Auditorium 900 ospita la musica di Valerio Bruner per le Kassandre

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Sabato 26 Marzo, lo storico Auditorium 900 di Napoli ha ospitato uno spettacolo di grande livello musicale, artistico, sociale ed emotivo. La storia comincia qualche tempo fa in uno dei quartieri più disagiati del capoluogo partenope. E’ qui che l’associazione Le Kassandre contro la violenza di genere trova le sue radici. Poco alla volta e non senza difficoltà, le splendide donne del progetto rimangono al fianco di chi lotta, di chi ce l’ha fatta e di chi ancora si trova in un incubo profondo.

Era destino che questa vicenda incrociasse la musica di Valerio Bruner che con La Belle Dame, e ancora di più con La Belle Dame #2 decide di sostenere totalmente le Kassandre. Valerio racconta la forza delle donne, la loro fragilità, la loro anima. Racconta le storie talvolta drammatiche ma pur sempre piene di speranza.

Quale scenario migliore se non quello dell’Auditorium 900 poteva ospitare tutto questo? E’ così che il progetto iniziale di Valerio Bruner trova la sua forma. Insieme a lui dei bravissimi musicisti che lo accompagnano lungo il suo cammino: Alessandro Liccardo (Chitarra), Antonio Castaldo (Basso), Alfonso Capone (Batteria).

La serata, totalmente Sold Out e il cui ricavato è stato devoluto tutto in supporto dell’associazione, si apre proprio con la testimonianza delle Kassandre. Ma è il monologo della bravissima attrice Angela Rosa D’Auria che con le sue parole forti come un pugno allo stomaco, accompagna i passi di danza di Carmelita Partini e Serena Bellano.

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Con le emozioni che già pulsano in gola, comincia lo show ed esplode la musica con i racconti così intensi di Valerio. La musica è da sempre lo strumento migliore per arrivare alle persone e per tirare fuori quello che si ha dentro. Trai nuovi brani c’è spazio anche per un inedito dedicato ad uno dei più grandi amici del cantautore.

E naturalmente, al fianco di Valerio, tutte le donne de La belle Dame #2 che si sono alternate al microfono con la loro voce. Ognuna di loro ha interpretato con grande talento e passione uno dei brani del disco. Così abbiamo ascoltato Lena A per Rivergirl, Federica Vezzo (Federa) per Stay, Annalisa Madonna per Gem Of The Ocean, Caterina Salzano per She e Marilena Vitale per la Title Track.

A documentare la serata con tutti gli scatti non poteva che essere una donna, la fotografa Arianna Di Micco. Rock My Life ha incontrato Valerio Bruner ed Alessandro Liccardo poco prima del live all’Auditorium 900 dedicandoci un po’ del loro tempo per rispondere a qualche domanda.

Ciao Valerio, finalmente siamo arrivati al gran giorno. Sono mesi infatti che stai preparando questa serata all’ Auditorium, ti va di raccontarci qualcosa in più?

Questa era un’idea che avevo fin da quando è uscita La Belle Dame #2, poi con il secondo lock down è stato difficile organizzare qualcosa. Non appena i tempi sono stati più tranquilli, ho contattato le Kassandre con cui collaboro già da un po’ ed abbiamo pensato proprio all’Auditorium 900. Questo infatti è un pezzo di storia di Napoli, pensa che qui Totò ha registrato Malafemmena, anche Caruso ha inciso qui i suoi brani. Quale posto migliore nel centro di Napoli per portare questo concerto? Così abbiamo creato La Belle Dame #2 ma in una forma ancora più grande perché ci sono le cantanti del disco ma anche dei momenti di danza, di recitazione…

L’evento, lo ricordiamo, è Sold Out ed il ricavato andrà totalmente all’associazione Le Kassandre. Per quanto riguarda invece il tuo percorso artistico, ti ho visto lavorare in questo periodo anche a delle cose diverse. Infatti hai avuto un grandissimo coraggio a prendere una rotta parallela, ci racconti com’è andata?

Le cose sono andate così, un giorno il mio produttore Alessandro Liccardo, mi ha lanciato un input. Mi ha chiesto di provare a partire da alcuni brani della tradizione americana, che comunque è un genere nelle mie corde, e di ripensare il brano in italiano. Questa cosa ha scavato dentro di me finché una sera mi sono messo a buttare giù delle idee e alla fine il brano mi è uscito in napoletano. Allora ho chiamato Alessandro ed abbiamo fatto una sessione di scrittura insieme accorgendoci che la cosa poteva funzionare! Abbiamo preso tre brani: House of the Rising Sun, London Calling, Hey Hey My My ed abbiamo fatto questo shift del mio percorso in napoletano. Stasera sentirete anche un inedito dedicato ad un mio caro amico, Mario Paciolla scomparso misteriosamente in Colombia.

La prossima domanda è per Alessandro Liccardo. Tu sei stato accanto a Valerio fin dall’inizio ed anche Rock My Life ha seguito parallelamente questo percorso artistico. Una crescita artistica e musicale incredibile. Ci vuole davvero coraggio a fare una scelta del genere, tra l’altro scegliendo dei pezzi iconici. Tu come hai guidato Valerio in questo percorso?

Prima di tutto diciamolo subito, è tutta farina del suo sacco! Io ho il compito di guardargli le spalle, mi piace metterla così. Era da tempo che parlavamo di questa cosa, di provare una lingua diversa dall’inglese. dopo due dischi ed un Ep, era tempo di fare un esperimento diverso. Malgrado lui sia molto competente essendo laureato in lingue, comunque quando canti in inglese purtroppo c’è sempre un filtro rispetto a quello che arriva. L’idea mi è venuta la vigilia di Natale quando ho visto un post di Valerio sui social in cui cantava proprio House of the Rising Sun. Da lì è partito tutto e ci siamo accorti che funzionava bene, era veramente figo!! E’ chiaro che è un po’ strano perché bisogna reinventarsi ma Valerio lo sta facendo con estremo coraggio.

Questa scelta inoltre denota anche un attaccamento fortissimo al territorio, non solo italiano ma proprio quello del tuo territorio di appartenenza. Tutto questo, Valerio, ti lega in qualche modo alle tue origini?

Ti dico la verità, la scelta non è stata solo stilistica quella di usare il napoletano, era un’esigenza. Io vivo in uno dei quartieri piuttosto popolari, disagiati, cominci a guardarti intorno e ti accorgi che ci sono tante storie. Queste storie hanno la necessità di essere raccontate, ma in una lingua che sia di immediata fruizione per l’ascoltatore. Non possono parlare inglese queste canzoni, devono parlare napoletano! Deve essere un napoletano oscuro che racconti storie di vita vera, vissuta ai margini. Voglio che non ci sia più una barriera linguistica con il pubblico.

Tu hai anche uno storytelling bellissimo, io ti seguo sui social ed avolte racconti degli aneddoti incredibili…

E posso dirti che sono tutti veri, c’è sempre una parte un po’ romanzata ovviamente ma sono cose che accadono realmente. Adesso ho trovato il modo di portarle in musica e credo che trovino una potenza maggiore, sono più dirette.

Adesso Valerio ed Alessandro in che direzione stanno andando?

(E’ Alessandro Liccardo a rispondere)

Io in realtà ho un compito, quello di fare la spina nel fianco di Valerio. Ogni tanto gli sottopongo dei problemi. Ad esempio due giorni fa ero in viaggio, lo chiamo e gli dico che volevo aggiungere una canzone alla scaletta di stasera. Ecco, la funzione che deve avere un produttore con un artista come Valerio è farlo uscire dalla sua comfort zone. Portarlo in territori dove lui si mette a nudo ed artisticamente succede qualcosa di importante. Quindi adesso siamo in fase di esplorazione di questa profonda anima e stanno venendo fuori cose davvero interessanti.

Valerio vuoi aggiungere qualcosa?

Si, ti confermo che il percorso che stiamo facendo adesso è proprio questo, portare queste storie in musica e spero che arrivino più lontano possibile!

Ringraziando ancora una volta Valrio Bruner ed Alessandro Liccardo per questa piacevolissima chiacchierata, vi lasciamno in compagnia degli scatti della meravigliosa serata all’ Auditorium 900.

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Spotify: https://open.spotify.com/artist/6nVg2FxrmcJjfNFEZviXe5

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By |2022-03-30T12:28:59+00:00Marzo 30th, 2022|Brand New Rock, Rock News|