Nautilus, un’ immersione nella musica di Marco Sirtori

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Parlando di Nautilus il nostro immaginario ci riconduce al mondo fantastico di Ventimila Leghe Sotto i Mari. Ovvero, le meravigliose esplorazioni del capitano Nemo che hanno segnato un ricordo indelebile nella nostra infanzia.

Ebbene, l’autore di questo disco, Marco Sirtori ci porta di nuovo a bordo di Nautilus per un viaggio un po’ diverso ma altrettanto ricco di emozione e avventura. Ci immergiamo infatti nel mondo della musica, in un viaggio che attraversa lo spazio, il tempo e probabilmente anche dimensioni diverse.

Una simile immersione merita secondo noi qualcosa di più di una classica recensione, infatti non faremo l’analisi brano per brano. Questo perché Marco Sirtori recupera capolavori della musica di tutto il mondo proponendone una sua personale interpretazione.

Ma soprattutto perché vogliamo farvelo scoprire con le vostre cuffie.
Nel nostro racconto, ascoltando Nautilus, vi porteremo lungo un viaggio che attraversa non solo continenti diversi ma una linea temporale lunga decenni.

Questo lavoro a nostro avviso, è come un romanzo da leggere immedesimandosi nelle trame e nei personaggi descritti dalla musica. Anzi, musica e storie si fondono facendo emergere la personalità dell’autore che possiamo definire senza dubbio un erudito sognatore.

I brani hanno un’impronta decisamente jazz e l’autore mostra le sue abilità vocali con un timbro caldo ed avvolgente. Molto presenti nel disco gli strumenti acustici che danzano in armonia con le chitarre ellettriche un po’ più aggressive.

Ogni brano crea un’atmosfera e racconta una storia, un capitolo di chissà quale romanzo. Ad esempio con “Personal Jesus” sembra di stare davanti ad uno schermo su cui viene proiettato un film di 007. Qui Marco Sirtori sfodera un carisma alla Mario Biondi che si fonde con lo stile e l’eleganza che richiama Michael Bublè.

Ma Nautilus non è solo questo, ci sono brani antichissimi e profondamente diversi tra loro. Passiamo da Black Coffee del 1935 a The Power Of Love. Si, proprio quella di Holly Johnson dei Frenkie Goes To Holliwood!

Insieme ai brani in inglese, in spagnolo e in francese, non manca la nostra madrelingua con un trittico d’autore. “Amore Fermati” di Fred Buongusto, un brano quasi dimenticato dai più ma con uno spessore degno del più classico cantautorato di una volta. “Estate” di Bruno Martino e l’intramontabile “Guarda che Luna” di Buscaglione.

Difficile aggiungere altro, rischieremo di non farvi immergere (è il caso di dirlo) in modo personale nel mondo raccontato da Marco Sirtori. Per noi di Rock My Life una vera scoperta!

(A cura di Graziella Ventrone)

Ascolta Nautilus

Marco Sirtori è su:

Facebook: https://www.facebook.com/marco.sirtori.75
Instagram: https://www.instagram.com/nautilus_2022/
Spotify: https://open.spotify.com/artist/
YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCo2_IwLMfFS_n3ylfD5Wp8w

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By |2021-12-17T16:39:52+00:00Dicembre 17th, 2021|Brand New Rock, Rock News|