Vinile, disponibil oggi il terzo singolo “Non Andare Via”

Vinile

Esce oggi “Non Andare Via” il terzo singolo di Vinile, cantautore milanese classe 2001, per la label Bagana – B District Music / distribuzione Pirames International. Il brano è disponibile su tutte le principali piattaforme di streaming e digital download, il lyric video è su YouTube.

Dopo due singoli con solo voce e piano, con questo brano Vinile cerca una nuova direzione più moderna senza perdere l’identità classica creata con i due brani precedenti. La canzone è intensa e movimentata senza perdere la sua natura dolce e romantica. “Non andare via” racconta i sentimenti di chi per un motivo o per l’altro deve dire addio a un amore.

L’inizio dell’estate è un periodo sempre pieno d’emozioni per la sfera amorosa per tutti i giovani, il cantautore esce con questo brano distante da una classica hit estiva. A ricordare come voglia creare musica che duri nel tempo aldilà dei trend del momento. Preferisce infatti puntare ad entrare nella storia della vita delle persone piuttosto che nelle Playlist estive.

“Non Andare Via” segue il singolo apripista “Cosa Pensavi” un brano sincero e immediato che vuole raccontare un amore spontaneo e naturale quasi destinato. Ed il secondo “Nost4lgi4” con il suo messaggio di speranza. Con una melodia vocale semplice ma diretta che fa da protagonista, una base al pianoforte accompagnata dagli archi nel chorus.

Credits:

Le registrazioni del nuovo singolo avvengono al Fleming Studio di Mulazzano (Lodi), mix e mastering Francesco Bre presso lo 06Studio di San Donato Milanese (Milano). Il lyric video e l’artwork sono a cura di Cristiano Bianchini.

Sotto questo cielo pieno di pioggia
Di questa notte che ormai non mi basta
Tu non andare via via via
Ti prego trova un modo per restare

Vinile, Biografia

Vinile, nome d’arte per Sergio Ferrari, classe 2001, si approccia alla musica fin da giovanissimo grazie allo studio del canto. In poco tempo sviluppa interesse per il songwriting, fino alla pubblicazione dei suoi primi inediti da indipendente. Sposa il cantautorato pop- indie italiano e un sound minimalista, fatto principalmente di voce e piano. A gennaio 2022 pubblica il suo singolo d’esordio “Cosa Pensavi” per l’etichetta Bagana – B District Music, a maggio esce il secondo “Nost4lgi4”, “Non andare via” è il suo terzo inedito.

Segui l’artista attraverso gli spazi ufficiali di Bagana:

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Vision, disponibile da oggi il nuovo video di Black Snake Moan

Vision

Da oggi è online su YouTube “Vision” il nuovo video di Black Snake Moan, one man band psych blues la cui mente ed anima è Marco Contestabile. Il lavoro è parte di “Revelation & Vision” (Dead Music Records / Tufo Rock Record). Si tratta del doppio singolo già disponibile in vinile 7’’, digital download e streaming.

“Revelation & Vision” è un viaggio sonoro che dipana in un percorso di rivelazioni notturne e visioni profetiche. Ma anche narrazioni dal buio alla luce, perdendosi tra le aride dune del suo deserto onirico. Ascolta il singolo qui: https://youtu.be/PXS8GKSFdO4

Black Snake Moan commenta Revelation & Vision:

Il miraggio diventa luogo di esplorazione e di orientamento, l’ascolto dei propri sensi, il punto di svolta tra origine e cambiamento. Il Deserto è sempre luogo di rinascita e di spirito ed evoca le sensazioni più profonde. Come l’importanza di perdersi e ritrovarsi in altre atmosfere.
L’esperienza si propone come mistero, ed oggi, come il riconoscimento di un orizzonte più ampio e più profondo. Un luogo da esplorare e vivere tramite la prova del viaggio, della vita orientata dalla luce.

In queste nuove canzoni Black Snake Moan così segue il flusso, alla incessante ricerca di terre promesse e di irrisolvibili labirinti dove fermentano rivelazioni e visioni. Un lirico e mistico abbandono che riluce sopra l’orizzonte.

Credits:

Composizione e scrittura “Revelation & Vision” di Black Snake Moan. Registrazioni e mix a cura di Massimiliano Annibaldi allo Shed ‘o’ Noize Studio (Viterbo). Master di Giovanni Versari a La Maestà Studio. Black Snake Moan è Marco Contestabile: chitarra, voce,batteria e tamburello. Gabriele Ripa: piano, organo. Copertina di Ilaria Ceniti. Altri articolo su Black Snack Moan QUI

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Spotify: https://open.spotify.com/artist/7b9uHpzuGRqYEwWRnzww2j?si=wwgQspByRhObeTfLkzIj0w
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Bandcamp: https://blacksnakemoan-omb.bandcamp.com

Megadeth, nuovo singolo We’ll Be Back e nuovo attesissimo album

Megadeth

I pionieri del thrash metal e le icone metal Megadeth concluderanno un’estate di tournée di successo a livello mondiale con l’uscita del loro attesissimo sedicesimo album in studio.

Si tratta di The Sick, The Dying… And The Dead! che uscirà per Universal Music il 2 settembre 2022. Con dodici nuovi brani, The Sick, The Dying… And The Dead! sarà pubblicato in CD e vinile. Oltre che in formato digitale attraverso tutti i partner online e può essere preordinato/pre-salvato QUI.

Il lavoro sarà disponibile anche una limited edition deluxe numerata in vinile (2LP 180g) con confezione gatefold. Inserto con testi e crediti e un bonus 7”/45 giri con i brani “We’ll Be Back” e l’inedita b-side “The Conjuring (Live)”. L’edizione limitata deluxe sarà disponibile in Italia esclusivamente sullo store ufficiale di Universal Music e può essere preordinata QUI.

We’ll Be Back

Il primo brano estratto da The Sick, The Dying… And The Dead! è la feroce e inconfondibile traccia dei MEGADETH “We’ll Be Back”. Accompagnata dalla prima mondiale di We’ll Be Back: Chapter I, un cortometraggio epico e ricco di azione.
Questo racconta le origini della mascotte dei Megadeth, Vic Rattlehead. Prodotto da Dave Mustaine, We’ll Be Back: Chapter I è la storia di un soldato che racconta il coraggio. Ma anche il sacrificio personale e la volontà di sopravvivere. È il primo capitolo di una trilogia di video che uscirà in concomitanza con l’uscita del nuovo album.

Megadeth spazio web3

La band ha recentemente rivelato il suo piano d’azione nello spazio web3, offrendo esperienze ampliate al fan club Cyber Army. Il primo lancio NFT sarà una collezione generativa chiamata RATTLEHEADS. Attinge a quasi quarant’anni di temi e immagini iconiche di Vic Rattlehead. I fan possono unirsi al Discord ufficiale per rimanere aggiornati in tempo reale, ecco il link:
https://discord.com/invite/megadeth

I MEGADETH saranno headliner della giornata conclusiva del Rock The Castle a Villafranca di Verona domenica 26 giugno 2022.

Stige, nuovo video e data zero all’ Alchemica di Bologna per MVP

Stige

Stige è il nuovo video estratto dall’album The Salem’s Gate del progetto MVP. Michele Vasi’s Project nasce su iniziativa di Michele Vasi, militante nel metal sperimentale in tutte le sue sfaccettature. L’idea di base è quella di un gruppo melodic metal con voce femminile che abbraccia influenze prog e orchestrali. La loro musica affonda le radici nelle atmosfere horror, rendendo il loro spettacolo una performance a 360°.

Oggi la band, dopo alcuni contenuti pubblicati attraverso gli spazi social, e la pubblicazione del primo video dal titolo ‘Beyond The Truth (Smile And Say Hi!), rende disponibile un nuovo brano estratto da questo concept.

Si tratta di Stige, l’immagine visiva che si proietta nella testa è quella di un traghettatore che trasporterà il protagonista/lettore/ascoltatore lungo un fiume. Un po’ come Caronte per Dante.

Lungo il tragitto sul riflesso dell’acqua verranno mostrate vicende di vita caratteristiche dell’essere umano in relazione al proprio comportamento. Avvenimenti derivanti dall’ambizione di mettersi in gioco. Vicende che spesso sfociano in insuccessi o conflitti per mille ragioni differenti (lavoro,intimità,famiglia).

Ed è proprio quando succede questo che “a volte si tende quasi a rinunciare perché risulta più semplice”. Questo è ciò di cui parla il brano, il fiume è praticamente uno specchio in cui l’ascoltatore si deve immedesimare e il traghettatore è quindi un veicolo.

Michele Vasi a proposto di Stige:

Con la musica ho voluto richiamare queste situazioni e la difficoltà di rimettersi in piedi tradotta in pianti, grida ecc.

Stige fa parte del concept album dal titolo The Salem’s Gate che uscirà a fine Luglio e che sarà presentato in una data zero oggi, 24 Giugno presso l’Alchemica di Bologna all’interno del Make Festival 2022.

(Evento Qui: https://facebook.com/events/s/make-festival-2022-pandorea-mv/392196469630978/)

Musicisti presenti nel brano:

Irene Petitto – Singer, Author
Enrico Ricci – Bass
Michele Vioni – Guitar
Michele Vasi – Guitar, Author, Growl and Scream
Claudio Tirincanti – Drum

Musicisti featuring e credits

Simone Scocchera, Stephan Fortè, Daniel Martino, Antonio Patanè, Alessandro Liccardo, Miriam Granatiello, Silvia Pistolesi, Alessandro Mazzoni, Alessio Cianciosi, Anna Naima Menineschi, Gabriele Ravaglia.

Michele Vasi’s Project

MVP sta per Michele Vasi’s Project. Tuttavia non parliamo necessariamente di un progetto solista. Infatti il nome prende in esame la storia di tutto il disco che coinvolge principalmente il protagonista che si avvale di figure o situazioni fantasy/mitologiche con lo scopo di comunicare con l’ascoltatore.

Narra in questo modo, con un linguaggio criptico, fatti di vita quotidiana che possono coinvolgere ognuno di noi. (Intimità, insuccessi, risalite, obblighi dettati dalle situazioni ecc.) Oltre alla musica vi sarà anche una componente visiva che verrà proiettata durante gli show del progetto.

MVP Line-up:

Irene Petitto – Singer
Enrico Ricci – Bass
Michele Vioni – Guitar
Michele Vasi – Guitar, Growl and Scream
Claudio Tirincanti – Drum.

Rimani sempre aggiornato attraverso gli spazi social:

Michele Vasi (Guitar)
https://www.facebook.com/michele.vasi
https://www.instagram.com/michelevasi/

MVP
https://linktr.ee/MvpOfficialBand

Mortado, confermati all’Anteprima del Luppolo in Rock – Edizione 2022

mortado

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I Mortado suoneranno da headliner mercoledì 13 luglio 2022 per l’anteprima del Luppolo in rock, in una full immersion all’insegna del “dio metallo” e del thrash.

Il progetto Mortado prende vita nella prima metà del 2018, dall’idea di GL Perotti insieme a Manuel Togni. Batterista che ha lavorato con artisti internazionali come Uli Jon Roth, Blaze Bayley, Kee Marcello, Doogie White. GL decide così di iniziare una nuova avventura, appena allontanatosi dagli Extrema per ragioni personali e dopo un sodalizio artistico di 30 anni.

La mole della dimensione live degli Extrema è costellata di esperienze ad altissimo livello. Tra gli show di supporto ci sono quelli con Vasco Rossi, il leggendario concerto al Delle Alpi di Torino (1993) insieme ai Metallica. I Megadeth e i Suicidal Tendencies, così come il festival “SONORIA 1995”.  Qui hanno condiviso il palco con i Faith No More, Paul Weller, la Rollins Band, i Paradise Lost e i Biohazard.

L’escalation della band continua, perché prende parte all’edizione 2006 dello Sweden Rock Festival a Sölvesborg, con Alice Cooper, Deep Purple, Def Leppard, Anvil, Arch Enemy, Cathedral, Celtic Frost.

Rupert The King

“Rupert The King” nasce grazie ad una campagna di crowdfunding su Musicraiser supportata dai fans. Le registrazioni avvengono presso gli A.D.S.R. Studios di Milano da Carlo Meroni. Il 26 aprile 2019 il disco esce attraverso Blasphemous Records.

La filosofia che si cela dietro musica e testi è un intreccio che punta il dito contro molti aspetti negativi della società moderna. Ogni canzone è una pistola puntata che risveglia gli ascoltatori da un sistema fatto di pseudo-politicanti corrotti che tiene tutti sotto ipnosi nel “Truman Show” della vita.

Non essere un’unica forma, adattala e costruiscila su te stesso e lasciala crescere: sii come l’acqua. Libera la tua mente, sii informe, senza limiti come l’acqua. Se metti l’acqua in una tazza, lei diventa una tazza. In una bottiglia, lei diventa una bottiglia. Infine, in una teiera, lei diventa la teiera. L’acqua può fluire, o può distruggere. Sii acqua, amico mio – Cit. Bruce Lee

Mortado Line Up:

Gianluca GL Perotti – Voce.

Luca Ballabio – Chitarre.

Simone Franzè – Basso.

Manuel Togni – Batteria.

Anteprima Luppolo in Rock – Edizione 2022.

Parco delle Colonie Padane.

Via del Sale 60 – 26100 Cremona

INGRESSO GRATUITO

Mercoledì 13 luglio 2022

Mortado – Headliner

Ad aprire:

Gunjack

Chrysarmonya

Forevermore (Whitesnake Tribute)

Mortado Social pages:

FB: https://www.facebook.com/magomortado

IG: https://www.instagram.com/mortadoofficial/

Per i dettagli dell’evento e come arrivare:

Link: https://www.luppoloinrock.com/anteprima

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Nemico Mio, il nuovo singolo di Irida disponibile nei digital store

Nemico Mio

Nemico Mio è il titolo del singolo di debutto di Irida, giovane raffinata cantautrice marchigiana di origini albanesi e serbe. Il singolo pubblicato dall’etichetta discografica DME sarà disponibile a partire dal 24 giugno in Radio e in tutti i Digital Stores.

Quante volte ci è capitato di sentirci ostacolati da noi stessi, di sentirci il nostro nemico più infido? Probabilmente fin troppe, ed è proprio per questo che nasce il singolo della cantante marchigiana Irida.

“Nihil inimicius quam sibi ipse”

Letteralmente “nulla ci è più nemico di noi stessi”. È una celebre frase di Cicerone che rappresenta a pieno il concetto di “Nemico Mio”. Combattere con se stessi cercando di non farsi sopraffare dal proprio io negativo.

Ascoltare questo singolo è come intraprendere un viaggio all’interno della mente dell’artista, come se stessimo leggendo una pagina del suo diario. Lasciatevi trascinare dalle sonorità Pop del nuovo brano di questa giovane artista, capace di trasmettere perfettamente le proprie emozioni e di creare poesie con le sue parole.

Nemico Mio Credits:

Il brano è una produzione di Andrea Mei e Marco Mattei. Mei è l’ex tastierista dei “Gang” ed autore e produttore per molti gruppi e cantanti italiani e stranieri. Soprattutto per i Nomadi per cui ha scritto molti successi tra cui “Io voglio vivere” e “Sangue al cuore”.
Attualmente segue la carriera di Danilo Sacco, ex voce dei Nomadi, per la Dm Produzioni.

Marco Mattei è batterista di Danilo Sacco e produttore per molti artisti italiani. Tra questi Anna Oxa e John De Leo. Ha lavorato inoltre anche con artisti internazionali come Maria Josè, artista messicana. Arrangiando e suonando l’album disco di platino e poi d’oro “amante de lo bueno”.

 

Segui Irida attraverso il web:

Facebook: https://www.facebook.com/irida.nasic
Instagram: https://www.instagram.com/irida_nasic/

Etichetta: DME
www.dmproduzioni.com

Madyon :: LIVE 3022, la nostra intervista alla band rock pop piemontese

Madyon

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Madyon :: LIVE 3022 è il nuovo live album e live movie dei Madyon, formazione pop rock piemontese dal respiro internazionale. Capace negli anni di debuttare nella top 10 di iTunes Italia e di calcare palchi importanti come quello del Collisioni Festival. Oggi incontriamo la band per farci raccontare qualcosa in più.

Salve ragazzi, è passato circa un mese dall’uscita del vostro ultimo lavoro. Come state vivendo i primi vagiti di questa nuova creatura? Cosa sta portando di nuovo nella vostra vita da musicisti?

Ciao ragazzi! Sono Cristian, il frontman della band. Grazie per lo spazio che ci state dedicando, apprezziamo molto. Diciamo che “Madyon :: Live 3022” inverte la tendenza di uscita dei dischi. Solitamente si parte con la pubblicazione di un album registrato in studio. Lo si promuove con un tour e se ci sono le risorse eventualmente si pubblica un disco live. “Madyon :: Live 3022” invece è un disco live che anticipa le sonorità, la presenza scenica e l’immagine che caratterizzerà il nostro futuro album in studio, la cui uscita è prevista a cavallo tra il 2022 e il 2023.

Possiamo definirlo un trailer per cominciare ad accompagnare chi ci segue verso ciò che sarà il nuovo album. E’ concepito come la colonna sonora di una storia ambientata in uno scenario in stile CyberPunk. Un futuro dove è possibile qualcosa in più rispetto al presente che viviamo.

Di nuovo sicuramente c’è un concept che viene curato in ogni dettaglio, dall’immagine coordinata della band, dal linguaggio della comunicazione, agli abiti di scena, al format dello show. Forse l’unica cosa che rimane invariata è proprio la musica, che per noi ha valore solo quando può essere definita “senza tempo”. Che strizzi l’occhio alla tecnologia ma che sia capace di non invecchiare.

Questo live album è un lavoro molto particolare e sicuramente molto sentito. Non possiamo non parlare del brano acustico/strumentale “Nadìr”. Lo proponete in una versione inedita suonata da Paolo Papini, chitarrista della band scomparso nel 2016. Com’è stato per voi rivivere questo ricordo?

La nostra idea era proprio quella di rivivere insieme Paolo… ma non da soli, con un vero pubblico. Per questo “Madyon :: Live 3022” non è solo un live album ma anche un live movie. L’emozione più grande l’abbiamo provata alla première, avvenuta nei cinema multisala della città di Cuneo, insieme alle persone che più sono vicine al nostro progetto.

Per ragioni più grandi di noi non possiamo più essere tutti insieme a suonare fisicamente sullo stesso palco, così abbiamo pensato di metterci tutti in un video per poter condividere lo stesso ambiente. E qual è il palco dei video? Il cinema. Ed è così che ci siamo seduti insieme ad altre 150 persone. Tutti insieme abbiamo vissuto come spettatori un concerto in cui era presente anche Paolo. Non cambierei quest’a esperienza con nessun concerto o festival di grandi dimensioni. È stata un’esperienza potentissima.

Trattandosi di un live Album avete infatti pensato di renderlo noto anche attraverso delle proiezioni cinematografiche per alcune multisala di Cuneo. L’intero concept del disco si sviluppa all’interno di un oscuro laboratorio in cui ad un certo punto avvengono delle interferenze. Com’è nata questa idea?

Per risponderti devo per forza parlarti del nuovo disco (previsto per il 2023), un album concepito come la colonna sonora di una storia ambientata in uno scenario in stile CyberPunk. Un futuro dove è possibile qualcosa in più rispetto al presente che viviamo. La scena iniziale del live movie si rifà proprio alle ambientazioni di quel genere letterario, di cui film come Blade Runner sono portabandiera.

Abbiamo sempre lavorato alla nostra musica sulla base di concept ma non li abbiamao dichiarati come in questo caso. Tutta l’immagine è caratterizzata da quel taglio estetico e narrativo. Tutto tranne la musica, come ti dicevo.

All’interno del disco le sonorità infatti si rifaranno a quelle della canzone senza tempo. La tecnologia e l’elettronica saranno a servizio di strutture musicali e arrangiamenti classici, composti da chitarre, piano, basso e batteria. Canzoni che avranno una veste potente e colorata nell’arrangiamento proposto all’interno dell’album. Ma allo stesso tempo potranno esprimersi in versione acustica, essenziali, nude come quando sono state scritte sul tappeto di casa. (Leggi il nostro articolo QUI).

Leggendo la vostra storia e sbirciando sui vostri social ho trovato qualcosa di molto interessante. Parlo di una comunicazione misteriosa apparsa sulla cartellonistica di Cuneo con cui avete suscitato la curiosità dei vostri fan. Avete coinvolto in questo modo una stretta cerchia di persone che sono riuscite a decifrare il messaggio in codice. Raccontateci cosa è successo!

Che bello! Questa intervista si fa molto interessante, non è scontato che qualcuno si informi su cosa facciamo e come lo facciamo, grazie! Per realizzare “Madyon :: Live 3022” abbiamo organizzato un concerto “segreto” nell’estate 2021, in un teatro di Alba, in provincia di Cuneo.

Volevamo coinvolgere esclusivamente i fans più vicini al progetto e per farlo abbiamo optato per una comunicazione non convenzionale, tramite cartellonistica nelle zone della nostra provincia. Il messaggio era criptato, non conteneva in alcun modo il nome della band. Ma solo simboli e riferimenti che potevano veicolare nel posto giusto, al momento giusto, solo chi ci segue molto attentamente e sa riconoscere il nostro linguaggio.

Volevamo valorizzare le persone che da anni fanno lo stesso con noi e la nostra musica e renderli fisicamente partecipi di ciò che non sapevamo si sarebbe trasformato in un live album e soprattutto un live movie.

Parliamo del vostro debutto dal vivo nel 2013 quando, i Madyon sono stati scelti per esibirsi direttamente sul Main Stage di Collisioni Festival. Come ricordate quell’esperienza?

Ricordo ogni secondo di quell’esperienza. È stato il nostro primo live di sempre, a tratti stupendo, a tratti terrificante. Perché partire suonando per la prima volta in assoluto su un main stage di quelle dimensioni, prima di artisti come Fabri Fibra, Perturbazione, Tre Allegri Ragazzi Morti e Marta Sui Tubi non è proprio cosa consigliabile a chi non è mai stato su un palco.

Intendo a livello di benessere fisico e mentale. Sapevamo di dover dare il massimo per essere all’altezza di chi stava sul palco insieme a noi ma soprattutto nei confronti di chi era venuto a sentirci.

Soltanto un anno prima avevamo aperto timidamente un canale YouTube sul quale caricavamo cover di brani famosi rivisitate con il nostro stile, non avevamo nemmeno un brano originale. E fu così che per la prima volta sul main stage di un festival così importante, salì sul palco una band con una tracklist di sole cover. Anche se ampiamente rivisitate nel nostro stile. Su YouTube sono presenti alcuni video di quell’esibizione. Da lì sono cambiate molte, molte cose nella vita dei Madyon e si sono fatti milioni di passi avanti, sotto tutti i punti di vista.

Nella vostra musica tutto è progettato prestando maniacale attenzione ad ogni dettaglio, come grafiche, scenografie e costumi. In una società in cui l’attenzione media di un utente è più bassa di quella di un pesce rosso, quanto conta per voi la cura del dettaglio? Con quest’ultima domanda vi salutiamo e vi auguriamo di portare la vostra musica sempre più lontano.

Un’altra bellissima domanda, molto realista. Siamo molto consapevoli di quanto sia il livello dell’attenzione dell’utente medio… Ma anche la nostra attenzione nei suoi confronti è paragonabile a quella di un triceratopo. Tutti i dettagli, tutti quei puntini sulle “i”, quei messaggi nascosti, non sono fatti per l’utente medio.

Sono fatti innanzitutto per noi, siamo noi a voler vestire la nostra musica, una cosa che amiamo così tanto, con il massimo del rispetto e dell’attenzione di cui disponiamo. Niente di ciò che facciamo oggi ha come obiettivo finale l’ascolto dell’utente medio.

Pensa che oggi molte produzioni, prima di essere pubblicate, vengono ascoltate sugli smartphone per verificare che suonino bene tramite gli speaker di quei dispositivi dato che sono i più diffusi. Noi facciamo l’esatto opposto e applichiamo una politica non inclusiva. Ci sono dettagli audio che, curati nel nostro studio o in posti come gli Abbey Road Studios di Londra, non possono nemmeno essere riprodotti dall’impianto di un producer medio. Figuriamoci dagli speaker di uno smartphone.

Siamo i primi haters di noi stessi, i primi a dire “questa roba non va bene” quando sarebbe un prodotto ampiamente al di sopra degli standard medi. Le uniche persone a cui dobbiamo rendere conto siamo noi stessi e siamo gli stessi che vogliamo superare, che vogliamo battere a livello di qualità.

In studio non ci capita mai di pensare a cosa ne penserà la gente fuori, piuttosto ci chiediamo cosa penserebbero i nostri idoli musicali dell’infanzia se ascoltassero cosa stiamo facendo. Sarebbero orgogliosi o delusi? Sarebbe interessante fare questa domanda agli esponenti della scena mainstream. Quelli che spesso si sono presentati alle audizioni di un talent suonando un brano di Damien Rice ed oggi si trovano a fare il tormentone reggaeton dell’estete per provare a pagarsi vagamente un mutuo.

È stata davvero una piacevole intervista, ricca di spunti di riflessione e assolutamente non banale. Grazie ancora per lo spazio che ci avete dedicato e un saluto a tutti gli amici di Rock My Life!

Ringraziamo di cuore i Madyon per averci raccontato la loro musica, continuate a seguirli attraverso i link:

Spotify: https://open.spotify.com/artist/3k42OHWWO3XSiYSRwBXxTh?si=_e7eNdNySU-KOrergD3skg
Instagram: https://www.instagram.com/MadyonOfficial/
Facebook: https://www.facebook.com/MadyonOfficial
YouTube: https://www.youtube.com/MadyonOfficial
www.madyon.com

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Chain Of Sorrow, fuori il primo singolo e video dei Drabik

Chain Of Sorrow

Chain Of Sorrow è il primo singolo accompagnato da un official video che i Drablik rendono disponibile per anticipare il nuovo album.
A pochi giorni dall’annuncio della firma con la label indipendente Volcano Records & Promotion, i Drabik non perdono tempo e rilasciano oggi il primo singolo estratto dal nuovo album atteso per il prossimo 23 settembre.

Chain Of Sorrow

Il brano disponibile sulle piattaforme di streaming e su YouTube accompagnato da un lyric video dinamico ed incalzante. Mostra i muscoli di una band in gran forma che unisce la cifra stilistica dell’alternative metal moderno. Non mancano tuttavia echi melodici intriganti e sinistri, ed un pathos coinvolgente.

“Non puoi scappare dai tue errori e dai tuoi fallimenti, ma puoi imparare ad accettarne le conseguenze e conviverci”
Impossibile non cogliere nella potenza sonora che i Drabik mettono in mostra con questo primo estratto dal nuovo album. Degno di nota il contributo del team di produzione che ha affiancato la band. Parliamo infatti di “Maki” Coti Zelati dei Lacuna Coil e Alessandro Del Vecchio che ha curato il mastering.

Rimani contatto con la band attraverso gli spazi ufficiali:

FB: https://www.facebook.com/drabikofficial
IG: https://www.instagram.com/drabikofficial/?hl=it
Volcano Records & Promotion: www.volcanopromotion.com

Cadaveria: il video del nuovo singolo “Silver Rain”

Cadaveria

I Cadaveria lanciano oggi il video del nuovo singolo “Silver Rain”. Il brano è tratto dall’acclamato nuovo album “Emptiness“, ora disponibile per Time To Kill Records.

La frontwoman Cadaveria commenta:

Vogliamo ringraziarvi tutti per gli ottimi feedback che ci state dando sull’album “Emptiness”! Questo video è dedicato a coloro che, trovandosi in una situazione di avversità, hanno imparato a danzare sotto la pioggia, senza aspettare la fine della tempesta.
Sicuramente qualcuno coglierà in alcune scene un esplicito omaggio a David Lynch. Da sempre è il nostro mentore nel linguaggio cinematografico, e alla recentemente scomparsa Julee Cruise.

 

“Emptiness” tracklist:

01 – The Great Journey (04.55).
02 – Shamanic Path (05.10).
03 – Emptiness (05.00).
04 – The Woman Who Fell to Earth (05.52).
05 – Divination (03.07).
06 – Matryoshcada (05.09).
07 – Silver Rain (04.24).
08 – The Cure (04.52).
09 – Life After (04.35).
10 – La Casa dell’Anima (04.55).
11 – The Sky That Screams Above Us (05.33).
12 – * Return (04.04) – Deine Lakaien cover.
*bonus track, disponibile solo nell’edizione in vinile.

La storia della band:

Che li si definisca horror, gothic o dark metal, una cosa è certa: nei loro 20 anni di carriera i Cadaveria sono diventati una delle band più iconiche della scena metal italiana. La copertina di “Emptiness” è opera di Roberto Toderico. L’album in doppio LP, CD, cassetta e formati digitali è disponibile dallo scorso maggio attrraverso Time To Kill Records.

Il progetto è l’alter ego creativo della cantante metal italiana Raffaella Rivarolo. Meglio conosciuta con il nome d’arte Cadaveria, una delle prime donne a entrare nella scena del metal estremo nei primi anni Novanta.

La band nasce nel 2001 dalla stessa cantante e dal batterista Marçelo Santos, per esprimersi liberamente come musicisti e artisti estremi. Fin dall’album di debutto “The Shadows’ Madame” (2002) lo stile della band è stato etichettato come Horror Metal.
Il loro sound personale è intriso di atmosfere cupe e sinistre e mescola Black Metal con influenze heavy metal, death metal e gothic. I testi, intriganti, ermetici e introspettivi, rispecchiano l’anima oscura e la controversa personalità della cantante.

I tour internazionali:

Il 2021 è un anno importante La band, dato che la band celebra i 20 anni di attività. Una carriera che può contare cinque full-length album, alcune ristampe, un EP (con i Necrodeath). Inoltre, una retrospettiva in doppio DVD e un supporto incredibile soprattutto dai fan dell’America centrale. Qui il gruppo è stato protagonisti di numerosi tour da headliner fra il 2007 e il 2015.

Dal 2012, con la pubblicazione di dischi come Horror Metal e Silence, i Cadaveria sono stati impegnati in numerose date live in Russia, Germania, Francia, Belgio e Romania. Così come in apparizioni nel nostro paese, fra cui show di spalla a band come Cradle of Filth, Arch Enemy e tanti altri.

IL gruppo ha recentemente pubblicato una serie di nuovi singoli, i quali segnano il loro ritorno dopo una lunga pausa durante la quale la cantante ha vinto una battaglia contro il cancro.

Tutti i singoli possono essere ascoltati in questa Spotify Playlist: https://bit.ly/recentsingles
I video sono disponibili su YouTube al seguente link: https://bit.ly/allrecentvideos

Line-Up attuale:

Cadaveria – Vocals
Peter Dayton – Bass
Marçelo Santos – Drums.

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The Snookers, da oggi in digitale e in streaming ‘Camaleonte’

The Snookers

Da oggi The Snookers rendono disponibile in digital download e in streaming “Camaleonte” (Edac Music Group). Si tratta del singolo di debutto del sensazionale duo composto dai giovani morbegnesi Anita e Federico.

Il brano, dal senso profondo e che denota sin dal primo ascolto il genuino talento e il potenziale artistico dei due musicisti. Unisce infatti nel suono intimità e leggerezza con maggiore apertura nel ritornello. Quest’ultimo, di più ricca produzione musicale, nel quale l’atmosfera si fa più aperta, veicolata dal cambiamento di intenzioni del testo.

La sfera dell’intimo è resa concreta dalla presenza della chitarra acustica, strumento dal quale è nata la canzone e che ricopre un ruolo portante soprattutto nelle strofe.

E non è questo ciò che penso di te
Tu vittima del simile
Ed è per questo che ho bisogno di te
Io vittima e tu simile

(ascolta il brano QUI)

The Snookers commentano il lavoro:

Tutte le sonorità di Camaleonte prendono spunto dal senso del testo. Ma anche dal modo in cui abbiamo cercato di esprimere un messaggio importante con positività e freschezza. La libertà della ritmica e dei suoni riportano con la mente a sensazioni estive e festose.
Il testo parla di transizione e cambiamento, condizione che la maggior parte di noi vive durante l’adolescenza. Il protagonista di questa canzone vive una sua evoluzione. Passa dal sentirsi triste ed insoddisfatto al raggiungimento di un maggior equilibrio e positività.
Nonostante non si allontani da ciò che meglio conosce e da ciò in cui crede. Nel ritornello parliamo con lui, rincuorandolo del fatto che tutti noi cambiamo. Che chi ci vuole bene non ci giudica per le scelte che facciamo. Con questa canzone vogliamo dare un senso di inclusione e sicurezza rivolta a tutti coloro che vivono un momento simile.

The Snookers sono già pronti a presentare “Camaleonte” e il loro progetto in alcune date estive, accuratamente selezionate.

Cmaleonte Tour:

3 luglio – Wow Festival – Villa Bernasconi – Cernobbio (Como)
7 luglio – Germi – Milano
8 luglio – Joshua Blues Club – Albate (Como)
15 luglio – Bourbon – Morbegno (Sondrio)
29 luglio – Off Topic – Torino.

“Camaleonte” è stato scritto e composto da The Snookers, Davide Lasala, Andrea Fognini. Produzione Artistica: Davide Lasala, Andrea Fognini. Registrazioni e Mix di: Andrea Fognini, Davide Lasala presso Edac Studio. Master a cura di: Giovanni Versari presso La Maestà. Progetto Grafico: Paolo Proserpio. Foto: Lorenzo Scarlata.

The Snookers online:

Instagram: https://www.instagram.com/thesnookers/?hl=it
Facebook: https://www.facebook.com/thesnookers

Cristiano Pucci, un cuore italiano con un’anima british

Cristiano Pucci

Quella di Cristiano Pucci è forse è una storia come tante, ma ha qualcosa di speciale per cui vale la pena raccontarla. È la storia di un ragazzo che, con il suo bagaglio di musica nel cuore, parte dall’Italia con destinazione Londra con tutti i suoi sogni e con un’idea che comincia a ronzargli nella testa.

Cristiano Pucci è uno di quegli artisti vecchio stile, con una gavetta alle spalle ed un lungo periodo di show in acustico. Ma è alla ricerca di una svolta vera, perché la sua occasione sembra non arrivare mai. Perché abita in una città dove tutto gira in un modo diverso, dove persino la musica suona in un modo diverso.

Anche per lui arriva così il momento di fare i conti con la vita, una vita in cui le aspettative si contrappongono alla realtà. Ed è proprio nel momento in cui sta per mollare tutto che salta fuori qualcuno a cui piacciono i suoi pezzi, qualcuno che crede in lui. Parliamo di Luca Soldani, produttore esecutivo de La Rue Music Records che vede finalmente il potenziale dentro la sua musica. È lì che Cristiano capisce che le cose non funzionano proprio come immaginava, che non basta scrivere della buona musica e metterci il cuore

Che a volte, per fare sul serio, bisogna fidarsi e affidarsi a qualcuno che confezioni il pacchetto perfetto per farti conoscere agli occhi del mondo. «Madness in Heaven deve funzionare!» E così nasce un sito web, un lavoro fatto ad arte con comunicati stampa, shooting fotografici professionali e un lavoro curato nei minimi dettagli, con un unico scopo: quello di ottenere esattamente il prodotto che vuole il mercato, ciò che la gente vuol sentire.

Quasi lasciando da parte tutto quello in cui aveva creduto prima, Cristiano si sente letteralmente trascinato nel vortice del marketing musicale. Con il terzo singolo del suo nuovo album, Wild Bloom, arriva anche Fabio Alcini (Level Up Press | Artist Manager e Press). Con lui il lavoro riceve una spinta decisiva completando l’opera con il tassello mancante: un ufficio stampa. Ma tutto questo è davvero come lo immaginava? Riavvolgiamo un attimo il nastro e ritorniamo da dove tutto è partito…

Arrivo in Inghilterra

È risaputo che all’estero tutto ha un sapore diverso ed è così anche per Cristiano, che questa differenza la percepisce in modo chiaro soprattutto nella musica che esce dalle sue cuffie. Un giorno nella sua testa scatta una scintilla. Andando a scuola di inglese nel suo iPad passa “La fabbrica di Plastica” di Grignani. Un disco assolutamente diverso da ciò che aveva ascoltato fino a quel momento.

“Per la prima volta ho avuto la sensazione di un pezzo di plastica che suonava, era come se le chitarre si strappassero dagli speakers”

In quel periodo cominciano le prime registrazioni, i primi provini e i primi live, ma soprattutto si fa strada la certezza che il percorso sarebbe stato lungo e difficile. Allo stesso tempo Cristiano si rimbocca le maniche e lavora a testa bassa per arrivare a realizzare i suoi obiettivi. Con un sorriso sulle labbra racconta di quella volta che per firmare un contratto con un’etichetta di Soho (quartiere notoriamente gay di Londra) ha dovuto fingersi omosessuale.

“Quella è stata la prima volta che sono sceso a compromessi, in un certo senso mi sono venduto”

Quando gli chiediamo quale musica ha accompagnato la sua vita ci racconta di Carboni, Grignani, degli Stadio e di Lucio Dalla. Perché all’epoca era focalizzato soprattutto sui testi di questi autori. Come dargli torto! Ma dopo la firma del primo contratto in Inghilterra e un po’ di tempo passato oltre Manica arrivano anche i The Verve, gli U2, Kate Bush, ma soprattutto l’incontro con il Rock ‘n’Roll nel locale dei Rolling Stones. È proprio lì che la sua musica cambia, si aprono possibilità e sonorità che emergono prepotentemente anche nei suoi riff.

 

Il Lavoro nel locale dei Rolling Stones!

Durante i cinque anni in cui lavora nel locale dei Rolling Stones Cristiano capisce che le cose a Londra funzionano un po’ diversamente. È il tipo di lavoro per cui si viene assunti come barman soltanto rimanendo se stessi. Il lavoro per cui ci si guadagna (bene) da vivere e per cui ti assumono semplicemente perché hai il tuo stile; capello lungo, jeans, maglietta e basettoni. Magari in giacca e cravatta e perfettamente rasato finisci a lavorare in un ufficio in cui la paga è decisamente più bassa! Questa è la prima lezione che impara. La vita, il lavoro, la musica, tutto è solo una questione di occasioni.

“È lì che mi resi conto di non aver firmato soltanto un contratto di lavoro, ma un patto con il successo! Una vera e propria scuola di vita, una grande music box in cui sono passati Bill Wyman, Jimmy Page, Brian May. Il fattore comune fra tutti questi artisti era sempre lo stesso, il compromesso!”

Intorno a quel locale infatti si era creato negli anni un via vai di persone e artisti che avevano fatto della propria attitudine il loro punto di forza. Nella mente di Cristiano si fa sempre più chiara l’idea di ciò che deve essere fatto per raggiungere qualcosa.

Torna così in Italia e si concentra anima e cuore sulle sue certezze. A questo punto ha ben chiaro cos’è che funziona e cerca di non lasciare più nulla al caso. Ognuna delle persone a cui sarebbe arrivata la sua musica avrebbe dovuto trovare qualcosa in cui riconoscersi. Doveva arrivare a più persone possibili se voleva far arrivare lontano i suoi pezzi.

Così le sue canzoni escono di getto e sono un mix di elementi rock, ma anche folk, passando da sonorità più pop ma anche trasgressive. Il suo stile non si identifica in un genere preciso, esce fuori dagli schemi e dalle etichette, segue le varie influenze ed è frutto di tutta la musica entrata nelle sue orecchie e che negli anni gli è rimasta nel cuore.

 

Wild Bloom / All The Power Of Desire

L’idea di raccontare la storia di Cristiano Pucci a noi di Rock My Life è arrivata come una scintilla dopo aver ascoltato e guardato il video di due brani estratti dal suo ultimo lavoro. Wild Bloom viene girato dopo un lungo periodo in cui, tornato dall’Italia, Cristiano si fa oltre venti date da solo, in acustico.

In quel momento è disinibito, carico, la sua personalità incoraggia il suo carisma con una bella pacca sulla spalla. Il racconto che ne viene fuori non tarda a farsi strada tra i media e anche in Italia. Look alla Rino Gaetano, camicia fantasia, una passeggiata a piedi nudi per le strade di Londra e rose rosse distribuite ai passanti. Il finale adrenalinico a sorpresa ci conquista definitivamente.

Arriva poi il momento di girare il secondo video. Anche All The Power Of Desire fa parte del nuovo EP. Ovviamente girato a Londra. L’idea arriva per caso, nasce in modo spontaneo. La strada è la stessa del locale in cui lavora Cristiano (non più quello dei Rolling Stones). Il bus sta effettuando una corsa di linea.

Serve un nuovo video per la promozione, una sua collega e attrice si presta a girare le scene e sta al gioco. Il titolare di Cristiano, anche lui attore, gli dà delle dritte sul metodo per rendere fluida la recitazione. Il videomaker è abituato ormai a seguire il flusso delle idee dell’artista e realizza un girato in cui alcune scene devono essere per forza “buona la prima”. L’autobus si riempie sempre di più man a mano che arriva a Piccadilly, sui sedili in fondo alcune persone ridono. Ma il risultato finale lo lasciamo scoprire a voi!

 

Il prossimo disco!

Nel cassetto di Cristiano ci sono già nuovi brani, un’idea ben precisa di cui ci parla a lungo, ma abbiamo deciso di non rovinarvi la sorpresa e lasciare alla sua musica lo spazio di esprimersi e di uscire fuori esattamente come è nel suo progetto. Vogliamo però concludere questo suo racconto chiedendogli un’ultima cosa: “Tu di che musica sei?”.

Non ha dubbi e ci risponde senza esitazione “Vinile”! Trai suoi maestri di vita e di musica cita Guido Elmi, con cui condivide e appoggia il pensiero.

“La musica è una storia da raccontare, è fatta di contesti e situazioni inaspettate, è come un brano che arriva in piena notte mentre stai guidando da solo, magari dopo una giornata di lavoro. Ecco, la musica è proprio quella cosa lì”.

Buona fortuna Cristiano, continua a suonare e a non smettere mai di credere nel tuo sogno!

Bio e Credits:

Un inizio come cantautore old-school, ispirato da un sound britannico e da un’anima italiana. Questo dualismo porta Cristiano Pucci a trasferirsi a Londra dove, dal 2011 inizia la sua personale ricerca artistica. Collabora con band come M. State Project e contemporaneamente compone i suoi primi brani da solista.

Dal 2020 fa parte de La Rue Music Records in Italia grazie al secondo album da solista Sex & Love(2019). È un artista poliedrico che è riuscito a mescolare bene l’ispirazione della produzione della Tana del Bianconiglio Studio in Italia con le nuove influenze Glam Rock a Londra. Dal 2021 collabora con la sua band alla produzione degli spettacoli dal vivo ispirati ad artisti come Marc Bolan & T.Rex, Hendrix, Nirvana Muse Beatles e Queen.

Di recente ha pubblicato il video del nuovo singolo, Wild Bloom, che ha colpito immediatamente l’attenzione di pubblico e stampa. A seguire, ha pubblicato una personalissima reinterpretazione del classico di John Lennon, Working Class Hero.

Segui Cristiano Pucci attraverso gli spazi ufficiali:

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Produzione | La Rue Music Records | La Tana del Bianconiglio Studio

Cristiano Pucci – Voce Testi e Musica.

Luca Soldani | Produttore esecutivo LA RUE MUSIC RECORDS.

Fabio Alcini | Level Up Press | Artist Manager e Press.

Nicola Baronti – Produttore Artistico e percussioni piano e seconde voci.

Simone Sandrucci – Ingegnere del Suono | Produttore in Studio | chitarre acustiche live Mixaggio e arrangiamenti in MADNESS IN HEAVEN.

Niccolò Mazzantini – Ingegnere del suono & Mastering Orphan Studios.

Mat Green | MHG Video | Produzione Video in WILD BLOOM e ALL THE POWER OF DESIRE.

Luca Passerotti | Luca Passerotti Fotografia | Book Fotografico di Madness in Heaven e regista in I KNOW ITS WRONG & MAGIC ROULETTE.

Tothem, disponibile in rotazione radiofonica e in digitale “Celebrate”

Tothem

Il nuovo singolo dei Tothem è disponibile dal 10 giugno 2022 in rotazione radiofonica e in digitale. Il brano dal titolo Celebrate è stato presentato a “Una Voce per San Marino”.

“Celebrate” vuole celebrare la vita in tutte le sue forme. Il ritornello è un inno sfrenato al vivere la vita e al celebrarla nella sua forma più vivida e aperta verso l’esperienza e l’esercizio della propria libertà. Essere “fatti” non significa essere intorpiditi da sostanze stupefacenti, ma essere inebriati dalla vita stessa.

Il brano è la sintesi della ricerca del benessere e dell’autenticità. Il filtro, il visore, gli occhiali con cui guardiamo il mondo sono solo lo schermo che ci allontana dalla realtà per quello che puramente è. “Let’s Celebrate this life of mine!”.

Tothem a proposito del brano:

la canzone è un inno all’indipendenza, alla libertà e alla voglia di essere sé stessi lasciando da parte giudizi e stereotipi. Ognuno ha il diritto di essere ciò che è, nella sua forma, colore e personalità. Con questo brano vogliamo dare voce a tutti, celebrando la vita in ogni sua sfaccettatura.

Il videoclip

come annuncia il testo della canzone, un’ode alla vita. Infatti, le innumerevoli personalità che caratterizzano l’essere umano sono apparentemente in antitesi l’una con l’altra. Nel video si avvicendano, si scontrano, vivono le loro dinamiche che poi trovano una pacifica risoluzione.  I personaggi sono estremamente stereotipati. Riconoscibili, a volte esagerati nell’esternazione di ciò che portano nel mondo con la loro immagine e le loro caratteristiche. Tutti hanno uno scopo: far valere ciò che rappresentano.

Nel momento in cui ciò che sono convinti di essere decade a favore dell’apertura verso l’altro, però, le solide convinzioni sono messe in discussione. Ci si ritrova così tutti insieme a gioire come in una grande festa. La frase finale è una citazione del Guru e mistico indiano Sadhguru. E’ la sintesi del messaggio che il videoclip si propone di lanciare in modo leggero ma profondo.

If you approach everything in a celebratory way, you learn to be non-serious about life but absolutely involved”.

Biografia

I Tothem sono una band del Rock/Metal melodico italiano e internazionale con base a Roma. All’attivo due Ep (“Tothem”, del 2003, e “Osaka Bed & Breakfast”, del 2010). Tre album, (“Beyond the Sea”, 2013; “Gemini”, 2016; “Rise”, 2020) distribuiti e venduti in tutto il mondo. Tra il 2021 e il 2022 hanno partecipato alla 34° edizione del Festival “Sanremo Rock”. Classificandosi al primo posto nella 1° edizione del contest “Sanremo Live in the city”.

Nora Hime, cantante dei Tothem, ha inoltre vinto il premio “Vocal care”, il Gran Galà dei Festival di San Marino (finalisti). Inoltre, “Una Voce per San Marino” Eurovision Song Contest (semifinalisti).  Negli ultimi anni si sono esibiti in tour sia in Italia che all’estero, approdando in Inghilterra, Germania, Olanda e Romania. In quest’ultimo Paese, presentando il secondo album “Gemini”, la band ha realizzato la cover Folk Rock romena “Fata Verde”.

Questa li ha portati sulle pagine dei più importanti quotidiani nazionali. Il compositore Nicu Covaci (figura cult nel Paese) pochi mesi più tardi è salito sul palco con i Tothem per l’ultima data del loro tour a Bucarest. In Italia sono stati opening act del tour italiano di Paul Di Anno, ex cantante degli Iron Maiden.

Il 4 aprile 2020, in pieno lockdown nazionale, è uscito l’ultimo full lenght della band, “Rise”. Un album di dieci brani che spaziano dal Rock al Metal melodico, senza dimenticare la caratteristica attenzione alla melodia. Grazie all’attitudine nei live, gli ultimi show della band sono andati sold out in poche ore.

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