Synthesia, nuova serata presso la Corte dei Miracoli, Siena

Synthesia

Synthesia è la serata targata Rock Factory, affermata scuola di musica del senese, dedicata agli appassionati di musica. Elettronica e non. Un liveset unico che vedrà cimentarsi diversi sintesisti dandosi staffetta tra di loro. La serata si svolgerà venerdì 2 dicembre presso la Corte Dei Miracoli via Roma 56 – Siena.
Inizio live ore 22:00

Il progetto Synthesia nasce dall’esigenza di portare alla luce un genere che è capace di spaziare attraverso un’infinita gamma di suoni, mondi ed universi.
Per l’occasione sarà ospite anche GATTOBUS, insegnante di Rock Facotry del corso di Sound Design.

Ecco i dettagli della serata:

Un unico live set elettronico che vedrà i sintesisti di Rock Factory esplorare nuovi mondi musicali. Si daranno staffetta alcuni Artisti:
Gianni Proietti aka Gattobus Sound Designer,Synth Guru e Artista e Insegnante presso Rock Factory. Il suo percorso inizia nel 2007 con il canale Youtube e diventa inizialmente noto per le sue cover dei Daft Punk and Jean Michel Jarre.

Nel 2015 inizia una collaborazione con Roland (con cui lavora tutt’ora) che di fatto poi lo porterà a diventare una figura importante su scala mondiale nel campo dei sintetizzatori di Hamamatsu e non solo. Considerato uno dei sound designers più influenti di Roland, ha creato moltissimi suoni di fabbrica per gli strumenti più recenti ed ha collaborato con numerosi artisti di fama nazionale e internazionale. Depeche Mode,Simple Minds,Ed Sheeran,Smashing Pumpkins.

Nel suo canale Youtube che conta più di 30k iscritti sono presenti demo,tutorial,cover e brani inediti che dimostrano la profonda conoscenza di questo mondo.
La sua musica ambient e sperimentale è un viaggio alla continua introspezione e dalla notevole intimità che c’è tra artista e strumento,tra emozioni e musica.

https://www.youtube.com/c/gattobus
https://gattobus.bandcamp.com/
https://www.instagram.com/gattobus

Gli altri artisti di Synthesia

Sasso vive di elettronica dance e synth pop più commerciale con influenze synthwave riprese dall’immaginario anni ’80 e ’90.

https://www.instagram.com/tommaso.sassetti
Neverending è un progetto solista incentrato su una produzione elettronica eterea e soffice. Dalle influenze ambient e sperimentali che vengono mostrate in brani in progressivo mutamento.
https://www.instagram.com/never.endingtm
Kemi trae ispirazione dal mondo decadente e ipertecnologico cyberpunk. Le sonorità Industrial e Synthwave incontrano il mondo Techno attraverso l’utilizzo live del suo sintetizzatore.
https://www.instagram.com/_kemi_music_
Rituals Of Existence nasce con l’intenzione di creare per sè e gli scoltatori uno spazio alternativo al caos in cui siamo immersi. Un luogo dove grazie ai ritmi incessanti e i synth ipnotici attueremo la nostra resistenza. Questo è ROE!
https://www.instagram.com/roe.music_
Kick distorti, arpeggi saturati, lead aggressivi e vocal dal vivo, il tutto mixato a Bpm elevati ed esclusivamente in live! Questo è il nuovo progetto targato SPINOIZE!
https://www.instagram.com/spy_noize

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THOUSAND YEARS BETWEEN, fuori “Stupid” un singolo divertente ed energico

Thousand Years Between

Thousand Years Between presentano un nuovo singolo in collaborazione con Sorry Mom! Si tratta del brano dal titolo “Stupid“.
Un ritornello accattivante, colorato dal sound caldo del sax, per un brano rock fresco e frizzante che saprà coinvolgere l’ascoltatore in un turbine di ritmo e onesta ‘stupidità’.

In questo pezzo, l’aspetto più classico del rock è affidato in gran parte alle chitarre dal sound compatto e forte. Mentre la voce segue suggestioni quasi naif. Il risultato è una canzone solida, dalle influenze pop, tanto semplice quanto efficace, che punta ad arrivare all’ascoltatore senza fronzoli per portargli il mood della band sotto una chiave diversa da quanto sentito finora.

Il video ufficiale che accompagna “Stupid” è stato realizzato da Stefano Ianni, con la scrittura che ha visto i membri della band coinvolti in prima persona.

 

“And now a thousand years between between us” canta Robert Plant.


Da queste parole prendono ispirazione i quattro componenti dei T.Y.B. ovvero Fabio Rotilio, Federico Serio, Manuel Piccinini, Fabio Piccinini.
Formatosi nel 2017 il gruppo si misura fin da subito con la dimensione del live, esibendosi in vari club e festival. Nella primavera del 2019 entra in studio per produrre il suo primo EP dal quale viene estrapolato il singolo “Cry on Me”.

Durante l’estate dello stesso anno il gruppo si muove lungo il centro Italia per promuovere e suonare dal vivo il disco partecipando a diversi contest. Alla fine di un’estate movimentata e piena di soddisfazioni la band torna in studio per la registrazione di nuovi inediti per dare alla luce. Poi nel marzo del 2021 il singolo “Wrong” per l’etichetta (R)esisto. Marzo 2022 è invece il tempo di “Ready To Go”.

Nello stesso anno è avvenuto anche un significativo cambio di formazione per i T.Y.B. con l’uscita di Fabio Piccinini alla batteria. Recentemente, la band ha ottenuto la vittoria alle selezioni regionali del concorso Arezzo Wave. Oggi la band collabora con l’agenzia di management Sorry Mom! ed è in fase di programmazione di future date e promozione dei nuovi brani.

 

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UNDER THE SNOW torna con il nuovo singolo Hills’ Cloud

Under The Snow

La giovane band Under The Snow torna con un nuovo singolo, intitolato “Hills’ Cloud”. Questo pezzo parla del non sapere di cosa parlare, ovvero quando manca l’ispirazione e si trova difficoltà nello scrivere.

La canzone è nata proprio durante una di queste crisi creative e immagina il narratore in un dialogo con sé stesso, raccontando il suo stato emotivo rispetto alla mancanza di idee, argomenti, parole. Questa importante assenza è proprio ciò che da senso e forma al brano, ma la volontà di fondo è quella di buttare fuori e sfogarsi con una consapevolezza. Quando non si sente più l’amore per la Musica, l’unico modo per riprendersi è tornare alle origini.

Gli Under The Snow nascono dalla passione e da una sincera amicizia

Randhall (batteria) e Randy (tastiere) cominciano insieme a dare forma alla band nel gennaio del 2014. Dopo svariate ricerche di nuovi elementi, con Edward (basso) e Alessandro “The Joe”(voce), la formazione si completa con l’arrivo di Davide (chitarra/cori).
Il nome nasce durante le prime prove della band, che si svolgevano nell’inverno 2014.

Uscendo ogni volta dalla sala prove, iniziava a nevicare, così Randhall e Randy pensarono che il nome per la band dovesse descrivere proprio il momento in cui ci si trovava dopo aver suonato tutti insieme: sotto la neve, in inglese, Under The Snow.

Per la band il nome Under The Snow è descrivibile come una sensazione. Quel momento in cui ti rendi conto che tutto il mondo fa silenzio e tu sei libero di parlare. È questo quello che vogliono creare e comunicare con la loro musica. La fine del 2021 segna un nuovo inizio per la band: Randhall lascia il gruppo per motivi personali.

Per quanto destabilizzati, dopo un lungo periodo di prove il gruppo trova finalmente il nuovo batterista. Riccardo, il quale seppur molto giovane, si dimostra subito unito al gruppo e all’altezza delle aspettative. Con la formazione di nuovo al completo, la band ora è tornata a comporre e sperimentare.

ASCOLTA “HILLS’ CLOUD”!

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WASABI IL “VERDE” INCOMBE SU ROMA con il nuovo brano

Wasabi

Wasabi, il power trio tutto al femminile, rende  disponibile su YouTube il videoclip di Verde, singolo di esordio per la formazone romana. Il singolo è uscito il 26 ottobre sulle piattaforme di streaming (con Artist First) e in radio. Il video è diretto da Francois Abramovici mentre il brano unisce uno spirito punk a un insieme di distorsioni elettroniche che ne dirottano le sonorità verso il synth pop-rock.

“Il Verde incombe su Roma, invadendo la città e la sua atmosfera. La speranza si fa carne per poi diventare musica che prende vita dall’incontro inatteso di tre ragazze che cercano di fuggire dalla realtà circostante rifugiandosi nell’illusione che la speranza stessa possa curarle, guarirle, trasformarle” – Wasabi.

 

CREDITS


Artista: Wasabi.
Testi: Chiara Sella.
Musica: Wasabi (Chiara Sella, Alessandra Garofalo, Simona Mellone).
Studio di registrazione, mix e mastering: Filippo Strang – VDSS Recording Studio.
Regia e montaggio: Francois Abramovici.
Assistente alla regia: Didier Barontini.
Stylist: Viola Taddei.
Cast: Chiara Sella, Alessandra Garofalo, Simona Mellone.
Location: Arcade & Food – Via Nomentana 1111, Roma.

 

Biografia


“Noi siamo wasabi, una radice made in Rome difficile da mandare giù eppure purificante. Così almeno intendiamo la nostra musica, che passa per il dolore per arrivare al benessere, facendo muovere il corpo e liberando l’anima. Lexie vuole graffiarvi col suo basso acido e prorompente, Simo vuole farvi scatenare con la sua batteria scintillante e decisa. Claire vuole trasportarvi in un’altra dimensione con il suo synth etereo e malinconico, con l’intenzione di abbracciare insieme il caos del multiverso e farvi abbracciare da esso stesso, in una danza senza fine.


Le nostre canzoni nascono da situazioni vissute ma trasformate, che prendono le emozioni da immagini, persone e le rendono altro ancora.
Dalle iniziali note di un pianoforte, tutto si realizza grazie all’elettricità e all’energia del ritmo, per poi unirsi a parole che derivano direttamente dalla parte latente dei nostri sogni”. Musica verde che brucia per pulire e purificare.


Il trio si forma sotto il terreno della pandemia, dove cresce diramandosi nel rumoroso silenzio di un box segreto. Sotto gli effetti psicotropi del Synth-Pop/Rock, usato come fertilizzante e forma espressiva, il trio al femminile lacrima suoni e parole attraverso una musica dirompente. Il primo EP “Verde”, registrato presso il VDSS Recording Studio, è di prossima pubblicazione.

 

WASABI

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HELL & THEN DISPONIBILE ORA IL NUOVO EP “RELENTLESS RESISTANCE”

Hell & Then

Hell & Then, la glam/hard-rock band italiana è felice di annunciare la pubblicazione di “Relentless Resistance“, nuovo EP disponibile ora in tutti i digital stores in collaborazione con Superbia Music. Il nuovo lavoro di quattro brani è stato prodotto da Giovanni Rosellini presso gli Undergrind Records Studios. La band ha inoltre pubblicato un nuovo video tratto dal singolo “Burden On Me“.

 

Ecco il commento di Hell & Then

“Cosa significa ‘Relentless Resistance’? Per noi è una cosa molto soggettiva, i brani che abbiamo incluso in questo nostro primo EP gravitano intorno a questo concept cercando di coglierne, per quanto possibile, le sfaccettature. Possiamo parlare di una resistenza emotiva, come tentativo di superare la sensazione di aver perso qualcosa o qualcuno. Anche perché no, dando sfogo alle proprie emozioni (‘Curtains Close’).

 Oppure possiamo intendere questa resistenza come il tentativo di continuare e magari ridare nuova linfa a dei generi musicali. Nel caso l’hard rock ed il glam metal, che si trovano in questo momento in un periodo di difficoltà soprattutto nel nostro Paese. Non poteva poi mancare nel nostro EP d’esordio un brano come ‘Wild Hot Night’ il cui testo lascia adito a pochi fraintendimenti.

Come tradizione glam vuole, di tanto in tanto si deve parlare di amore “selvatico”. L’ultimo singolo che va a completare questo primo lavoro e di cui abbiamo girato anche un official video è ‘Burden On Me’. Una power ballad che parla di come ognuno di noi si porti spesso dentro un dolore ed un senso di disagio a cui solo con la nostra stessa forza possiamo opporre resistenza per non farci trascinare giù.

 

Il video di Burden On Me

“Nel video abbiamo cercato di rappresentare questa idea attraverso la metafora del doppio – continuano Hell & Then – questo demone che portiamo dentro ha le nostre sembianze. E in questa metafora lo specchio che poi viene frantumato nel video (e che torna nell’artwork dell’EP) assume una doppia valenza. In un primo momento assolve la funzione di strumento di riflessione per riconoscere il demone che ci affligge.

Diventa poi il simbolo del tentativo di resistergli e di liberarsene quando viene frantumato. ‘Relentless Resistance’ è un pò il nostro biglietto da visita e ci auguriamo che ascoltandolo risulti evidente tutto l’impegno che abbiamo messo in questi primi brani. Le band che hanno influenzato il nostro lavoro e che tutt’ora ci ispirano sono tutte le band Hair e Glam degli anni 80. Per citarne solo alcuni: Whitesnake, Winger, Danger Danger, Motley Crue, Skid Row ma anche la scena contemporanea e nord europea, gli H.E.A.T.,i Reckless Love. Ed ancora Hardcore Superstar, gli italiani Hell In The Club, Speed Stroke o Lionville. Per quanto riguarda il nostro futuro, stiamo già lavorando a nuovo materiale e nel frattempo ci auguriamo di poter portare ‘Relentless Resistance’ su più palchi possibili”.

 

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Demikhov: ascolta il nuovo singolo che anticipa l’album in arrivo a Gennaio.

Demikhov

Ritorno al fulmicotone per i Demikhov, band noise-core bresciana che annuncia l’uscita di un nuovo album dal titolo “The Chemical Bath”. Il secondo in carriera (e il primo con l’attuale formazione), frutto della riorganizzazione avvenuta quattro anni fa. I Demikhov pubblicano
un nuovo singolo a fare da apripista per questo nuovo capitolo.

“The Leader is Dead and Everyone is Grieving” è un brano massiccio, caustico, d’impatto, che si smarca dalle iniziali sonorità noise-rock per abbracciare dinamiche e cambi marcatamente post- hardcore. Sintesi perfetta della nuova direzione intrapresa dalla band.

Fin dal titolo, il brano esprime le principali componenti della ricerca artistica dei Demikhov. Sia per quanto riguarda l’aspetto strettamente musicale e compositivo, sia per il concept che sorregge l’intero processo creativo. Un’immersione nel periodo più cupo della storia sovietica del primo Novecento. Anni in cui le pretese della scienza moderna di preservare la vita trattando i corpi umani come mero materiale di costruzione. Questi elementi si incrociano agli eccessi politici e religiosi del nuovo potere in carica. Anche l’aggiunta della voce costituisce una novità, per chi si ricordava Demikhov come una band strumentale.

 

Ecco come commentano i Demikhov

 

“Una volta chiuso il brano, inizialmente abbiamo provato dal vivo “The Leader Is Dead…” come un pezzo strumentale.  Senza immaginarci che ci avremmo scritto e urlato un testo! Non abbiamo mai immaginato che una particolare linea vocale potesse trovare un accordo con i nostri pezzi. Poi, a metà 2019, abbiamo partecipato al concerto dei The Body a Milano, al Macao: quelle urla acute e sgraziate, in apparente contrasto con i suoni cupi e compatti delle chitarre, erano una rivelazione. Subito dopo, Zano ha cominciato ad affiancare il microfono alla chitarra!”

Inoltre segna il primo disco a nome Demikhov curato dallo studio Produzioni Rumorose di Desenzano del Garda (BS), gestito dalla stessa band.

 

Il nuovo momento della band

 

“La possibilità di gestire ogni fase della registrazione, oltre che della composizone, esplorando tutte le potenzialità di creare direttamente in studio. Ci ha spinti a lavorare con più attenzione al disco, provando a immergerci nella sua realizzazione da cima a fondo, senza fretta ma con curiosità giocosa. Solo master e grafiche sono stati affidati ad altri, rispettivamente a James Plotkin e a Officina Infernale).


Abbiamo potuto così provare e riprovare le diverse soluzioni che di volta in volta ci si prospettavano. Testandole dal vivo non appena un palco lo permetteva, prima di consegnare il pezzo ai nastri di registrazione.Prima che l’intero disco fosse concluso, infatti, abbiamo potuto provare “The Leader is Dead and Everyone is Grieving” un po’ per tutta Europa. E in diversi contesti, mettendo così a punto un pezzo che
unisce le parti più furiose che abbiamo mai scritto finora con passaggi più dilatati e ad alta intensità.”

“The Chemical Bath” è in uscita a gennaio 2023 per DioDrone Records in Italia, l’etichetta indipendente bulgara Kontingent Records e la greca Sweetohm Recordings. L’intero artwork del disco è stato curato da Andrea Mozzato, noto come Officina Infernale, uno degli
artisti più visionari e lisergici in circolazione, che ha saputo ancora una volta coniugare l’uso delle immagini più perturbanti con un immaginario tradizionale che permea la nostra intera quotidianità.

 

Link Demikhov:

 

www.demikhov.bandcamp.com
www.facebook.com/demikhovband

www.instagram.com/demikhov_band

TARANTOLA” È IL NUOVO SINGOLO DI SETA, UN TUFFO NELL’OSCURITÁ PER TORNARE A RISPLENDERE

Tarantola

Tarantola è il nuovo singolo dell’artista “Seta”. Il brano arriva dopo aver affascinato con la sensibilità della sua penna e la delicatezza della sua timbrica in “La Seconda Pioggia”. L’artista inoltre ha dato prova della sua capacità di adattarle a differenti sound e stili in “Alaska”.
Ora Seta torna a raccontare luci ed ombre dell’anima in “Tarantola”, il suo nuovo singolo. Il pezzo è volutamente posato su linee melodiche oscure, egregiamente amalgamate dall’abilità creativa di Indako.

In grado di rimandare istantaneamente ad un immaginario creepy da cui si innescano sensazioni di ansia, angoscia e inquietudine. “Tarantola” è lo specchio di un cuore infranto in cui le protagoniste sono proprio le ferite, le crepe che fendono e squarciano l’essenza stessa dei battiti da cui scaturiscono energia e vita.

Il morso della tarantola

Nelle antiche credenze salentine gli effetti di malessere generale causati dal morso della migala venivano trattati con salti e danze. Allo stesso modo, il giovane e brillante cantautore brianzolo esorcizza la sofferenza e il turbamento interiore generati dalla fine di una relazione attraverso la musica.

Fà fluire pensieri, riflessioni e stati d’animo interrotti dal vuoto e dalla dissociazione momentanea da se stessi in un bianco e nero di liriche struggenti. Ineccepibilmente avvolte da un abbraccio sonoro che, nella sua oscurità, permette di sentirsi compresi, accettati, accolti.

Ecco il commento dell’ autore

«Una bella tarantola, vestita da bambola può essere amata», è uno dei passaggi che più rappresenta la dimensione contrapposta del brano. Una dedica intensa, dai contorni cupi. L’ermetismo di colei che un tempo appariva così chiara, limpida e cristallina allo sguardo innamorato di chi è stato ferito, tradito, deluso da «quelle forme (…) su un letto bianco dentro una camera nuova d’albergo».

Seta continua…

“E’ un pezzo che racconta tante riflessioni, tutte quelle che affollano la mente dopo la fine di una relazione importante. Ti lasciano lì, solo con te stesso, senza sapere bene cosa fare, mentre continui a ripensare a tutti quei momenti trascorsi che vorresti rivivere.  Questo singolo, per me rappresenta rinascita e ripartenza, dopo mesi di stop dalla pubblicazione di nuova musica.

Si tratta anche del primo singolo di un EP di prossima realizzazione.  Dal punto di vista emotivo, significa tantissimo, perché ho messo a nudo la parte più fragile di me. Mi sono esposto ed esporsi, si sa, mette sempre tanta paura, soprattutto quando si narrano frammenti del proprio vissuto in maniera profonda, del tutto intima, personale”.

Racconti e spaccati di vita vissuta soggettivi

E’ una storia in cui ciascuno di noi può ritrovarsi. Facendo sì che quella morsa oscura diventi, giorno dopo giorno, una carezza sull’anima da cui trarre nuova luce. Questa, come un faro interiore, può indicarci la via verso un futuro in cui rinascita e consapevolezza acquisita siano le chiavi di una ritrovata ed imprescindibile libertà individuale.

Ascolta il brano su Spotify: https://open.spotify.com/track/1lPhmDE6BBDZrAoHcf00UF?si=feb6040f0a824ae7&nd=1

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MICHELE VASI’S PROJECT guarda ora il nuovo video Babayaga

Michele Vasi'S Project

Michele Vasi’S Project è un progetto musicale nato su iniziativa di Michele Vasi, militante nel metal sperimentale in tutte le sue sfaccettature. L’idea di base è quella di un gruppo melodic metal con voce femminile che abbraccia influenze prog e orchestrali. La loro musica affonda le radici nelle atmosfere horror, rendendo il loro spettacolo una performance a 360°.

Oggi la band, dopo alcuni contenuti pubblicati attraverso gli spazi social, e la pubblicazione dei primi due video dal titolo ‘Beyond The Truth (Smile And Say Hi!), e Stige, rende diponibile il terzo capitolo estratto dal concept. Si tratta di Babayaga anch’esso contenuto nell’opera “The Salem’s Gates” disponibile attraverso Volcano Records & Promotion.

 

Il brano utilizza la figura di Babayaga

strega della mitologia russa come veicolo per cogliere un messaggio di vita quotidiana, ovvero vivere ponendosi domande e studiando per concetti piuttosto che per nozioni.

Secondo alcuni testi infatti, Babayaga è una strega che vive in una casa in mezzo ai boschi, sorretta da una zampa di gallina. Tutte le volte che qualcuno si trova nel suo territorio è spacciato, a meno che la preda dimostri di essere attratta dal desiderio di conoscenza vivendo attivamente la vita.

Il messaggio dunque può essere interpretato con una chiave di lettura sociale. In questo caso la strega si dimostra di aiuto aprendo un passaggio che il protagonista (metaforicamente l’ascoltatore) dovrà percorrere giungendo al brano successivo.

 

Il brano può essere suddiviso in più sezioni che rappresentano questo viaggio dell’ascoltatore.

Nella prima parte la preda si trova avvolta da un senso di claustrofobia e non riesce a scappare, delirando all’interno di una strada senza uscita, ovvero il bosco. La preda pensa di aver trovato la via di fuga ma si accorge ben presto che non è così.

Successivamente questa trova un lago e cerca di nuotare fino la sponda opposta, Babayaga pensa: “bravo sei caparbio ma è tutto inutile, non scapperai”. E’ la parte centrale del brano.

Babayaga ribadisce che da li non sfuggirà. La preda ha perso i sensi e sta per affogare, la strega riscatena la tempesta per portarla a riva e imprigionarla. Sarà il brano chiave del disco dal momento che su di esso vi è plasmato il videoclip.

La figura vestita di nero nel video è una sorta di guida, come Virgilio per Dante e anche in questo caso è positiva, anche se non sembra, perchè in qualche modo cerca di preparare il protagonista al pericolo.

Tutti i video estratti da The Salem’s Gates sono dei veri e propri cortometraggi che compongono un unico filo conduttore. Guarda ora Babayaga

 


Musicisti presenti nel brano:

Irene Petitto – Singer, Author
Enrico Ricci – Bass
Michele Vioni – Guitar
Michele Vasi – Guitar, Author, Growl and Scream
Claudio Tirincanti – Drum


Musicisti featuring e credits

Simone Scocchera, Stephan Fortè, Daniel Martino, Antonio Patanè, Alessandro Liccardo, Miriam Granatiello, Silvia Pistolesi, Alessandro Mazzoni, Alessio Cianciosi, Anna Naima Menineschi, Gabriele Ravaglia.

 

Michele Vasi’s Project

MVP sta per Michele Vasi’s Project. Tuttavia non parliamo necessariamente di un progetto solista. Infatti il nome prende in esame la storia di tutto il disco che coinvolge principalmente il protagonista che si avvale di figure o situazioni fantasy/mitologiche con lo scopo di comunicare con l’ascoltatore.

Narra in questo modo, con un linguaggio criptico, fatti di vita quotidiana che possono coinvolgere ognuno di noi. (Intimità, insuccessi, risalite, obblighi dettati dalle situazioni ecc.) Oltre alla musica vi sarà anche una componente visiva che verrà proiettata durante gli show del progetto.


MVP Line-up:

Irene Petitto – Singer
Enrico Ricci – Bass
Michele Vioni – Guitar
Michele Vasi – Guitar, Growl and Scream
Claudio Tirincanti – Drum.


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Michele Vasi (Guitar)
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MVP
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SLAM DUNK FESTIVAL ARRIVA PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA!

Slam Dunk Festival

Slam Dunk Festival è uno dei festival più interessanti d’Europa. Arriva adesso per la prima volta in Italia il prossimo 2 e 3 giugno presso Bay Arena. (Parco Pavese & Beky Bay) Bellaria Igea Marina (RN). Anche il pubblico italiano adesso potrà finalmente vivere l’esperienza di un festival con due palchi, che verranno calcati dalle migliori band punk (e non solo) del pianeta.

La line-up della prima giornata del festival prevede il ritorno da headliner di uno dei gruppi storici della scena punk rock mondiale, i Rancid. Tim Armstrong, Lars Frederiksen, Matt Freeman e Branden Steineckert torneranno in Italia a distanza di sei anni dalla loro ultima esibizione nel Bel Paese.

I primi nomi confermati

Faranno compagnia alla band californiana nella prima giornata del festival gli Anti-Flag. Storica band con più di vent’anni di carriera alle spalle, dieci album in studio e svariati tour mondiali. Hanno anche dato voce negli anni a cause politiche, sociali e umanitarie rilevanti.

Con loro i Less Than Jake, protagonisti assoluti della scena ska punk mondiale, con ben trent’anni di carriera alle spalle. Tra chilometri macinati e locali sudati troveremo i Bowling For Soup. Iconica band pop punk resa celebre da singoli come High School Never Ends e 1985. Infine, le Destroy Boys, punk rock band della nuova leva con delle sfumature garage.

Dettagli Slam Dunk Festival

La giornata del 3 giugno vedrà come protagonisti principali gli Offspring. tornano in Italia dopo i due trionfali show di Milano e Padova nel 2022. Tra I primi nomi confermati nel bill della seconda giornata troviamo invece i Simple Plan. Band pop punk “hitmaker” dei primi anni 2000 con brani come Welcome To My Life e I’m Just A Kid. Attualmente sono proprio in tour con gli Offspring.

E inoltre, i Billy Talent, una tra le rock band canadesi più importanti e conosciute della scena underground di Toronto. Gli Enter Shikari, band britannica dalle mille sonorità, che variano dal post-hardcore, all’elettronica, passando per il metalcore. I Trash Boat, band di casa Hopeless Records che viaggia tra gli schemi del pop punk e il post hardcore. Lo Slam Dunk Festival è decisamente l’unico festival a dare una forte enfasi al punk e all’hardcore in tutte le loro sfumature rispetto a qualsiasi altro evento in Europa.

Il progetto originale

In Inghilterra il festival si svolge in tre diverse località durante l’estate. In Italia, invece, il prossimo 2 e 3 giugno la location sarà una sola. Si tratta della nuova Bay Arena di Bellaria Igea Marina (RN).
L’ arena concerti della Riviera Romagnola racchiude in sé il Parco Pavese. Il Beky Baysarà un unico, grande villaggio con due palchi e accessi pedonali, Ma soprattutto, sarà un festival che vedrà suonare le band all’interno di una location praticamente in riva al mare. Unica per il panorama italiano.

Di seguito i dettagli del festival.

2-3 GIUGNO 2023
BAY ARENA (PARCO PAVESE & BEKY BAY) – BELLARIA IGEA MARINA (RN)

Biglietti e abbonamenti disponibili su slamdunkfestival.com e Ticketmaster.it a partire da martedì 22 novembre.
Virgin Radio e Punkadeka sono i media partner ufficiali del festival.
Evento Facebook: https://fb.me/e/3d7UXw20L

Meneguinness, ecco la nostra intervista in attesa dell’uscita del nuovo album

Meneguinness

I Meneguinnes dal 25 novembre renderanno disponibile in digital download e in streaming “Irish Caravan” (Maninalto!). Si tratta del nuovo disco della formazione milanese fortemente ispirata alla musica tradizionale irlandese. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con la band per scoprire qualcosa in più.


Salve ragazzi, è un piacere incontrarvi sulle nostre pagine. Dal 25 Novembre sarà disponibile il vostro nuovo lavoro “Irish Caravan”. Potete anticiparci qualcosa a riguardo? Come sarà questo nuovo viaggio?

 

Il nostro terzo disco rappresenterà un po’ il nostro modo di fare musica, ovvero un folle miscuglio di generi e influenze basato sulla musica irlandese, che è un po’ la cifra stilistica che ci contraddistingue. Nei brani dell’album ogni pezzo rappresenterà una tappa del nostro viaggio – fisico e musicale – dall’Irlanda in giro per il mondo, dove ogni luogo aggiunge un tassello, una nuova esperienza che si aggiunge al nostro modo di suonare. Ci saranno quindi atmosfere orientaleggianti, latine e altro, omaggi a grandi film e culture e tanto tanto altro.

 

 

E’ evidente che la vostra musica affonda le radici nelle tradizioni irlandesi. Cosa avete in comune con quelle terre e soprattutto con la cultura di quel popolo?

 

Sin dall’inizio della nostra avventura la nostra idea di fondo era raccontare attraverso i nostri strumenti una cultura relativamente poco conosciuta in Italia, una cultura estremamente affascinante fatta di racconti, tradizioni, musica e paesaggi mozzafiato. Tutti noi abbiamo un legame speciale con l’Irlanda, che va ben oltre l’apprezzamento per un gusto musicale. Non appena possiamo, il biglietto aereo è già in tasca e siamo pronti a rivedere l’Isola di Smeraldo.

 

Meneguinness sono ormai celebri per le atmosfere festose e danzanti. Ascoltando i vostri brani ci sentiamo come se stessimo in un pub con un boccale di ottima birra artigianale tra le mani. Cosa rende speciali i vostri live?

 

Con i nostri spettacoli vogliamo portare sul palco la magia che si respira per le vie di Dublino, nelle insenature del Connemara o sui prati di Dingle. Fondendola con l’energia del punk e di altri generi che ci piacciono, ricreando quei ritmi ormai famosi in tutto il mondo. Non c’è nulla di più soddisfacente che vedere il pubblico improvvisare set di danze irlandesi sulle gighe rivisitate o semplicemente pogare sui pezzi più tirati.

 

Voi avete collezionato una lunga serie di concerti sia in Italia che all’estero. Spesso anche nella vostra amata Irlanda. Stessa band ma pubblico differente. Come ricordate l’esperienza dei Meneguinness in quelle terre a voi così care?

 

Dopo molti concerti in giro per il Bel Paese, abbiamo voluto sperimentare sulla nostra pelle la vita di un musicista irlandese andando a fare busking lì dove la musica che suoniamo è nata. Un’esperienza strepitosa, dove suonare era veramente solo una parte del divertimento. Tra session improvvisate in strada, nei pub – su tutti il Monroe’s di Galway – o addirittura nel salotto di una signora a cui evidentemente eravamo piaciuti molto, quello dei concerti itineranti in Irlanda è per noi uno dei ricordi più cari.

 

Non possiamo non farvi una domanda sul nome della band. Un connubio tra le vostre origini milanesi e ancora una volta il richiamo alla famosa birra scura irlandese. Come avete avuto l’idea? C’è una leggenda metropolitana a riguardo?

 

Tra noi abbiamo questo inside joke per cui ogni cosa che deve succedere, succede nel modo sbagliato. E qui non basterebbero cinquanta pagine per raccontare tutto. Anche il nostro nome è nato un po’ così: Lucio, il chitarrista ska-punk della nostra prima formazione, saltò fuori con questa idea quasi per caso. Una vera illuminazione, se così possiamo dire… Ci sembrò subito il modo migliore per etichettare la nostra follia, andando appunto a mescolare due simboli di Milano e dell’Irlanda.

 

In anticipazione a “Irish Caravan” abbiamo già potuto ascoltare il brano “Night Of The Banshee”. Possiamo dire che rappresenta in pieno il vero spirito dei Meneguinness?

 

Decisamente: è un brano che mescola diversi generi – dallo ska alla musica balcanica, dalle colonne sonore al punk – e che, soprattutto, ci permette di omaggiare le atmosfere inquietanti dei film horror di serie B, chiaramente i migliori. Oltre alla musica ci piace portare nelle nostra canzoni ciò che ci appassiona, così da rendere veramente personali le nostre creazioni. Anche il video del pezzo è un distillato di Meneguinness: tra citazioni cinematografiche e interpretazioni “impeccabili”, la follia regna sovrana. (Leggi l’articolo completo QUI )

 

Ci piace moltissimo anche il visual che avete scelto per presentare il lavoro. Atmosfere retrò. colori caldi e un outfit che richiama un’epoca passata. Quanto è importante per voi la parte grafica e l’immagine? Non si giudica un libro dalla copertina, ma un disco?

 

Il disco è nato proprio con l’idea di rappresentare il nostro viaggio musicale, perciò la grafica si è praticamente scritta da sola. Ben prima che Peaky Blinders rendesse famosissima la cultura dei travellers, i gipsy irlandesi, ne siamo sempre stati appassionati. Oalmeno da film come Into the West di Mike Newell e Snatch di Guy Ritchie. Abbiamo quindi avuto l’occasione perfetta per interpretare una parte della cultura che più ci piace, non solo con la musica.


Con quest’ultima domanda vi ringraziamo per il vostro tempo e per averci raccontato qualcosa in più sul vostro progetto.


Il nostro gruppo si è formato nel 2012 in Brianza, con la voglia di portare sul palco un genere ancora poco conosciuto in Italia, se non per i grandi nomi come Pogues, Dropkick Murphys e Flogging Molly. Dopo un primo album di brani tradizionali rivisitati à la Meneguinness nel 2014 abbiamo avuto il piacere di suonare al fianco di gruppi storici del genere e altri grandi nomi come Modena City Ramblers, The Moorings, Saor Patrol, Orthodox Celts, Marky Ramone e Vallanzaska. Nel 2016 abbiamo pubblicato il nostro primo disco di inediti, A chi non dorme, in cui abbiamo sperimentato molto a livello di generi e di scrittura: come sentirete, questo è successo ancora di più per Irish Caravan!

 

Continua a rimanere aggiornato atraverso i link:

FB: https://www.facebook.com/MeneGuinness

YT: https://www.youtube.com/user/MeneGuinness/featured

Spotify: https://open.spotify.com/artist/3EpqNr2DjkEecLhLqG7eak

STEFANO BRUNO “ILLUSIONE PERSISTENTE”, Guarda ora il nuovo video

Stefano Bruno

Stefano Bruno Dopo l’uscita del suo ultimo singolo “Eppure si muove” lo scorso  febbraio, torna con un nuovo brano intitolato “Illusione persistente”. Pubblicato in collaborazione con Sorry Mom!. In questa canzone, l’artista si guarda allo specchio, mostrando tutta la
sua vulnerabilità senza filtri.

“L’ho scritta davanti allo specchio come un incoraggiamento per me e per  tutte le persone che faticano ad accettarsi. Perché troppo dure con se stesse. Avevo bisogno di una canzone che mi desse forza per affrontare quel maledetto senso di inadeguatezza assimilato negli anni per ritrovare fiducia e serenità anche di fronte allo sguardo ostile degli altri”.

 

Illusione persistente

“Illusione persistente” è una canzone introspettiva sull’importanza di accettarsi, imparando a fare pace con le parti di noi, estetiche o
interiori.  Per evitare di essere risucchiati da una spirale di pensieri e comportamenti che portano all’isolamento e all’alienazione.
Un messaggio positivo che invita ad aprirsi, aumentando la fiducia in se stessi per brillare e poter crescere continuamente.

Il flusso di coscienza del testo unito ad elementi new wave e brit-pop, produce una sorta di viaggio psichedelicoper uno stile molto originale.

 

Biografia Stefano Bruno

 

Stefano Bruno è un cantautore milanese classe 1990. La sua passione per la musica esplode dopo le scuole superiori. Influenzato dalla poesia e dalla magia di alcune parole e di certi suoni inizia a scrivere ispirandosi ad artisti come Battiato, Battisti, Carboni, Biagio
Antonacci, Tiziano Ferro.

Per poi allargare i propri orizzonti verso la musica etnica o sonorità più cupe. Nel corso degli anni ha fatto parte di una band e di un duo acustico. Ma l’esperienza musicalmente più interessante è avvenuta nel 2017 quando ha fatto parte di un coro gospel diretto da Wendell Simpkins (ex vocalist degli Harlem Gospel Choir). Nel 2019 si fa notare a Rieti al PREMIO POGGIO BUSTONE, con il brano Italia turrita e una versione molto intima e personale de L’aquila di Lucio Battisti.


Nel 2020 pubblica il primo album “Per le strade del cielo“, prodotto e registrato a Casamedusa insieme a Francesco Campanozzi (Le gros ballon, Fabrizio Coppola, Alessandro Fiori, Amor Fou) e Max Lotti.Nel febbraio 2022 ha rilasciato il singolo “Eppure si muove”, seguito
dall’ultimo “Illusione persistente”

LINK AL VIDEO: https://youtu.be/6yplzdLD6EM

ASCOLTA “ILLUSIONE PERSISTENTE”!
Spotify: http://bit.ly/3tuPTay

YouTube: http://bit.ly/3g2j5mb
Apple Music: http://bit.ly/3EtjRSO
Deezer: http://bit.ly/3ExpW0C
Amazon: http://bit.ly/3EuL1sk

 

Lead Mik Miroir, vietata la pubblicazione del video tratto dal nuovo album: il bollettino della battaglia

Lead Mik Miroir

In queste ore i Lead Mik Miroir, attraverso la loro etichetta Volcano Records & Promotion, stanno affrontando una battaglia davvero singolare. La news arriva in esclusiva questa mattina attraverso le parole di Alessandro Liccardo, general manager dell’affermata label italiana.

Questo non è un comunicato stampa, ma un bollettino di guerra da Volcano Records & Promotion. La battaglia è iniziata stamattina alle 8.00 quando, arrivati in ufficio, abbiamo scoperto che Even Poser, l’album d’esordio dei Lead Mik Miroir la cui uscita era prevista per oggi, non era sulle piattaforme di streaming.
Nelle ultime quattro ore abbiamo combattuto con telefonate intercontinentali, mail e messaggi infiniti, per venirne a capo.

Ma ricostruiamo l’accaduto.

I Lead Mik Miroir non sono la classica band. Il progetto è composto da due ragazzi della Provincia di Milano che hanno una voglia matta di non omologarsi, di gridare a pieni polmoni quello che pensano e descrivere. Raccontano senza buonismi e nella maniera più cruda possibile, la merda che c’è attorno a noi in quest’epoca di deliri e guerre.

Il loro nuovo album è un grido straniante ed urticante, un misto di punk, metal, hip-hop, noise, ma nulla che si possa ascrivere ad una categoria o all’altra nettamente. Even Poser è composto da dieci tracce che non la toccano piano, che ci sbattono in faccia la realtà con le grida delle carni dilaniate provenienti da sotto le bombe.
Per questa specificità del progetto, al momento, alle 12.30 del 18 novembre 2022, l’Industria Discografica non ha ancora deciso, dopo tre mesi che la release era stata trasmessa ai canali digitali, se si possano dire certe cose, se si possa prendere una certa posizione.

Noi di Volcano Records invece non abbiamo dubbi. Per questo siamo al fianco dei nostri artisti, dei lead Mik Miroir, perchè la loro espressione e la loro libertà di pensiero viene prima di ogni altra cosa. Non sappiamo come finirà questa storia. Ma siamo certi che continueremo a combattere per le prossime ore ed i prossimi giorni, affinché questo album sia disponibile per tutti e siate voi, il pubblico, a decidere se sia degno di attenzione oppure no.

Non accettiamo nessuna censura. Per questo siamo grati a Rock My Life per aver accettato di dare spazio al nostro “bollettino” con la promessa di aggiornarvi nelle prossime ore e giorni. Intanto è bene che la musica e le immagini inizino a parlare. Dunque ecco l’anticipazione del nuovo singolo dei Lead Mik Miroir. Il titolo è Metastasi e, inutile dirlo, è già stato bloccato una volta su YouTube. La visione è riservata ad un pubblico adulto, ed è giusto così. Ma che non si mettano bavagli all’arte e all’esigenza di chi ha qualcosa da dire. A presto.

Alessandro Liccardo
Direttore Generale di Volcano Records & Promotion

Per maggiori informazioni su Lead Mik Miroir

www.volcanopromotion.com
https://www.facebook.com/LeaD-MiK-MiroiR-100701376125948

 

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