Juvenile Street, un nuovo emozionante capitolo de I Ragazzi del Massacro

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Juvenile Street è il nuovo album della band I Ragazzi del Massacro, un progetto tra post punk e new wave. Il disco è online su tutte le piattaforme digitali dallo scorso 7 Aprile. Noi lo abbiamo ascoltato per voi e ve lo abbiamo raccontato in questa recensione.

Non è la prima volta che Rock My Life presta attenzione e orecchio alla musica de I Ragazzi Del Massacro. Questo nuovo disco, il terzo in quattro anni, ci porta ancora di più dentro una strada ben precisa tracciata dalla band. Così seguendo il loro suggerimento cominciamo ad ascoltare le tracce una ad una seguendo esattamente l’ordine della tracklist.

Juvenile Street diventa in questo modo come la trama di un film girato con un vecchio video 8. In effetti ci sono anche “attori” da oscar, ad esempio Gigi Ghezzi, trombettista di fiducia di Tonino Carotone ed ancora Ettore Gilardoni. Un super cast per una nuova avvincente storia.

La sigla introduttiva di questo movie è proprio la title track, quella più importante che a dire il vero colpisce molto il nostro ascolto. Troviamo infatti sonorità innovative che forse non abbiamo mai trovato nei lavori precedenti, impreziosite dai fiati che rendono tutto più incisivo e donano carattere al brano.

Ma non è che l’ inizio, perché ci ritroviamo subito in quella bella atmosfera post punk tipica dello stile della band. Melodie incalzanti, chitarre asciutte e frenetiche che attraversano brani come New kind of sex, Big one e l’incredibile Sand. Quest’ultima fa da guest star nel copione di Juvenile street, perché si tratta proprio della rivisitazione del celebre brano di Nancy Sinatra. E se pensate che sia un sacrilegio o un affronto, ascoltate e non crederete alle vostre cuffie!!

Ebbene, come in ogni film che si rispetta c’è sempre il colpo di scena, qui rappresentato dalla traccia numero 5. Che in effetti delinea un po’ un segno tra il primo ed il secondo tempo. Parliamo di Yvonne la nuit. L’intuizione che avevamo avuto all’inizio, di ascoltare questo disco come la trama di un film si è rivelata giusta. In questo brano immaginatevi uno scenario da film western con tanto di duello in mezzo al deserto e il vento arido che soffia da sud. Per altro, un racconto enfatizzato dal fatto che si tratta di un brano per la maggior parte strumentale.

Non vediamo l’ora che in sala calino le luci per goderci tutto il secondo tempo e magari un bel finale ad effetto. Qui il livello emotivo si alza notevolmente, introdotto dal rock veloce di She doesn’t wanna come back. Brano che ci fa gustare ancora di più la ballad ad effetto rappresentata dalla traccia numero 7.

Losing game invece fa riferimento ad un’altra guest star del film de I Ragazzi del Massacro. Un brano tutto dedicato ad Amy Winehouse, alla gogna mediatica subita durante i Grammy awards. Un’esecuzione asciutta, drammatica, resa ancora più disperata dalla tromba che ne racconta gli aspetti più crudi. Confessiamo che questo è il nostro brano preferito di tutto l’album, sia dal punto di vista del racconto, di denuncia morale, ma soprattutto musicale. Davvero una gemma preziosa all’interno di Juvenile Street, così come l’artista a cui si riferisce.

Altro brano intenso e drammatico è proprio quello successivo, Noises of the bombs. Questa è la straordinaria capacità de I Ragazzi del Massacro. Riuscire a narrare storie utilizzando i loro strumenti (voce compresa) in modo tale da portare l’ascoltatore a provare esattamente le sensazioni che sta provando il protagonista della storia.

Questo film vale davvero tutto il prezzo del biglietto. E si chiude con le scene finali affidate agli ultimi due brani. New York blues arriva con la sua atmosfera decisamente anni ‘50 che in qualche modo ci fa riprendere fiato dopo le sensazioni forti dei brani che lo anticipano.

Saremo tentati di svelarvi il finale, ma come in ogni film che si rispetti, niente spoiler!! Quindi lasciamo a voi la curiosità di scoprire l’ultimo pezzo che vi porta fino ai titoli di coda. Possiamo solo dirvi che After Midnight è il miglior “The End” che potessero scrivere I Ragazzi del Massacro.

Non siamo abituati a dare voti ai nostri ascolti, perciò non troverete nessuna pagella alla fine di questa recensione, possiamo però affermare che questo disco non ha assolutamente deluso le nostre aspettative e che lo consigliamo a tutti coloro che hanno voglia di mettersi in gioco con ascolti fuori dai soliti schemi!

Juvenile Street – Tracklist

1 Juvenile Street.
2 New kind of sex.
3 Big One.
4 Sand.
5 Yvonne La Nuit.
6 She doesn’t wanna come back.
7 Losing game.
8 Noises of the bombs.
9 New York Blues.
10 After Midnight.

Credits:

Scrittura, composizione e produzione sono a cura de I Ragazzi del Massacro. “Sand” è liberamente tratta da un brano di N. Sinatra e Lee Hazlewood. New York Blues invece dall’adattamento di una poesia di Allen Ginsberg. Le registrazioni e il miz avvengono presso Real Sound Studio Milano e sono di Ettore Gilardino. Master a cura di Maurizio Giannotti presso New Mastering Studio.

Hanno suonato:

Davide De Santis (voce, chitarra ritmica), Danilo Caraccio (chitarra solista), Carlo Andrea Ceccoli (basso, tastiere) Luca Divina (batteria). Guest: Gigi Ghezzi (tromba trace 1 e 7), Ettore Gilardoni: (tambourine tracce 6 e 10).

Segui la band attraverso i link ufficiali

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Juvenile Street
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By |2022-04-19T12:58:41+00:00Aprile 19th, 2022|Brand New Rock, Rock News|