Rivalsa

Rivalsa, Ep dell’artista genovese Theft Giacomo Grasso, è un progetto molto intimo e personale. Esce attraverso l’etichetta: Terzo Millennio Records. L’album nasce dalla voglia di sperimentare più generi e stili, arrangiamenti e strumenti musicali. (maggiori info QUI).

L’elettronica ne fa da padrona, ma l’amore e la passione per gli strumenti suonati è pregnante in tutti i brani. Queste 5 tracce sono il riassunto di oltre 40 anni di musica che ho ascoltato, respirato, vissuto. È un po’ di tutto. C’è un po’ di tutti questi mondi”. Abbiamo rivolto qualche domanda all’artista in questa intervista.

 

Ciao Giacomo, grazie per aver accettato la nostra intervista.

Ciao e grazie a voi per avermi contattato.

 

Leggendo la tua biografia scopriamo che ti sei diplomato alla scuola d’arte Paul Klee di Genova.

Si, molti anni fa.

 

Quali sono stati i momenti caratterizzanti della tua formazione?

Dopo gli studi artistici ho deciso di mettere assieme le immagini con la musica, non riuscivo a vederle come cose separate. Quindi con il passare degli anni mi sono specializzato in nuove tecnologie e nell’uso del computer e dei software creativi. Oltre che ad arricchire la mia conoscenza di nuovi strumenti musicale ed in modo particolare quelli etnici.

 

Oltre che con la musica hai lavorato anche con aziende importanti quali Sony, Apple, Elea, Midiware, Steinberg e Roland. Hai tenuto anche lezioni presso il conservatorio di Genova. Come hai unito la passione per la musica con quella per le nuove tecnologie?

 

Come dicevo prima, non riesco a separare la musica dalle immagini e le immagini dalla musica, perchè le immagini mi ispirano a creare musica e i testi, la musica spesso mi aiuta a generare immagini. L’unico modo era unire queste due forme comunicative grazie a qualcosa che mi potesse permettere di farle comunicare.
Il computer grazie ai software era la soluzione.

 

Sei un artista a 360° perché suoni strumenti analogici anche particolari come il Bozuki greco e l’Ukulele, usi spesso tutti questi strumenti?

 

Si, molto. mi aiutano ad ampliare la mia tavolozza da pittore dei suoni.

 

Cosa hai utilizzato per “Rivalsa”?


Per la parte elettronica. Sequencer, rum machine, sintetizzatori semi modulari, sintetizzatori monofonici, filtri e manipolatori di suono real/time, stomp box che modificavano il timbro. Per la parte acustica. Chitarra acustica, chitarra elettrica, ukulele, basso, contrabbasso, tamburelli, Hand Drum e la mia voce.

 

In che modo le tue sperimentazioni sonore hanno influenzato le tue produzioni musicali e in particolar modo in Rivalsa?

Hanno permesso di dare un colore ai timbri esistenti, per dare più o meno aderenze e drammaturgia ai testi, al climax delle parti dei brani.

 

Tu hai una formazione come videomaker e grafico, nel video “Forme d’Onda” che ha anticipato l’uscita del nuovo EP hai partecipato anche alla regia?

Si, anche se è un’idea di Lisa Barsotti mia amica creativa, che dopo aver sentito il brano lo ha fatto sua e ha ispirato me e Fabrizio Repetto. Anche lui amico e musicista di lunga data che mi ha aiutato nelle riprese, io mi sono occupato del montaggio e della post produzione, il loro aiuto è stato fondamentale.

 

La tua musica sembra unire diverse influenze musicali elettroniche e non. Quali gruppi ti hanno ispirato maggiormente?

Ho iniziato ad amare la musica fine anni 70 inizi anni 80, mi porto dietro la cultura progressive rock anche se poi l’ho totalmente abbandonata per la new wave, dark wave, new romantic perché questi generi li sentivo più miei. Mi hanno segnato di sicuro i Joy Division, The Cure, Depche Mode, i primissimi U2, poi in modo più recente i Nine Inch Nails, Moderat, Apparat, Massive Attack, Rammstein, Olafur Arnalds, Max Richter, Nils Frahm, Sigur Ros.


Dopo aver suonato insieme a vari gruppi locali e come solista ora stai collaborando con un amico di lunga data ad alcuni progetti multimediali. Raccontaci questa esperienza.

Si, è un amico di lunga data un bravissimo clarinettista e si occupa di arti visive era il mio docente al liceo, non ci siamo mai persi solo allontanati ma poi sempre ritrovati.  Con lui faccio Spettacoli di musica e immagini dal vivo.

 

Grazie per il tuo tempo e in bocca al lupo per la tua musica.

Grazie a voi per avermi ascoltato.

 

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