Towers Of London ricominciamo

Towers Of London ricominciamo? Dopo un numero importante di false partenze Yet To Be è il nuovo tentativo degli inglesi di rilanciare la propria carriera.

Il riassunto

Quindici anni fa la band dei fratelli Tourette sembrava sul tetto mondo. Ibrido vincente tra Guns’n’Roses e Sex Pistols avevano partorito un’ opera prima, Blood Sweat & Towers, che li aveva incoronati la band che avrebbe salvato il rock. Certamente erano ridicolizzati dalla critica, ma amatissimi dal pubblico. Capaci di sollevare controversie, reali o presunte, con un fare maleducato da veri cattivi ragazzi. Nonostante corrispondessero all’ identikit delle future rockstar si sarebbero spenti in un fuoco di paglia in tempo per il secondo disco. Infatti, nel 2008, Fizzy Pop aveva aggiunto alla ricetta una buona dose di indie anglosassone e anche se non terribile, comunque non era all’ altezza delle aspettative.

Da questo momento cominciava una gran confusione. Seguire i passi della band sarebbe diventato complicatissimo. Tra singoli pubblicati e ritirati, tour annunciati e mai suonati, documentari finiti nel cassetto, l’ interesse per la band sarebbe presto svanito. Peccato perché, anche nel marasma che è stata la loro carriera dal 2009 ad oggi, ogni tanto era possibile intravedere cose anche molto gradevoli. Così se singoli come “Send In The Roses” sembravano un ritorno ai fasti passati, con maturazione compositiva annessa, subito brani come “Shot In The Dark” ci restituivano la band in salsa Coldplay.

L’ E.P.

Finito questo doveroso punto della situazione com’é questo nuovo E.P.? Sinceramente senza infamia e senza lode. I brani si muovono tra tutte queste differenti coordinate raccolte negli anni. Il lavoro suona come una specie di patch work nel quale manca un elemento che amalgami il tutto. Credo che l’elemento in questione sia la convinzione del gruppo. La band sembra divisa tra il desiderio, nemmeno troppo celato, di finire in classifica e una marcata vocazione punk.

“Jump” altalena tra accenti alla Clash di fine carriera e i Gorillaz. “Get Yourself Out Of Here” sguinzaglia tutto l’ Iggy Pop nel dna del gruppo. “Free Your Love” sfoggia un riff di matrice hard rock sul quale viene innestato uno svolgimento alternative americano primissimi anni novanta. “Push It The Same Way” con il suo incedere ricorda da vicino i Devo per poi esplodere in momenti isterici che ricordano l’ Axl di Chinese Democracy. Chiude “Amazing” una ballad dal retro gusto indie pop che riporta alla mente i momenti più commerciali degli Ark.

Conclusioni

Ancora una volta è possibile scorgere molto potenziale in questa band che, però, troppo spesso rimane inespresso. Uscito nell’ indifferenza generale questo EP non cambierà sicuramente le carte in tavola né per i Towers Of London né per i loro fan. Che il prestigioso contratto firmato col management di Alan McGee (The Jesus and Mary Chain, Primal Scream, Oasis, The Libertines) li possa rimettere sulla mappa? Oppure contribuirà ulteriormente a farceli dimenticare? Chi vivrà vedrà!

Towers Of London

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