Ubique, il nuovo acoustic project degli Oak

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La storia degli Oak parte da Firenze, si definiscono un’ acoustic ambient post rock band. Dopo un primo Ep dal titolo Forest Precede People Desert Follow Them, la band cambia pelle, riproponendosi con Ubique in una versione acustica più intima e piena di emozione.

Ecco come descrivono Ubique:

Questo album è il nostro primo lavoro acustico, i suoni che sentirete sono molto ambient e spaziano attraverso ogni tipo di emozione che vogliamo trasmettere con la musica. Nella chiavetta usb abbiamo aggiunto altri contenuti interattivi oltre alla nostra musica.

Troverete infatti due video creati interamente da noi di paesaggi naturali italiani che si abbinavano perfettamente al nostro concetto musicale. Abbiamo anche incluso un concorso a premi (solo per la spedizione italiana). Se trovi il file “biglietto d’oro” nella memoria USB, riceverai anche 2 birre artigianali create da noi.

Gli Oak non amano soltanto sperimentare i suoni ma offrono una gamma sensoriale di emozioni sotto ogni aspetto, anche quello visivo. Infatti, la band crea dei video che raccontano questo loro viaggio così introspettivo.

Ecco come descrivono le immagini che hanno realizzato:

Se si vuole vedere un collegamento, il più affine può sicuramente essere il rapporto che abbiamo con la natura intorno a noi. Il concept dietro il primo ep infatti, era espresso nel titolo: Forest Precede People… Deserto Follow Them.

Con Ubique gli Oak sfiornao una dimensione più metafisica, cercando di soffermarsi su un concetto più astratto di ciò che propongono. Questo si percepisce chiaramente dall’utilizzo massivo dei riverberi ma anche dalle distorsioni applicate alle chitarre acustiche  come in Black Autumn. Tutte citazioni ispirate chiaramente al Maestro Morricone.

Così come l’utilizzo dei Synth che fungono da tappeto sonoro al brano Nemerosa. Tuttavia sono tantissimi altri gli elementi che possiamo percepire attraverso il nostro ascolto. Parliamo delle percussioni non convenzionali che troviamo ad esempio in Desert follow Them, oppure le sfumature così particolari ne Il Gigante.

Il progetto degli Oak, come già detto, prevede anche l’utilizzo di immagini e video che saranno inizialmente pubblicate sugli spazi social della band. Ma ci saranno anche dei video sia su YouTube che su altre piattaforme che utilizzeranno la realtà virtuale e interazioni immagine/suono.

A proposito di Ubique…

Ubique riprende sei dei brani pubblicati nel primo lavoro con l’aggiunta di due nuove composizioni. E’ stato fatto un meticolosissimo lavoro per amalgamare perfettamente il tutto introducendo questi due nuovi brani con una logica ben precisa. Questo ha richiesto moltissimo tempo e impegno da parte di tutti i membri della band.

Facciamo un passo in dietro:

La scelta di selezionare dei brani del precedente Ep è stata dettata dalla storia stessa degli Oak. Infatti, l’uscita di Damiano Borri (basso) e l’ingresso di Davide Martiello (Chitarra/Effetti) ha portato il gruppo ad un intenso lavoro di rivisitazione e riarrangiamento dei brani che poi sono finiti in Ubique.

Questo in parte è stato voluto, in parte dovuto alla situazione. In questo modo, gli Oak hanno avuto la possibilità di conoscersi meglio e creare quel feeling che gli ha permesso di condividere molto di più che una semplice passione. Infatti, alla passione si sono mescolate anche i gusti e le peculiarità che caratterizzano i tre membri degli Oak.

La svolta acustica:

Tutti questi nuovi elementi e la crescita professionale della band, hanno permesso di realizzare Ubique seguendo la scia della svolta acustica. Inoltre gli Oak introducono anche un set più “agile” di percussioni cominciando ad utilizzare tutta la strumentazione in modo inusuale (ascoltare per credere). Come ci racconta la stessa band:

Abbiamo condiviso l’ascolto di tantissima musica che non rientra nei canoni della musica tradizionale e abbiamo messo dentro tutte (o buona parte) delle influenze che abbiamo assimilato.  La composizione di Ubique è cominciata così dalle strutture che conoscevamo, brani vecchi e nuovi, per poi spostarci su lunghissime sessioni di improvvisazione sia libera che guidata.

Le novità rispetto al primo album:

Ascoltando Ubique, si può percepire chiaramente un cambiamento ed un’innovazione sia per le differenze stilistiche sia nel playing. Anche la strumentazione, come già detto ha subìto diverse modifiche. In generale c’è molta più attenzione all’interpalying e allo scambio non solo di tempi, ritmiche o melodie. Parliamo infatti di tutta l’orchestrazione dei brani sia vecchi che nuovi. L’intento della band era senza dubbio quello di rinnovarsi creando un sound più appetibile per una proposta musicale dal vivo.

Lo stile degli Oak attraverso l’evoluzione del loro sound:

Lo stile iniziale degli Oak era fondamentalmente un Pst Rock con distorsioni e arrangiamenti metal orientend. Così i due nuovi brani si sono collocati in modo naturale nel loro nuovo stile. “Antares” e “il Gigante” sono nati e pensati come brani post Rock suonati con chitarre elettriche distorte, basso e batteria come proseguimento del primo disco. Tuttavia lo stile è più maturo e raffinato.

Questi cambiamenti ci hanno portato a cambiare rotta nella nostra nuova versione cercando di creare musica che potesse essere apprezzata da tutti. Siamo molto contenti ad esempio di aver avuto la possibilità di suonare anche in strada.

Tutti i brani e l’ordine di ascolto, seguono un’ onda emotiva e tirano fuori sensazioni che evocano ricordi profondi, quasi primordiali, soprattutto legati alle forze della natura e agli elementi della nostra Madre Terra. Ubique è un disco che possiamo definire senza dubbio meditativo.

Per completare l’esperienza gli Oak creano qualcosa che potesse essere in qualche modo Cinematografica. Ci confessano infatti che uno dei loro più grandi desideri sarebbe quello di utilizzare questi brani per delle immagini e video reattivi o comunque interattivi.

I brani sono lunghissimi, uno supera addirittura i 25 minuti. La sensazione è quella che i brani non abbiano mai un inizio ed una fine ben precisi. La parte compositiva degli Oak comincia letteralmente da ore di improvvisazione, il tutto arriva poi in modo assolutamente naturale. La band pertanto non si pone mai limiti di tempo o tantomeno si interroga sul fatto che i brani siano troppo lunghi o troppo brevi. Ogni pezzo ha la sua storia.

Gli Oak Sono:

Andrea Niccolò Melosi – chitarra.
Matteo Sereni – percussioni.
Davide Martiello – chitarra/effetti.

Tracklist:

1 – Forest Precede Pople.
2 – Desert follow Them.
3 – Nemerosa.
4 – Antares.
5 – Enchelados.
6 – Il Gigante.
7 – Black Autumn.

Credits Ubique:

Registrazioni, Mix e Master presso il Suite Ohm Studio (Davide Martiello).
Il disco non sarà disponibile in forma fisica come cd ma tutte le tracce sono contenute in una chiavetta USB in legno che riporta il logo della band. Oltre a contenere i nuovi brani, la chiavetta contiene anche due video girati montati e realizzati dallo stesso Matteo Sereni.

Ubique è disponibile su Bandcamp ed acquistabile a questo link, in alternativa potete acquistarlo ai concerti degli Oak.

https://oakacousticpostrockband.bandcamp.com/

Prossime date live:

Potrete ascoltare la musica degli Oak il 21 Gennaio 2022 al Jazz Club (Firenze).

Segui gli Oak attraverso gli spazi ufficiali:

FB: https://www.facebook.com/oakbanditaly
IG: https://www.instagram.com/oakbanditaly/
YT: https://www.youtube.com/channel/UCTG08etJNIxgSqq7-9vqC6A

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By |2021-12-05T11:18:32+00:00Dicembre 5th, 2021|Brand New Rock, Rock News|