Hardware

Arriva finalmente il primo numero del progetto Hardware, il periodico “aperiodico” di Tsunami Edizioni. L’uscita sarà composta da una serie di volumi monografici che andranno ad approfondire storie di artisti e musicisti. Scene e di (contro)culture del mondo della musica dura.

Il primo capitolo di questa nuova avventura, sarà dedicato ai Testament e alla Second Wave Of Bay Area Thesh Metal. Troverete interviste esclusive a Chuck Billy, Steve DiGiorgio, Maria Ferrero e Doug Piercy.

Il lavoro è coordinato da Alex Ventriglia, redattore del pionieristico HM e direttore storico di Metal Hammer Italia. Decano inoltre del giornalismo metal tricolore alla testa di una “ciurma di eroi” amanti dei suoni rudi e belligeranti. Tra le migliori penne che la scena possa vantare.

Hardware N 1: Testament e Second Wave Of Bay Area Thesh Metal

Dopo i “Grandi Padri” Metallica, Exodus e Possessed, il testimone del thrash metal made in Bay Area passò nelle mani di altri gruppi. Parliamo dell’importanza e del fascino di Testament e Death Angel, capostipiti della Second Wave.
Questi, seppero limare al meglio tutti i difetti di gioventù superandoli di slancio con doti compositive fuori dal comune. Ma anche con una determinazione feroce nel bruciare le tappe. Contribuendo così a portare il thrash di estrazione californiana a conquistare il mondo.

A comandare le danze furono specialmente i Testament

Capitanati da Chuck Billy ed Eric Peterson con l’apporto fondamentale dell’eclettico chitarrista Alex Skolnick, e i Death Angel. Il particolare tratto distintivo di questi ultimi è quello di essere una band formata da cugini di primo e secondo grado di origine filippina.
Si incastonava quindi perfettamente con la loro bruciante voglia di lasciare il segno.

Una coppia d’assi fin da subito spalleggiata da una scena musicale che letteralmente ribolliva di gruppi pronti a dire la loro. Come in una sorta di competizione che metteva in palio il predominio, oltre che il raggiungimento dei propri sogni adolescenziali.

Per farsi conoscere, ognuna di queste formazioni doveva farsi valere non solo sui palchi. Ma anche e soprattutto nel far circolare la propria cassetta promozionale, il demo-tape. Questa poteva trasportare la loro musica in ogni angolo del globo.

La richiesta da parte del pubblico di valide band thrash metal cresceva ogni giorno. In questo modo, i vari Heathen e Forbidden Evil, Mercenary e Vio-lence, dovevano mettere su quei pochi centimetri di nastro tutta la loro energia. Ovviamente anche la loro tecnica per distinguersi e provare a emergere.

A testimonianza di ciò, Hardware elenca e descrive i migliori demo che popolavano l’underground di San Francisco. Esplora inoltre i dintorni di quella ormai mitologica metà degli anni Ottanta.

I racconti e le interviste:

A raccontare quegli anni le voci di alcuni dei protagonisti: Chuck Billy, Steve DiGiorgio e “Metal Maria” Ferrero.
Ad osservare la scena, nutrendosi di “miserie” e “disillusioni”, troviamo poi l’occhio freddo e crudele del teschio di Pushead. Artista tormentato ma geniale che ha rappresentato molti degli “incubi” iconografici. Quelli che hanno marchiato il rutilante mondo hard’n’heavy di fine millennio.

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