Easy Play, l’EP d’esordio dei Merging Beats, ecco la nostra intervista

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Easy Play è l’EP d’esordio dei Merging Beats in uscita il prossimo venerdì 6 maggio 2022 su tutte le maggiori piattaforme streaming e in digital download.

Tre i singoli estratti ad oggi: “Better Than U”, “Now I Sing For You” e “Stiletto”.
Noi di Rock My Life abbiamo ascoltato in anteprima il loro lavoro ed abbiamo scambiato quattro chiacchiere con la band.

Salve ragazzi, benvenuti sulle nostre pagine!! Immagino che l’imminente uscita del vostro Ep d’esordio vi stia creando una certa emozione. Easy Play raccoglie un po’ tutte le vostre influenze musicali, un concentrato di tutta la musica che avete ascoltato nella vostra vita. Potete citare qualche genere o qualche artista in particolare?

Ciao a tutti, è un piacere essere qui! I generi che ascoltiamo e che ci influenzano sono vari, sicuramente il rock, classico o alternative, ma anche metal, pop, funk, prog, crossover, e molti altri fino alle colonne sonore. A seconda delle esperienze individuali, dall’infanzia alle persone frequentate o al percorso di studi, ognuno di noi ha ascoltato e ascolta musica molto diversa che influenza la nostra scrittura. Se dovessimo pensare a qualche artista a cui ci ispiriamo oltre ai nomi intoccabili come Beatles o Led Zeppelin, possiamo citare i Rage Against The Machine, i Royal Blood, o i Muse.

I brani di Easy Play parlano di esperienze vissute, di stati d’animo che voi stessi avete provato sulla vostra pelle. Possiamo quindi dire che è un lavoro che vi rappresenta in tutto. La musica può davvero esprimere quello che non può essere detto con le parole?

Secondo noi sì. La musica è un megafono che amplifica le emozioni rendendole permeabili, e supera qualsiasi tipo di barriere. E’ un linguaggio di comunicazione primordiale e diretto, che riesce ad esprimere visceralmente qualsiasi sensazione.
E’ affascinante osservare come uno stato d’animo suscitato da un brano, possa essere simile tra più persone. Ma al tempo stesso arricchito da sfumature personali, dettate dal vissuto del singolo o da ciò che prova al momento dell’ascolto. In conclusione, per noi la musica è al tempo stesso condivisione di uno stesso messaggio e unicità.

A tal proposito, una bellissima rappresentazione della vostra musica la ritroviamo nell’artwork della copertina. Un’opera della bravissima Angela Testa. Mi ha molto colpito la rappresentazione degli strumenti e della musica in un modo così originale. Quasi come se ne venisse fuori la loro anima. Potete descriverlo ai nostri lettori?

Abbiamo chiesto ad Angela di rappresentare visivamente il nostro sound, dandole completa libertà espressiva. Lei, partendo da un insieme di dati estratti dalla registrazione dell’EP, ha analizzato e tradotto i nostri quattro strumenti in elementi visivi che si stratificano nella cover.

Gli elementi sono disposti all’interno di un cerchio, nel quale è raffigurata una griglia temporale, e ogni elemento visivo corrisponde a un elemento sonoro. Ad esempio i pallini rappresentano i colpi della batteria, mentre l’alone rosso rappresenta la voce.

Contemporaneamente sono visibili altre caratteristiche sonore dei singoli strumenti, come la frequenza. Infatti più uno strumento suona note acute, più l’elemento grafico è posizionato all’esterno del cerchio. Il risultato finale permette di visualizzare le particolarità del singolo.

Ma allo stesso tempo sottolinea la relazione tra i vari strumenti nella totalità della traccia audio. Angela è riuscita a rappresentare ognuno di noi come parti di un unico ingranaggio, cogliendo la nostra essenza come band.

C’è un’altra curiosità di cui mi piacerebbe parlare, ho letto che il nome della band Merging Beats è un gioco di parole ripreso dall’ambiente informatico. Come vi è venuto in mente? Chi di voi ha avuto l’idea?

L’idea è venuta a Benedetta (bassista) e Ivan (batterista), una sera in un locale mentre stavamo chiacchierando tutti insieme. In quel periodo loro due stavano studiando in Università la codifica del CD-ROM e si erano imbattuti nel termine “merging bits”. In parole povere, i “merging bits” servono a unire i dati che si salvano sui CD.

Raccontando agli altri questo argomento un po’ per gioco, abbiamo utilizzato l’assonanza di “bits” e “beats” e ci è subito piaciuto come nome e come concetto. I merging bits uniscono parti di dati, noi cerchiamo di unire battiti, generi, persone.

Dopo un periodo così buio per la musica dal vivo finalmente possiamo ricominciare a parlare di date e concerti. Pur presentando il vostro Ep d’esordio, avete già una valigia piena di ricordi su diversi palchi. Cosa vi è mancato di più e cosa non vedete l’ora di ritrovare nei vostri live?

Dei live c’è mancato tutto: l’emozione che crea il palco, sentire il pubblico vicino, saltare tutti insieme, avere un contatto diretto con le persone, e sono tutte queste cose che non vediamo l’ora di ritrovare.

Siamo a ridosso della data di release di Easy Play, cosa vi augurate per questo lavoro e in generale per la vostra musica? Con questa ultima domanda vi ringraziamo ancora per il tempo che avete dedicato a Rock My Life e vi facciamo un grandissimo in bocca al lupo!

Per questo lavoro ci auguriamo che sia apprezzato e ascoltato da più persone possibili. Crediamo molto nella nostra musica e siamo orgogliosi di questo progetto, per questo non vediamo l’ora di condividerlo maggiormente. Contemporaneamente speriamo di continuare a migliorarci e crescere artisticamente. Grazie mille a voi, a presto!

Merging Beats sono:

Andrea Caggiula – Voce
Marco Tedeschi – Chitarra
Benedetta Menaggia – basso
Ivan Rossi – Batteria.

Scopri di più attraverso gli spazi social della band:

FB: https://www.facebook.com/MergingBeats
IG: https://www.instagram.com/mergingbeats/
Spotify: https://open.spotify.com/artist/4qcnbEFZLAJTBhLCN0TZUF

Easy Play
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By |2022-04-26T08:32:01+00:00Aprile 26th, 2022|Brand New Rock, Rock News|