Rhapsody Of Fire al Metal For Emergency di Filago Sabato 6 agosto

Rhapsody

La symphonic power metal band nostrana Rhapsody Of Fire sarà dal vivo al Metal For Emergency di Filago (BG) sabato 6 agosto. Si aggiunge così ai già annunciati headliner Destruction per un festival Free Entry da non perdere!

Il tastierista/cantautore e co-fondatore degli originali Rhapsody, Alex Staropoli, non è estraneo al cambiamento. Dall’evoluzione della band in Rhapsody Of Fire nel 2006, alla separazione dal chitarrista / co-fondatore Luca Turilli nel 2011. Fino all’ingresso del nuovo cantante Giacomo Voli nel 2016, Staropoli ha tenuto duro e ha fatto progressi.

Con ogni nuovo cambiamento, la band ha sfidato le probabilità ed è riuscito a conquistare fan e critici allo stesso modo con ogni album. Forse la prova più grande è arrivata con il 12° album in studio dasl titolo “The Eighth Mountain” uscito nel 2019. Il lavoro ha caratterizzato la prima saga nella storia della band non scritta da Turilli. Rappresenta inoltre il primo lavoro di Voli come frontman dei Rhapsody Of Fire.

 Rhapsody Of Fire: Glory For Salvation

L’ultimo lavoro discografico è “Glory For Salvation” è disponibiloe da novembre 2021 per AFM Records. Si tratta di un concept album che funge da secondo capitolo di “The Nephilim’s Empire Saga”, iniziata con “The Eighth Mountain”.
La saga è incentrata sull’argomento della redenzione e il valore della vita. L’eroe è consapevole dei suoi errori. Vuole rimediarvi per cercare la redenzione e combattere per ciò che è giusto. Il concept è stato sviluppato da Roberto De Micheli (chitarrista cofondatore) e Staropoli con i testi scritti da Giacomo Voli.

Discografia:

Tredici album, tre EP, due dischi live in 24 anni e Staropoli non accenna a rallentare. La musica è sempre stata la sua passione e questo nuovo album non è certamente “business as usual”. Alla domanda su cosa abbia la band di così profondamente eccitanti per lui, Staropoli cita il suo amore per la musica. Il suo lavoro come produttore. I suoi compagni di band e Sebastian “Seeb” Levermann (Orden Ogan) che hanno mantenuto viva la scintilla.

Destruction + Rapsody Of Fire + tba

Sabato 6 agosto 2022 – Metal For Emergency 2022 – Filago (BG).
Ingresso gratuito.
Via delle Industrie
https://bit.ly/MetalForEmergency2022
www.metalforemergency.it
www.filagostofestival.it

www.facebook.com/MetalForEmergencyFestival
www.facebook.com/filagosto

Mortado, Rock My Life incontra GL Perotti che si racconta sulle nostre pagine

mortado

[fusion_builder_container hundred_percent=”no” hundred_percent_height=”no” hundred_percent_height_scroll=”no” hundred_percent_height_center_content=”yes” equal_height_columns=”no” menu_anchor=”” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” status=”published” publish_date=”” class=”” id=”” background_color=”” background_image=”” background_position=”center center” background_repeat=”no-repeat” fade=”no” background_parallax=”none” enable_mobile=”no” parallax_speed=”0.3″ video_mp4=”” video_webm=”” video_ogv=””

La band  Mortado prende vita nella prima metà del 2018, dall’idea di GL Perotti. Questi, insieme a Manuel Togni decide di iniziare una nuova avventura. In quel periodo Gianluca si era appena allontanato dagli Extrema per ragioni personali dopo un sodalizio artistico lungo 30 anni. Comincia così insieme a Manuel un nuovo capitolo musicale.

Togni infatti è conosciuto aver lavorato con artisti internazionali come Uli Jon Roth, Blaze Bayley, Kee Marcello, Doogie White. Noi abbiamo voluto conoscere meglio i progetti di questa band e i loro obiettivi per il futuro.

Ciao Gianluca, benvenuto sulle nostre pagine. Questa intervista arriva in un momento davvero fortunato per la musica live, finalmente si torna sul palco! A questo proposito so che la band è carichissima e si prospetta un’estate piena di concerti. Cosa puoi dirmi a riguardo?

Hail Rock my Life e ciao a tutti. Sì, penso proprio che non si aspettava altro che ripartire, specialmente con la musica dal vivo. I Mortado suoneranno il 10 di giugno allo Sheratan di Carpi, il 13 luglio al Luppolo in Rock e in apertura ai mitici Sodom al Rock and BoL in quel di Bolotana.

Saremo inoltre il 27 agosto in Sardegna, la terra del “gigante” Ichnusa”. Nel frattempo, stiamo lavorando su altre possibili date più o meno programmate, anche importanti, in vista della stagione autunno/inverno. Appena sarà tutto stabilito, comunicheremo le novità attraverso i nostri social, che vi consiglio di seguire.

Mortado è un progetto relativamente recente, un album all’attivo e musicisti di alto livello. Dopo aver passato tanti anni con gli Extrema cosa ti ha spinto a ricominciare da capo con un’altra band? Che aspettative avevi?

In realtà, il nome stesso della band era nel mio cassetto personale dal ’90/91 circa, poiché in passato sono sempre stato un assiduo e costante appassionato di fumetti. Proprio in quel periodo, mi ero fissato su Tex Willer, e leggendolo mi è balzata l’attenzione sulla parte “occulta” delle sue avventure, il Mago Mortado.

Avendo in mente di mettere in piedi questo progetto alternativo già dai tempi di “The Seed of Foolishness”, ho colto al volo l’occasione una volta uscito dagli Extrema. Dopo circa sei mesi passati a riflettere sul da farsi, ho conosciuto Manuel Togni, il batterista, che ho chiamato dopo altri mesi di ostinata lontananza dall’ambiente musicale.

Ho iniziato le prime prove nel novembre del 2017, insieme al buon Steve Volta, il chitarrista di Pino Scotto, da anni amico mio e di Manuel. Pian pianino, abbiamo assestato la formazione, visto che Steve si è congedato pacificamente quasi subito per impegni musicali e personali.

In sequenza sono arrivati i cugini Franzè, prima Simone al basso poi Stefano alla chitarra. Non avevo nessuna aspettativa in particolare, tranne quella di tornare ad avere di nuovo un gruppo e mettere in piedi un album per andare a suonare davanti al pubblico.

Rupert The King ha avuto un grande successo ed è stato apprezzato sia dal pubblico che dagli addetti ai lavori. I Testi dei brani sono provocatori, estremamente critici nei confronti dei mass media e dei manipolatori. Quanto c’è di te in questo disco?

E’ un album sincero e ruspante, registrato in neanche cinque giorni di studio. Si possono sentire echi della vecchia scuola, ma il tutto è stato arrangiato in chiave moderna, diciamo. Questo è dovuto al fatto che quasi tutti gli accordi e i pezzi erano già nella mia personale memoria musicale.

Per esempio, il riff di “In the middle of the Night” giaceva nell’armadio dal 1990 e sapevo che un giorno sarebbe diventato un brano. Quindi, l’unica track ex novo è ”No escape”, mentre tutti gli altri arrivano dal passato, tra il 1990 circa e il 2016. Anche Manuel ha apportato due canzoni, “Secret Society” e”Venom” che hanno dato ulteriore colore al lavoro d’insieme.

Per i testi, ho seguito la mia evoluzione umana e spirituale, avendo sopratutto STUDIATO praticamente tutto da capo come manco fossi tornato a scuola. Ho capito negli ultimi quindici anni che il sistema, anche scolastico, è una programmazione dell’”essere umano incosciente”.

Non c’è più nemmeno il tempo di andare a “farsi una pisciatina”, viste le numerose ore di lavoro trascorse in fabbrica per sbarcare il lunario. Per questo motivo gli individui restano ignoranti, perché tendono a ignorare, vista la crudele manipolazione della routine quotidiana ad opera di chi manovra la società moderna.

Quindi, ritengo che potenzialmente nessuno sia stupido, ma soltanto pigro. In questo contesto è difficile dedicare tempo alla ricerca e per questo l’essere umano rimarrà sempre sotto scacco. Attenzione, perché la mossa finale, lo scacco Matto del “Nuovo Ordine Maiale (ordine mondiale n.d.r.)” è dietro l’angolo.

Il “complottista” è chi lo fa il complotto, non chi come me cerca costantemente la verità. Sfruttando quest’era, in cui, per la prima volta nella storia dell’umanità, è possibile avere a disposizione tutta l’informazione scolastica e accademica a “schiocco di dita”.

Come abbiamo detto, rimettersi in gioco con un nuovo gruppo dopo tanti anni spesso può essere difficile. Bisogna prendere le misure con i nuovi compagni di viaggio, come ti senti oggi con la famiglia Mortado? Cos’è che vi unisce di più?

Sono passati cinque anni dal momento in cui abbiamo iniziato a suonare in sala da Manuel “Rupert The King”. Abbiamo avuto un cambio di line up nel novembre 2019, quando è andato via Stefano Franzé ed è arrivato al suo posto Luca Ballabio. Ci sono stati, come in tutte le band e in tutte le famiglie che si rispettino, parecchi alti e bassi, blocco pandemia compreso. E’ dagli ostacoli che cresciamo o affondiamo.

Lo dico dall’alto dei miei trent’anni passati con la famiglia Extrema! Se devo proprio dire quello che penso e provo ora che sono esterno, io e Tommy abbiamo fatto una specie di miracolo a restare insieme. Con tutti gli alti e bassi vissuti, dal 1987 al 2017, la band per me è sacra ed è esattamente come una famiglia.

Se i membri non riescono più ad andare d’accordo, allora qualcuno, anche a malincuore, deve prendere una decisione per non far capitolare una situazione già magari compromessa. Dunque, quello che in un gruppo unisce, secondo me, è in primis l’amicizia, la sincerità e l’affetto che per mia fortuna ho trovato nella grande famiglia del “dio metallo”.

Tu Gianluca sei un musicista e un cantante riconosciuto come uno dei pochi che negli anni è sempre rimasto coerente e fedele a se stesso. Hai sempre portato avanti le tue idee ed il tuo modo di essere ad ogni costo. La tua personalità ti ha mai creato delle difficoltà nel tuo percorso da artista?

Grazie, per me è un gran complimento essere riconosciuto per la mia integrità artistica, umana e spirituale. I problemi che ho avuto e che ogni tanto continuo ad avere, riguardano l’argomento che hai toccato: il mio modo di essere. Anche se dentro di me sono ancora quel giovane ragazzo metallaro, bambino curioso e osservatore, sono maturato come essere senziente.

Rimango determinato in quello che faccio e in quello che penso attraverso il tempo vissuto su questo… “piano”. A 53 anni continuo a studiare ed evolvermi, senza lasciare nessuna porta chiusa. Ho sempre avuto una mentalità aperta fin dalla nascita e non mi stupisce più nulla, anzi, ora so di vivere in un posto magico.

La mia e la nostra esistenza non sono affatto frutto del caso o di un fottuto big bang. Il big bang e la relatività rimangono pur sempre teorie, non leggi fondamentali, come lo sono la prospettiva e il punto di fuga!

Dividi et impera è il loro motto e ogni tanto anch’io ci casco, quando pretendo che gli altri condividano il mio punto di vista. Perciò, torno al maestro Lao Tzu per meditare su yin e yang baby. Più spingi da una parte, più otterrai l’effetto opposto.

Parliamo ancora dei Mortado, oltre ad un’intensa attività live avete in programma dei nuovi brani? E’ tempo di tornare in studio? Con questa domanda ti ringrazio per la tua disponibilità e ti faccio un enorme in bocca al lupo per tutto quello che avete in programma. See you on stage!

E’ da novembre 2019 che ho in mente il titolo dell’album, la cover e anche il concept centrale dei testi. Per via della pandemia e del super blocco, mi sono rifiutato di scendere a compromessi con il sistema e le sue ingiuste regole, anche fuori legge da un certo punto di vista.

Ho scelto di stare fermo, nonostante ci siano già molte idee sotto il profilo musicale e il tempo necessario per portarle a termine in vista del famoso sblocco. Sono fatto così, se non ho vibrazione positiva addosso e quindi totale ispirazione, preferisco non agire.

La musica e’ e rimane per me arte, non una catena di montaggio nella quale mi siedo e giro i bulloni. Sono taoista da quando avevo 12 anni circa, perché ho praticato kung fu e arti marziali. Per questo aspetto i segnali del giusto momento per entrare in azione. Quando arrivano, li percepisco e li vedo, quindi non mi fermo finché l’obiettivo non è raggiunto.
Passo e chiudo e vi aspetto sotto il palco al più presto!
GL.

Segui Mortado attraverso gli spazi ufficiali:

FB: https://www.facebook.com/magomortado
IG: https://www.instagram.com/mortadoofficial/?hl=it

Polaroid, il quarto singolo del cantautore Francesco Balasso

Polaroid

Polaroid è il nuovo singolo di Francesco Balasso, cantautore veneto alla quarta uscita con Sorry Mom! Una foto vintage, un quadro impressionista, un’immagine impressa nella memoria. Cos’hanno in comune questi elementi? Che tutti colgono un istante. Oggi abbiamo foto su foto… ma prima?

Polaroid era la foto importante, l’istantanea dei momenti che meritano esser ricordati. Sono le persone che segnano la tua vita, la rendono migliore. Le persone che ami e che vorresti continuare ad avere a fianco a te in ogni istante.
Il brano salda un sodalizio già forte con il produttore Roberto Visentin e verrà presto accompagnato da un videoclip ufficiale.

Francesco Balasso

Il cantautore comincia nel 2015 il suo progetto solista, conosciuto anche col nome d’arte di Forzafra. Nel 2016 esce il disco d’esordio “Via Marconi 38”. Si tratta di 7 canzoni di cui scrive testo e musica, co-arrangiate assieme al suo producer Roberto Visentin ai Revolution Studio di Colceresa – VI.

Le nuove canzoni gli valgono anche importanti riconoscimenti di critica e lo portano a sfiorare la finale nazionale di Musicultura 2017 (Rai1) a Macerata. Durante il suo tour ha partecipato a diversi festival e ha aperto concerti per band e artisti nazionali come Lost e Giulio Casale.

Nel 2019 a conclusione del tour produce e realizza un progetto ambizioso, “Adrenalina”. Il suo primo concerto – spettacolo a Teatro, è sold out al fonato di Thiene – VI.  Ad accompagnarlo, Michele Patuzzi alla batteria e Alberto Marangoni al basso. Special guest l’attore bassanese Sam Ursida e la cantante vicentina Camilla Fascina.

Nella primavera 2020 esce il nuovo singolo intitolato “Have a Goodnight Again”. Si tratta di una produzione prodotto di Roberto Visentin (Revolution Studios) per Sorry Mom! In seguito arriva “Origami”, “Come un canzone” ed infine “Polaroid”.

Segui l’artista e ascolta Polaroid attraverso i link ufficiali:

Video: https://youtu.be/CLYxH6FtAdk
Spotify: https://spoti.fi/3NI8GXV
YouTube: https://bit.ly/3wS8CiP

Angels & Demons, disponibile il nuovo singolo della Steve Foglia Society

Angels & Demons

Angels & Demons è il nuovo singolo della band Steve Foglia Society ed è disponibile su tutte le piattaforme digitali di streaming online. La band vede alla batteria Steve, Paolo Rossi alla voce, Daniele Arieta alla chitarra, Edoardo Tavanti alla tastiera e Mario Pedone al basso.
Steve spiega che il singolo rappresenta una riflessione sul bene e sul male:

Spesso condanniamo tutto ciò che giudichiamo male, senza pensare che esso non potrebbe esistere senza il bene

La musica è opera di Daniele Arieta, mentre il testo è stato scritto da Steve. Sul canale Instagram del batterista, Steve ha presentato il nuovo brano insieme a Youri Martini (autore di diversi libri). L’evento online è avvenuto durante una conversazione sul concetto espresso nella canzone. La canzone anticipa la pubblicazione del terzo lavoro in studio della band che verrà annunciato a breve.

Ascolta Angels & Demons

https://open.spotify.com/track/3CCSZyjgtvXu5uwBcA1JRW?si=65075f11169540a8

Bikini Grill, la recensione del nuovo lavoro delle rockers The Cleopatras

Bikini Grill

The Cleopatras sono una Rock’n’Roll band tutta al femminile. Il loro ultimo lavoro Bikini Grill è disponibile dallo scorso 18 Maggio attraverso Ammonia Records.

Si tratta senza dubbio di un omaggio alle icone del girl power, del resto è un pò il marchio di fabbrica della band. Un mix di ironia e temi “caldi” raccontati con suoni decisi, graffianti e tanto tanto punk! Fin dalle prime tracce emerge subito la forte personalità sia della band che di Bikini Grill.

Le Cleopatras lo dimostrano inserendo nella tracklist anche dei brani in italiano, perchè qualcuno deve pur avere il coraggio di fare del rock ‘n’ roll nella propria lingua no?! Un bel concentrato di musica old style in un running time di circa 34 minuti in cui la band esprime tutta la sua genuina schiettezza. Bassi quasi grunge, una sezione ritmica bella presente e suoni ben dosati tra l’acido ed il garage rock sono il tratto distintivo di Bikini Grill.

E’ innegabile anche che il vessillo dell’empowerment femminile venga fuori anche nei testi che fanno parte dell’attitudine delle Cleopatras. Un pò più morbida e sognante The Unicorn che richiama senza dubbio l’artwork della copertina. Del resto, da sempre gli unicorni fanno parte di quelle atmosfere oniriche quasi adolescenziali.

Frai tanti brani presenti nel disco non possiamo non parlare di una cover che potrebbe essere stata tranquillamente scritta dal quartetto toscano. Parliamo di kiss Kiss Kiss, il famoso brano di Yoko Ono. Oriente ed occidente non sono mai stati così vicini!
Non è ancora finita, The Cleopatras si appoggiano con disinvoltura anche sulle sonorità punk tipiche degli ani ’70. Mantenendo pur sempre qual tocco personale ed originale come in Life 2000.

Bikini Grill è un disco frenetico, allegro, adrenalinico, con quei ritornelli che si fissano in testa e non  puoi fare a meno di cantare. Però fermi tutti…. Non possiamo continuare senza fare almeno una tappa al centro commerciale più amato dalla band. Cina City è uno di quei posti in cui potresti perderci delle ore, tra costumi di scena e cinesate a basso costo.

Bene, proseguiamo prendendo un volo per il Messico. Qui troviamo la cover numero 2 del disco. Maldito è un brano veloce, pieno di energia che sicuramente non toglie nulla all’originale.

Chiudiamo in bellezza con un brano divertente, più leggero e scanzonato. Un brano quasi da ballare. Chi è l’icona del rock più amata dalle Cleopatras? Niente spoiler, dovete ascoltare il disco fino all’ultima traccia!

Ecco la tracklist di “Bikini Grill”

We strike.
Feel the heat.
The unicorn.
Kiss kiss kiss.
We don’t play like men.
Life 2020.
Mal di testa.
Dai dai dai.
Laura Palmer.
Cabot cove.
You’re standing on my neck/Daria (Official MTV Theme).
China city.
Maldito.
Travelling drugstore.
(I’m) fit like Mike Jagger.

The Cleopatras su:

Facebook: https://www.facebook.com/thecleopatras
Instragram: https://www.instagram.com/the.cleopatras/
Spotify: https://open.spotify.com/artist/4MT0fkDbJy0rcC4n5sJc8Q?si=fscAW7AATPyGmGvrAN7zPg&nd=1

Ritmo Tribale – Dal vivo a Parco Tittoni di Desio (MB) venerdì 26 agosto

Ritmo Tribale

Si annuncia un nuovo appuntamento dal vivo per i Ritmo Tribale, una delle rock band italiane più forti e travolgenti degli anni ’90. Il gruppo presenterà una scaletta unica per uno show imperdibile.

Il concerto sarà venerdì 26 agosto a Parco Tittoni di Desio (MB), in apertura i Tipo Milton. I biglietti sono disponibili in prevendita presso i circuiti ufficiali TicketOne e Mailticket.

Dopo più di una decade di fermo discografico, i Ritmo Tribale sono tornati nell’aprile 2020 con un nuovo album. “La Rivoluzione Del Giorno Prima”, arriva di seguito alla raccolta “Uomini 1988-2000” del 2000. Ma rappresenta a tutti gli effetti il primo disco di inediti dopo “Bahamas” del lontano ‘99.

Diversi i singoli estratti dal nuovo lavoro Le Cose Succedono, La Rivoluzione del Giorno Prima, Resurrezione Show, Milano Muori e Buonanotte. Il gruppo è stato fonte di ispirazione per tantissimi artisti per oltre due decenni con acclamati album. Tra questi: “Bocca Chiusa”, “Kriminale” e ”Mantra”. Oggi sono Andrea Scaglia (voce, chitarra), Fabrizio Rioda (chitarra), Andrea Filipazzi (basso), Luca Talia Accardi (tastiere) e Alex Marcheschi (batteria).

Al concerto a Desio (MB) non mancheranno tutte le canzoni più importanti della formazione. Per la prima volta sarà disponibile anche la ristampa del celebre album “Tutti vs. Tutti”. Si tratta di un’edizione speciale limitata in vinile gatefold: 300 copie esclusive numerate a mano.

Tipo Milton

In apertura Tipo Milton, neo post-punk band dell’asse Milano-Brianza composta da Andrea Volonté (ex Fratelli Calafuria). Fabrizio Ravasi (ex Fratelli Calafuria, Gordo, Brain Distillers, Carlito’s Porno Trio). Alessio Capatti (Mexican Chili Funeral Party, Treccani).
La band porterà on stage il nuovo lavoro “Manicomio HC” che vanta importanti collaborazioni. Ad esempio Pierpaolo Capovilla (fondatore degli One Dimensional Man e de Il Teatro degli Orrori). “Alzati, cammina, questa è la rivoluzione del giorno prima”.

Segui Rotmo Tribale e Tipo Milton attraverso i link:

www.facebook.com/iritmotribale
www.instagram.com/ritmotribale
www.facebook.com/tipomilton

Evento:

Venerdì 26 agosto – Parco Tittoni – Desio (MB)
Biglietto: € 16,00 + prev. disponibili su TicketOne e Mailticket
€ 20,00 in cassa la sera del concerto
Evento FB www.facebook.com/events/426535302240782

Impera, i Ghost all’ascesa del potere

Impera

Impera, i Ghost all’ascesa del potere.
Anno domini 2020 DC: Cardinal Copia muore e lascia il posto a Papa Emeritus IV.
Anno domini 2022 DC: Papa Emeritus IV è pronto a rilasciare al mondo il suo messaggio.

L’avvicendarsi delle figure papali al termine di un tour e prima dell’uscita di un nuovo prodotto è ormai una costante consolidata per i Ghost, alias Tobias Forge che, con i suoi Nameless Ghouls dalle identità (quasi) sempre nascoste dietro una maschera, sforna il suo quinto lavoro in studio.

E, inutile negarlo, le attese erano tante. Erano tante per quello che Forge è riuscito a costruire in questi 16 anni, per la qualità prodotta dai primi quattro album e anche perché dal vivo, come testimoniato anche dalla nostra Anna Paladin nell’ultimo show al Mediolanum Forum di Milano (leggi qui il report), dal vivo la resa è sempre eccellente.

Tra il cupo e il catchy

Che cos’è il potere? Come nascono e crollano gli imperi? Alla fine sono queste le domande che vengono spontanee assaporando già dai primi ascolti Impera, un prodotto confezionato ad arte, impreziosito da un’aulica copertina che ben si presta al suo contenuto.
Ecco quindi che Impera emerge dalle cupe atmosfere del tempo, anche dopo alcuni ritardi dettati dalla pandemia, dopo l’anticipazione arrivata lo scorso anno dal singolo Hunter’s Moon.

Pubblicare un disco dopo l’eccellente Prequelle non deve essere facile per nessuno, probabilmente nemmeno per il buon Tobias, che però sa stupirci mostrando sempre idee originali e mai banali, mischiando sapientemente vari generi musicali di vecchia e nuova fattura per ottenere quel sound ricco e ricercato che arriva fino alle nostre orecchie.

Talvolta quasi heavy metal, altre volte più catchy dall’insinuazione facile nei meandri più o meno nascosti del nostro cervello, tanto da non togliersi per giorni interi. Questa è probabilmente la sua missione, fatta di qualità e furbizia perché, ammettiamolo, così si vendono i dischi al giorno d’oggi, quando è molto più facile fare ascolti sui vari canali digitali.

Ed è così che si canticchieranno fin quasi alla pazzia pezzi come Kaisarion, Twenties e Watcher in the Sky e, al tempo stesso, ci si rifarà la pelle con i brividi dettati da Call Me Little Sunshine o la stessa Hunter’s Moon, solo per citarne un paio.

L’analisi

Proprio per questo motivo non c’è forse una sola canzone all’interno del disco che si potrebbe cestinare al primo ascolto, dando l’impressione di un prodotto variegato ma allo stesso compatto, con una grande qualità del comparto sonoro, dei riff e dei dettagli con cui, ad ogni ascolto, si viene coinvolti.

Impera quindi scivola via dopo i 46 minuti circa che servono per arrivare alla fine, stando certi che dopo l’ultima traccia si avrà la voglia di premere repeat per tornare ad ascoltare le precedenti tracce.

Che, prese singolarmente, si fanno apprezzare anche se mischiate ad altre pietre miliari sia della band stessa che degli altri gruppi anche più storici e famosi. In sostanza, un lavoro condito da sontuose atmosfere che, comunque, potrebbe non soddisfare a pieno gli amanti del tupa tupa, visto l’incedere cadenzato della quasi totalità dei pezzi.

Imperium

Il disco si apre con una bellissima intro carica di pathos. Agli arpeggi iniziali si interpongono struggenti parti solistiche, sostenute da un rullante marciante quasi in segno di vittoria. Quando entra la cassa è pelle d’oca. E siamo solo all’inizio. Voto: 7,5.

Kaisarion

Concettualmente parlando, un pezzo che racchiude la storia del tempio di Kaisarion (Caesareum), il tempio di Alessandria d’Egitto voluto da Cleopatra VII per onorare l’amante Giulio Cesare. Narra la storia di Hypatia, la filosofa, astronoma e matematica che fu assassinata proprio in quel tempio.

L’intro ascoltato nella prima traccia lascia così spazio al pezzo forse più veloce del disco. Quello che più richiama gli stilemi del passato, con riff quasi alla Motley Crue tipici degli anni ’80. L’intensità è costante per tutta la canzone, che si intermezza con stop conditi dai soli di chitarra.

E così il cantato di Tobias, che valorizza un testo pieno di epicità che ripete il suo incedere fino a inculcarsi nelle orecchie. Non a caso è stato scelto come canzone apripista del disco, proprio perché di ascolto immediato e facile da digerire. Voto: 8.

Spillways

Qui è il piano ad accoglierci in un pezzo cadenzato e farcito di cori. Una batteria mid-tempo ci avvolge con il suo incedere fuso ai cambi di tempo, mentre il piano continua a picchiettare enfatizzando il tutto. Un ritornello fantasioso ed elaborato che lascia poi spazio al più classico degli assoli, per un pezzo di appena 3,16 minuti che comunque sa catturare sin da subito. Voto: 7,5.

Call Me Little Sunshine

Arriva Mefistofele in tutto il suo splendore. Niente da dire: per chi scrive, e forse anche per qualcun altro, questo pezzo è un capolavoro. Anche qui siamo al cospetto di una traccia cadenzata, quasi al limite della ballad. L’arpeggio è da brividi, così come il peso del basso, che fa sentire tutto il suo calore. Cupa e intensa, è la canzone che, se non si considera la successiva Hunter’s Moon già uscita l’anno scorso, ha fatto da apripista al disco come singolo. E che apripista. Voto: 9,5.

You will never walk alone
You can always reach me
You will never ever walk alone

Call me Little Sunshine
Call me, call me Mephistopheles
Call me when you feel all alone
Just call me Little Sunshine.

Hunter’s Moon

Altro pezzo clamoroso. Uscito a settembre 2021 come parte della colonna sonora del film Halloween Kills e dunque già dato in pasto ai fan quasi un anno prima del lancio di Impera, fa il suo lavoro anche tra le tracce dell’album. E non sfigura neanche dopo la precedente Call Me Little Sunshine, nonostante siano due pezzi completamente diversi l’uno dall’altro che fanno capire quanto sia un disco variegato e mai scontato. E il riff dopo il ritornello è un macigno che apre in due lo stomaco e tira fuori le budella. Voto: 8,5.

Tonight, it’s a Hunter’s Moon

Watcher in the Sky

Ecco un pezzo catchy volto a rimanere nella testa fino alla nausea. Searchlights, Looking for the watcher in the sky. Provate a leggere la frase senza cantarla, impossibile. Ci possono essere due scuole di pensiero: la prima, e forse percorsa dal maggior numero di ascoltatori, è l’odio profondo verso questo genere di canzoni.

Altri, invece, possono apprezzare questa scelta che è sì commerciale, ma anche d’impatto, dato che la canzone è ben costruita. Noi ci mettiamo nel mezzo, un po’ come gli ignavi, per cercare di essere più oggettivi possibile. Comunque un buon pezzo, che potrebbe però risultare difficilmente digeribile ai più. Voto: 6,5.

Dominion

Dopo tutto questo turbinio un attimo di calma. Qui entrano in gioco i fiati, che spezzano sì il ritmo raccolto finora dalle prime canzoni, ma lasciano intendere ancora una volta quanto sia alta la sacralità e la regalità di tutta l’opera. Voto: s.v.

Twenties

Ecco, questo è il pezzo che più di tutti ha fatto ritardare l’uscita di questa recensione. E dopo decine e decine di ascolti non c’è ancora una soluzione definitiva, ma tant’è. Spieghiamo perché. Nei primissimi ascolti, specialmente quelli singoli – anche in questo caso la traccia è uscita prima del disco – non era totalmente entrato nelle giuste corde. Parliamoci chiaro: si tratta della parte più catchy e “diversa” di tutto Impera. In the Twenties (Twenties). Cosa c’è di più catchy se non questo?

Un pezzo quasi circense per come è costruito, anche qui con i fiati a farla da padrone, specialmente durante l’intro della canzone e in alcuni punti salienti. Le atmosfere sono ancora ai massimi livelli e il testo, super contemporaneo, strizza l’occhio ai “casini” dei giorni nostri. E anche qui non si può rimanere indifferenti: Twenties o la si ama o la si odia. Per noi merita un buon giudizio. Voto: 7,5.

Darkness at the Heart of my Love

La canzone senz’altro più commerciale del disco dal punto di vista sonoro, e che può essere digerita anche dai sassi. Forse proprio per questo non cattura fino in fondo, seppur anche questa ben costruita e ottimamente suonata dai Nameless Ghouls. Non la miglior prestazione canora di Tobias Forge che rimane molto sulle sue, nonostante il significato del testo racchiuda al suo interno un significato molto più cupo rispetto alla musicalità del pezzo. Voto: 6,5.

Griftwood

Si torna a muovere la testa a tempo. Altra bella canzone cadenzata, dove il potente basso fa il suo sporco lavoro. Qui il cantato di Tobias Forge è coinvolgente e avvolgente, così come il resto della canzone. Non sarà un capolavoro, ma si lascia ascoltare con piacere. Una canzone che è quasi un inno. Voto: 7.

Holy Mother
You washeth the sin from my feet
Holy Mother
You shine like the sun and the moon and the stars in the sky
Holy Mother
You washeth the sin from my feet
Holy Mother
You shine like the sun and the moon and the stars in the sky.

Bite of Passage

Altro interludio di soli 31 secondi, che serve a lanciare l’ultimo pezzo del disco. Voto: s.v.

Respite on the Spitalfields

Un buon disco non può essere tale senza una degna chiusura. E questa lo è. Si piazza come una delle canzoni più belle dell’intero album. Un arpeggio sognante e un basso deciso sotto la strofa lasciano spazio a un pre-ritornello arrabbiato e graffiato, per entrare nell’inciso nuovamente con fare sognante e ispirato, prima di un bel solo di chitarra sostenuto dal piano, poi nuovamente da un giro di basso con un suono maestoso.

È anche la traccia più lunga di Impera, con i suoi 6,42 minuti. Ma non stanca, proprio per la sua varietà. E quando si arriva in fondo al pezzo – altra furbata di Forge – la chiusura che richiama l’intro iniziale del disco porta a pensare subito di far ripartire tutto da capo, come un cerchio che non ha intenzione di interrompersi seppure Impera sia arrivato a conclusione. Ma – la storia insegna – come gli imperi iniziano, poi arrivano alla loro caduta. Voto: 8,5.

Conclusioni su Impera:

In conclusione, se non lo avete ancora fatto date una possibilità a questo disco. Prima dell’uscita, la curiosità se Impera potesse reggere il passo dei suoi predecessori era tanta. Adesso, dopo qualche settimana e parecchie decine di ascolti lo possiamo dire: è tra i dischi più belli del lotto.

Lo ha dimostrato la grande enfasi con cui il pubblico ha risposto alla chiamata del Mediolanum e di tutte le altre date in giro per l’Europa che lo svedese Tobias Forge sta in questo periodo sostenendo.
Un disco consigliato, questo Impera, che merita un buon 77.

Links:

https://ghost-official.com/

https://www.facebook.com/thebandghost

Leggi il report del concerto QUI

Vision Of Atlantis e Xandria, concerto co-headliner in Italia ad Ottobre

Vision Of Atlantis

Vision Of Atlantis e Xandria saranno co-headliner per una data unica in Italia giovedì 13 ottobre al Legend Club di Milano. In apertura Ye Banished Privateers. Per la formazione austriaca si tratterà del concerto previsto nel 2020 ma posticipato causa pandemia.
A questo si è aggiunto il grande ritorno dei tedeschi Xandria. I biglietti sono disponibili in prevendita sul circuito ufficiale Dice.

Vision Of Atlantis

La symphonic metal band Vision Of Atlantis ha appena pubblicato il suo ottavo album “Pirates”, uscito venerdì 13 maggio 2022 per Napalm Records. L’ultimo singolo estratto è “Master the Hurricane”. Preceduto da “Melancholy Angel” in aprile e “Legion Of The Seas”.

Nel precedente disco “Wanderers” troviamo i bellissimi e agrodolci duetti di Clémentine Delauney e Michele Guaitoli. Accompagnati da monumentali paesaggi sonori costruiti da imponenti riff di chitarra e batterie strepitose. Tutto ciò rende il lavoro un’esperienza indimenticabile.

La band austriaca è stata in tour in tutta Europa e in Sud America in veste di headliner. Come support act di Kamelot, Mayan e Freedom Call e ha suonato in grandi festival come Metalfest (CZ). Wacken Open Air (DE), Metal On The Hill (AT), Vagos Metal Fest (PT), Bang Your Head (DE) e City of Power Festival (PL).

Xandria

Ispirato dai paesaggi sonori della metà degli anni Novanta Paradise Lost e Tiamat, il chitarrista Marco Heubaum forma la sua band nel lontano 1997. Musiche piene di dramma e atmosfera che con il passare del tempo si trasformano in Xandria. La band symphonic metal tedesca con voce femminile ha attraversato nel corso degli anni varie incarnazioni.

Inoltre, assistiamo ad uno sviluppo stilistico che ha arricchito la propria discografia con elementi di dark rock. Ma anche gothic metal ed elementi alternativi. “Theater Of Dimensions” è l’ultimo lavoro discografico pubblicato nel 2017 per Napalm Records.

Segui la band attraverso questi link:

www.facebook.com/visionsofatlantisofficial
www.facebook.com/xandriaofficial

Vision Of Atlantis e Xandria
Ye Banished Privateers

Giovedì 13 ottobre 2022 – Legend Club – Milano.
Biglietto € 18 + prev. su Dice
€ 22 in cassa la sera del concerto.

Boyler Fest: il 28 Maggio festival in onore di Mauro Mazzoli-Dj Boyler

Boyler Fest

[

Sabato 28 maggio al Ca’ de Mandorli di Bologna il festival commemorativo dedicato a Mauro Mazzoli (alias Dj Boyler) che riunirà molti nomi storici della scena hard rock e heavy metal italiana.

Una concentrazione inedita di organizzazioni, band e dj della scena Rock (bolognese e non solo) si è unita in un comitato presieduto dalla famiglia dello stesso Mauro Mazzoli meglio noto come Boyler, per dare vita a Boyler Fest. L’evento è nato sulla spinta della richiesta delle numerosissime persone che si sono divertite in pista negli oltre 20 anni di serate animate dal talento e dall’energia di Boyler.

Il Dj, amico, rocker e personaggio dotato di enorme capacità aggregativa è scomparso improvvisamente lo scorso 25 Novembre. Il Festival è un’iniziativa che va oltre il proposito della realizzazione di un evento o di un raduno. Fotografa infatti i legami, la storia e il lascito di uno dei personaggi più amati della “Bologna Rock”.

La sua impronta ha rappresentato un indicatore molto chiaro anche dopo la sua dipartita, mettendo d’accordo una moltitudine di anime differenti, che rappresentano scene diverse. Passato, presente e futuro del mondo organizzativo: da Bologna Rock City a Alchemica. Passando, tra gli altri, per Bura Promotion e Obscene.

Sul palco si alterneranno ben 11 band, tra cui i Vodka 4 Breakfast (di cui lo stesso Boyler era frontman), 3 reunion (avvenute unicamente per l’occasione). Inoltre, saranno presenti circa 20 dj provenienti dal mondo della notte di tutto il Nord Italia che si alterneranno sulle due piste del Ca’ de Mandorli.

Boyler Fest, ecco i dettagli dell’evento:

Sabato 28 Maggio 2022

Ca’ de Mandorli

Via Idice, 24, 40068 San Lazzaro di Savena BO.

Evento Open Air

Ingresso a offerta libera

Inizio ore 15:30.

Band Lineup:

Vodka For Breakfast; Black Lithium; Noise Pollution; Rain; Crying Steel; Snakebite (Reunion); Simple Lies; Lester; Markonee (Reunion); Vain Vipers; Drive Me Dead (Reunion).

Djs Lineup (2 piste):

Gianni Manson (Transilvania); TiTania (Radiofreccia); Sonny (Rock Planet); Mingo (Pagnosca); Mario Vox (I Love Rock & Roll). Evil One (Circolo della Grada); Metal Mike (Boulevard); Starcriss; Tugno (Fear Candy); Phoenix Can Die (Fear Candy); Switchblade (DAF Colony). Matthew (I Love Rock & Roll); Raffa (Cortile Cafè); Ngoodkitchen (kaizoku); Eric (Goth.it); Skåll & Al + Lilly (Obscene).

Le band, i dj e gli organizzatori tutti si sono prestati alla realizzazione della rassegna a titolo di volontariato. I ricavi del festival derivanti dalle offerte che verranno raccolte all’ingresso della venue e del banchetto memorabilia. Assieme a una percentuale dei ricavi bar, saranno devoluti interamente in beneficenza.

Per aggiornamenti e ulteriori info:

Facebook: www.facebook.com/BoylerFest

Destruction, data unica in Italia per il colosso thrash metal Sabato 6 agosto

Destruction

I veterani del thrash metal Destruction saranno dal vivo nel nostro Paese per una data unica sabato 6 agosto al Metal For Emergency di Filago (BG). Noto festival del genere ad ingresso gratuito. La formazione celebrerà il 40° anniversario della propria carriera e presenterà on stage l’ultimo album “Diabolical” uscito ad aprile 2022 per Napalm Records.

Senza dubbio una delle più leggendarie band thrash metal tedesche esistenti, i Destruction sono affiancati a giganti come Kreator, Sodom e Tankard. Nell’ultimo nonchè quindicesimo disco “Diabolical”, la formazione tira fuori un’artiglieria pesante piena di thrash metal onesto e senza compromessi. Ciò catapulta direttamente nel settimo cielo della beatitudine metallica, provocando un massacro di suoni nitidissimi che nessun fan del genere dovrebbe perdere.

Dopo la traccia d’apertura “Under The Spell”, la band non mostra pietà per la title track “Diabolical”, con batteria furiosa, riff assetati di sangue e voci infernali che affondano nelle nostre ossa. “No Faith In Humanity” imperversa incessantemente con un’azione di headbanging non-stop. Mentre la band continua a spaccare i timpani in “Hope Dies Last” fornendo brutalità imbattibile con velocità inarrestabile, versi distruttivi e voci stridenti.

Dopo “Tormented Soul” carica di un vero e proprio heavy metal, arriva il gran finale della parata di devastazione di 47 minuti grazie alla cover “City Baby Attacked By Rats”. Brano originariamente dei GBH, che garantisce il colpo di frusta combinando il punk hardcore grezzo con il thrash metal brutale.

Segui Destruction attraverso i link:

www.destruction.de
www.metalforemergency.it
www.filagostofestival.it

DESTRUCTION
+ tba

Sabato 6 agosto 2022 – Metal For Emergency 2022 – Filago (BG)
Ingresso gratuito.
℅ Via delle Industrie.
www.facebook.com/events/s/metal-for-emergency-festival-f/1037108306921749/

Rock For Ukraine, si svolgerà a Firenze il festival musicale di beneficenza

Rock For Ukraine

Rock For Ukraine è lo spettacolo di beneficenza organizzato dai Lithio in collaborazione con la Consociazione Nazionale Fratres Donatori di Sangue. Si tratta di uno spettacolo a sostegno della popolazione ucraina devastata dalla guerra.

L’evento prenderà vita nella serata del 26 giugno a partire dalle ore 20.00 sul palco dell’Ultravox di Firenze, l’Anfiteatro delle Cascine Ernesto De Pascale. Sarà poi un ricco spettacolo che coinvolgerà molti degli attuali esponenti della scena rock e metal.

A calcare il palco ci saranno infatti gli organizzatori dell’evento, la rockband fiorentina composta dai Lithio. Prenderanno poi parte l’alternative rockband Mutonia e il gruppo rock’n’roll dei Bengala Fire.

Questi ultimi lo scorso anno sono arrivati tra i finalisti di X Factor e si sono distinti da tutti per la loro carica sul palco. Insieme a loro ci saranno poi l’electro nu metal band degli Inner Code, la rockband degli Under The Bed ed infine i Drop Circles, che nel 2021 sono risultati tra i finalisti di Sanremo Rock.

Rock For Ukraine sarà quindi uno spettacolo dedicato totalmente alla musica rock e metal. Il ricavato sarà totalmente devoluto a sostegno della popolazione ucraina devastata dalla terribile guerra. Sarà quindi l’occasione perfetta per poter dare un forte segnale di stop alla guerra ma anche per fare del bene in modo divertente.

I biglietti dell’evento sono già disponibili in prevendita sulla piattaforma di TicketOne al prezzo di 15 euro. Saranno acquistabili anche in cassa il giorno dello spettacolo al costo di 20 euro.

Link ai biglietti: QUI

Segui tutti gli aggiornamenti su Rock For Ukraine

https://www.ticketone.it/…/rock-for-ukraine-anfiteatro…/

Helloween, disponibile il nuovo singolo in vinile “Best Time”

Helloween

“[Ci] sentiamo meglio sotto le luci dei riflettori!”. Oh sì, è così! Circa due settimane fa gli Helloween sono finalmente tornati sui palchi e hanno iniziato con successo il loro tour “United Forces” con gli Hammerfall.

Ecco un buon motivo per la metal band tedesca di culto per festeggiare con i propri fan. Il gruppo pubblica così un nuovo singolo in vinile limitato, “Best Time” su Atomic Fire. Il singolo è un remix del 2022 della title track. La canzone festaiola per eccellenza del loro album “Helloween” (2021) sul lato A. E un esclusivo remix vocale alternativo della canzone sul lato B. Può essere ordinato in tre colori diversi tramite i link sottostanti!

Pink Vinyl @ Atomic Fire Records:

helloween.afr.link/BestTimePR

White/Purple Marbled Vinyl @ Pumpkins Store:
https://www.pumpkins-store.com/best-time

White/Blue Marbled Vinyl @ EMP:
https://www.emp.de/p/best-time/532190.html

Ma c’è di più:

Il gruppo ha registrato un video musicale road movie in 3D per la title track del singolo. Questa include un cameo della front-woman canadese degli Arch Enemy, Alissa White-Gluz. Diretto da Martin Häusler (“Skyfall”; 2021), il video sarà presentato in anteprima la prossima settimana, venerdì 27 maggio alle 16.00.

Guarda il trailer di ‘Best Time’ su YouTube:

https://www.youtube.com/watch?v=J94I6tT8z64
anteprima su: https://www.youtube.com/watch?v=UoHtkR7SEB0
“United Forces” – Info & biglietti: www.helloween.org

L’album omonimo del 2021, gli altri dischi e il merchandise sono disponibili sul web shop di Atomic Fire Records: https://www.atomicfire-records.com/products?fulltext=helloween.

Helloween sono:

Michael Kiske | voce.
Andi Deris | voce.
Kai Hansen | chitarra, voce.
Michael Weikath | chitarra.
Sascha Gerstner | chitarra.
Markus Grosskopf | basso.
Daniel Löble | batteria.

Segui la band online:

www.facebook.com/helloweenofficial
www.instagram.com/helloweenofficial
www.youtube.com/helloween