per Jeff Ament.

Lui stesso si meraviglia della sopravvivenza della band durante quei turbolenti primi giorni in cui difficilmente potevano sedersi nella stessa stanza senza litigare. Il 10 Agosto di quest’anno uscirà I Should Be Outside già attesissimo dai fan di tutto il mondo.

(fonte: https://www.spin.com )

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By |2021-08-06T07:22:23+00:00Agosto 6th, 2021|Brand New Rock, Musica Rock, Rock News|