Toro

Toro è il nuovo singolo di Francesco Setta, per noi un graditissimo ritorno sulle nostre pagine. Abbiamo fatto qualche domanda all’artista per scoprire qualcosa in più sul suo lavoro e sui suoi progetti. Ecco cosa ci ha raccontato.

Bentrovato Francesco!! E’ bello averti ancora sulle nostre pagine per parlare del tuo nuovo singolo uscito lo scorso 29 Settembre. Come sta andando? Sei soddisfatto di questa tua nuova creatura?

Anch’io sono contento di tornare a confrontarmi con il vostro format, anzi colgo l’occasione per ringraziarvi dello spazio che mi state dedicando, apprezzo molto quello che fate! Toro sta andando molto bene, sicuramente rispetto al passato è sempre più difficile imporsi tra le centinaia di singoli che escono ogni giorno.

Fino ad ora ho ricevuto parecchio apprezzamento da tanti addetti ai lavori, che forse è la gratificazione per eccellenza che puoi ricevere, il pubblico viene poi da se. Per quanto riguarda la soddisfazione, sono carichissimo perché come avete ascoltato in questo brano e vi anticipo sentirete nei prossimi lavori che usciranno, sta prendendo sempre più forma la mia dimensione artistica.

Ho lavorato tanto, sperimentato e abbandonato qualsiasi schema imposto per abbracciare questo sound, che devo dire mi calza a pennello, come un capo di alta sartoria cucito a mano!

Anche per Toro hai portato avanti il sodalizio artistico con Max Zanotti. Del resto si dice che squadra che vince non si cambia. Parlaci di questa collaborazione.

Con Max ormai siamo un tutt’uno in studio, abbiamo la giusta affinità che serve ad un progetto per essere sempre in costante crescita. Inoltre se parliamo nel dettaglio di Max e delle sue doti di produzione, si può affermare tranquillamente che sia uno dei produttori di maggior prestigio attualmente in attività in Italia.

Sono sicuro di essere sulla strada giusta da percorrere, sicuramente non abbiamo scelto quella più veloce e più comoda, ma quella che più mi fa sentire felice e mi completa!

Tu sei un artista che riusciamo difficilmente ad incasellare in un genere musicale ben preciso. Possiamo dire che la tua musica attraversa trasversalmente più stili. Attraverso i tuoi lavori possiamo ascoltare il pop, il rock, c’è del punk e anche del rap. Da dove arrivano queste contaminazioni?

Ammetto che sono felice di non essere facilmente classificato, etichettato e appoggiato sopra ad uno scaffale (l’esempio calza a pennello con quello che accade oggigiorno). Anzi è un orgoglio per me sapere di creare un sound e mood totalmente personale, incentrato su quello che sono e quello che penso.

Le mie contaminazioni sono varie , tante quante le arti d cui mi nutro costantemente. Sono un grande appassionato di cinema e romanzi, e negli ultimi anni ho iniziato ad apprezzare parecchio anche la scultura e la pittura, ovviamente vivere in Italia semplifica a tutti noi la ricerca i queste meraviglie.

Per quanto riguarda la musica ho sempre ascoltato tutto quello che mi dava emozioni, senza mai denigrare nessun genere. Ho a casa cassette e dischi dei Nirvana, Litfiba, Toto, Lucio Battisti, Vasco Rossi, Frank Sinatra, Depeche Mode, Bruce Springsteen, Tupac, Notorius Big, Eminem, Bob Dylan, Metallica, Iron Maiden, Club Dogo, Marracash ecc.

Non hanno nessuna connessione tra loro, ma quando un prodotto musicale è fatto con stile, vena artistica e professionalità deve essere preso in considerazione, ascoltato e riascoltato per coglierne ogni aspetto.

La chiave di lettura del nuovo singolo è senza dubbio l’ironia. L’accento cade sempre sulla dittatura mediatica dei social network, delle radio, delle tv. Oggi se non appari mai, se non ostenti non sei nessuno. Tu quanto sei social?

Purtroppo sono costretto a essere social più di quello che mi viene spontaneo, la promozione di un singolo o di un disco ora hanno delle fondamenta ben piantate nel mondo digitale.

Ignorare la tecnologia e il tessuto sociale che si evolve con essa vorrebbe dire tagliarsi fuori da qualsiasi tipo di riscontro con il pubblico. Ammetto che a volte sono ancora un po’ goffo, forse ingenuo con i social network, però vi prometto che imparerò ad utilizzarli in futuro!;)

Il mio pensiero va a chi li usa senza condizione di termine, inghiottiti dalla marea di trash e pubblicità spalmata ormai ovunque. Ci vorrebbe un po’ di “pulizia intellettuale”. In un intervista Umberto Eco riguardo ai social disse:
“I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel”. Più chiaro di così…..

Parliamo adesso di Francesco Setta on stage. Non è un segreto che ad ogni artista piace stare sul palco con il suo strumento davanti ad un pubblico che applaude. In questa società in cui tutto cambia così rapidamente, è più gratificante avere tanti ascolti in streaming e sapere che la tua musica gira tanto online o avere un pubblico nutrito ai tuoi concerti?

Penso che per noi artisti a cavallo tra la vecchia scuola del cantautorato e la digitalizzazione musicale, questi due aspetti abbiano importanza equivalente. Strizziamo l’occhio agli streaming, ci gongoliamo del “like” e della “condivisione” ma allo stesso tempo muoriamo per il palco, l’applauso, l’emozione della musica dal vivo. Ovviamente se avessi la bacchetta magica mi organizzerei 365 concerti l’anno! Infondo i dischi si fanno per cantarli poi dal vivo, sbaglio?

Siamo arrivati alla fine di questa intervista, vogliamo concluderla immaginandoti chiuso in una stanza a comporre i tuoi brani. Da dove arriva l’ispirazione? Qual è lo stato d’animo o la situazione che fa scattare la molla e fa muovere le dita sulla chitarra?

Spesso la rabbia, a volte l’infelicità, la nostalgia o l’insoddisfazione, e anche quando c’è dell’ironia nei testi e sempre accompagnata da uno di questi sentimenti scatenanti. Quando sono felice vado al bar a bere una birra con i miei amici.

Grazie mille per il tuo tempo e in bocca al lupo per “Toro”.

Continua a seguire Francesco Setta e ad ascoltare Toro attraverso i link:

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