MICHELE VASI’S PROJECT guarda ora il nuovo video Babayaga

Michele Vasi'S Project

Michele Vasi’S Project è un progetto musicale nato su iniziativa di Michele Vasi, militante nel metal sperimentale in tutte le sue sfaccettature. L’idea di base è quella di un gruppo melodic metal con voce femminile che abbraccia influenze prog e orchestrali. La loro musica affonda le radici nelle atmosfere horror, rendendo il loro spettacolo una performance a 360°.

Oggi la band, dopo alcuni contenuti pubblicati attraverso gli spazi social, e la pubblicazione dei primi due video dal titolo ‘Beyond The Truth (Smile And Say Hi!), e Stige, rende diponibile il terzo capitolo estratto dal concept. Si tratta di Babayaga anch’esso contenuto nell’opera “The Salem’s Gates” disponibile attraverso Volcano Records & Promotion.

 

Il brano utilizza la figura di Babayaga

strega della mitologia russa come veicolo per cogliere un messaggio di vita quotidiana, ovvero vivere ponendosi domande e studiando per concetti piuttosto che per nozioni.

Secondo alcuni testi infatti, Babayaga è una strega che vive in una casa in mezzo ai boschi, sorretta da una zampa di gallina. Tutte le volte che qualcuno si trova nel suo territorio è spacciato, a meno che la preda dimostri di essere attratta dal desiderio di conoscenza vivendo attivamente la vita.

Il messaggio dunque può essere interpretato con una chiave di lettura sociale. In questo caso la strega si dimostra di aiuto aprendo un passaggio che il protagonista (metaforicamente l’ascoltatore) dovrà percorrere giungendo al brano successivo.

 

Il brano può essere suddiviso in più sezioni che rappresentano questo viaggio dell’ascoltatore.

Nella prima parte la preda si trova avvolta da un senso di claustrofobia e non riesce a scappare, delirando all’interno di una strada senza uscita, ovvero il bosco. La preda pensa di aver trovato la via di fuga ma si accorge ben presto che non è così.

Successivamente questa trova un lago e cerca di nuotare fino la sponda opposta, Babayaga pensa: “bravo sei caparbio ma è tutto inutile, non scapperai”. E’ la parte centrale del brano.

Babayaga ribadisce che da li non sfuggirà. La preda ha perso i sensi e sta per affogare, la strega riscatena la tempesta per portarla a riva e imprigionarla. Sarà il brano chiave del disco dal momento che su di esso vi è plasmato il videoclip.

La figura vestita di nero nel video è una sorta di guida, come Virgilio per Dante e anche in questo caso è positiva, anche se non sembra, perchè in qualche modo cerca di preparare il protagonista al pericolo.

Tutti i video estratti da The Salem’s Gates sono dei veri e propri cortometraggi che compongono un unico filo conduttore. Guarda ora Babayaga

 


Musicisti presenti nel brano:

Irene Petitto – Singer, Author
Enrico Ricci – Bass
Michele Vioni – Guitar
Michele Vasi – Guitar, Author, Growl and Scream
Claudio Tirincanti – Drum


Musicisti featuring e credits

Simone Scocchera, Stephan Fortè, Daniel Martino, Antonio Patanè, Alessandro Liccardo, Miriam Granatiello, Silvia Pistolesi, Alessandro Mazzoni, Alessio Cianciosi, Anna Naima Menineschi, Gabriele Ravaglia.

 

Michele Vasi’s Project

MVP sta per Michele Vasi’s Project. Tuttavia non parliamo necessariamente di un progetto solista. Infatti il nome prende in esame la storia di tutto il disco che coinvolge principalmente il protagonista che si avvale di figure o situazioni fantasy/mitologiche con lo scopo di comunicare con l’ascoltatore.

Narra in questo modo, con un linguaggio criptico, fatti di vita quotidiana che possono coinvolgere ognuno di noi. (Intimità, insuccessi, risalite, obblighi dettati dalle situazioni ecc.) Oltre alla musica vi sarà anche una componente visiva che verrà proiettata durante gli show del progetto.


MVP Line-up:

Irene Petitto – Singer
Enrico Ricci – Bass
Michele Vioni – Guitar
Michele Vasi – Guitar, Growl and Scream
Claudio Tirincanti – Drum.


Rimani sempre aggiornato attraverso gli spazi social:

Michele Vasi (Guitar)
https://www.facebook.com/michele.vasi
https://www.instagram.com/michelevasi/

MVP
https://linktr.ee/MvpOfficialBand

DRABIK Rilaciano un nuovo singolo Parasite

DRABIK

Dopo alcune anticipazioni nelle scorse settimane, i DRABIK rilasciano oggi il secondo singolo che anticipa l’album in arrivo a settembre. Il brano dal titolo Parasite è disponibile su tutti i digital store, su Spotify e sul canale YouTube della band accompagnato da un lyric video intenso ed evocativo.

Il brano ancora una volta mette in mostra la potenza di una band giovane ma già in grado di padroneggiare i propri mezzi espressivi. Del resto non potrebbe essere diversamente visto il dream team che il gruppo veronese ha creato attorno al progetto, che vede Maki dei Lacuna Coil in veste di produttore artistico dell’album in uscita attraverso Volcano Records & Promotion.

Parasite è un pezzo intrigante che offre chiavi di lettura su più livelli simbolici e, oltre a scatenare un headbanging devastante, ci offre un’occasione di riflessione ed introspezione profonda quando “il parassita che abita la nostra mente ci chiede di accoglierlo senza opporre resistenza” (Drabik).

Mannequin’s Tracklist

1. Black Hole
2. Chain Of Sorrow
3. Mannequin
4. Lead You On
5. Lap Of God
6. Floating
7. Pray
8. Parasite
9. Rough Hands
10. Sinner’s Pledge

Volcano Promotion

web: www.volcanopromotion.com

Drabik

web: www.drabik-official.com
facebook: www.facebook.com/drabikofficial

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L’Underground italiano chiama alle armi. L’editoriale

underground music

L’Underground italiano chiama alle “armi”. C’è bisogno di tutti. Perché soffre, ma non demorde. Si batte, sgomita, prende calci, ma non molla mai.

Marcia a testa alta, come fosse un esercito sempre pronto ad affrontare la sua ultima battaglia. E in qualche modo riesce sempre a sfangarla, ma non senza riportare ferite, spesso anche gravi, che farebbero vacillare anche un gigante.

Ma poi, alla fine, quello che conta è rialzarsi. Nonostante le difficoltà, nonostante i dubbi, perché è la passione a vincere su tutto, anche quando c’è qualche zampino di troppo. Se poi a metterci questo zampino è anche la burocrazia, che non aiuta chi vuole organizzare festival e concerti, allora ecco che il tutto appare ancora più complicato.

Per fortuna sono in molti a dare ancora l’anima per alimentare il sacro fuoco della musica Underground, che non si spegnerà mai finché sarà la passione a tenerlo vivo. Dai musicisti ai redattori delle webzine, dai semplici appassionati fino a chi supporta spasmodicamente le band del territorio nazionale: senza tutto questo non ci sarebbe l’Underground.

Che poi è vero che a mangiare sono sempre i più grandi, quelli che fanno i numeri e le visualizzazioni. Anche se bisognerebbe parlare del fatto che un tempo si vendevano i dischi, ma questo è un altro discorso.

Ai grandi concerti vanno in 70mila, 80mila, 90mila, 100mila. Spendendo anche 70, 80, 90, 100 euro. E nei piccoli club, quelli dove si respira aria buona e si può sentire il sudore dei musicisti Underground a un metro di distanza – dove però a trasudare è sempre buona musica – il pubblico in Italia fa ancora fatica ad andare.

E spesso le date, i concerti, i festival organizzati con il sudore della fronte saltano per motivi che in altri Stati neanche si immaginerebbero. “Perché siamo in Italia”, viene da dire. O forse perché sono le mentalità che si sono lasciate andare in un vortice da cui chissà come se ne possa uscire.

L’impressione che se ne trae è che, se salta un concerto, frega a pochi: di sicuro non a chi, con le proprie leggi e le proprie ristrettezze, direttamente o indirettamente fa sì che questo avvenga, senza fare un passo in avanti e tendere la mano.

Ma spesso non interessa nulla anche a chi professa passione ma, per un motivo o per un altro, non supporta.

Quindi a chi è rivolto questo editoriale? A tutti: ai grandi della musica che forse non fanno abbastanza per i “piccoli”; inteso come numeri, perché in quanto a qualità musicale anche qui si potrebbe aprire un capitolo a parte.

Agli addetti ai lavori, che non mollino mai.

Agli ascoltatori, che non chiudano mai le orecchie.

E ai burocrati. Che…burocratizzino meno.

È vero, il Covid ha tolto due anni di vita alla musica. Ma non l’ha uccisa, l’ha solo ferita. E dalle ferite, se si vuole, si può guarire.

E chi siamo noi per non usare un bel po’ di acqua ossigenata per queste ferite? Quindi mai mollare, perché l’Underground vuole vivere.

Senza compromessi.

Sempre Underground.

Ghost, Imperatour unica data italiana

Ghost Live Vertigo

05 maggio 2022, ci siamo: è il giorno dell’unica data italiana dell’Imperatour dei Ghost.

Sono le 21 precise quando le luci si spengono nel gremito Forum di Assago, parte la intro “Imperium” e il grande telo bianco che copre la scenografia si illumina. Alla prima nota di “Kaisarion” cade giù e inizia il grande spettacolo dei Ghost. Gli 8 Nameless Ghouls in total black e la loro maschera cyberpunk vengono accolti da un pubblico fremente e quando appare in scena Papa Emeritus IV esplode un boato.

A seguire “Rats” e “From the Pinnacle to the Pit” creano una combo di potenza che non lascia fiato e fa cantare tutti i presenti.
Finalmente arriva per Tobias Forge il momento di accogliere tutti i presenti con la sua ironia, simpatia e le sue movenze accattivanti. Qualche parola in italiano sapientemente usata per scanzonare e divertire e tutti rimangono conquistati dalla sua personalità da intrattenitore consumato.
Il palco è allestito in maniera grandiosa e necessita di tutto lo spazio a disposizione. Le vetrate sullo sfondo ricordano tanto una cattedrale gotica, ma sono affiancate da mezze lune e croci rovesciate. Ci sono anche tre cappelle con relative epigrafi dedicate alle precedenti incarnazioni del Papa che recitano “Papa Stronzissimo Emeritus”.

Lo spettacolo di luci e colori è impressionante e sapientemente calibrato sulla musica. L’impatto visivo è notevole. Gli effetti pirotecnici, la pioggia di coriandoli colorati e di banconote papali dal valore 666 rendono lo spettacolo maestoso senza mai sembrare negativamente eccessivo.
Lo show prosegue tra un siparietto e l’altro e si balla con “Mary on a Cross”. Si partecipa divertiti alla battaglia di assoli tra i due chitarristi, iniziata con “Devil Church” e comprensiva di un accenno/tributo alla nostrana Funiculì Funiculà.
Svariati cambi d’abito del Papa che passa dalla tunica talare debitamente demonizzata, alle ali di pipistrello, al dandy gothic horror e alla giacca di lustrini azzurri fanno capire che non è più tanto importante il personaggio emeritus, quanto la personalità seducente di quel genio di Tobias, a metà tra la blasfemia e la presa in giro, che riesce ad essere anche elegante ma soprattutto energico e trascinante.

Si susseguono canzoni tratte da vecchi classici e nuovi successi che confermano quanto sia in forma il protagonista assoluto della serata. “Cirice”, “Hunter’s Moon”, “Faith” e “Ritual” portano una energia incendiaria sul palco. La nuova “Spillways” risulta ancora più trascinante dal vivo. Il divertimento tra i Ghouls e l’interazione che hanno con il Papa, che li rimprovera, li accompagna, li applaude, sono notevoli e significativi. Meritevoli di cori e applausi continui.
Arriva poi Mefisofele con “Call Me Little Sunshine” per poi tornare intensamente al sinistro passato con
“Helvetesfönster”, “Year Zero” e “Spöksonat”. La bolgia che si crea tra le luci rosse e il coro “Hell Satan, Archangelo” ha una intensa forza trascinante tra il pubblico.

Momento perfetto per far risuonare le prime note della bellissima ballad “He Is” e lasciare libero sfogo alle emozioni intense e alle luci dei tanti telefoni e pochi accendini. Brividi.
E poi arriva lui, il mitico Papa Nihil, che viene portato sul palco in una bara trasparente e rianimato per poter suonare con il suo sassofono il finale di “Miasma”.
La potente e devastante “Mummy Dust” viene presentata con movenze di bacino e discorsi provocanti, ed è un momento di pura potenza. Mentre il ritornello di “Kiss the Go-Goat” vede l’istrionico Tobias impegnato a spargere baci a tutti i presenti.

Ancora un intermezzo dove il Papa tratta con il pubblico sul numero dei pezzi finali, raggiungendo un accordo per gli ultimi tre.
E’ la volta della cover dei Metallica “Enter Sandman” (celebrativa dei 30 anni del Black Album) e delle ultime “Dance Macabre” e “Square Hammer” che fanno scatenare tutti gli spettatori.

Il rituale è finito dopo un’ora e cinquanta minuti. La performance è stata eccezionale, confermando la qualità dello show tanto atteso. La musica dal vivo è stata oltre le aspettative, risultando ben più dura, pesante, potente ed efficace che su disco. Situazioni intense si sono combinate ad altrettante divertenti. Canzoni metal si sono alternate ad altre più catchy e cantabili. Forse è questo il segreto di Tobias che riesce ad unire nella sua schiera di credenti almeno due generazioni ed un pubblico variopinto che va dal rocker al giovane che tutto è tranne che metallaro.

L’ultimo pensiero va al toccante discorso di ringraziamento fatto con voce felice e commossa, in cui oltre ai doverosi omaggi ai fantastici Ghouls e al personale coinvolto nell’allestimento e la gestione dello spettacolo, Tobias ringrazia tutti coloro che hanno avuto il coraggio di tornare sottopalco dopo ben due anni, con l’ombra del virus sempre sulle spalle ma con tanta voglia di tornare alla normalità.

“So che questi ultimi anni sono stati duri, e so che per alcune persone è stato un atto di coraggio venire a questo concerto, perché il nostro mondo è così al momento, è comprensibile avere paura di stare insieme a troppe persone, abbiamo iniziato ad avere paura di stare accanto agli altri. Ma ora che siete qui, vi sentite bene? Voglio che facciate un applauso a tutti voi, perché avete avuto il coraggio di uscire stanotte. Vi sentite bene, a stare con la vostra famiglia musicale, a godervi un concerto?”

E la risposta non può essere che SI, siamo stati benissimo e ci siamo goduti un concerto portentoso e stupefacente. Finalmente, dopo tutto questo tempo!

Setlist:
Imperium
Kaisarion
Rats
From the Pinnacle to the Pit
Mary on a Cross
Devil Church
Cirice
Hunter’s Moon
Faith
Spillways
Ritual
Call Me Little Sunshine
Helvetesfönster
Year Zero
Spöksonat
He Is
Miasma
Mummy Dust
Kiss the Go-Goat

Encore:
Enter Sandman
Dance Macabre
Square Hammer

Links:
https://ghost-official.com/
https://www.facebook.com/thebandghost

Il Patto, Il secondo singolo della giovane cantautrice Esdra

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Il Patto, il secondo singolo di Esdra esce oggi in radio e in digitale. (800A Records – ascolta qui) Si tratta di un’altra splendida perla cantautorale, intima e delicata. La canzone arriva dopo “Pianta e uragano”, brano d’esordio che ha ottenuto un grande riscontro. E’ stato inserito infatti nelle playlists New Music Friday di Spotify e Apple Music e Scuola Indie.

Il Patto è una ballata dolcissima e potente che racconta una profonda necessità di dare e darsi senza chiedere nulla in cambio. Il brano descrive perfettamente l’identità di Esdra, ispirata dai cantautori italiani degli anni ’70, con influenze indie e post-punk.

Ecco come commenta Il Patto la cantautrice

Due protagonisti indubbiamente diversi tra loro, proprio come ne “La gabbianella e il gatto. La differenza viene però colmata da una più profonda necessità di dare e darsi senza riserve. Senza chiedere nulla in cambio, nella speranza di poter volare sempre più in alto. Lontani con gli occhi ma con i cuori vicinissimi.

Crediti:

Testo e musica del brano sono di Esdra. Produzione, Mix e Master de Il Patto sono a cura di Fabio Rizzo presso Indigo Studios, Palermo. (Eugenio in via di Gioia, Dimartino, Alessio Bondì). Al singolo hanno partecipato Vincenzo Guerrieri alle batterie, Salvatore Maria Sclafani ai mandolini. Gloria Giacchino ai violini. L’artwork è a cura di Esdra.

Biografia:

Esdra Sciortino, in arte Esdra, ha 20 anni ed è di Palermo. Artista eclettica che sa esprimersi sia in musica che attraverso le immagini, attraverso illustrazioni, foto e video. Qualcuno l’ha definita un “fiore punk”.

Durante gli anni della scuola studia pianoforte, arte e si affaccia al mondo della musica grazie a progetti minori. Questo le permette di sperimentare e sviluppare un proprio stile di scrittura e composizione.

Si ispira a quello dei cantautori italiani degli anni ‘70, con influenze indie e post-punk. Nel 2019 decide di intraprendere un percorso da solista. Trascorre un anno sabbatico in Ungheria come volontaria e al suo ritorno entra nel roster di 800A Records.  A maggio 2021 esce “Pianta e uragano” primo singolo di Esdra, accompagnato dal videoclip ( https://youtu.be/KclAPJZNnRo ).

Ascolta Il Patto e segui Esdra su:

IG: https://www.instagram.com/esdra_____/
FB: https://www.facebook.com/esdrainartesdra

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“Di(o)dio” il nuovo singolo di Willy Wonka Was Weird

“Di(o)dio”

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Di(o)dio è disponibile dal 09 febbraio 2021 sulle migliori piattaforme digitali ed in rotazione radio dal 15 febbraio. Il singolo del cantautore trevigiano Willy Wonka Was Weird anticipa l’uscita del nuovo disco che sarà pubblicato e distribuito da (R)esisto.

Così l’autore veneto presenta il suo ultimo lavoro Di(o)dio:

Questo è un gioco di parole, una miscela tra “Ti odio” e “Dio dell’odio”. Un ripetersi all’infinito di un Dio con il delay. Non dobbiamo scomparire in ciò che abbiamo dato, in ciò che abbiamo perso. Infatti non dobbiamo lasciare quello che non abbiamo. Una luce, per quanto offuscata possa essere, c’è sempre.

Link Spotify: https://open.spotify.com/track/2q6M0dfzze5SfW0cVPoVxP

Biografia dell’artista:

Willy Wonka Was Weird è un progetto solista di Paolo Modolo, nel passato membro degli In My June e della noise/core band Anarcotici.
Ad Ottobre 2019 esce per (R)esisto Distribuzione l’album d’esordio “022016032019”, registrato e prodotto da Tommaso Mantelli al Lesder Studio di Treviso. Il lavoro è accolto positivamente, con larghi consensi dalla stampa di settore da cui sono estratti due singoli, “Marzo 2019” e “Muro Di Tempo (Anarchici Della Pulizia)”.

Cominciano i primi concerti in supporto al disco nonostante l’emergenza Coronavirus. Le esibizioni continuano attraverso i canali streaming supportando alcune iniziative di spessore come quella del MEI.

A settembre 2020 esce “Lisa ha 16 anni”, cover dei Sick Tamburo, registrata per la compilation “Parlami Per Sempre”. Un’iniziativa creata dallo staff del web magazine All You Need Is Punk in ricordo di Elisabetta Imelio, venuta a mancare pochi mesi prima.

Nell’Ottobre 2020 il cantautore trevigiano entra nello storico Natural Head Quarter Studio di Ferrara per registrare il nuovo lavoro con Michele Guberti. La produzione artistica è a cura di Massaga Produzioni (Massimiliano Lambertini, Manuele Fusaroli).

Rimani in contatto con l’artista:

www.facebook.com/willywonkawasweird
www.youtube.com/willywonkawasweird
www.instagram.com/willly_wonka_was_weird

(R)esisto distribuzione
Produzione/Distribuzione/Ufficio Stampa/Concerti

www.resistodistribuzione.jimdo.com

www.facebook.com/ResistoDistribuzione

www.instagram.com/resistodistribuzione

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Fragments of Sorrow, nuovo video Going Under

Fragments of Sorrow

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I Fragments of Sorrow sanno che Jeans attillati, tanti capelli e capannoni abbandonati che sparano fiamme, sono la ricetta perfetta per un video Metal/Hardrock 80’s vibe. E’ anche il trattamento migliore per questo singolo Going Under.

Riff potenti e voci melodiche che saltano dai ringhi gutturali a strilli acuti, Going Under unisce perfettamente due epoche della musica.

“Per Going Under abbiamo voluto mischiare sonorità che richiamassero. Il passato con il sound tipico del Metalcore moderno, l’idea era di essere nostalgici senza perdere la grinta del Rock e del Metal”

aggiunge poi Dave Birmingham, cantante dei Fragments of Sorrow:

“Il testo e il concept della copertina si fondono alla perfezione, è il concetto allegorico del perdersi nel deserto, un posto insidioso come alcuni periodi che attraversiamo nella nostra vita. Il testo racchiude la volontà di redenzione nei momenti difficili, cercando la giusta strada da percorrere”

Resta In Contatto Con La Band:

IG:  https://www.instagram.com/fragmentsofsorrowofficial/

FB: https://www.facebook.com/fragmentsofsorrow

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One More Time, L’EP D’Esordio Dei Bad Profile

One More Time

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One More Time, Sentimenti e storie di vita si intrecciano e danno vita al il primo EP dei Milanesi Bad Profile composto da cinque esplosive tracce!

One more time:

Ispirato al romanzo La 25esima ora di David Benioff, il brano parla di una storia d’amore maledetta. Lo spazio e tempo non si incontrano mai, lasciando l’amaro in bocca a Monty e Loren, i due protagonisti. Riusciranno a superare le sfortune e vivere felici e contenti?

Lie to me:

Il processo logorante della menzogna, quella subdola e nascosta, quella che riguarda la nostra persona. Infatti quando mentiamo a noi stessi lo facciamo con cognizione di causa, anche se cerchiamo mille giustificazioni. Il risultato è sempre distruttivo.

Wake Up:

La reazione di un uomo che si accorge di non essere più amato dalla propria donna e in un certo senso, dopo l’amara consapevolezza, prova a dare vita ad una reazione. “Se non senti più l’odore della mia pelle è giusto che te ne vada per sempre”.

Mistake:

Un inno al colpo di fulmine, quello che accade quando due persone si incontrano e si sentono fortemente attratte. Da quel momento tutto cambia e non è detto che sia sempre sbagliato.

No way:

La storia di un ragazzo che vede prossima la fine del suo migliore amico a causa della droga. Il sentimento di frustrazione e impotenza davanti agli sbagli di una persona che vorresti aiutare. Ma ti accorgi che stai lasciando andare tutto, compresi i rapporti con la famiglia e la sua stessa vita.

Bad Profile:

In un garage post-industriale di via Borsieri in Milano, nel luglio del 2018 nascono i Bad Profile. Un progetto rock che fonde su di un’unica tela la rabbia del grunge, il groove del funky. Ma anche la cattiveria del punk e la leggerezza del pop. Una contaminazione non solo di generi, anche di anime differenti che atterra su una sonorità Alternative Rock dal sapore underground e dalle sembianze californiane.

Nel giro di un solo anno la band compone oltre venti brani inediti e portano i loro live e si esibiscono sui palchi più noti della scena underground. Ad esempio l’Alcatraz di Milano, il Craft di Barcellona e, nel dicembre 2019, il leggendario Whisky A Go Go di Los Angeles. Qui Randy Holden li sceglie come band di apertura per la sua data Californiana.

Anche i primi mesi del 2020 si confermano determinanti per la carriera della band. Nella prima settimana di gennaio, infatti, vengono inclusi nel cast del 33° Sanremo Rock Festival. A febbraio invece, iniziano una nuova collaborazione con l’Ufficio Stampa SONYCA.
Nell’Aprile 2020, la svolta: Bad Profile entrano a far parte della famiglia di Sorry Mom!.

Sotto la produzione di Chicco Santulli, la direzione artistica di Marco Biondi ed il mixaggio di Franco Cufone, la band entra cosi in studio per registrare One More Time. Si tratta di un EP composto da cinque brani in cui emerge il DNA artistico della band. Il disco lascia presagire future evoluzioni proiettate ad una continua innovazione delle sonorità senza mai distogliere lo sguardo dalla storia e dai miti del rock.

Ascolta adesso One More Time.

Spotify: https://spoti.fi/38MG2nj
iTunes: https://apple.co/38Lre8u
Deezer: https://bit.ly/3fg0j6h
Amazon: https://amzn.to/35ATzg4

Rimani in contatto con la band:
www.facebook.com/badprofilemilano
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È uscito AOT, il nuovo lavoro degli Acts Of Tragedy

AOT

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Dopo alcune succulente anticipazioni, i sardi Acts Of Tragedy pubblicano oggi attraverso Volcano Records & Promotion, AOT, il loro nuovo ep. Cinque brani folgoranti e granitici in cui il gruppo mescola con personalità metalcore, progressive e thrash metal guardando a band del calibro di Pantera, The Dillinger Escape, Lamb Of God e Periphery, ma reinterpretando con personalità da vendere ed un’identità peculiare un genere spesso abusato e poco incline alle novità. Il gruppo che nel corso degli anni ha diviso il palco con Testament, Jinjer, Fleshgod Apocalypse, Destrage e molti altri, rende oggi disponibili su tutte le piattaforme digitali cinque nuovi brani che non deluderanno i metallari più incalliti.

Ascolta Acts Of Tragedy

https://open.spotify.com/album/2JCnY3zBBsj6D5cW0iEOxR?si=LSMsVYvRRRup4mr1QaTDoQ

Gli Acts of Tragedy sono:

Alessandro Castellano – Drums
AndreaOrru’ – Vocals
Giovanni Serra – Bass
Paolo Mulas – Guitar
Gabriele Murgia – Guitar & backing Vocals

Per maggiori informazioni

www.volcanopromotion.com
www.facebook.com/actsoftragedyband

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EPICA, “The Quantum Enigma B-Sides” arriva su tutte le piattaforme digitali

Epica

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Nel mondo degli EPICA si sta preparando una tempesta. Abbiamo già dato un po’ di anticipazioni sul loro nuovo album attraverso diversi video dallo studio.

Infatti, i titani del symphonic metal hanno iniziato a preparare i loro fan per un annuncio importante che arriverà molto presto!
Ma oggi la band volge un ultimo sguardo al suo passato. Sono infatti felici di annunciare che “The Quantum Enigma B-Sides” è ora ufficialmente disponibile su tutte le piattaforme di musica in streaming.

Questi nove brani sono stati finora pubblicati su varie edizioni fisiche come versioni giapponesi o vinili. Adesso invece, per la prima volta in assoluto i fan possono goderseli sulla loro piattaforma di streaming preferita. Parliamo di Spotify, Apple Music, Deezer o Amazon Music.

Simone Simons degli commenta:

“Finalmente le nostre amate b-side tratte dall’album ‘The Quantum Enigma’ sono disponibili per tutti. È riduttivo dire che ne sono entusiasta. Queste canzoni sono tra le mie preferite”.

Queste nove canzoni sono ascoltabili sulle piattaforme digitali:

1. Memento
2. In All Conscience
3. Dreamscape
4. Banish Your Illusion
5. Mirage of Verity
6. Canvas of Life” (acoustic version)
7. In All Conscience” (acoustic version)
8. Dreamscape (acoustic version)
9. Natural Corruption (acoustic version)

I brani  sono disponibili qui:
https://geni.us/EpicaTQEBSides

Un assaggio della nuova musica sarà disponibile in autunno su Nuclear Blast Records.
La band sarà in tour con Apocalyptica e Wheel a supporto del nuovo album in uscita all’inizio dell’anno prossimo.
07/03/2021 Milano – Fabrique
Biglietti: www.epica.nl/tour

Lineup:

Simone Simons | voce
Isaac Delahaye | chitarra
Mark Jansen | chitarra, grunts, screams
Coen Janssen | sintetizzatori, piano
Ariën van Weesenbeek | batteria
Rob van der Loo | basso

Ecco altri articoli sulla band

Link e contatti:

www.epica.nl
www.facebook.com/epica
www.instagram.com/epicaofficial
www.twitter.com/epica
www.nuclearblast.de/epica

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Clockworks, nuovo singolo per gli Overchains

Clockworks

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Con Clockworks, gli Overchains tornano a far parlare di sé rendendo pubblico il lyric video del nuovo brano dopo un singolo sorprendente rilasciato qualche settimana fa.

Clockworks è infatti un distillato di alternative e gothic metal che rafforza l’attesa del disco in uscita il prossimo 25 settembre dal titolo Veil.
Gli Overchains sono all’esordio assoluto per l’iperattiva etichetta italiana Volcano Records & Promotion. Scelgono così la ripartenza settembrina per cavalcare l’onda dell’interesse suscitato nei mesi precedenti. Si inseriscono senza alcun dubbio con determinazione nella scia di Lacuna Coil e Amaranthe.

IL singolo colpisce per la sua varietà di registri e per una certa ambizione nella costruzione dinamica. Offre in questo modo all’ascoltatore un’esperienza intrigante che realizza nel testo il proprio compimento e senso ultimo. Parliamo di una profonda riflessione sulla relazione che esiste tra percezione e tempo che scorre.

Puoi leggere anche il nostro articolo su Overchains

Per maggiori informazioni su Clockworks

www.volcanopromotion.com
www.facebook.com/OverchainsOfficial/

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“All Or Nothing” il nuovo album di Mr Sleazy

All Or Nothing

All Or Nothing è il nuovo album di Mr Sleazy arrivato in redazione attraverso Volcano Records & Promotion, noi ve lo raccontiamo dopo un accurato e piacevole ascolto.

Il progetto Mr Sleazy debutta nel 2012 con l’album “The Sleazy Attraction” e fin da subito ciò che colpisce è la caratteristica di essere non un gruppo ma una one-man band. Il batterista e polistrumentista Roberto Gambuti, di Sanremo, era infatti il vero e unico mastermind dietro a tutte le canzoni del primo album, cantate quindi da ben sette diversi vocalist.

Per questo nuovo album invece, Roberto ha deciso di circondarsi di collaboratori stabili, creando una vera e propria band con ben otto musicisti. La line up finale così prevede anche due coriste e un sassofonista. L’album All or Nothing  esce il 10 luglio scorso per Volcano Records & Promotion. Di dichiarata ispirazione rock anni ’80 mantiene in pieno la promessa di farci ascoltare del buon classico rock, molto old school, intenso, divertente e selvaggio.

Cominciamo l’ascolto di All Or Nothing

La prima traccia “Let’s Go!” parte con il turbo, è carica di energia prepara all’ascolto dell’album con la voglia di precipitarsi a ballarla sottopalco. Racconta tutta la voglia del protagonista di diventare un famoso musicista e lo spirito del rock che gli dà la forza.

“Let’s go!  ll against the law
Fighting with a blood
In the name of rock n roll”

Kind of Love”, seducente e grintosa, esalta con un bellissimo assolo il tipo di amore di cui è in cerca.

“Action, is what I need
Passion, is what you breathe”

Ma quando l’amore finalmente arriva, ci si accorge che non è proprio quello desiderato. E la rabbia viene espressa con note metalliche in “Something I Don’t Know”.

“I’m not a prisoner of your dirty love
I can run away if I want”

In “Love Me Or Kill Me” la chitarra fa da perfetta cornice ad una passione malsana, che sprigiona tormento e rabbia.

“Look into my eyes and tell me
If you love me or is it the end”

Thrill Me” è una celebrazione al testosterone e alle sexy girls, con un riff molto orecchiabile.

“You’ re like a pussycat
You purr and then you scratch”

Ecco la immancabile ballad “Things Aren’t Always What They Seem”, intensa e malinconica ma bella e non scontata.

“Now that I open my eyes
I understand that in life
All the things can change as you”

Lonely Days For A Lonely Heart” forse è la vera sorpresa dell’album, con tastiere e sound hard rock, fa venire voglia di alzare il volume e spingere sull’acceleratore.

“I can ride free on my gipsy way
That’s my life that’s my way”

Fremente, divertente e provocatoria “Pretty Ladyboy”, con sorpresa!

“She’s so pretty, she’s so sweet
Touching in the middle finding a surprise”

L’ultimo pezzo che dà il titolo all’album “All or Nothing” è un po’ indecente nel senso positivo del termine, tanto ardente e con tastiere un bel po’ indisciplinate. La giusta e potente conclusione.

“One more round of what you call love
Tonight I’ll take away your soul”

Un album fatto apposta per dare la carica a questa estate, da ascoltare tutto d’un fiato e per farsi trasportare una ventina d’anni addietro, quando si respirava l’aria del buon sano hard rock nella Sunset Strip. Non sarebbe tanto strano veder suonare Mr Sleazy allo storico Whisky a Go Go in effetti….

Leggi altro su Mr Sleazy QUI

Un album per tutti i fan di Motley Crue, Bon Jovi, Skid Row, Europe, Dokken e Whitesnake. Un lavoro esplosivo che ci ricorda, ancora una volta, che il Rock ‘n Roll non morirà mai.

Mr Sleazy – All Or Nothing

1. Let’s Go!
2. Kind Of Love
3. Something I Don’t Know
4. Love Me Or Kill Me
5. Thrill Me
6. Things Aren’t Always What They Seem
7. Lonely Days For A Lonely Heart
8. Pretty Ladyboy
9. All Or Nothing

Band: Mr Sleazy

Album Title: All Or Nothing
Online Release Date: 10/07/2020
Label: Volcano Records
Genre: Hard Rock

Band Links & Contact

Facebook: www.facebook.com/MrSleazy
Email: volcanopromotion@gmail.com