Cristiano Pucci, un cuore italiano con un’anima british

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Quella di Cristiano Pucci è forse è una storia come tante, ma ha qualcosa di speciale per cui vale la pena raccontarla. È la storia di un ragazzo che, con il suo bagaglio di musica nel cuore, parte dall’Italia con destinazione Londra con tutti i suoi sogni e con un’idea che comincia a ronzargli nella testa.

Cristiano Pucci è uno di quegli artisti vecchio stile, con una gavetta alle spalle ed un lungo periodo di show in acustico. Ma è alla ricerca di una svolta vera, perché la sua occasione sembra non arrivare mai. Perché abita in una città dove tutto gira in un modo diverso, dove persino la musica suona in un modo diverso.

Anche per lui arriva così il momento di fare i conti con la vita, una vita in cui le aspettative si contrappongono alla realtà. Ed è proprio nel momento in cui sta per mollare tutto che salta fuori qualcuno a cui piacciono i suoi pezzi, qualcuno che crede in lui. Parliamo di Luca Soldani, produttore esecutivo de La Rue Music Records che vede finalmente il potenziale dentro la sua musica. È lì che Cristiano capisce che le cose non funzionano proprio come immaginava, che non basta scrivere della buona musica e metterci il cuore

Che a volte, per fare sul serio, bisogna fidarsi e affidarsi a qualcuno che confezioni il pacchetto perfetto per farti conoscere agli occhi del mondo. «Madness in Heaven deve funzionare!» E così nasce un sito web, un lavoro fatto ad arte con comunicati stampa, shooting fotografici professionali e un lavoro curato nei minimi dettagli, con un unico scopo: quello di ottenere esattamente il prodotto che vuole il mercato, ciò che la gente vuol sentire.

Quasi lasciando da parte tutto quello in cui aveva creduto prima, Cristiano si sente letteralmente trascinato nel vortice del marketing musicale. Con il terzo singolo del suo nuovo album, Wild Bloom, arriva anche Fabio Alcini (Level Up Press | Artist Manager e Press). Con lui il lavoro riceve una spinta decisiva completando l’opera con il tassello mancante: un ufficio stampa. Ma tutto questo è davvero come lo immaginava? Riavvolgiamo un attimo il nastro e ritorniamo da dove tutto è partito…

Arrivo in Inghilterra

È risaputo che all’estero tutto ha un sapore diverso ed è così anche per Cristiano, che questa differenza la percepisce in modo chiaro soprattutto nella musica che esce dalle sue cuffie. Un giorno nella sua testa scatta una scintilla. Andando a scuola di inglese nel suo iPad passa “La fabbrica di Plastica” di Grignani. Un disco assolutamente diverso da ciò che aveva ascoltato fino a quel momento.

“Per la prima volta ho avuto la sensazione di un pezzo di plastica che suonava, era come se le chitarre si strappassero dagli speakers”

In quel periodo cominciano le prime registrazioni, i primi provini e i primi live, ma soprattutto si fa strada la certezza che il percorso sarebbe stato lungo e difficile. Allo stesso tempo Cristiano si rimbocca le maniche e lavora a testa bassa per arrivare a realizzare i suoi obiettivi. Con un sorriso sulle labbra racconta di quella volta che per firmare un contratto con un’etichetta di Soho (quartiere notoriamente gay di Londra) ha dovuto fingersi omosessuale.

“Quella è stata la prima volta che sono sceso a compromessi, in un certo senso mi sono venduto”

Quando gli chiediamo quale musica ha accompagnato la sua vita ci racconta di Carboni, Grignani, degli Stadio e di Lucio Dalla. Perché all’epoca era focalizzato soprattutto sui testi di questi autori. Come dargli torto! Ma dopo la firma del primo contratto in Inghilterra e un po’ di tempo passato oltre Manica arrivano anche i The Verve, gli U2, Kate Bush, ma soprattutto l’incontro con il Rock ‘n’Roll nel locale dei Rolling Stones. È proprio lì che la sua musica cambia, si aprono possibilità e sonorità che emergono prepotentemente anche nei suoi riff.

Il Lavoro nel locale dei Rolling Stones!

Durante i cinque anni in cui lavora nel locale dei Rolling Stones Cristiano capisce che le cose a Londra funzionano un po’ diversamente. È il tipo di lavoro per cui si viene assunti come barman soltanto rimanendo se stessi. Il lavoro per cui ci si guadagna (bene) da vivere e per cui ti assumono semplicemente perché hai il tuo stile; capello lungo, jeans, maglietta e basettoni. Magari in giacca e cravatta e perfettamente rasato finisci a lavorare in un ufficio in cui la paga è decisamente più bassa! Questa è la prima lezione che impara. La vita, il lavoro, la musica, tutto è solo una questione di occasioni.

“È lì che mi resi conto di non aver firmato soltanto un contratto di lavoro, ma un patto con il successo! Una vera e propria scuola di vita, una grande music box in cui sono passati Bill Wyman, Jimmy Page, Brian May. Il fattore comune fra tutti questi artisti era sempre lo stesso, il compromesso!”

Intorno a quel locale infatti si era creato negli anni un via vai di persone e artisti che avevano fatto della propria attitudine il loro punto di forza. Nella mente di Cristiano si fa sempre più chiara l’idea di ciò che deve essere fatto per raggiungere qualcosa.

Torna così in Italia e si concentra anima e cuore sulle sue certezze. A questo punto ha ben chiaro cos’è che funziona e cerca di non lasciare più nulla al caso. Ognuna delle persone a cui sarebbe arrivata la sua musica avrebbe dovuto trovare qualcosa in cui riconoscersi. Doveva arrivare a più persone possibili se voleva far arrivare lontano i suoi pezzi.

Così le sue canzoni escono di getto e sono un mix di elementi rock, ma anche folk, passando da sonorità più pop ma anche trasgressive. Il suo stile non si identifica in un genere preciso, esce fuori dagli schemi e dalle etichette, segue le varie influenze ed è frutto di tutta la musica entrata nelle sue orecchie e che negli anni gli è rimasta nel cuore.

Wild Bloom / All The Power Of Desire

L’idea di raccontare la storia di Cristiano Pucci a noi di Rock My Life è arrivata come una scintilla dopo aver ascoltato e guardato il video di due brani estratti dal suo ultimo lavoro. Wild Bloom viene girato dopo un lungo periodo in cui, tornato dall’Italia, Cristiano si fa oltre venti date da solo, in acustico.

In quel momento è disinibito, carico, la sua personalità incoraggia il suo carisma con una bella pacca sulla spalla. Il racconto che ne viene fuori non tarda a farsi strada tra i media e anche in Italia. Look alla Rino Gaetano, camicia fantasia, una passeggiata a piedi nudi per le strade di Londra e rose rosse distribuite ai passanti. Il finale adrenalinico a sorpresa ci conquista definitivamente.

Arriva poi il momento di girare il secondo video. Anche All The Power Of Desire fa parte del nuovo EP. Ovviamente girato a Londra. L’idea arriva per caso, nasce in modo spontaneo. La strada è la stessa del locale in cui lavora Cristiano (non più quello dei Rolling Stones). Il bus sta effettuando una corsa di linea.

Serve un nuovo video per la promozione, una sua collega e attrice si presta a girare le scene e sta al gioco. Il titolare di Cristiano, anche lui attore, gli dà delle dritte sul metodo per rendere fluida la recitazione. Il videomaker è abituato ormai a seguire il flusso delle idee dell’artista e realizza un girato in cui alcune scene devono essere per forza “buona la prima”. L’autobus si riempie sempre di più man a mano che arriva a Piccadilly, sui sedili in fondo alcune persone ridono. Ma il risultato finale lo lasciamo scoprire a voi!

Il prossimo disco!

Nel cassetto di Cristiano ci sono già nuovi brani, un’idea ben precisa di cui ci parla a lungo, ma abbiamo deciso di non rovinarvi la sorpresa e lasciare alla sua musica lo spazio di esprimersi e di uscire fuori esattamente come è nel suo progetto. Vogliamo però concludere questo suo racconto chiedendogli un’ultima cosa: “Tu di che musica sei?”.

Non ha dubbi e ci risponde senza esitazione “Vinile”! Trai suoi maestri di vita e di musica cita Guido Elmi, con cui condivide e appoggia il pensiero.

“La musica è una storia da raccontare, è fatta di contesti e situazioni inaspettate, è come un brano che arriva in piena notte mentre stai guidando da solo, magari dopo una giornata di lavoro. Ecco, la musica è proprio quella cosa lì”.

Buona fortuna Cristiano, continua a suonare e a non smettere mai di credere nel tuo sogno!

Bio e Credits:

Un inizio come cantautore old-school, ispirato da un sound britannico e da un’anima italiana. Questo dualismo porta Cristiano Pucci a trasferirsi a Londra dove, dal 2011 inizia la sua personale ricerca artistica. Collabora con band come M. State Project e contemporaneamente compone i suoi primi brani da solista.

Dal 2020 fa parte de La Rue Music Records in Italia grazie al secondo album da solista Sex & Love(2019). È un artista poliedrico che è riuscito a mescolare bene l’ispirazione della produzione della Tana del Bianconiglio Studio in Italia con le nuove influenze Glam Rock a Londra. Dal 2021 collabora con la sua band alla produzione degli spettacoli dal vivo ispirati ad artisti come Marc Bolan & T.Rex, Hendrix, Nirvana Muse Beatles e Queen.

Di recente ha pubblicato il video del nuovo singolo, Wild Bloom, che ha colpito immediatamente l’attenzione di pubblico e stampa. A seguire, ha pubblicato una personalissima reinterpretazione del classico di John Lennon, Working Class Hero.

Segui Cristiano Pucci attraverso gli spazi ufficiali:

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Produzione | La Rue Music Records | La Tana del Bianconiglio Studio

Cristiano Pucci – Voce Testi e Musica.

Luca Soldani | Produttore esecutivo LA RUE MUSIC RECORDS.

Fabio Alcini | Level Up Press | Artist Manager e Press.

Nicola Baronti – Produttore Artistico e percussioni piano e seconde voci.

Simone Sandrucci – Ingegnere del Suono | Produttore in Studio | chitarre acustiche live Mixaggio e arrangiamenti in MADNESS IN HEAVEN.

Niccolò Mazzantini – Ingegnere del suono & Mastering Orphan Studios.

Mat Green | MHG Video | Produzione Video in WILD BLOOM e ALL THE POWER OF DESIRE.

Luca Passerotti | Luca Passerotti Fotografia | Book Fotografico di Madness in Heaven e regista in I KNOW ITS WRONG & MAGIC ROULETTE.

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By |2022-06-22T12:46:16+00:00Giugno 21st, 2022|Brand New Rock, Rock News|