Meneguinness

I Meneguinnes dal 25 novembre renderanno disponibile in digital download e in streaming “Irish Caravan” (Maninalto!). Si tratta del nuovo disco della formazione milanese fortemente ispirata alla musica tradizionale irlandese. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con la band per scoprire qualcosa in più.


Salve ragazzi, è un piacere incontrarvi sulle nostre pagine. Dal 25 Novembre sarà disponibile il vostro nuovo lavoro “Irish Caravan”. Potete anticiparci qualcosa a riguardo? Come sarà questo nuovo viaggio?

 

Il nostro terzo disco rappresenterà un po’ il nostro modo di fare musica, ovvero un folle miscuglio di generi e influenze basato sulla musica irlandese, che è un po’ la cifra stilistica che ci contraddistingue. Nei brani dell’album ogni pezzo rappresenterà una tappa del nostro viaggio – fisico e musicale – dall’Irlanda in giro per il mondo, dove ogni luogo aggiunge un tassello, una nuova esperienza che si aggiunge al nostro modo di suonare. Ci saranno quindi atmosfere orientaleggianti, latine e altro, omaggi a grandi film e culture e tanto tanto altro.

 

 

E’ evidente che la vostra musica affonda le radici nelle tradizioni irlandesi. Cosa avete in comune con quelle terre e soprattutto con la cultura di quel popolo?

 

Sin dall’inizio della nostra avventura la nostra idea di fondo era raccontare attraverso i nostri strumenti una cultura relativamente poco conosciuta in Italia, una cultura estremamente affascinante fatta di racconti, tradizioni, musica e paesaggi mozzafiato. Tutti noi abbiamo un legame speciale con l’Irlanda, che va ben oltre l’apprezzamento per un gusto musicale. Non appena possiamo, il biglietto aereo è già in tasca e siamo pronti a rivedere l’Isola di Smeraldo.

 

Meneguinness sono ormai celebri per le atmosfere festose e danzanti. Ascoltando i vostri brani ci sentiamo come se stessimo in un pub con un boccale di ottima birra artigianale tra le mani. Cosa rende speciali i vostri live?

 

Con i nostri spettacoli vogliamo portare sul palco la magia che si respira per le vie di Dublino, nelle insenature del Connemara o sui prati di Dingle. Fondendola con l’energia del punk e di altri generi che ci piacciono, ricreando quei ritmi ormai famosi in tutto il mondo. Non c’è nulla di più soddisfacente che vedere il pubblico improvvisare set di danze irlandesi sulle gighe rivisitate o semplicemente pogare sui pezzi più tirati.

 

Voi avete collezionato una lunga serie di concerti sia in Italia che all’estero. Spesso anche nella vostra amata Irlanda. Stessa band ma pubblico differente. Come ricordate l’esperienza dei Meneguinness in quelle terre a voi così care?

 

Dopo molti concerti in giro per il Bel Paese, abbiamo voluto sperimentare sulla nostra pelle la vita di un musicista irlandese andando a fare busking lì dove la musica che suoniamo è nata. Un’esperienza strepitosa, dove suonare era veramente solo una parte del divertimento. Tra session improvvisate in strada, nei pub – su tutti il Monroe’s di Galway – o addirittura nel salotto di una signora a cui evidentemente eravamo piaciuti molto, quello dei concerti itineranti in Irlanda è per noi uno dei ricordi più cari.

 

Non possiamo non farvi una domanda sul nome della band. Un connubio tra le vostre origini milanesi e ancora una volta il richiamo alla famosa birra scura irlandese. Come avete avuto l’idea? C’è una leggenda metropolitana a riguardo?

 

Tra noi abbiamo questo inside joke per cui ogni cosa che deve succedere, succede nel modo sbagliato. E qui non basterebbero cinquanta pagine per raccontare tutto. Anche il nostro nome è nato un po’ così: Lucio, il chitarrista ska-punk della nostra prima formazione, saltò fuori con questa idea quasi per caso. Una vera illuminazione, se così possiamo dire… Ci sembrò subito il modo migliore per etichettare la nostra follia, andando appunto a mescolare due simboli di Milano e dell’Irlanda.

 

In anticipazione a “Irish Caravan” abbiamo già potuto ascoltare il brano “Night Of The Banshee”. Possiamo dire che rappresenta in pieno il vero spirito dei Meneguinness?

 

Decisamente: è un brano che mescola diversi generi – dallo ska alla musica balcanica, dalle colonne sonore al punk – e che, soprattutto, ci permette di omaggiare le atmosfere inquietanti dei film horror di serie B, chiaramente i migliori. Oltre alla musica ci piace portare nelle nostra canzoni ciò che ci appassiona, così da rendere veramente personali le nostre creazioni. Anche il video del pezzo è un distillato di Meneguinness: tra citazioni cinematografiche e interpretazioni “impeccabili”, la follia regna sovrana. (Leggi l’articolo completo QUI )

 

Ci piace moltissimo anche il visual che avete scelto per presentare il lavoro. Atmosfere retrò. colori caldi e un outfit che richiama un’epoca passata. Quanto è importante per voi la parte grafica e l’immagine? Non si giudica un libro dalla copertina, ma un disco?

 

Il disco è nato proprio con l’idea di rappresentare il nostro viaggio musicale, perciò la grafica si è praticamente scritta da sola. Ben prima che Peaky Blinders rendesse famosissima la cultura dei travellers, i gipsy irlandesi, ne siamo sempre stati appassionati. Oalmeno da film come Into the West di Mike Newell e Snatch di Guy Ritchie. Abbiamo quindi avuto l’occasione perfetta per interpretare una parte della cultura che più ci piace, non solo con la musica.


Con quest’ultima domanda vi ringraziamo per il vostro tempo e per averci raccontato qualcosa in più sul vostro progetto.


Il nostro gruppo si è formato nel 2012 in Brianza, con la voglia di portare sul palco un genere ancora poco conosciuto in Italia, se non per i grandi nomi come Pogues, Dropkick Murphys e Flogging Molly. Dopo un primo album di brani tradizionali rivisitati à la Meneguinness nel 2014 abbiamo avuto il piacere di suonare al fianco di gruppi storici del genere e altri grandi nomi come Modena City Ramblers, The Moorings, Saor Patrol, Orthodox Celts, Marky Ramone e Vallanzaska. Nel 2016 abbiamo pubblicato il nostro primo disco di inediti, A chi non dorme, in cui abbiamo sperimentato molto a livello di generi e di scrittura: come sentirete, questo è successo ancora di più per Irish Caravan!

 

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