Dietro la Porta

[fusion_builder_container hundred_percent=”no” hundred_percent_height=”no” hundred_percent_height_scroll=”no” hundred_percent_height_center_content=”yes” equal_height_columns=”no” menu_anchor=”” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” status=”published” publish_date=”” class=”” id=”” background_color=”” background_image=”” background_position=”center center” background_repeat=”no-repeat” fade=”no” background_parallax=”none” enable_mobile=”no” parallax_speed=”0.3″ video_mp4=”” video_webm=”” video_ogv=”” video_url=”” video_aspect_ratio=”16:9″ video_loop=”yes” video_mute=”yes” video_preview_image=”” border_size=”” border_color=”” border_style=”solid” margin_top=”” margin_bottom=”” padding_top=”” padding_right=”” padding_bottom=”” padding_left=””][fusion_builder_row][fusion_builder_column type=”1_1″ layout=”1_1″ spacing=”” center_content=”no” link=”” target=”_self” min_height=”” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” class=”” id=”” background_color=”” background_image=”” background_image_id=”” background_position=”left top” background_repeat=”no-repeat” hover_type=”none” border_size=”0″ border_color=”” border_style=”solid” border_position=”all” padding_top=”” padding_right=”” padding_bottom=”” padding_left=”” margin_top=”” margin_bottom=”” animation_type=”” animation_direction=”left” animation_speed=”0.3″ animation_offset=”” last=”no”][fusion_text columns=”” column_min_width=”” column_spacing=”” rule_style=”default” rule_size=”” rule_color=”” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” class=”” id=””]

Dietro La Porta è il nuovo disco della storica formazione emiliana capitanata da Sara Piolanti e Giovanni Rubbiani (ex Modena City Ramblers). Si tratta del terzo lavoro in studio della band e ne segna il ritorno dopo 15 anni di assenza dalle scene. Il disco è stato pubblicato lo scorso 8 marzo 2022 in formato fisico (CD) e digitale su tutte le principali piattaforme streaming e digital download. Nei mesi scorsi la band ha reso noti alcuni singoli estratti da questo lavoro. Leggi i nostri articoli QUI .

Con Dietro La porta i Caravane De Ville affrontano e raccontano una serie di tematiche socio-culturali attuali. Argomenti che influenzano la società moderna e ne determinano comportamenti e atteggiamenti. Noi abbiamo voluto approfondire con alcune domande, ecco cosa ci hanno raccontato i Caravane de Ville.

Salve ragazzi, benvenuti sulle nostre pagine. Immagino che la vostra emozione in questo momento sia alle stelle perché è appena uscito il vostro nuovo album. Dietro la Porta arriva dopo ben 15 anni di assenza dalla scene, come state vivendo questo momento?

Siamo sicuramente molto emozionati e in un certo senso anche sorpresi e divertiti da come tutto sia fluito in modo naturale dopo così tanti anni. Le stesse belle vibrazioni che non hanno risentito del tempo passato. Che hanno permesso di sopportare e superare anche le difficoltà di un album nato e sviluppato in questi due complicatissimi anni di pandemia.

Ci siamo resi conto di quanto per certi aspetti il mondo sia cambiato sotto i nostri occhi dai tempi di Casbah, il secondo album. Allo stesso tempo di quanto ancora ci sia da fare su temi purtroppo attuali oggi come allora. La speranza è quella di aver colto e interpretato il cambiamento e le novità, pur mantenendo un sostanziale legame con le nostre radici sonore. Ed anche di denunciare e indurre a una ennesima riflessione su questioni che in quasi vent’anni speravamo risolte e superate.

I Caravane de Ville in questo nuovo lavoro si mettono in gioco raccontando tematiche forti, talvolta scomode. Testi che fanno riflettere su ombre e dolori della vita di tutti i giorni. Vi siete mai sentiti in difficoltà o emotivamente troppo coinvolti durante la scrittura dei brani?

Sicuramente eravamo e siamo molto coinvolti emotivamente e la difficoltà è diventata urgenza, direi un dovere. Anche considerando che alcune di queste tematiche ci toccano direttamente, le viviamo in prima persona. Ne conosciamo l’impatto reale e in alcuni casi l’ispirazione è arrivata proprio dalle nostre esperienze personali.

Trai tanti temi affrontati, dato che il disco è uscito proprio l’ 8 Marzo, c’è anche quello della violenza sulle donne. Qui mi piacerebbe rivolgere questa domanda a Sara, perché purtroppo noi donne a volte siamo vittime anche di un’altra forma di violenza. Ti sei mai trovata in situazioni di “discriminazione” sul lavoro o anche artisticamente soltanto perché sei una donna?

Se mi ci sono trovata non me ne sono accorta. Anzi ho spesso lavorato in ambiti dove a trainare erano proprio le donne.
Ma credo sia ancora più necessario uscire dal mio piccolo particolare, dal privilegio o dalla semplice fortuna che mi permette di vivere e esprimermi in un contesto sociale (apparentemente ?) dignitoso e accettabile, e capire che se questo contesto non è per tutte, allora non è per nessuna.

Dietro la Porta è anche un disco che entra con delicatezza nella vita delle persone, che osserva con rispetto ciò che ci circonda e ne assorbe gli stati d’animo. C’è spazio per l’amore, per i temi socio-culturali. In che modo la musica può farsi potatrice di spunti di riflessione o di un messaggio positivo e di speranza?

Credo che l’arte in generale, la libertà di espressione, siano un po’ come l’affermazione dei propri diritti, sono già un intrinseco messaggio di speranza. Una canzone, un quadro, una poesia, possono essere anche brutali, come spesso è brutale la verità. Qualcosa di ben lontano da un messaggio positivo ma la speranza, lo slancio vitale, sta proprio in questo shock dell’anima che altrimenti rischierebbe l’intorpidimento.

Parliamo dei vostri progetti per l’immediato futuro. Finalmente dopo due anni torniamo a parlare di live, immagino che vi sarà mancato tantissimo il palco! Come immaginate i live show con le canzoni di questo disco?

L’energia sarà la stessa nonostante la piccola pausa di “qualche” anno ma soprattutto qualche anno in più sulle spalle e sulle gambe. Siamo cambiati ovviamente, abbiamo accumulato esperienze, gioie, dolori, e vogliamo che tutto questo si veda, come si vedono le rughe su una bella faccia che ha vissuto e vuole parlarne.

Come ultima domanda vorrei soffermarmi sulla copertina dell’ album. Il mondo viene osservato da dietro l’obiettivo di una macchina fotografica, che poi alla fine è come osservarlo da dietro lo spioncino della porta. Non per curiosare ma per osservare e immaginare un mondo diverso. Com’è il mondo che vorreste?

Il mondo che vorremmo non credo esista e non è mai esistito. Un mondo giusto, più gentile, un mondo in pace sono concetti che la storia ha sconfessato e sconfessa ogni giorno. Quello che speriamo e per cui ognuno di noi a suo modo si da da fare è poter cambiare, o contribuire a farlo, anche solo una piccola cosa, che diventi qualcosa di meglio soprattutto per le generazioni a venire.

Caravane De Ville sono:

Sara Piolanti – voce.
Giovanni Rubbiani – chitarra.
Nicola Bonacini – basso.
Erik Montanari – chitarre.
Lorenzo Lusvardi – batteria.
Deborah Walker – violoncello.
Daniela Savoldi – violoncello.

Segui la band attraverso gli spazi social:

Facebook: https://www.facebook.com/Caravane-de-Ville-189841537720553
Instagram: https://www.instagram.com/caravanedeville/

[/fusion_text][fusion_imageframe image_id=”9614|full” max_width=”” style_type=”” blur=”” stylecolor=”” hover_type=”none” bordersize=”” bordercolor=”” borderradius=”” align=”center” lightbox=”no” gallery_id=”” lightbox_image=”” lightbox_image_id=”” alt=”” link=”” linktarget=”_self” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” class=”” id=”” animation_type=”” animation_direction=”left” animation_speed=”0.3″ animation_offset=””]http://www.rockmylife.it/wp-content/uploads/2022/03/caravan-de-ville.jpg[/fusion_imageframe][/fusion_builder_column][/fusion_builder_row][/fusion_builder_container]

Recommended Posts