Marc Valentine debutta da solista

Marc Valentine debutta da solista. Il frontman dei Last Great Dreamers pubblica “Future Obscure” il suo primo lavoro senza la band. Se avevate identificato Marc come l’anima powerpop della band non vi eravate sbagliati. Oggi il chitarrista / cantante segue al 100% la sua vocazione sfornando una pregevole infilata di orecchiabilissimi brani.

Il Disco

L’intero lavoro è prodotto da Dave Draper (The Professionals, Wildhearts, Ryan Hamilton) il quale partecipa anche alle registrazioni. Sul disco troviamo gli ex compagni di band Steve Fielding e Denley Slade rispettivamente al basso e alla batteria. Davvero è impossibile ignorare i camei di due vere e proprie leggende della musica inglese come Matt Dangerfield (The Boys) e Wreckless Eric. 

Marc scrive costantemente in bilico tra il glam rock degli anni settanta ed il power pop più raffinato. La voce da bambino che lo contraddistingue si sposa perfettamente con le spensierate composizioni che ci presenta, ricordandomi spesso da vicino Duncan Reid (The Boys). Melodie figlie di Blondie, Cheap Trick e Bay City Rollers incontrano uno svolgimento moderno. Il retaggio punk, più evidente nei lavori dei Last Great Dreamers, è parzialmente accantonato ma ne si può ancora riscontrare la stamina.

C’è spazio anche per qualche venatura malinconica che credo sia inevitabile visto il forte carattere britannico dell’ artista. L’ uso di tastiere e synth complimenta con garbo la maggior parte dei brani aggiungendo sempre un livello extra alle già ottime composizioni. Squeeze, Vapours, Jim Penfold, Boomtown Rats, The Attractions sono nomi che posso tranquillamente utilizzare per darvi un’ idea del sound che troverete in questo lavoro.

Conclusioni

Marc Valentine debutta da solista ed il risultato è ottimo. Un disco che ce lo propone come un cuginetto di Ginger, un devoto di Costello, un fan sfegatato di Dangerfield. Personalmente spero questo sia l’inizio di una stringa di ottimi album.

Link

https://marcvalentine.co.uk/

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