Apple Music annuncia le classifiche 2022 Top Chart, scoprite quali sono i brani più cliccati

Apple Music

Apple Music insieme a Replay 2022 rinnovato, ha anche rivelato le sue classifiche Top Chart 2022 di fine anno, mettendo in luce le migliori canzoni del 2022, i migliori Shazam, le migliori canzoni di fitness e i testi più letti. Nelle classifiche gli appassionati di musica noteranno la crescente presenza di canzoni non in lingua inglese. Ma anche l’ascesa di generi un tempo di nicchia e una serie di nuovi artisti che entrano sotto i riflettori per la prima volta.

The Kid Laroi e Justin Bieber hanno concluso l’anno al numero uno delle migliori canzoni del 2022 con la loro collaborazione Stay.

Rilasciato nell’estate del 2021, “STAY” ha trascorso ben 51 giorni in cima alla Daily Top 100 Global ed è rimasto stabile fino al 2022. “STAY” non è mai uscito dalla classifica Daily Top 100: Global fin dalla sua uscita e complessivamente ha raggiunto la posizione numero uno nella Daily Top 100 in 69 paesi e regioni in tutto il mondo.

L’hip-hop ha continuato a guidare la classifica Top Songs

Rappresentando 32 delle 100 migliori canzoni dell’anno. Segue il pop, con 23 canzoni in classifica, a sua volta seguito da R&B/Soul, con 11 canzoni. Il latino è arrivato quarto, con otto canzoni, seguito da J-Pop, con sei.

Invece la classifica dei testi più letti secondo Apple Music è guidata da “We Don’t Talk About Bruno”, il pezzo più famoso della colonna sonora di Encanto della Disney. La classifica dei testi è tra le classifiche più globali, con 29 delle 100 canzoni in una lingua diversa dall’inglese. Nel frattempo, “Head & Heart (feat. MNEK)” del DJ britannico Joel Corry è in testa alla classifica Fitness Songs, che racchiude i brani migliori nelle playlist di fitness di Apple Fitness+ e Apple Music. “Head & Heart” ha raggiunto la Daily Top 100 in 53 paesi e regioni in tutto il mondo, di cui 12 in cui ha raggiunto la top 20.

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The Weeknd sarà in Italia il 26 luglio, ecco i dettagli sul concerto all’Ippodromo SNAI di Milano

The Weeknd

The Weeknd ha annunciato oggi nuove date per il suo After Hours Til Dawn Tour, che toccherà anche l’Italia il 26 luglio 2023 a Milano, Ippodromo SNAI La Maura. Questa nuova parte del tour partirà il 10 giugno da Manchester, per proseguire in Europa e America Latina a Stoccolma, Amsterdam, Città del Messico. Ed inoltre,  Rio de Janeiro e tante altre città prima di concludersi il 15 ottobre a Santiago, in Cile.

La leg nordamericana del After Hours Til Dawn Tour, completamente sold out, è stata un incredibile successo, superando i record di presenze e incassando oltre 130 milioni di dollari.

I biglietti della data italiana

I biglietti per l’unica data italiana all’Ippodromo SNAI La Maura di Milano saranno disponibili in anteprima giovedì 1° dicembre dalle ore 12 per gli utenti iscritti a My Live Nation. Per accedere alla pre-sale My Live Nation basterà registrarsi gratuitamente su www.livenation.it. I precedenti acquirenti dei biglietti per le date cancellate del 31 ottobre e 1° novembre 2022 a Milano, potranno iscriversi gratuitamente al sito www.livenation.it per accedere alla prevendita anticipata. La vendita generale dei biglietti aprirà a partire da venerdì 2 dicembre dalle ore 12:00 su www.ticketmaster.it, www.ticketone.it e www.vivaticket.com.

Con i fondi di questa seconda leg del tour, l’Ambasciatore del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite Abel “The Weeknd” Tesfaye collaborerà nuovamente con il Programma dell’ONU. Contribuirà in questo modo al fondo XO Humanitarian, che sostiene l’organizzazione nella lotta alla crisi senza precedenti della fame nel mondo.

La racclta fondi per XO Humanitarian

A questa importante causa andranno 1 euro per ogni biglietto venduto in Europa, 1 sterlina nel Regno Unito e l’equivalente di 1 dollaro nei paesi di tutta l’America Latina. XO Humanitarian ha raccolto fondi durante il tour nordamericano attraverso la vendita di biglietti, di una maglietta esclusiva del tour e con una donazione di 500.000 dollari direttamente da The Weeknd.

Anche i brand che collaborano con l’artista, le venue, il consiglio di amministrazione e i sostenitori del World Food Program USA si sono fatti avanti per contribuire. Così come Binance, lo sponsor del tour, che ha contribuito con 2 milioni di dollari al fondo. La prima donazione di 2 milioni di dollari sarà destinata a fornire assistenza alimentare e nutrizionale di emergenza alle regioni più povere dell’Etiopia.

Il tour celebra l’album del 2020 di The Weeknd “After Hours”

Certificato doppio disco di platino in Italia (da cui è tratto il singolo di successo “Blinding Lights”, nominato la nuova canzone No. 1 Billboard Hot 100 di tutti i tempi. Superando così “The Twist”, la hit di Chubby Checker del 1960) e “Dawn FM”, album acclamato dalla critica mondiale rilasciato a gennaio 2022 e certificato disco d’oro in Italia.

Kaytranada e Mike Dean si uniranno a The Weeknd in tutte le date europee.

Il tour After Hours Til Dawn è sponsorizzato da Binance, l’ecosistema blockchain globale dietro al più grande scambio di criptovalute del mondo, che porta la tecnologia Web 3.0 al pubblico dei concerti di tutto il globo. I possessori dei biglietti riceveranno un souvenir NFT e avranno accesso a una collezione NFT esclusiva per il tour di Weeknd, in collaborazione con HXOUSE. Un think-center e incubatore di comunità per imprenditori creativi. Il cinque per cento delle vendite della prossima collezione NFT tour sarà donato al fondo XO Humanitarian.

EDIFICI, ecco la nostra intervista all’eclettico duo

edifici

Edifici è il progetto musicale del duo artistico composto da Martina Prunotto (chitarrista e compositrice) e Nancy Luduena (batterista e compositrice). Dal 3 Novembre l’eclettico duo ha reso disponibile il nuovo singolo “La Route Rouge”, un originale brano in lingua francese che rende omaggio al noto paese Mentone, sulla Costa Azzurra. Noi di Rock My Life abbiamo raggiunto le ragazze con questa intervista per conoscere meglio il loro lavoro.

 Ciao Nancy, ciao Martina! Benvenute sulle nostre pagine. Il vostro ultimo singolo sta andando alla grande ed è davvero un piacere poterne parlare ai nostri lettori. Cominciamo subito con una curiosità, come mai avete deciso di esprimervi in francese in un mondo fatto di brani in inglese? Non temete di rivolgervi ad una nicchia troppo ristretta?

ciao a tutti! Qui c’è bisogno di una premessa, nel momento in cui io (Nancy) e Martina abbiamo deciso di collaborare e scrivere nuovi inediti insieme ci siamo imposte una sola regola: totale libertà di espressione. Questo significa che quello che ci spinge a scrivere non sono le leggi del mercato ma la voglia di parlare e dire la nostra. La Route Rouge è stata scritta in francese per rendere omaggio a un paese che abbiamo a cuore, Mentone, un luogo che abbiamo anche utilizzato come metafora d’ispirazione artistica, libertà e nostalgia in senso più stretto per quanto riguarda la nostra vita personale.

Nel brano si respira la Francia in ogni colore, sfumatura e sonorità. Notiamo persino l’utilizzo del violino tipico della “chanson” francese. Il titolo è una chiara citazione del dipinto di Monet “La route rouge près de Menton”. Da dove arriva questo amore per questa terra e nello specifico per questa città?

(Nancy) Ho molti ricordi d’infanzia che mi legano a questa terra, era da tanto che volevo dedicare un brano a una parte così genuina del mio passato. Inoltre il tema dell’abbandono del nido familiare, dovuto alle varie necessità che le persone possono avere, risuonava ancora nuovo e inesplorato. Per cui quando mi sono confrontata con Martina (anche lei amante della costa azzurra) tutto è stato così spontaneo che nel giro di un mese e mezzo abbiamo dato alla luce un nuovo inedito.

Il vostro progetto artistico prende il nome di Edifici, a noi viene in mente qualcosa di solido ma sempre in fase di costruzione. Arrivate comunque da un lungo percorso individuale di studio dello strumento cominciato fin dalla prima adolescenza. Come vi siete incontrate? Com’è nato questo connubio?

Il nostro incontro è stato casuale a dire il vero. Io (Nancy), una sera, mi sono imbattuta sul profilo Instagram di Martina che mi ha fin da subito colpito per il suo suono curato e il timing preciso. Un giorno ho preso coraggio e le ho chiesto se volesse collaborare con me. Siamo partite dalla cover di Layla di Eric Clapton e da quel video, insieme, ci siamo evolute alla velocità con cui si innalzano i grattacieli a New York, da qui nasce il nome del nostro progetto “Edifici”.

La Route Rouge è anche un video. In questo caso il palco è quello di un teatro. Si gioca molto con le luci, i colori, le ombre. Vi siete occupate personalmente anche della sceneggiatura?

Sì, abbiamo pensato anche alla sceneggiatura. Ci fa piacere abbiate notato la scelta del teatro come culla del video perchè non è per nulla una scelta casuale. il teatro rappresenta un luogo neutro pronto ad accogliere l’attenzione di un pubblico attento, le idee e lo spazio d’espressione che servono per dare un peso maggiore a ciò che si vuole trasmettere. Inoltre, essendo appunto neutrale, dà la possibilità a chi ascolta di identificarsi meglio e di dare una propria interpretazione a ciò che la musica gli/le trasmette.

C’è una frase ricorrente che leggiamo alla fine del testo della song, ma che ripetete anche all’inizio del video: “Les villes que nous aimons le plus sont les premières que nous avons abandonnées”. Possiamo dire che è un po’ il concept di tutto il brano?

Assolutamente sì, è una frase breve e semplice ma che secondo noi riesce a colpire in modo preciso una verità che appartiene a tutti: l’abbandono (ma in un senso più ampio del termine). Qui noi parliamo dell’abbandono di un paese ma ciò che segna più in profondità è lasciarsi alle spalle tutto quello che quel paese rappresenta e che ha visto di noi. Con tutto questo non vogliamo dire che sia giusto dimenticare o, al contrario, radicarsi nelle ombre del passato. Ma che accettare la rinascita personale regala la possibilità di osservare la nostra storia da una prospettiva esterna, dalla quale si può attingere per creare nuova arte che sia sana e utile per chi ancora non ha avuto la possibilità di rialzarsi.

In conclusione ci piacerebbe avere qualche anticipazione sulle prossime uscite di Edifici. E’ in previsione un album? I vostri prossimi lavori prevedono ancora l’utilizzo della lingua francese per rimanere in tema con il concept o avranno tutt’altra direzione? Grazie per il vostro tempo e in bocca al lupo per la vostra musica!

Ci sono altri singoli in cantiere, anzi, uno è già pronto per uscire e un altro paio sono da rifinire. Per ora la scelta della lingua francese rimane un’eccezione per La Route Rouge, però non escludiamo che possa capitare ancora di scrivere in questa modalità. Per noi la scelta della lingua ha il fine pratico di aiutare il messaggio di un brano a uscire al meglio. Per cui è il contenuto delle nostre idee che stabilisce quali strumenti (musicali e linguistici) utilizzare. Comunque siamo già curiose di vedere quali reazioni scateneranno il prossimo singolo, speriamo che vi piacerà, intanto vi ringraziamo per la bella opportunità, besos a tutti!

Guarda il video di La Route Rouge: https://youtu.be/54wuCPan67s

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La storia della scena rock anni ‘80 di Colle Val d’Elsa attraverso gli occhi dei Funhouse

storia

La nostra storia comincia negli anni ‘84 – ‘85 nelle sedi del Liceo Volta di Colle Val D’Elsa, quando durante le assemblee di istituto, era consuetudine organizzare dei veri e propri concerti di rock. Ma prima di parlare di tutto questo, dobbiamo necessariamente fare un salto a qualche km di distanza. In quegli anni è notoriamente risaputo che tra Firenze e Bologna c’era un certo fermento intorno a questo genere di musica.

Allora le band che circolavano in giro cominciavano ad avere un discreto seguito. Parliamo dei Litfiba, Diaframma, Neon. Tutti esponenti della new wave fiorentina che influenzò non poco anche la scena di Colle. Come poi la faccenda fece crescere il seme del rock anche in terra di Val d’Elsa, ve lo raccontiamo in questo articolo.

Qualche tempo fa abbiamo incontrato il batterista dei Funhouse, una delle band coinvolte nella scena dell’epoca che ci ha fatto fare letteralmente un viaggio nel tempo. In quegli anni, in un piccolo paese di provincia, questi gruppi faticavano non poco ad “uscire dal garage” come racconta appunto Paolo Grassini che abbiamo intervistato per questo articolo.

Il nostro genere musicale non era troppo ben visto, non socialmente accettato, e poi si faceva fatica all’inizio a trovare dei posti per fare le prove. Spesso si stava nel garage di casa con immensa gioia dei vicini” .

Il Liceo Volta non era che l’inizio, a quel tempo cominciavano a circolare le prime fanzine su cui si raccontava la musica delle band. Sulle pagine di “Butan Gas” e “Trippa Shake” si poteva scoprire tutto ciò che c’era da sapere sull’ambiente underground dell’epoca.

Insomma, stava accadendo qualcosa di davvero straordinario che ancora oggi rimane nella storia della musica punk rock ed è oggetto di fascino per le nuove generazioni. Si stava facendo una rivoluzione.

Se parliamo di Colle Val D’Elsa viene naturale fare il nome di Carlo Spinelli, in arte Garrincha. Per molti anni fu il fulcro dell’organizzazione eventi nel borgo toscano. Non solo al Sonar, storico locale e punto di riferimento di quella zona, ma anche collaborando all’organizzazione dei primi concerti alla piscina Olimpia. Senza dimenticare in seguito i numerosi live tenuti alla festa dell’Unità di Badia. Dietro alle fanzine, ai concerti e al Sonar, c’era l’associazione Fabulous Macelleria Ettore (No, non era una macelleria). Ad un certo punto di questa storia, in Val d’Elsa accade qualcosa di straordinario.

La Folie diventa un altro dei luoghi di aggregazione dei ragazzi del tempo. Semplicemente perché un negozio di dischi del genere poteva trovarsi solo nelle grandi città, come ad esempio Contempo Records a Firenze. Ebbene, a quel tempo, rappresenta davvero la svolta, non solo per il vasto catalogo di dischi quasi introvabili altrove, ma soprattutto perché il sacro fuoco del rock cominciava a diventare incontenibile.

Il nostro primo risultato importante arrivò con la vittoria del rock contest al Tenax” – Continua Paolo – “Eravamo dei ragazzi di provincia appena usciti dal garage, avevamo cominciato a suonare con una batteria fatta con i fustini ed avevamo un registratore a cassette. Il nostro primo brano fu una cover degli X, il brano era ‘Nausea’. Poi cominciammo a scrivere pezzi nostri ma sempre in modo molto semplice, non ricordavamo neanche i titoli, alle prove erano la uno, la tre, la quattro ecc… chissà come mai mancava sempre la due” – Ride –

Il primo vero concerto dei Funhouse si tenne in un parcheggio, Paolo Grassini aveva appena comprato la batteria, ma non fu un’esperienza troppo felice. Questo non scoraggiò i ragazzi allora appena adolescenti che continuarono a provare e a suonare, anche facendosi aiutare dalle band un po’ più “inserite”. Perciò dopo la vittoria al Tenax si aprirono non solo altre strade ma anche altri spazi per poter suonare e provare i pezzi.

Allora i Funhouse erano Paolo Grassini alla batteria, Maurizio Sammicheli detto il Pise alla chitarra, Fabio Pazzagli detto Filo al basso e Engels Begani alla voce. Avevano persino un’etichetta che li aiutava nella distribuzione e nella produzione: la Electric Eye di Claudio Sorge.

Altre band della scena del momento erano i Wilderness e i Symbiosi (per la Vitriol Record) che videro tra i fondatori anche Alessandro Grassini il fratello di Paolo.

Allora cominciavamo ad ottenere, non si sa come, delle stanze concesse dal comune per fare le nostre prove. Ad esempio sotto la Piscina Olimpia c’era questo spazio, quasi un magazzino che noi utilizzavamo e che avevamo adattato a sala prove. Ricordo anche di uno stabile che ci avevano concesso e che ben presto era diventato un via vai di persone che lo usavano come punto di ritrovo, un giorno trovai persino un tipo che non sapendo dove andare si era fermato a dormire li

Colle Val d’Elsa cominciava ad essere chiamata la Seattle d’Italia. Tutto questo fermento finì per attirare l’attenzione anche di agenzie che gestivano concerti di un certo livello. Poco dopo purtroppo Colle passò alla storia per essere stata la città che mancò per un pelo i Nirvana.

Allora, la Subway production in cui militava Daniela Giombini aveva organizzato una delle date del gruppo di Seattle che con Nevermind stava letteralmente conquistando grosse fette di pubblico anche oltre oceano. Ad un certo punto però, con locandine già stampate e affissioni, a soli tre giorni dall’evento partì dal circolo Arci un secco no!

Noi eravamo ‘quelli ‘Ddi Rock’ che avevano cominciato a guardarci storto perché questi concerti portavano un tipo di pubblico particolarmente vivace, non era facile da comprendere e allora misero i bastoni tra le ruote ai Nirvana

La Subway aveva chiuso la data dei Nirvana per un milione e duecentomila lire. Stessa sorte, anche se per motivi differenti toccò ai Soundgarden, ingaggiati per circa quattro milioni. All’ultimo momento la band non riuscì a salire sul palco a causa di una colica del batterista.

Cosa accadde dopo? Accadde che le grandi major avevano già cominciato a buttare l’occhio su quel tipo di musica e alcuni gruppi che ebbero la fortuna di trovare quella strada, riuscirono a prendere il volo per il grande successo. Ad esempio i Timoria e i Negrita. Quello di Colle fu davvero un glorioso passato iniziato oltre quarant’anni fa e che purtroppo malgrado l’impegno e la volontà di molte persone, finì nella morsa del main stream.

Anche l’avventura dei nostri Funhouse che ci hanno permesso di prendere spunto per raccontare questa storia, finì in modo naturale senza nessun litigio o motivo particolare. Semplicemente le cose andarono così. Si ritrovano ancora una volta per una reunion nel 2012 per la compilation Trippa Shake rimanendo poi nella storia del rock underground anni ‘80 insieme agli altri gruppi dell’epoca.

Allora ci stavo male quando la band smise di suonare, perché mi sembrava di aver perso uno spazio in cui potevamo dire la nostra. Poi ci siamo ritrovati anni dopo per una reunion, ci abbiamo anche provato, ma poi (sorridendo) abbiamo capito che ci siamo un po’ ‘imbolsiti’ doveva andare così

Vogliamo concludere questo articolo con una citazione. Questa storia, la nostra storia, segna un passato abbastanza grande da meritare un impegno anche per il futuro: Make Valdelsa Underground Again, verrebbe da dire, parafrasando un noto slogan. Perchè con la cultura non si mangia, ma si vive.”

Articolo di Graziella Ventrone – Stefano Franco

Ringraziamo di cuore Paolo Grassini (Funhouse) per aver collaborato con noi ed averci raccontato la sua storia.

Fonti:

https://centomodipermorire.wordpress.com/tag/funhouse/

https://www.valdelsa.net/notizia/la-scena-rock-underground-degli-anni–80-in-val-d-elsa-le-fanzine-i-dischi-i-concerti

https://blackmilktemporary.wordpress.com/tag/colle-val-delsa/

https://primailchianti.it/cronaca/quarantanni-di-vero-rock-underground-il-racconto-del-noto-produttore-e-promotore-carlo-spinelli/

https://sienafree.it/71405-cera-una-volta-il-rock-in-val-delsa

 
 
 
 

THE WHITE BUFFALO Due date in Italia a maggio 2023

The White Buffalo

The White Buffalo torna nel nostro Paese dopo lo splendido concerto all’Alcatraz di Milano dello scorso maggio. Jake Smith sarà on the road a supporto del nuovissimo album “Year Of The Dark Horse” per tre concerti unici.

Le date lo vedranno anche aprire il concerto di Bruce Springsteen and the E Street Band a Roma. Gli appuntamenti saranno giovedì 18 maggio a Torino presso CAP10100 e venerdì 19 maggio a Livorno presso The Cage.
Il concerto al Circo Massimo invece sarà domenica 21 maggio a Roma in apertura a Bruce Springsteen nel tour promosso da Barley Arts. Le prevendite per il concerto di Torino e Livorno sono da ora disponibili sui circuiti ufficiali TicketOne (anche Mailticket per Torino), la data romana è sold out.

The White Buffalo – Il nuovo lavoro “Year Of The Dark Horse”

Ottavo della carriera dell’artista, è uscito l’11 novembre scorso per Snakefarm Records/Universal Music Group ed è prodotto da Jay Joyce. Le nuove canzoni vedono il contributo della touring band, il batterista Matt Lynott e il multistrumentista Christopher Hoffee.

Con questo album ho voluto fare qualcosa di pericoloso

“Pensi che The White Buffalo sia una country band? Una folk band? Americana? Rock? Cosa c*** dirai ora? Con questo album, ho voluto fare qualcosa che andasse al di là di quello che ho sempre fatto. Ho voluto aprire gli orizzonti. Fare qualcosa di pericoloso. È sempre stato difficile inserire la mia musica in un genere unico, ma stavolta volevo davvero eliminare ogni tipo di preconcetto o di incasellamento.” Così Jake Smith sui contenuti del nuovo disco.

The White Buffalo è noto per i ruoli in “Sons of Anarchy” (10 piazzamenti). “Californication”, “The Punisher”, “This Is Us”, “Longmire” e film tra cui “Safe Haven” e “West Of Memphis”.
É stato nominato per un Emmy con “Come Join The Murder” scritta insieme a Bob Thiele e Kurt Sutter per l’episodio finale di “Sons of Anarchy” nel 2015 e come nono miglior artista di sincronizzazione TV/film nel 2019.

Ha conquistato posizioni in classifica Billboard degne di nota: “Love and the Death of Damnation”. L’artista raggiunge le postazioni #1 Heatseekers e #15 Album Indipendente.
“Come Join the Murder” è arrivata al #3° posto tra le Canzoni rock digitali. Vanta apparizioni su Jimmy Kimmel Live, “Last Call Spotlight” con Carson Daly e Later…con Jools Holland.

Ascolta ora i singoli di The White Buffalo:

“Not Today” (Official Video) https://youtu.be/8b3fx59WCHs
“Kingdom For A Fool” (Official Video) www.youtube.com/watch?v=EdNURu8AHRU

www.thewhitebuffalo.com
www.facebook.com/thewhitebuffalomusic

THE WHITE BUFFALO

Giovedì 18 maggio 2023 – Cap10100 – Torino
Biglietti € 25 + ddp su TicketOne e Mailticket
Evento FB www.facebook.com/events/1176671889638142.

Venerdì 19 maggio 2023 – The Cage – Livorno
Biglietti € 25 + ddp su TicketOne
Evento FB www.facebook.com/events/1514194635731983

Domenica 21 maggio 2023 – Circo Massimo – Roma
in apertura a Bruce Springsteen and the E Street Band
SOLD OUT

BLUES, LA MUSICA DEL DIAVOLO’: I BLUESMEN PIÙ SIGNIFICATIVI DI SEMPRE NEL NUOVO LIBRO DI ANTONIO PELLEGRINI

blues

Blues. La musica del diavolo, esce in tutte le librerie il 29 novembre per l’editore Diarkos. Si tratta del nuovo saggio che porta la firma del musicista e scrittore genovese Antonio Pellegrini. Il volume conduce il lettore in un viaggio nella musica blues, attraverso le biografie di trenta tra i bluesmen più significativi della storia del genere.

Il blues, fin dalle origini, veniva considerato la ‘musica del diavolo’

Suonarlo era ritenuto, da predicatori e benpensanti, un peccato. In realtà, questo genere è una vera medicina dell’anima.
Nato nel profondo Sud degli Stati Uniti dai discendenti degli schiavi neri, è un canto di liberazione urlato verso il cielo. Non solo una musica, ma uno stato d’animo immortale.

Capace di dare origine al rock, jazz e tanti altri generi, continuando a svolgere la sua opera taumaturgica. Il libro raccoglie le storie dei bluesmen più significativi per profilo artistico e storia personale, concentrandosi sulla transizione dal blues del Delta, e da quello delle metropoli americane anni Quaranta e Cinquanta, al blues rock inglese e statunitense degli anni Sessanta e Settanta.

Il volume è arricchito da un’intervista “perduta” a Muddy Waters

Presenti anche i colloqui inediti che l’autore ha condotto con Paul Rodgers (leader dei Free e dei Bad Company). Ma anche con John Primer (chitarrista di Muddy Waters, Junior Wells, Willie Dixon, e Magic Slim).  Questa pubblicazione ospita, inoltre, un saggio critico di Antonio Bacciocchi. Inoltre, un’intervista al musicista e produttore Lorenz Zadro e a Davide Grandi della rivista “Il Blues”. Importanti anche i contributi di Fabio Rossi, Athos Enrile e Paolo Giunta. In appendice, il ricordo dei concerti di alcuni dei protagonisti del libro.

LINK PER L’ACQUISTO:

https://www.amazon.it/gp/product/8836161928/ref=dbs_a_def_rwt_bibl_vppi_i3

Yasna presentano il nuovo singolo intitolato Flesh ‘N Bones

Yasna

Gli Yasna, dopo essere transitati nel roster Metal Zone Italia, presentano un nuovo singolo intitolato Flesh ‘N Bones. Il testo risulta essere una metafora della lotta contro i mostri che abitano il nostro inconscio, che finiscono talvolta per soggiogarci.
Tuttavia, ricostruendo noi stessi è ancora possibile vincerli. Il brano è nuovamente corredato da un video professionale, a testimonianza dell’impegno e della serietà di questi ragazzi.


Flesh ‘N Bones, è disponibile su tutte le piattaforme digitali a partire dal 25 novembre 2022. Yasna hanno presentato dal vivo il brano durante il release party sul palco del Retronouveau, storico locale messinese.  Una decisa ripartenza insieme a una casa discografica in ascesa e un diverso management, che attraverso precisi step porterà gli Yasna alla realizzazione di un nuovo album.
Per il momento, l’antipasto costituito da questa canzone è la perfetta fotografia delle eccellenti possibilità di questa intrigante e modernissima realtà italiana.

 

Credits:

Registrazioni presso LM Recording Studio – Mix e Mastering: Alessio “Lex” Mauro – Music & Lyrics: Andrea Magrofuoco.
Regia del video e grafiche: Davide De Stefano – riprese: Marco Dodisi.


Yasna nascono a Messina nel 2017

L’esordio arriva sulla lunga distanza nel 2021 con Twilight Of Idols. Si tratta di un lavoro complesso. Infatti tutti i membri della band possono vantare esperienze professionali di alto livello nel campo della musica e/o di Conservatorio.
Il lavoro si snoda su una base musicale prog metal innervata da influenze heavy metal old school, thrash e groove. La band completa poi con ritornelli di grande impatto. Mostra così testi riguardanti il percorso, i pensieri e le ansie dell’Uomo che diventerà l’OverMan.

 

L’Übermensch Zarathustra descritto nella filosofia di F. Nietzsche.

“Il percorso va dall’affidarsi a un creatore che è una figura eterna e superiore, passando per l’accettazione di una realtà circolare, fino a una ripetizione senza fine. Il vuoto che ne consegue conduce ai tumulti di una mente ululante e alle sue battaglie interiori. Rifiutando tutti gli Idoli, con la consapevolezza di essere unici e indipendenti”.
Dall’album la band estrae un singolo intitolato Humankind’s Prerogative. Disponibile anche un videoclip che staziona lungamente nel circuito heavy-prog nazionale e non.


Yasna Line up:

Davide De Stefano (Voce).
Andrea Magrofuoco (Chitarra).
Alfredo Cavalieri (Chitarra).
Armando Fiorello (Basso).
Simone Bombaci (Batteria).


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MADNESS IN HEAVEN, IL NUOVO EP DI CRISTIANO PUCCI IN ARRIVO IL 9 DICEMBRE

Madness in Heaven

Si intitola Madness in Heaven il nuovo ep di Cristiano Pucci, in uscita il prossimo 9 dicembre sugli store digitali. Cinque canzoni per confermare un talento in crescita impetuosa e un personaggio che regala nuove sorprese a ogni release.

Artista toscano, residente a Londra e imbevuto di atmosfere anglosassoni e di uno stile molto glam ma anche molto personale. Cristiano Pucci raccoglie cinque brani che raccontano di uno sbocciare ormai sempre più innegabile.

La sua “pazzia in paradiso” si condensa intorno a canzoni sempre meglio costruite e interpretate in un ep che sa attraversare emozioni e atmosfere diverse. Madness in Heaven gioca con ambiguità e chiaroscuri, lasciando sempre spazio alle luci improvvise proiettate dal talento di Cristiano Pucci.

Segui l’artista anche su Spotify: https://open.spotify.com/artist/3HGZ9vT3jzIqKeYU2wjJmZ?si=7b_WFy05TRmyJ3UYN-2qLg&nd=1

 

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Madness in Heaven

NH3 celebrano venti anni di carriera col nuovo singolo “Take Your Time”

NH3

Gli NH3 tornano con “Take Your Time”, un nuovo singolo per una ricorrenza importante: celebrare vent’anni sui palchi e on the road per mezza Europa.

Nati a Pesaro nell’estate del 2002, la band raggiunge la propria maturità nel 2011 con l’album “Eroi Senza Volto”. Per l’occasione cambiano nome da Ammoniaka ad NH3, a sancire il passaggio, la rottura dalla fase adolescenziale ad un approccio più consapevole del fare musica.


Gli anni li hanno visti crescere e conquistare sempre maggiori consensi, soprattutto in Paesi come Germania, Austria, Svizzera, dove la band di Pesaro è ormai di casa. Festival, tour e concerti portano la band nel roster di Muttis Booking con l’album “Rise Up”. Mentre col successivo “Hate and Hope” si consolida ormai la presenza a livello europeo tra le più attive e seguite realtà punk rock del Continente.


Il 2019 li vede pubblicare “Superhero”, un album che riesce a coniugare le influenze più diverse del loro sound, dall’hardcore punk allo ska-funk. Il disco esce in Europa per Long Beach Recordings e in Nord America per la canadese People of Punk Rock. Dopo l’album arriva anche un singolo a sorpresa, “Waiting Room”, classico dei Fugazi, rivisitato in collaborazione con Chris #2 degli americani Anti-Flag.

 

La strada percorsa li porta oggi a pubblicare il nuovissimo singolo “Take Your Time”

Il singolo si propone come un pezzo da aggiungere agli inni da cantare e ballare sotto al palco degli NH3. Musicalmente spinge i confini creativi della band oltre ai territori già esplorati, giocando con ritmiche e melodie nuove e fresche. Come spesso capita, è nei testi che essi trovano la propria dimensione comunicativa e “Take Your Time” non perde l’occasione di coniugare la musica a parole che parlano al cuore di chi ascolta.

 

NH3 commentano:


“Il singolo prende forma con l’idea precisa di far riflettere sullo scorrere del tempo, un tempo come luogo da abitare piuttosto che qualcosa da rincorrere e misurare. Un punto di vista che senza un’impronta retrospettiva non riesce a comprendere il presente impedendo qualsiasi proiezione futura. In un’epoca in cui viene chiesto di funzionare prima di esistere, il protagonista si immerge nel pensiero di un percorso che lo ha portato a riconoscere sé stesso.

“TakeYour Time” rallenta i ritmi di una band che raggiunto il traguardo dei vent’anni, si ferma e guarda la strada percorsa, si accorge di cosa è rimasto e si domanda quali siano le prospettive future. Non abbiamo mai però solo scritto storie, così nella narrazione di questo singolo si cela la denuncia ad un presente che insegue il “fare” senza lascia spazio “all’essere”.”

Produzione, arrangiamento e registrazioni a cura di Simo Perini (già alla batteria con band come Guttermouth, This Is A Standoff, Bloody Beetroots) a Pesaro.  Mix e master di Simo Perini e Totonno Nevone @ Duff Studios.


Gli NH3 hanno annunciato le prime date del XX YEARS TOUR:

09.12.22 DE Köln, Sonic Ballroom
10.12.22 DE Kronach, Struwelpeters
27.01.23 DE Karlsruhe, Alte Hackerei
28.01.23 CH Bern, Blaues Pferd Festival
10.02.23 DE Wiesbaden, Kreativfabrik.
11.02.23 DE Glachau, Cafe Taktlo
03.03.23 DE Hamburg, Hafenklang
04.03.23 DE Berlin, Clash
24.03.23 DE Hannover, Lux
25.03.23 DE Oberhausen, Druckluft.
28.04.23 DE Fürth, Kopf & Kragen
29.04.23 DE Viersen, Rockshicht.

 

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Setanera, ecco le prime anticipazioni sul nuovo album della female fronted metal band

Setanera

Il nuovo albun dei Setanera si chiamerà Equilibrium ed è in uscita per Volcano Records & Promotion il prossimo 17 febbraio 2023.

La band  ha all’attivo un album rilasciato nel 2015 e tanta esperienza nel circuito underground. Si prepara ora alla pubblicazione di un full length che promette di scrivere un nuovo capitolo avvincente nella storia del gruppo.

Partiti da influenze di metal sinfonico molto vicine ai Nightwish, i Setanera hanno saputo arricchire nel tempo il proprio orizzonte espressivo emancipandosi dall’etichetta di gruppo epigono della band finlandese. Trovando quindi una dimensione sonora rinnovata e personale che unisce melodie di ispirazione classiche e solenni, ad un impatto timbrico oscuro e potente.  Un chiaro stampo alternative metal tipicamente europeo.

Volcano Records & Promotion rende oggi noti titolo, tracklist e cover artwork di un album di cui nelle prossime settimane svelerà altre anticipazioni.

 

EQUILIBRIUM – tracklist


1. Dei delle Ere
2. Stone
3. The Promise
4. Viper
5. Game
6. Losing control
7. Follow me
8. Try
9. Like a zombie
10. Faraway
11. Equilibrium.

 

Per altre informazioni su Setanera visita


www.volcanopromotion.com
www.facebook.com/Setaneraband

 

Blur al Lucca Summer Festival, unica tappa in Italia

Blur

Blur, storica formazione britannica del 1988 e tra i più grandi esponenti del genere britpop, farà tappa in Italia per un’unica irripetibile data.
Prende forma infatti il cartellone 2023 del Lucca Summer Festival, con questa importante conferma. Il che il 22 luglio del prossimo anno sotto gli spalti delle Mura urbane, si terrà una nuova edizione del prestigioso festival.

Questa stessa area resa iconica dallo storico concerto dei Rolling Stones ospiterà l’unica data italiana dei Blur.  La band manca in Italia da quasi 10 anni, ovvero sia dal 2013. L’evento vedrà Damon Albarn, Graham Coxon, Alex James e Dave Rowntree sul palco per eseguire le loro canzoni più celebri.

Completeranno il programma della serata alcuni special guest che verranno annunciati in seguito. Da quando hanno debuttato con l’album Leisure nel 1991, i Blur hanno continuato a rivoluzionare il suono della musica pop inglese. Con i cinque album successivi hanno raggiunto la vetta delle classifiche. Parliamo di Parklife (1994), The Great Escape (1995), Blur (1997), 13 (1999) e Think Tank (2003). Oltre ad una serie di singoli nella Top 10, tra cui due numeri 1 con Country House e Beetlebum. Questi hanno contribuito a spingere la band verso la popolarità di massa in patria e all’estero.

Considerata una delle più grandi band britanniche degli ultimi tre decenni, i Blur hanno pubblicato otto album in studio. Ma hanno anche collezionato dieci Nme Awards, sei Q Awards, cinque Brit Awards e un Ivor Novello Award. Inoltre hanno suonato dal vivo davanti a migliaia di devoti fan in tutto il mondo. L’album più recente della band, The Magic Whip, ha scalato le classifiche di tutto il mondo alla sua uscita nel 2015.

Ecco la line up già confermata per l’edizione 2023

Oltre ai Blur fanno già parte del cartellone 2023 del Lucca Summer Festival i Simply Red (1 luglio, piazza Napoleone). Celine Dion (15 luglio, Mura storiche), One Repubblic (16 luglio, piazza Napoleone). Checco Zalone (21 luglio, piazza Napoleone).

Anche per i Blur trovate le info sui biglietti a questi link:

www.luccasummerfestival.it
www.dalessandroegalli.com
FB: https://www.facebook.com/LuccaSummer

Lux Æterna, il nuovo singolo dei Metallica che anticipa l’album 72 Seasons

Lux Æterna

Lux Æterna  è il nuovissimo singolo dei Metallica appena reso disponibile dalla band. Un’esplosione breve e tagliente che distilla 40 anni di Metallica in tre minuti e mezzo. Il gruppo ha infatti confermato il titolo e la data di uscita del loro dodicesimo album in studio: “72 Seasons”.


Il disco sarà disponibile dal 14 aprile 2023 tramite la Blackened Recordings. La produzione si avvale di Greg Fidelman con Hetfield e Ulrich. Dodici le tracce per “72 Seasons” per 77 minuti totali di durata. Si tratta del primo materiale nuovo della band dopo “Hardwired…To Self-Destruct” del 2016. L’album sarà disponibile in vari formati: pre-order già attivo QUI

 

“Lux Æterna”


Il singolo, disponibile anche in un’ official video è la prima anticipazione tratta dal nuovo lavoro. Parlando del concetto che da il titolo all’album, James Hetfield ha dichiarato:


“72 stagioni. I primi 18 anni della nostra vita che formano il nostro vero o falso io. Ciò che ci è stato detto dai nostri genitori circa il chi siamo. Una possibile etichettatura su che tipo di personalità siamo.  Credo che la parte più interessante di tutto questo sia lo studio continuo di queste convinzioni di base e di come esse influenzino la nostra percezione del mondo di oggi. Gran parte della nostra esperienza adulta è una rievocazione o una reazione a queste esperienze infantili. Prigionieri dell’infanzia o liberi da quelle catene che ci portiamo dietro”.

 

L’elenco completo dei brani di “72 Seasons” è il seguente:

 

72 Seasons.
Shadows Follow.
Screaming Suicide.
Sleepwalk My Life Away.
You Must Burn!
Lux Æterna.
Crown of Barbed Wire.
Chasing Light.
If Darkness Had a Son.
Too Far Gone?
Room of Mirrors.
Inamorata.

 

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