Panda Clan, la nostra intervista al misterioso collettivo milanese

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Panda Clan sono un collettivo milanese dall’identità sconosciuta. Oggi arrivano sulle nostre pagine con questa intervista in cui ci raccontano meglio il loro progetto. Scopriamo cosa hanno da raccontarci!

Salve ragazzi, che bello ospitarvi sulle nostre pagine!! Il vostro progetto ci ha davvero incuriosito molto, è un mix tra Rock, Metal, Dub ed elettronica. La vostra identità si cela dietro all’immagine di un panda. Come mai proprio il panda?

Ciao e grazie a voi! Siamo felici che vi sia piaciuto il nostro lavoro! Beh il panda, si lega in qualche modo ad un fatto personale, magari ne parliamo in privata sede? (ride)

Il vostro EP d’esordio Circumvention è stato presentato con diversi singoli che ne hanno anticipato l’uscita. Trattano temi davvero molto forti, discussi, che arrivano alle coscienze delle persone. Ad esempio I Can’t Breathe. Come si affronta con la musica un tema del genere?

Pensando intensamente ad Ariana Grande e Sferaebbasta e andando esattamente dalla parte opposta!
Quindi fregandosene del fatto di essere assolutamente fuori moda! A parte gli scherzi, sicuramente devi sentire questi temi. E avere anche la necessità di tirarli fuori, probabilmente come tutti gli altri, anche per chi sceglie di parlare di sfere più intime. Certamente sono temi difficili e completamente controproducenti dal punto di vista della comunicazione: ne siamo consapevoli.

Panda Clan si ispirano liberamente al pensiero di Noam Chomsky, un filosofo e sociologo statunitense trai più grandi esponenti della critica al sistema capitalistico. Come siete venuti in contatto con questo pensiero e soprattutto quanto vi rappresenta?

Molti di noi fanno militanza politica da anni, a vari livelli, altri hanno suonato o suonano in altri progetti (che non possiamo svelare) affini da questo punto di vista: quindi il pensiero di Chomsky ci rappresenta molto. In questo periodo verrebbe da aggiungere una puntualizzazione. Chomsly una analisi del sistema capitalista senza correre mai nel tranello del qualunquismo dietrologo in voga oggi per esempio nel circuito novax: insomma è sociologia, non una critica sterile fine a se stessa.

Parliamo di Circumvention. Si allude chiaramente alla circonvenzione di incapace, un atto illegale e moralmente deplorevole. Oltre alle pubblicità ed ai sistemi di persuasione utilizzati dai media, credete che ciò accada anche con la musica? Quale potere comunicativo credete che abbiano i testi di tutte le produzioni musicali moderne?

Se ho ben capito la domanda, no, credo che la musica non sia utilizzata come strumento in questo senso. La musica è frutto del proprio tempo e, se vogliamo dirla tutta, a mio avviso in questo momento non gode tra l’altro di grande forma.

Non vediamo grandi esponenti né all’estero e tanto meno in Italia. Anzi da noi i testi latitano clamorosamente di profondità, anche se poi ognuno è libero di scrivere testi su ciò che vuole. Però se dal mainstream e facile aspettarci superficialità, il circuito indie ci sta deludendo molto.

Panda Clan hanno scelto di non mostrare la loro identità in antitesi con la necessità sempre crescente di esporsi che sta vivendo la società. Ora la domanda sorge spontanea, come pensate di conciliare questa scelta durante i live? Indosserete delle maschere?

Anche la risposta sarà spontanea! La daremo nei live, ci vediamo il 17 a Milano al Legend Club, ci sarete?

Circumvention è uscito da poche settimane ed abbiamo finalmente potuto ascoltare anche gli altri brani dell’Ep oltre ai singoli già pubblicati. Quali aspettative avete per questo disco? Le persone riusciranno a recepire fino in fondo il vostro messaggio?

Aspettative…bella domanda! Sappiamo che al giorno d’oggi per spingere davvero un lavoro occorre un certo livello di budget e di supporto. Non sappiamo in quanti lo ascolteranno, però crediamo che il messaggio per quanto fuori mercato sia chiaro, non solo nei testi ma anche nella grafica dell’ep e nei videoclip.

Con questa domanda vi salutiamo e vi ringraziamo per averci raccontato qualcosa in più sulla vostra musica. In bocca al lupo ragazzi!!!

Grazie a voi per l’ospitalità!

Ascolta Circumvention: https://open.spotify.com/album/6XgG4dlVzvWZAzi6RuPkys?si=lr_N1e9xTRKJtg04k6Gwlg

Tracklist

1. I Can’t Breathe.
2. Ashtray feat. Start A Riot.
3. Mono feat. Juankar Boikot.
4. Masquerade feat. Mars.
5. Claim.
6. I Can’t Breathe (Garka Remix).
Credits:

Produzione, registrazione e Master di Circumvention, a cura di Stefano Iascone al Crono Sound Factory di Vimodrone (Mi). Eccetto “I Can’t Breathe” masterizzata da Aron Aquadrop Airaghi. L’artwork di copertina è di Marco Boldrini.

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By |2021-10-20T05:53:32+00:00Ottobre 20th, 2021|Brand New Rock, Rock News|