“UN GIORNO” il nuovo singolo di DAMASCO in collaborazione con Città del Capo

un giorno

Esce “Un Giorno”, singolo che segna la prima uscita figlia della collaborazione tra Damasco e la band Città del Capo.

Sonorità pop-rock d’autore per una ballad ispirata al romanzo “One Day” di David Nicholls. Racconta la storia di un amore lungo una vita, vissuto dai due amanti in modo unico e singolare. Per via di un patto o un incantesimo, i due si ritrovano solo una volta all’anno, sempre nello stesso giorno.
Dopo ogni incontro la vita dei due scorre separata tra alti e bassi, fino all’anno seguente.Tra la potenza dei sentimenti e lo struggimento del doversi lasciare ogni volta, emerge una domanda. L’assurdo equilibrio su cui si poggia questo amore è solo finzione letteraria o può tradursi in realtà?

Per “Un Giorno” è stato realizzato un videoclip ufficiale coinvolgente e dall’alto grado estetico, realizzato da Giammarco Spedicato.

 

La collaborazione tra i due artisti


Dalla collaborazione fra Damasco (Giammarco Spedicato, voce e chitarra) e Città del Capo (band composta da Fabrizio Petrelli, basso e chitarra, Mario Ottaviano, piano e batteria, e Francesco Borelli, basso) nascono armonie che, per scelta, non seguono le tendenze del momento.
Dalla ricerca musicale è bandito il concetto di “tempo” e di “genere”. Tutto si fonde e si confonde in un laboratorio musicale artigianale. Le linee melodiche si adattano ad un progetto narrativo che ha come unico appiglio il legame alla terra.
Lecce, come Città del Capo, stretta fra due mari, estremo sud dell’occidente e punto più a oriente d’Italia.E’ fonte continua di ispirazione e offre suggestioni immediatamente riconoscibili per chi ascolta.
Damasco e Città del Capo lavorano insieme da maggio del 2021.

 

ASCOLTA “UN GIORNO”!


Spotify: https://spoti.fi/3fFlLGq
YouTube: https://youtu.be/IXMCJg2n8hk
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CLAUDIA SACCO, ascolta il nuovo singolo dal titolo Orione

Claudia Sacco

La giovanissima artista Claudia Sacco pubblica un nuovo singolo: ecco “Orione”. Da bambini, quando una persona cara viene a mancare, ci viene spesso raccontato che la sua anima sale nel cielo. Diventa così una stella, per continuare a trasmetterci amore e speranza, spingendoci ad affrontare anche gli ostacoli più difficili che la vita ci mette di fronte.

Nel brano quella stella è rappresentata dalla figura materna scomparsa, che veglia dall’alto proprio come faceva quando la si aveva accanto.
Si può immaginare di sentire la sua voce che incoraggia e dà forza. Con questa riflessione poetica, diviene facile comprendere come anche momenti di vita banali e insignificanti, se vissuti con una persona speciale, possano diventare un ricordo importante, indelebile.
Singolo di natura intima ed emotiva, del quale Claudia Sacco ha scritto sia musica che testo.

Una giovane cantautrice

Giovanissima cantautrice classe 2006, Claudia Sacco inizia a prendere lezioni di canto individuale a 4 anni (CDPM di Bergamo), a 10 anni entra nel Coro Voci Bianche Gli Harmonici di BG, diretto dal M.o Fabio Alberti. Dai 12 anni prende lezioni di pianoforte.
Ora ha 16 anni ed ha appena concluso il 3° anno del Liceo Musicale di LI dove studia canto e pianoforte.

Frequenta inoltre il corso di presenza scenica col M.o Campagnoli, di perfezionamento vocale col M. Pitteri e di chitarra col M. Daniele Pistocchi. Nel 2014 Tour Music Fest e nel 2017 partecipa al 34° concorso polifonico nazionale “Guido d’Arezzo” ad Arezzo
vincendo nel 209 il 1° premio al 6° Concorso corale Città di Riccione. L’anno successivo arriva il 1° premio al Concorso Voci D’Oro e Dintorni di Montecatini Terme, categoria Junior con “Cuori Per Bersagli”, di cui ha scritto la musica.

Premi e riconoscimenti

E’ il 2021 quando partecipa al talent The Coach (La7Gold) e nel 2022 riceve il premio per la “Miglior Melodia” al concorso Musica E’.
Debutta nel febbraio 2020 con il primo singolo “Piume Di Cobalto” seguito da “Tra il Silenzio e il Rumore” “Buona Fortuna Italia”, “Timeless Journey”, “Rosa Senza Spine”, “Vorrei Essere la Neve” e “Tre Giri Intorno Al Sole”.

Dal 1° agosto 2020 ha firmato un contratto con l’etichetta discografica Management Sorry Mom – Be NEXT music, con la cui collaborazione escono nel 2021 il primo singolo “Emma”. In seguito arriva “America”, di cui Claudia scrive sia il testo che la musica (nelle altre canzoni il testo è scritto dalla sorella Giulia), e da “Lividi”. Nel 2022 pubblica “Come glielo dico” e “Orione”, singoli di cui Claudia scrive musica e testo.

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OTUS: la post-metal/sludge band italiana lancia il video di “Ex Tenebris I”

OTUS

OTUS, La post-metal/sludge band italiana lancia oggi il video di “Ex Tenebris I“. Il brano è un estratto dal nuovo album “Torch”, ora disponibile per Time To Kill Records. Il video è un’allegoria del processo di “illuminazione” o presa di coscienza a cui si giunge passando attraverso i nostri aspetti piu cupi.

“L’illuminazione non consiste nella contemplazione di figure o visioni luminose, ma nel rendere visibile l’oscurità”. (Carl Gustav Jung).

 

Il concept di Torch

“Torch” è un concept album incentrato su “La Quarta Via” introdotta dal filosofo/mistico Georges Gurdjieff. La Quarta Via è un sistema di elevazione e sviluppo dell’uomo. Questo si differenzia dalle altre tre identificate dallo stesso mistico in: Via del Fachiro, Via del Monaco e Via dello Yogi.

Queste tre vie basate rispettivamente su un approccio, materiale, emotivo e intellettuale vengono trascese, equilibrate e rigenerate in una quarta. Sarà la Volontà a illuminare la giusta orbita personale.

La “Torcia” è quindi un’allegoria sull’illuminazione attraverso un lavoro sul nostro io più buio e profondo. Dove il suo fuoco costituirà il catalizzatore alchemico in grado di decostruire, purificare e poi coagulare la nostra nuova sintesi.

 

OTUS, un crocevia di numerose influenze

Musicalmente, gli OTUS rappresentano un crocevia di numerose influenze, con riferimenti che vanno da Isis, Om e Cult Of Luna ai Sunn O))). In un incrocio tra brutalità e misticismo.

La band arricchisce il proprio sound suonando strumenti etnici, costruendo i propri sintetizzatori. Cantando mantra e curando in modo particolare la propria identità visiva e simbolica, dai poster degli spettacoli alle proiezioni visive sul palco.


Il risultato di questa ricerca porta l’approccio della band su composizioni tendenzialmente lunghe e complesse. Si evolvono poi dolcemente tra momenti aggressivi e rilassati, soluzioni atmosferiche e violente.


Il tutto al servizio del concept tra occulto e scienza che gli OTUS portano avanti attraverso i testi e l’arte visiva. Questo progetto musicale è stato infatti ispirato anche dalla volontà di affrontare concetti legati principalmente alle filosofie orientali. Principi che intersecano con le scoperte più recenti della fisica moderna.
Autori come Fritjof Capra e Jiddu Krishnamurti sono importanti fonti di ispirazione.

Line-up:

Fabrizio Aromolo – vocals, synths
Daniele Antolini – bass
Fabio Listrani – guitars
Brunomaria Cosenza – guitars
Leopoldo Russo Ceccotti – drums.

 

Segui la band Online

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ApoGod Project, Imminente l’uscita del loro primo video

ApoGod Project

ApoGod Project sono pronti per l’imminente uscita del loro primo video. In Italia e all’estero hanno scuscitato una grandissima attenzione con A Prog Bible, il loro album d’esordio. Gli ApoGod Project presentano ora il primo video estratto dal loro CD.

E lo fanno in grande stile. La premiere mondiale della clip di Egyptian avverrà infatti all’estero. L’esclusiva in anteprima è stata infatti affidata alla trasmissione TV Metal Invaders. Un programma di Beatriz Menendez e Lingo Lara sulla piattaforma digitale WOW TV, che tramette da El Salvador. Egyptian Plagues è la canzone scelta appunto come biglietto da visita visuale di questo grandioso affresco prog metal.

Metal Invaders è un punto fermo per la divulgazione della scena heavy mondiale. Diffonderà Egyptian Plagues in tutta l’America Latina durante la trasmissione in diretta del 9 novembre 2022. Il programma inizierà alle 17,00 ora locale e poi e in Portogallo, Spagna e Italia. Inoltre, gli ApoGod Project saranno intervistati prima della messa in onda del video.

Un deciso scatto in avanti per il duo siciliano, che si pone così al vertice dell’interesse mondiale verso la musica prog metal italiana. Tutto questo dopo poche settimane soltanto dall’uscita di A Prog Bible.

E non è finita qui

L’album farà anche il suo esordio dal vivo con un doppio evento teatrale che si terrà a Messina il 2 e il 4 dicembre 2022. A Prog Bible sarà eseguito in modalità orchestrale con una formazione che schiererà i due mastermind Patrick Fisichella e Giovanni Puliafito.

Presenti inoltre un quartetto d’archi, un flautista, un clarinettista, un cornista e una voce solista, tutti agli ordini di un Direttore. La prima data si terrà presso l’Auditorium Papardo e la seconda presso il Teatro San Matteo.  Gli ApoGod Project, intanto già al lavoro per ulteriori sviluppi riguardanti la promozione della loro Opera Prima, hanno appena cominciato a stupire. Il video di Egyptian Plagues sarà reso disponibile per tutti presso la pagina Youtube della band a partire dall’una del mattino del 10 novembre. (Dopo il passaggio in esclusiva a Metal Invaders).

La musica italiana di nicchia riconquista dimensione internazionale dopo i fasti del grande progressive nostrano degli anni 70. Di seguito il link alla pagina YouTube del gruppo, al trailer di A Prog Bible e i dati tecnici riguardanti l’album e il video.

Segui ApoGod Project

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ApoGod Project

Breejo – la nostra recensione del nuovo disco di Marco Simoncelli

Breejo

Breejo è il terzo lavoro del cantautore lombardo Marco Simoncelli, disponibile in digital download, in streaming e in copia fisica dal 20 Ottobre scorso.

Se amate le sonorità blues che scaldano il cuore, le sfumature jazz ma anche il carattere del southern rock, questo è il disco che fa al caso vostro. Per poterlo raccontare, dobbiamo necessariamente conoscere la storia di questo talentuoso armonicista. La sua passione cresce negli anni, dapprima con lo studio del pianoforte, in seguito con l’armonica. Questo è lo strumento con cui Marco Simoncelli si sente più a suo agio, tanto da comporre un intero disco nel 2008 (Tuttology) incentrato prevalentemente su questo suono.

Il blues che il nostro cantautore ha dentro si palesa nei numerosi live anche nei club di Milano. Tanto che la sua band Magnetoscopics diventa il punto di riferimento del panorama blues indipendente italiano.

La sua carriera prende il volo verso l’estero, negli ultimi anni risiede a Bruxelles, dove nascono i germogli del suo terzo lavoro: Breejo.

Ed è proprio il frutto di queste esperienze, e magari anche la voglia di ritornare in Italia che hanno ispirato l’autore per questo disco. Musiche e testi fortemente personali raccontati con grande intensità e carisma.

Già con il singolo “Green Pass” che ha anticipato l’uscita del disco, Simoncelli ci ha dato un assaggio di quello che avremmo scoperto con Breejo. Infatti, a questo brano se ne affiancano altri due dal sapore socio-politico, talvolta ironico, altre provocatorio. Parliamo di “Barcode Freedom” e “Joke on Me”. Se avete la pazienza di ascoltare con attenzione strofe e ritornello potrete scoprire i personaggi famosi citati e celati nel testo! Buon divertimento…

Ad impreziosire l’album non ci sono solo nomi di spicco nel panorama musicale italiano (Heggy Vezzano, Fabio Buonarota, Diego Corradin. Laura Fedele, Stefano Berto, Oscar Trabucchi, Livia Hagiu.) Ma anche due cover tra le più famose e riproposte dai più grandi artisti.

In Bye Bye Love emerge il sound personalissimo e fortemente ispirato di Marco Simoncelli con sonorità tipiche del Rock d’oltre oceano. Quelle contaminazioni southern rock che non smetteranno mai di farci sognare.

L’altra cover è Greenflower Street che vi invitiamo ad ascoltare e scoprire perché se non la conoscete potreste persino pensare che sia questa l’originale.

C’è un brano in particolare che Simoncelli definisce “il manifesto del disco”. Parliamo di I Miss You. Una song piena di nostalgia ma anche di speranza. Probabilmente il fil rouge che in qualche modo accompagna l’ascoltatore ma ancor più l’autore di Breejo. Un dialogo tra un Marco un po’ più giovane e l’uomo che è diventato adesso.

Come già detto, questo è un disco con tante cose da raccontare e probabilmente ad ogni ascolto possiamo trovare una chiave di lettura differente. A nostro avviso ci sono tre tracce che in qualche modo sono collegate tra loro e che raccontano il grande amore incondizionato per i figli. Live! Arriva dalla voglia di celebrare l’omonimo campione di moto. Un dialogo madre figlio qui interpretato a ruoli invertiti, il testo infatti nella doppia lingua inglese italiano è interpretato dalla figlia di Marco, Vittoria.

Questo senso di famiglia e di amore si lega agli altri due brani, In The Middle of The Night e My Babe is My Life.

In conclusione possiamo dire di aver esplorato e vissuto con l’autore una bella gamma di emozioni ben raccontate. E non parliamo solo da un punto di vista artistico ma anche a livello di produzione. Il classico disco ben fatto, in cui si possono sentire tutti gli strumenti giusti al posto giusto. Più che un album di canzoni quasi un album di fotografie da sfogliare nella memoria del nostro cantautore.

Ecco la tracklist di “Breejo”

Barcode freedom (Marco Simoncelli).
I miss you (Marco Simoncelli/Biagio Sturiale).
Green pass (Marco Simoncelli).
Joke on me (Marco Simoncelli).
Bye bye love (Boudleaux Bryant / Felice Bryant).
Overall ( VLR) (Marco Simoncelli).
Live! (Marco Simoncelli).
Green flower street (Donald Fagen ).
Desert (Marco Simoncelli).
In the middle of the night (Marco Simoncelli/Biagio Sturiale).
My babe is my life (Marco Simoncelli).

Credits:

Registrazioni presso Auditoria Records di FinoMornasco (CO) da Antonio AKI Chindamo. Master di Carlo Fath e mix di Biagio Sturiale. Foto di Adriano Siberna. Cover: Edi Calegari, Giorgia Pinna. Prodotto da Marco Simoncelli e Biagio Sturiale.

 

Social links:

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GENUS ORDINIS DEI, la data allo Slaughter Club per WFR Night

Genus

Genus Ordinis Dei tornano il 18 Novembre con una data sensazionale allo Slaughter Club per WFR Night
L’evento infatti vede come headliner una delle band italiane più affermate nel settore metal. I potentissimi Genus Ordinis Dei proseguono così un periodo pieno di live show di grande successo!

La band nasce nel lontano 2011 e negli anni successivi crea il proprio stile fondendo il metal moderno con sonorità più sinfoniche. Nello stesso periodo i GOD cominciato a creare un concept rappresentativo della propria identità musicale, artistica e figurativa. Comincia anche un’intensa attività live sia in Italia che in Europa che ne accresce la popolarità e rafforza la fanbase del gruppo.

Con il grande successo dell’ambizioso progetto “Glare of Deliverance” vengono definiti dagli addetti ai lavori come la miglior band italiana nel loro genere. Genus Ordisi Dei porteranno il loro potentissimo show sul palco dello slaughter club il 18 Novembre 2022.

Insieme a loro i fantastici Drabik, band veneta di casa Volcano Records & Promotion. I ragazzi sono attualmente impegnati nella promozione del loro primo album in studio ‘Mannequin’. Prodotto da Marco “Maki” Coti Zelati (fondatore e bassista dei Lacuna Coil).

Sul palco anche gli Obsolete Theory che presenteranno dal vivo in anteprima assoluta per WFR il loro nuovo lavoro. Opener d’eccezione, i Crawling Chaos!

WFR Night – Genus Ordinis Dei/Drabik/Obsolete

Theory/Crawling Chaos
Apertura cancelli: 19.30
Inizio live show: 20.30.
Ingresso: 12€ ACQUISTA IL BIGLIETTO QUI: https://link.dice.fm/a0bff6839185

Evento Facebook: https://fb.me/e/33YH41s7Q
IN COLLABORAZIONE CON ORION AGENCY

E per non farci mancare niente, dopo il Live Show preparatevi al Dj Set della nostra mitica Nyva Zarbano di Rock’n’Roll Radio.Inoltre, se hai una band non perdere questa opportunità!

In occasione di questa serata speciale e in pieno spirito di supporto all’underground che da sempre caratterizza WFR, i promoter dell’evento hanno deciso di organizzare una serie di iniziative per promuovere il più possibile la vostra musica. WFR mette a disposizione una grande opportunità a tutti coloro che fanno parte di una band.

Acquistando il biglietto infatti avrete la possibilità di

Essere intervistati da ROCKER TV che sarà presente all’evento con le sue telecamere
Intervista sulle frequenze di WFRADIO durante una delle nostre puntate
Uno dei vostri brani entrerà in rotazione radiofonica su WFRADIO
Inserimento nel nostro database per i futuri eventi organizzati da WFR
Ed ancora, una serie di convenzioni su cibo e bevande!

Non mancare l’appuntamento con questa imperdibile opportunità, un modo per godersi un gran concerto, divertirsi e far conoscere la propria musica, il 18 Novembre porta la tua band, non te ne pentirai! Perchè WFR supporta sul palco e oltre….

Rimani aggiornato attraverso gli spazi ufficiali

https://www.facebook.com/wfrsupportstheunderground
https://www.facebook.com/SlaughterClub

“GUAI” il nuovo vodeo del sensazionale duo The Snookers

Guai

Guai” (Edac Music Group) è il video del nuovo singolo dei The Snookers, sensazionale duo composto dai giovani morbegnesi Anita e Federico. Il brano, arriva dopo i precedenti singoli “Camaleonte” ,“Oro” e “Cosa sai di me”. Si tratta delle canzoni che hanno permesso ai The Snookers di esibirsi sul palco di Germi a Milano. Ma anche su quello del Wow Festival di Cernobbio (Como).


Guai segna un nuovo e importante passo in avanti nel percorso artistico del duo. Sempre affiancato da Davide Lasala ed Andrea Fognini di Edac Studio. Riconfermano così il potenziale del progetto e la già chiara maturità artistica.

Ma sei convinto
che in qualche modo arriverai
dove neanche sai ma dove ti spetta

 

The Snookers commentano il lavoro:


Le note con cui si apre “Guai” sono quelle da cui è nata la canzone. Il brano ha preso ispirazione da “Unmade” di Thom Yorke, poi come ogni canzone ha preso la sua direzione senza che noi ce ne accorgessimo.  Per scrivere abbiamo usato un approccio voce-pianoforte e solo in un secondo momento abbiamo aggiunto le chitarre all’arrangiamento. La parte strumentale è calda e umana, si possono cogliere le sbavature legate ad una esecuzione sentita.


È proprio per la questione emotiva che abbiamo voluto spogliare di qualunque elemento superfluo la canzone. Lasciandola nuda con ogni suo neo alla luce del sole. Il brano parla di una persona sommersa da problemi che non vuole affrontare.  Prima o poi però si renderà conto di aver assecondato questi problemi per troppo tempo e di essersi trascurata, tanto da non essere più in controllo della sua vita.

Il protagonista però ancora non è in grado di reagire alla situazione. Si convince quindi che prima o poi arriverà dove pensa di meritare senza sforzi e continuando a sottovalutare il suo malessere.

 

Il video di Guai

Il video è stato pensato per dare un significato e una chiave di lettura in più alla canzone. Lascia infatti tanti interrogativi e spunti simbolici, ci piacerebbe che ognuno possa interpretarlo liberamente senza essere influenzati dalla nostra visione personale.  Le teste che Anita porta nel carrello fanno da co-protagonista, sono loro a dare una certa stranezza al video. Hanno attirato lo sguardo, più o meno divertito, di molti passanti durante le riprese.


La scena più difficile da girare é stata quella in cui siamo sdraiati in mezzo alle teste. Siamo stati per più di un’ora avvolti dal cellophane e con della colla sul viso per rendere i nostri volti lucidi e artificiali come quelli delle bambole. Abbiamo girato il video in due giorni e dire che siamo contenti e soddisfatti è poco.


Credits:


Scrittura di The Snookers, Davide Lasala, Andrea Fognini. Produzione artistica: Davide Lasala, Andrea Fognini. Registrazioni, mix e master di: Andrea Fognini, Davide Lasala presso Edac Studio. Progetto Grafico: Paolo Proserpio. Foto: Lorenzo Scarlata.

il video nasce da un’idea di Davide Lasala. Soggetto: Davide Lasala e Gaia Greco. Regia e montaggio: Marcello Perego. Direttore della fotografia: Lucia Fontana. Audio: Edac Studio. Una produzione Milkit Film per Edac Music Group @2022.


The Snookers online

Instagram: https://www.instagram.com/thesnookers/
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“ELISA IN MOLISE” Il nuovo doppio singolo della band milanese Oslavia

Elisa in Molise

“Elisa in Molise”, il nuovo doppio singolo della rock band milanese Oslavia è oggi è disponibile in digital download e in streaming. Oltre alla title track contiene la b side “Timelapse”.


Con questa particolare scelta, dal sapore volutamente retrò e che ricorda quando i singoli in vinile contenevano un brano per lato, la formazione meneghina vuole annunciare al proprio pubblico in maniera più corposa la release del prossimo disco, dal titolo “Fragili” e previsto per inizio 2023.

 

Elisa, se lo vuoi

ti porto in molise

Solo noi,

tra quelle colline,

ed il principe azzurro che azzurro poi non è

oh Elisa… son qui per te

 

La Canzone

“Elisa in Molise” nasce un po’ per gioco da un riff pop di chitarra: un arpeggio semplice ed evocativo, sospeso tra gli anni ’90 e ’00. Con echi di alcune cose dei Red Hot Chili Peppers e qualche tocco dall’album American Life di Madonna. Il pezzo è piuttosto in discontinuità con i precedenti lavori degli Oslavia. Anche se non manca di strutture indie rock nel ritornello e nel solo. Il testo racconta di un lui innamoratissimo di una che lei che però ama un altro. Ascolta il brano QUI

Quante notti passate a parlare

di cazzate di demagogia

sperando nella pioggia perfetta

che finalmente se le porti via.

 

“Timelapse”

Il b Side invece è un brano un po’ onirico, ipnotico, nato sulla chitarra acustica e poi sviluppato in elettrico, con il contributo di tutti i membri della band. Ricorda alcune cose di Ariel Pink e di King Krule, con l’accordo iniziale sospeso che omaggia i Beatles. Rappresenta una nuova direzione per gli Oslavia, con atmosfere sospese tra la disillusione del post pandemia e il desiderio di rilancio, anche tramite le note.

Gli Oslavia presenteranno “Elisa in Molise”, “Timelapse” e gli altri brani del disco “Fragili” sabato 5 novembre alle ore 21.30 al Rock’n’Roll Club di Rho (Via Magenta 77, Rho – Ingresso al live €10).

 

Credits “Elisa in Molise” e “Timelapse”

 

Entrambi i brani sono di Paolo Mori, Gianluca Finistauri, Paola Zanetti, Eugenio Migliorisi e Aika Ceccarelli e scritti rispettivamente da Paola Zanetti ed Eugenio Migliorisi. La produzione è a cura di Matteo Agosti, Luca Urbani e Oslavia. Registrazioni di Matteo Agosti e Davide Secondelli al Frequenze Studio. Mix di Matteo Agosti al Frequenze Studio e al Risorta Studio. Tastiere e Programmazione Luca Urbani e Matteo Agosti. Oslavia: Eugenio Migliorisi voce, Paolo Mori chitarra, Gianluca Finistauri chitarra, Paola Zanetti basso, Aika Ceccarelli batteria.

 

Oslavia su:

Facebook: https://www.facebook.com/oslaviaband

Instagram: https://www.instagram.com/oslaviaband/

Spotify: Oslavia | Spotify

YouTube: Oslavia Band – YouTube

www.oslaviaband.com

 

 

lisa in Molise

“DOVEVA ESSERE UNA CANZONE D’AMORE” È IL NUOVO SINGOLO DEI WAKEUPCALL

Doveva Essere una Canzone D'Amore

Doveva Essere una Canzone D’Amore è il nuovo brano della rock band romana WakeUpCall . Disponibile nelle piattaforme digitali e in radio dal 4 novembre
Il brano, caratterizzato da un testo ironico, come tutte le canzoni dei WakeUpCall ha un sound che mischia più influenze. Si parte dal rock unendo poi sonorità indie, funky, italiane e d’oltreoceano. Include inoltre anche una sezione di fiati, trombe e tromboni, per far ballare tutti.

Le registrazioni del brano avvengono insieme ad altre dieci nuove canzoni in italiano, mixate da Andrea Pachetti (Zen Circus, Emma Nolde, Ross e tanti altri). Queste, andranno a comporre il primo album in italiano dei WakeUpCall (in uscita nel 2023).

“Sarà stato il tuo vestito, sarà stato il mio sorriso
molto più probabilmente tutto il vino e ci siam chiusi
in un mondo diverso fatto di sesso
cavolo doveva essere una canzone d’amore”.

 

Doveva Essere una Canzone D’Amore: https://bit.ly/3WkpJ7E

 

“Quanto sono belli i primi momenti di una nuova relazione? Scoprire la passione, consumarla. Che duri tanto o poco sono i momenti più beli che ricorderemo. Prima che la passione si trasformi in routine, che comincino le promesse impossibili da mantenere. Prima che la magia piano piano svanisca. ‘Doveva essere una canzone d’amore’ è una canzone d’amore, ma da un punto di vista alternativo e in chiave ironica. L’amore è una cosa seria sì, ma ogni tanto fa bene farci anche due risate sopra” – WakeUpCall.

 

CREDITS


Band: WAKEUPCALL
Testo: Tommaso Forni e Oliviero Forni.
Musica: Oliviero Forni e Tommaso Forni.
Prodotto dai WAKEUPCALL.
Mixato da Andrea Pachetti (360 Music Factory Studio).
Masterizzato da Riccardo Parenti (Elephant Mastering).

 

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Doveva Essere una Canzone D'Amore

Anche no, guarda ora il nuovo video de ilsognodiprometeo

Anche no

Anche no è una canzone per confortarsi, per dire ANCHE NO. ALESSANDRO ORLANDO, alias artistico del cantautore ILSOGNODIPROMETEO, parla alle nostre debolezze e pubblica un nuovo singolo di forte impatto. Anche perché associato a un video bello e straniante.

“Era un periodo particolare – racconta ILSOGNODIPROMETEO – di una certa “stanchezza” a livello artistico e umano. Eravamo appena andati da un produttore che aveva detto che le mie canzoni gli piacevano molto ma non sapeva come piazzarle. Io cercavo di capire cosa mancasse, quale fosse l’ingranaggio che in un certo senso non funzionava. E in quel momento volevo solo qualcuno che diceva “va bene già così, va bene quello che sei, e va bene dove sei”. E credo che la canzone fosse un modo per dirmelo.


Ecco di cosa parla Anche no


Più spesso di quanto si pensi tutto questo cercare di migliorarsi, di aggiungere qualcosa, di essere più motivati, in fondo ci rende solo più infelici. Può illuderci allontanandoci da ciò che siamo. E forse è simile a quello che succede quando presentiamo la nostra persona alla società. Cerchiamo di fare una buona impressione rispondendoci ai nostri “come va?”

La canzone non vuole essere un giudizio “alla società”, tutti a volte ci impicchiamo da soli in conversazioni che non vogliamo portare avanti. Magari che vorremmo poter portare avanti in modo più genuino, senza tutte quei riempimenti di parole dette per riempire il silenzio. Con domande di cui non ci interessa la risposta e risposte pronte da tirare fuori come una sigaretta per riempire un momento o un silenzio. Il punto quindi è che va bene comunque. Va bene ma anche no, ma va bene.

Ilsognodiprometeo continua

“Volevamo sottolineare l’idea di incomunicabilità e della comunicazione che sta lì solo per riempire. Peggio ancora, per coprire cose mosse e tempeste sotterranee che abitano tutti quanti.

Immaginavo un video in cui la gente cantasse le parole della canzone mentre si parlava, come una confessione tra le righe. Io avevo una certa idea all’inizio che poi si è evoluta e si è trasformata grazie al contributo e alle conversazioni fatte con Andrea Dragoni, il regista. È stato bello far venire fuori man mano il soggetto da quelle conversazioni.

Concepiamo “gli altri” come un’entità a volte troppo piatta, perché in fondo è così che ci presentiamo in società.
Limando i nostri spigoli aspri e le nostre stortezze, ma dietro il velo abbiamo più dolori in comune di quanto lasciamo trasparire. Ci unirebbe di più mostrarli, sarebbe più facile riconoscersi. D’altronde un dolore comune unisce più di una gioia comune: sappiamo gioire davanti a tutti, ma nel dolore ci nascondiamo”.

Le gioie e i dolori confluiscono in un brano dolce e amaro, che ci dice che in fondo non siamo così sbagliati come pensiamo di essere, a volte.

“Avevo bisogno di una canzone che mi confortasse, che mi cullasse gli miei errori e le brutture, e mi dicesse che in fondo va bene così. E in fondo va bene anche questo non andarsi bene”.

 

Credits Anche no.

Brano

Produzione: DANILO CHERNI.

Arrangiamento: DANILO CHERNI & VALENTINO CERVINI.

Mix: ALESSANDRO CANINI.

Video.

Regia: ANDREA DRAGONI.

Direzione Fotografia: ROSA BUSTO.

Montaggio: DANIELE PONZI.

Segui l’artista attraverso i social


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VIOLET BLEND (Alt Metal) nuovo singolo e video “Voices In My Head” fuori ora!

Violet Blend

L’alternative metal band Violet Blend ha appena pubblicato un nuovo video musicale e singolo per la canzone “Voices In My Head”. Il video è opera di Angelo Mura. La produzione è a cura di Giada Celeste Chelli. Registrazioni mix e master di Andrea Dell’Olio e Furio Lanciano al Soundscape di Firenze, Italia.

“Il videoclip ritrae la vita solitaria e delirante di una donna ricoverata in un centro di salute mentale” afferma la cantante e compositrice Giada Celeste Chelli. 

La paura, il delirio di una vita vissuta in catene ed il flusso instabile del tempo sono tutti concetti chiave nella canzone e nel video.  Tutto scorre velocemente ed in modo irregolare.

Il video

Lo scorrere del tempo la terrorizza, la situazione continua a peggiorare e nel profondo lei sa che quando il tempo sarà scaduto, non potrà tornare indietro, tornare sana di mente. Il dottore e l’infermiere sono completamente indifferenti ai suoi bisogni, la ignorano. Al contrario, aggiungono altre voci e pensieri negativi che urlano nella sua testa.

La stanza vuota, bianca e luminosa, rappresenta il senso di vuoto, di abbandono, di ansia, di pressione. Quella sensazione di perdersi in un mondo a cui non importa di te. Le scritte rappresentano invece la confusione e le incertezze. Ma anche le paure e l’inquietudine dentro la testa.  Sensazioni che restano imprigionate e nascoste dietro le maschere che indossiamo ogni giorno per presentarci all’altro. Rappresentano anche la lotta interiore che portiamo avanti ogni giorno per farci spazio nel mondo, per essere ascoltati e per affermarci.”


Il nuovo singolo Voices In My Head dei Violet Blend

E’ una conversazione interiore che urla invece di sussurrare. La canzone parla di insicurezza, di paura e dubbio di non essere all’altezza. A volte sembra che il tempo stia scivolando via e tutto ciò che senti sono quelle maledette voci nella testa che cercano di abbatterti.

È un’urgenza furiosa, un bisogno violento di liberarsi da tutte quelle catene che ti impediscono di vivere liberamente e di realizzare i tuoi sogni. Infatti la benda sugli occhi di Giada, che possiamo vedere nel video musicale e nella copertina del singolo, rappresenta la cecità a cui siamo indotti quando permettiamo alla negatività di sopraffarci.


Stream / Download Voices In My Head: https://ffm.to/vltbvo


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Violet Blend discography
Demons (LP) – 2022
White Mask (LP) – 2018


Violet Blend lineup

Giada Celeste Chelli (vocals, piano), Ferruccio Baroni (bass), Michel Agostini (drums).

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CULTØ: i melodic death metaller italiani lanciano il lyric video di “Frost”

CULTØ

CULTØ, I melodic death metaller italiani lanciano oggi il lyric video del singolo “Frost”.  Il brano proviene dal debut album della band, “Of the Sun”, uscito da pochissimo per Time To Kill Records.

‘Frost’ parla del dubbio. Il momento in cui un artista, guardando il suo operato, pensa ‘e se fosse tutto una cagata pazzesca?’. È il momento opposto a quello dell’ispirazione e della creazione (il tema affrontato in Flare, l’altro video, quello rosso). È la bara di ghiaccio che cerca di soffocare ed estinguere la fiamma della creatività.

CULTØ nasce da un’idea del mastermind Dave che in poco tempo riesce a mettere insieme una line-up formata da musicisti già noti alla scena underground lombarda (Ghostheart Nebula, Vide, Perfidious, etc.) e un album di nove brani. Lo stile di “Of The Sun” arriva direttamente dal Göteborg sound anni ’90 (In Flames, Dark Tranquillity, etc.) per sfociare su toni musicali più aggressivi e propriamente death metal.

Il disco non è solo una rappresentazione personale dello stile musicale proposto, ma ruota attorno ad un messaggio improntato sul risveglio della coscienza generativa e sulla potenza dell’espressione artistica.

Il concept sviluppato nei testi si basa sulla presa di coscienza dell’artista e delle sue capacità creative, immaginato come una stella che, a seguito di un brillamento, diventa un dio creatore e distruttore alla ricerca di sé e dei suoi simili.

I CULTØ fondono vari generi e influenze, spaziando da In Flames a Bloodbath e Septicflesh, filtrando il tutto attraverso un proprio gusto per l’estremismo sonoro. Il risultato finale è un poderoso melodic death metal che unisce vecchia e nuova scuola in un unico sound.

Tracklist:

1. Flare
2. Experiment 1
3. Excrete
4. Frost
5. The Desert Of Shadows
6. Void
7. The Ashes Of Annihilation
8. Darkness Leads To Light
9. Fire From Inside.

 

Digital preorder:

https://bfan.link/of-the-sun

Bandcamp:

https://cultzero.bandcamp.com/releases

Bigcartel:

https://timetokillrecords.bigcartel.com/category/culto

 

Line-up:

Dave – Vocals
Panta – Drums
Ema – Guitars
BT – Bass
John Pino Lisi – Guitars.

 

CULTØ online

FB: https://www.facebook.com/Cultzeroband

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