La storia della scena rock anni ‘80 di Colle Val d’Elsa attraverso gli occhi dei Funhouse

storia

La nostra storia comincia negli anni ‘84 – ‘85 nelle sedi del Liceo Volta di Colle Val D’Elsa, quando durante le assemblee di istituto, era consuetudine organizzare dei veri e propri concerti di rock. Ma prima di parlare di tutto questo, dobbiamo necessariamente fare un salto a qualche km di distanza. In quegli anni è notoriamente risaputo che tra Firenze e Bologna c’era un certo fermento intorno a questo genere di musica.

Allora le band che circolavano in giro cominciavano ad avere un discreto seguito. Parliamo dei Litfiba, Diaframma, Neon. Tutti esponenti della new wave fiorentina che influenzò non poco anche la scena di Colle. Come poi la faccenda fece crescere il seme del rock anche in terra di Val d’Elsa, ve lo raccontiamo in questo articolo.

Qualche tempo fa abbiamo incontrato il batterista dei Funhouse, una delle band coinvolte nella scena dell’epoca che ci ha fatto fare letteralmente un viaggio nel tempo. In quegli anni, in un piccolo paese di provincia, questi gruppi faticavano non poco ad “uscire dal garage” come racconta appunto Paolo Grassini che abbiamo intervistato per questo articolo.

Il nostro genere musicale non era troppo ben visto, non socialmente accettato, e poi si faceva fatica all’inizio a trovare dei posti per fare le prove. Spesso si stava nel garage di casa con immensa gioia dei vicini” .

Il Liceo Volta non era che l’inizio, a quel tempo cominciavano a circolare le prime fanzine su cui si raccontava la musica delle band. Sulle pagine di “Butan Gas” e “Trippa Shake” si poteva scoprire tutto ciò che c’era da sapere sull’ambiente underground dell’epoca.

Insomma, stava accadendo qualcosa di davvero straordinario che ancora oggi rimane nella storia della musica punk rock ed è oggetto di fascino per le nuove generazioni. Si stava facendo una rivoluzione.

Se parliamo di Colle Val D’Elsa viene naturale fare il nome di Carlo Spinelli, in arte Garrincha. Per molti anni fu il fulcro dell’organizzazione eventi nel borgo toscano. Non solo al Sonar, storico locale e punto di riferimento di quella zona, ma anche collaborando all’organizzazione dei primi concerti alla piscina Olimpia. Senza dimenticare in seguito i numerosi live tenuti alla festa dell’Unità di Badia. Dietro alle fanzine, ai concerti e al Sonar, c’era l’associazione Fabulous Macelleria Ettore (No, non era una macelleria). Ad un certo punto di questa storia, in Val d’Elsa accade qualcosa di straordinario.

La Folie diventa un altro dei luoghi di aggregazione dei ragazzi del tempo. Semplicemente perché un negozio di dischi del genere poteva trovarsi solo nelle grandi città, come ad esempio Contempo Records a Firenze. Ebbene, a quel tempo, rappresenta davvero la svolta, non solo per il vasto catalogo di dischi quasi introvabili altrove, ma soprattutto perché il sacro fuoco del rock cominciava a diventare incontenibile.

Il nostro primo risultato importante arrivò con la vittoria del rock contest al Tenax” – Continua Paolo – “Eravamo dei ragazzi di provincia appena usciti dal garage, avevamo cominciato a suonare con una batteria fatta con i fustini ed avevamo un registratore a cassette. Il nostro primo brano fu una cover degli X, il brano era ‘Nausea’. Poi cominciammo a scrivere pezzi nostri ma sempre in modo molto semplice, non ricordavamo neanche i titoli, alle prove erano la uno, la tre, la quattro ecc… chissà come mai mancava sempre la due” – Ride –

Il primo vero concerto dei Funhouse si tenne in un parcheggio, Paolo Grassini aveva appena comprato la batteria, ma non fu un’esperienza troppo felice. Questo non scoraggiò i ragazzi allora appena adolescenti che continuarono a provare e a suonare, anche facendosi aiutare dalle band un po’ più “inserite”. Perciò dopo la vittoria al Tenax si aprirono non solo altre strade ma anche altri spazi per poter suonare e provare i pezzi.

Allora i Funhouse erano Paolo Grassini alla batteria, Maurizio Sammicheli detto il Pise alla chitarra, Fabio Pazzagli detto Filo al basso e Engels Begani alla voce. Avevano persino un’etichetta che li aiutava nella distribuzione e nella produzione: la Electric Eye di Claudio Sorge.

Altre band della scena del momento erano i Wilderness e i Symbiosi (per la Vitriol Record) che videro tra i fondatori anche Alessandro Grassini il fratello di Paolo.

Allora cominciavamo ad ottenere, non si sa come, delle stanze concesse dal comune per fare le nostre prove. Ad esempio sotto la Piscina Olimpia c’era questo spazio, quasi un magazzino che noi utilizzavamo e che avevamo adattato a sala prove. Ricordo anche di uno stabile che ci avevano concesso e che ben presto era diventato un via vai di persone che lo usavano come punto di ritrovo, un giorno trovai persino un tipo che non sapendo dove andare si era fermato a dormire li

Colle Val d’Elsa cominciava ad essere chiamata la Seattle d’Italia. Tutto questo fermento finì per attirare l’attenzione anche di agenzie che gestivano concerti di un certo livello. Poco dopo purtroppo Colle passò alla storia per essere stata la città che mancò per un pelo i Nirvana.

Allora, la Subway production in cui militava Daniela Giombini aveva organizzato una delle date del gruppo di Seattle che con Nevermind stava letteralmente conquistando grosse fette di pubblico anche oltre oceano. Ad un certo punto però, con locandine già stampate e affissioni, a soli tre giorni dall’evento partì dal circolo Arci un secco no!

Noi eravamo ‘quelli ‘Ddi Rock’ che avevano cominciato a guardarci storto perché questi concerti portavano un tipo di pubblico particolarmente vivace, non era facile da comprendere e allora misero i bastoni tra le ruote ai Nirvana

La Subway aveva chiuso la data dei Nirvana per un milione e duecentomila lire. Stessa sorte, anche se per motivi differenti toccò ai Soundgarden, ingaggiati per circa quattro milioni. All’ultimo momento la band non riuscì a salire sul palco a causa di una colica del batterista.

Cosa accadde dopo? Accadde che le grandi major avevano già cominciato a buttare l’occhio su quel tipo di musica e alcuni gruppi che ebbero la fortuna di trovare quella strada, riuscirono a prendere il volo per il grande successo. Ad esempio i Timoria e i Negrita. Quello di Colle fu davvero un glorioso passato iniziato oltre quarant’anni fa e che purtroppo malgrado l’impegno e la volontà di molte persone, finì nella morsa del main stream.

Anche l’avventura dei nostri Funhouse che ci hanno permesso di prendere spunto per raccontare questa storia, finì in modo naturale senza nessun litigio o motivo particolare. Semplicemente le cose andarono così. Si ritrovano ancora una volta per una reunion nel 2012 per la compilation Trippa Shake rimanendo poi nella storia del rock underground anni ‘80 insieme agli altri gruppi dell’epoca.

Allora ci stavo male quando la band smise di suonare, perché mi sembrava di aver perso uno spazio in cui potevamo dire la nostra. Poi ci siamo ritrovati anni dopo per una reunion, ci abbiamo anche provato, ma poi (sorridendo) abbiamo capito che ci siamo un po’ ‘imbolsiti’ doveva andare così

Vogliamo concludere questo articolo con una citazione. Questa storia, la nostra storia, segna un passato abbastanza grande da meritare un impegno anche per il futuro: Make Valdelsa Underground Again, verrebbe da dire, parafrasando un noto slogan. Perchè con la cultura non si mangia, ma si vive.”

Articolo di Graziella Ventrone – Stefano Franco

Ringraziamo di cuore Paolo Grassini (Funhouse) per aver collaborato con noi ed averci raccontato la sua storia.

Fonti:

https://centomodipermorire.wordpress.com/tag/funhouse/

https://www.valdelsa.net/notizia/la-scena-rock-underground-degli-anni–80-in-val-d-elsa-le-fanzine-i-dischi-i-concerti

https://blackmilktemporary.wordpress.com/tag/colle-val-delsa/

https://primailchianti.it/cronaca/quarantanni-di-vero-rock-underground-il-racconto-del-noto-produttore-e-promotore-carlo-spinelli/

https://sienafree.it/71405-cera-una-volta-il-rock-in-val-delsa

 
 
 
 

“Flop Tour” di Salmo fa tappa a Bologna con una scaletta inedita

Flop Tour

Il Flop Tour di Salmo rarà tappa venerdì 25 novembre all’Unipol Arena di Bologna. Maurizio Pisciottu, 38 anni, pioniere della musica rap italiana, sarà accompagnato sul palco da Le Carie. La band è composta da Daniele Mungai aka Frenetik alla chitarra, Jacopo Volpe alla batteria, Marco Azara alla chitarra, Davide Pavanello aka Dade al basso e Riccardo Puddu aka Verano.

Lo spettacolo prevede momenti di crudo metal, djset, oltre a uno speciale momento acustico. Assisteremo al debutto per la prima volta live dei brani tratti da “Salmo Unplugged” uscito il 3 ottobre su Amazon Music Italia.  Le registrazioni di questa nuova tracklist unplugged risalgono a fine estate in Sardegna, con arrangiamenti nuovi. Sarà pubblicata anche in vinile dal 9 dicembre, disponibile in pre-order.

Flop Tour, la data di Bologna

La scaletta comprende i suoi brani più significativi oltre alle tracce dell’ultimo disco ‘Flop’. Disco che ha ottenuto oltre 240 milioni di streaming totale e certificato doppio disco di platino. L’album arriva a tre anni di distanza da ‘Playlist‘ (sei dischi di platino), e si posiziona al primo posto nella Top 10 Global Album Debuts. Si tratta della classifica dei dischi più ascoltati al mondo su Spotify nel weekend di uscita (1-3 ottobre).

A questi risultati internazionali si va ad aggiungere il debutto al primo posto per ‘Flop’ nella classifica Fimi degli album più venduti. Rimane saldo in classifica per tre settimane consecutive, Mentre ‘Kumite’ ha mantenuto la prima posizione nella classifica dei singoli per sette settimane. Salmo ha finora totalizzato oltre 2,8 miliardi di streaming totali, 63 dischi di platino e 40 dischi d’oro.

Lo Show

Per tutta la durata dello show si alternano sullo schermo immagini 3D e l’avatar dell’artista, disegnato da Alessandro Fele e Andrea Folino. Salmo si serve infatti anche dell’impiego di software di Intelligenza Artificiale. A fare da sfondo, ambientazioni e scenari a tratti apocalittici e distopici, di città in fiamme o ambienti desertici. (ANSA).

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Ascolta Flop su Spotify: https://open.spotify.com/album/7DvK67C21i6go7olhjvLgT?si=mO0WRcGvRCatQJIeo5pdPQ

Menek pubblica il suo quarto singolo in collaborazione con Sorry Mom, intitolato “By My Side”.

Menek

Menek, l’artista campano pubblica il suo quarto singolo in collaborazione con Sorry Mom, intitolato “By My Side”.
Il tema centrale di questo brano è il continuo dualismo, tra il senso di appartenenza alle nostre radici e la volontà di sciogliere ogni catena e realizzarsi, che inizia sin dalla nascita.

Quanto della materia che ci compone dipende dal nostro passato, da chi ci ha messo al mondo? Ripudiamo questo concetto per cercare di sentirci più “noi stessi”. Allo stesso modo, però, questi trascorsi ci danno vita, perché realizziamo che non sono fattori esterni, ma fanno parte di noi.


“By My Side” è il desiderio di urlare al mondo la propria identità, indipendente e libera dalle proprie radici, perché senza di esse si è potuto capire chi siamo e che versione di noi vogliamo portare al mondo. È allo stesso tempo una dichiarazione d’amore per quelle stesse fondamenta umane, con consapevolezza e accettazione del fatto che sono parte di noi.

 

Una ballad tra nostalgia e desiderio



In questa ballad l’equilibrio è costantemente in bilico, ma non si sbilancia mai tra nostalgia e desiderio, rabbia e sogno.
Il messaggio che rimane dal brano – da cui deriva il titolo – è di spessore emotivo: anche quando non riusciamo a sentirlo, in qualche modo, chi ci ha creato e amato è sempre dalla nostra parte.

 


Menek è l’alter ego musicale del compositore e musicista Domenico Fusco.

 

Nato a Napoli nel 1984, sin da subito dimostra una passione smodata per la musica, cominciando a suonare il piano sin da quando aveva 6 anni. In piena epoca grunge imbraccia la sua prima chitarra elettrica a 14 anni fondando insieme a Fabio Cuoco ed Andrea Di Domenico la band italiana Bliss.
All’inizio degli anni 2000 si unisce alla band Dario Bellicoso, e cominciano a girare l’Europa, calcando palchi di tutto rilievo, dal Colostival (Coburg live on stage festival) al Zikkomm Fest del 2002, dove aprono il concerto dei Revolverheld. Partecipano anche al Neapolis Rock Festival, in apertura a Carl Palmer e dopo diverse altre esperienze in band rock e alternative.

Domenico ha sempre composto i brani dal testo alla musica, nel 2020 decide di riversare in una chiave esclusivamente personale tutte le sue emozioni ed ispirazioni, creando il progetto solista Menek. Nella sua vita è riuscito a vedere angoli di mondo lontani, che riporta in musica con uno sguardo consapevole e aperto.


Il lavoro al fianco del produttore Jacopo Mariotti
 

Una collaborazione che ha dato vita a numerose canzoni; un viaggio nella musica senza catene, che riversa gli anni e i bisogni del quotidiano e dello straordinario con libertà e senza pressioni. Nel 2021 comincia la sua collaborazione con il management/etichetta Sorry Mom/Be Next.  Con questa pubblica i tre singoli “Real Life”, “Light of Waves” e “Sick Sad Love Song”, che hanno riscontrato grande apprezzamento da parte di pubblico e stampa.


Il video di Real Life viene citato da Italia Rock tra i migliori 10 del 2021, e i suoi brani sono in rotazione in diverse Radio con copertura nazionale, tra le quali anche Radio Rock e New Sound Level.

 

Ascolta By My Side e segui Menek attraverso gli spazi ufficiali


Spotify: http://bit.ly/3V2SQLh
YouTube: https://youtu.be/RHqEJB6l70k
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“Chi Sono” è il nuovo singolo di Francesco Balasso.

Chi sono

Chi sono è un viaggio fatto di immagini, astratte e concrete allo stesso tempo. Una porta che funge da via di comunicazione con sé stessi fatta di elementi preziosi da scoprire e custodire. “lo stupore per il mondo che si assopisce quando questo viene visto come qualcosa da difendere”.

“Alcune cose vanno tenute vive e belle, per questo nella canzone il protagonista vuole sapere chi è e che cosa vuole.”


Chi sono parla della pazienza vista come la chiave del racconto. Ogni corsa può essere presa o persa, ma in ogni caso ce ne sarà sempre una, per questo bisogna sempre tenersi pronti.
Le persone sono importantissime, sia quelle che amiamo che quelle che incontriamo, poiché sarà il tempo a dargli valore, nel bene e nel male.



Biografia

 

Francesco Balasso comincia nel 2015 il suo progetto solista, conosciuto anche col nome d’arte di Forzafra.
Nel 2016 esce il disco d’esordio “Via Marconi 38” composto da 7 canzoni di cui scrive testo e musica. Co-arrangiate assieme al suo producer Roberto Visentin ai Revolution Studio di Colceresa – VI.
Le nuove canzoni gli valgono anche importanti riconoscimenti di critica e lo portano a sfiorare la finale nazionale di Musicultura 2017 (Rai1) a Macerata. Durante il suo tour ha partecipato a diversi festival e ha aperto concerti per band e artisti nazionali come Lost e Giulio Casale.
Nel 2019 a conclusione del tour produce e realizza un progetto ambizioso, “Adrenalina”, il suo primo concerto. Ad accompagnarlo, Michele Patuzzi alla batteria e Alberto Marangoni al basso. Special guest l’attore bassanese Sam Ursida e la cantante vicentina Camilla Fascina.
Nella primavera 2020 esce il nuovo singolo intitolato “Have a Goodnight Again”, prodotto da Roberto Visentin (Revolution Studios) per Sorry Mom!, seguito da “Origami”, “Come un canzone” e “Polaroid”.
L’ultima uscita è rappresentata dal singolo “Chi Sono”.

 

ASCOLTA “CHI SONO”!

 

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“Origine” l’EP di debutto di Origami è in arrivo il 18 novembre

Origine

Origine” è l’EP di debutto degli ORIGAMI, alternative rock band toscana, che uscirà venerdì 18 novembre per la label Bagana / B District distribuito da Pirames International, anticipato dai due singoli “Ottobre” e “Spettri”. Per streaming e digital download https://pirames.lnk.to/Origine

“Origine” è primo lavoro in studio, quello puro e senza compromessi. Cinque tracce che raccontano di tematiche introspettive, di ragazzi persi che si affacciano per la prima volta al mondo lavorativo, analizzando quelle che sono le tante problematiche attuali e tutto ciò che si portano dietro.

E’ il risultato di un periodo di transizione da parte di ogni membro della band che raccoglie le redini di un progetto nato anni fa da Marco (voce) e Michele (batteria) che ha perciò vissuto riarrangiamenti e sostituzioni fino ad arrivare a ciò che è oggi.
Testi scritti interamente dal cantante, snocciola immagini di vita quotidiana, sensazioni, stati d’animo. Ma anche insicurezze e amori che nascono o che finiscono. Una tavolozza pienissima di idee e pensieri che orbitano tutti attorno allo stesso polo, il cambiamento. E il cambiamento comincia sempre da un punto, da un’origine.

 

Ecco il commento su Origine


“Siamo molto orgogliosi di ‘Origine’, ci ha permesso di lavorare con professionisti che ci hanno aiutato a valorizzare i nostri brani senza stravolgerne natura o intensità.
Siamo partiti con sette canzoni per poi selezionarne cinque, cercando di dare ad ogni brano una forte identità e rilevanza. Ognuno di noi ha il proprio brano preferito, io (Marco, voce) più che una preferenza ho un legame affettivo con ogni traccia: nonostante questo nostro debutto veda la luce dopo diverso tempo nessuna sua nota ad oggi ci stufa.”

 

Il sound di  è un interessante ibrido fra stoner rock americano, alternative rock britannico e rock underground made in Italy. Punti di forza sono il risultato di riff potenti con incastri fra le due chitarre, melodie armonizzate e tempi non sempre regolari.

 

Le registrazioni e il mix sono a cura di  Michele Bertocchini con la supervisione parziale di Fabrizio “Kikko” De Luca presso La Tana del Lupo di Giacomo Luporini a Lucca. Il master è ad opera di Davide Prew presso lo studio Meda Sound di Lucca.

 

Line up


Marco De Pasquale – Voce, chitarra
Aldo Barbieri – Chitarra
Paolo Giannelli – Basso
Michele Guidotti – Batteria.

 

BIOGRAFIA


Il progetto “Origami” nasce nel 2015 da Marco De Pasquale (voce e chitarra) e Michele Guidotti (batteria), duo che da subito si mette a cercare nuovi elementi per completare la formazione con Aldo Barbieri alla chitarra e Paolo Giannelli al basso. Da quel momento la band lavora sodo sul proprio sound alla ricerca di un’identità ben precisa, fino ad arrivare al 2021, anno in cui nasce il primo lavoro in studio in uscita prossimamente.


Nell’estate 2022 la formazione firma per la label Bagana B District, il 16 settembre esce il singolo apripista “Ottobre”, distribuzione Pirames International, seguito dal secondo “Spettri” in ottobre.


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Origine

ORIGAMI, Esce oggi “Spettri” il secondo singolo dell’alternative rock band toscana

Origami

Spettri” è il secondo singolo degli ORIGAMI, alternative rock band toscana, che segue “Ottobre” e anticipa l’EP di debutto in uscita per l’etichetta Bagana B District. Il brano è da ora disponibile su tutte le piattaforme di streaming e digital download ed è distribuito da Pirames International.


“Spettri”, come le altre 4 tracce dell’Ep, è un brano che tratta tematiche introspettive.  Nello specifico la nostalgia della spensieratezza giovanile e la coscienza e conseguente bisogno del dover ottimizzare gli anni che passano. La cadenza delle strofe, marcata e regolare, tende quasi a simulare i rintocchi delle lancette di un orologio.

 Evidenzia inoltre  l’inesorabile scorrere del tempo. I versi sono quindi le parti più “drammatiche” della canzone che esasperano il disagio della situazione in una sorta di “mea culpa” dell’autore (Marco, voce). Il lancio del chorus è la quiete prima della tempesta che ironicamente allude all’agognata spensieratezza ormai persa, che esplode nel ritornello pieno di malinconia.

 

Origami commentano:

 

Tutti noi ci ritroviamo, ad un certo punto della nostra vita, catapultati in una vita piena di stressanti responsabilità in un battito di ciglia. E poi arriva il bridge con un riff pesante e liberatorio con chitarre all’unisono, quasi come uno schiaffo improvviso a simulare la valvola di sfogo che serve ad alleggerirci da tutte le preoccupazioni.

 

Il sound di “Spettri” ricalca quello che è l’anima dell’Ep: riff stoner alternati a parti melodiche, ritmiche a tratti serrate ed in altri momenti più elaborate, voce graffiante e sound che guarda oltre al classico rock italiano.

Il mix del branno  è a cura dello studio La Tana del Lupo di Lucca, produzione di Michele Bertocchini, master presso lo studio MedaSound sempre a Lucca. Il videoclip è stato girato e prodotto da Emiliano Giannelli.

 

Origami sono:

Marco De Pasquale – Voce, chitarra.
Aldo Barbieri – Chitarra.
Paolo Giannelli – Basso.
Michele Guidotti – Batteria.

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The Other Life: Break Me Down presentano il singolo che chiude il ciclo delle Tre Regine

The Other Life

Nel brano The Other Life, la protagonista è Grimilde, regina cattiva di Biancaneve. Nella canzone, si interroga guardandosi allo specchio su come sarebbe stata la sua vita se al posto di essere un personaggio malvagio fosse stata una persona normale…


Nonostante i dubbi però realizza che essere cattiva è l’unico modo per essere se stessa. Nel video Grimilde è una donna narcisista, sadica e che vive nell’oscurità. Dopo il risveglio iniziale, si confronta col suo specchio e consapevole della propria natura malvagia decide di divertirsi. Imprigiona così le sue vittime in questo limbo sospeso tra la vita e la morte.


La regina gioca, indebolendo le sue prede con la paura più grande dell’uomo: il buio. Ciò che non si conosce, ciò che temiamo di più. E proprio nel buio, lei trascina le vittime designate, in un oblio fatto di oscurità… proprio il mondo da cui lei proviene.

 

Fabio, batterista del gruppo, riguardo al video di The Other Life:


“È stato molto impegnativo girare tutto in un giorno. Ma ormai, essendo già al terzo video ufficiale in pochi mesi abbiamo una certa organizzazione interna. Questa ci ha permesso anche di divertirci parecchio colorando mele, bagnando continuamente Grimilde e coprendo Tommy, il nostro bassista, di ghiaccio. (serviva per la macchina del fumo!)


Un momento particolarmente divertente è stato quando abbiamo dovuto girare tutti e quattro insieme a Grimilde. Essendo nella realtà molto minuta, ha generato qualche difficoltà di ripresa. Nella scena finale del video infatti in cui fronteggiamo la spietata regina, lei era in piedi e noi quasi seduti.

 

Veronica, riguardo al futuro della band dichiara:


“Nonostante The Other Life sia l’ultimo singolo previsto per quest’anno, la risposta da parte del pubblico è stata talmente bella che abbiamo deciso di rivedere i nostri piani. Inizialmente pensavamo a un’altra serie di singoli per il 2023.


Nel corso di questi mesi ci siamo resi conto che non solo i nostri fans chiedevano a gran voce un disco ma, in fondo, anche noi abbiamo iniziato a desiderarlo. Non sappiamo ancora quante canzoni conterrà ma abbiamo parecchie idee a riguardo. Cercheremo di svilupparle e stimolarle continuando a portare in giro live le nostre tre Regine”.

 

Le date ad oggi confermate sono:


29 Ottobre 2022 – Lupus in Fabula, Nimis (Udine)
20 Novembre 2022 – Vicolo Schinkle (Vercelli)
13 Dicembre 2022 – Bootleg Pub (Milano).

 

I Break Me Down sono molto attivi sui social media


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Furious Jane, nuovo singolo e presentazione a Milano e Torino

Furious Jane

I Furious Jane rilasciano ‘Knockout‘, un singolo che segna un nuovo e interessante step nel percorso della band napoletana e una rinnovata collaborazione con la Volcano Records & Promotion. Attraverso sonorità americane e moderne, accompagnate da un videoclip vivace e impattante, la band è pronta a raccontare una storia di rinascita ed evoluzione.

Knockout è un invito a non cedere e a non farsi abbattere dai colpi ricevuti dalla vita, anche quando questi sono particolarmente duri. Il brano è un viaggio intimo nelle sensazioni e nei sentimenti provati negli ultimi anni, tra speranze e sogni feriti ma mai spenti.


Il videoclip, è a cura di Mario Miccione e registrato nel contesto del Boxe Team Cotena (gestito dal celebre Maestro Raffaele Cotena).  Intende esprimere senza fronzoli e in maniera diretta il messaggio di positività e decisione del nuovo singolo. I Furious Jane porteranno il nuovo singolo nel prossimo fine settimana a Milano (Genè, venerdì 28 ottobre) e Torino (Spazio211, sabato 29 ottobre) per l’atteso ritorno del Volcano Rock Fest – VI Edizione.



Per maggiori informazioni su Furious Jane


www.facebook.com/furiousjane
www.facebook.com/volcanopromotion
www.volcanopromotion.com

“Perdenti mai 2.0” è il nuovo video e singolo di Freddy Rising

Perdenti mai

Perdenti mai 2.0 è il nuovo video e singolo di Freddy Rising con la partecipazione alla chitarra elettrica ed acustica di Alfredo Gargaro e Marco Capita.

Il cantautore romano afferma: “Ho voluto riprendere e trasformare completamente questo mio brano acustico del 2004 con l’apporto di due grandi chitarristi Alfredo Gargaro e Marco Carpita. E’ il mio ritorno al Blues dove le chitarre sono in grande evidenza con un testo autobiografico rivisitato e con richiami ad altri generi musicali”.

Il brano è disponibile su tutte le maggiori piattaforme di streaming a questo link: https://smarturl.it/fr-perdentimai2

Freddy Rising – Perdenti Mai 2.0 (2022) con:

Voce: Freddy Rising.
Chitarre: Alfredo Gargaro, Marco Capita.
Basso, Tromba, Tastiere: Francesco Grammatico.
Batteria: Daniele Zangara.
Sitar: Luigi Tega.
Armonica: Cristiano Bennati.

Bio:

Freddy appartenente da anni alle scena metal-rock italiana con band quali Acting Out, Martiria. Con questi ha inciso Roma SPQR sostituendo Damien King III, ex Warlord. Ed ancora Anno Mundi, attivo come solista. (Apparente Realtà – singolo 2021, A chi importa – singolo 2021, Altro di Me – singolo 2014 e Strada Maestra, album scritto insieme a Max Smeraldi).
Presente come solista e autore anche dei testi in lavori firmati Alfredo Gargaro, Alessio Secondini Morelli, Anno Mundi e molti altri. Freddy Rising torna a farsi sentire col singolo Perdenti Mai 2.0.

Freddy Rising online:

Website: http://www.freddyrising.it
Fb: https://www.facebook.com/freddy.martiria
IG: https://www.instagram.com/freddyrising
YouTube: http://bit.ly/3if3HQa
Spotify: http://spoti.fi/2N1XADb

“The Moon Is A Harsh Mistress” Il nuovo singolo in uscita dei WaterCrisis

The Moon Is A Harsh

The Moon Is A Harsh Mistress, il nuovo singolo dei WaterCrisis presenta sonorità decisamente più morbide rispetto ai precedenti lavori. Atmosfere dense di psichedelia ed esotismo miste al sapore di base sempre riconoscibile della band. Il 28 Ottobre sarà disponibile anche il videoclip del singolo a cura di Antonio Fiscina.

Ascoltalo  su Spotify e tutti i digital store:

https://open.spotify.com/track/3cipcX2FqUWlryLAr3akcE?si=280ea03cc0ee45fe

 

“The Moon Is A Harsh Mistress”


Il testo nasce da un’esperienza personale della cantante Caterina Salzano, ma che vuole essere molto più che il resoconto di una vicenda intima. Parla di menti vulnerabili, fragili e del peso che parole come “dovresti essere più”, “dovresti essere meno”, “dovresti fare questo” possono avere su di loro. Magari solo per il compiacimento altrui, come se ci fossero delle strategie da mettere in atto per poter essere apprezzati da qualcuno.


Parla del loro riscatto, dell’orgoglio e della libertà di essere come si è, nonostante a volte sia conveniente essere diversi da se stessi e più simili agli altri. Difronte l’invito ad essere “più solare” per compiacere qualcun altro, nacque il pensiero di evocare l’immagine del contrasto tra il sole e la luna.  Perché, per quanto la Luna sia un’amante amara, se si è Luna, non si potrà mai essere Sole.

Lyrics:

I am the moon
Io sono la luna
Who are you?
Tu chi sei?
Bitten thoughts
Pensieri morsi
I left halfway
che ho lasciato a metà.

I’ll never be the sun
Non sarò mai il sole
I’ll never be the sun
I’ll never be the sun
I’ll never be the sun.

I keep me trying
Continuo a provare
Is something I can’t excape
È qualcosa dal quale non posso scappare
The moon is a harsh mistress
La luna è un’amante amara.

I’ll never be the sun
I’ll never be the sun
I’ll never be the sun
I’ll never be the sun.

Credits The Moon Is A Harsh Mistress

Prodotto da Alessandro Liccardo
Distribuito da Volcano Records & Promotion
Produzione artwork e animazioni Riccardo Scognamiglio

Formazione WaterCrisis:

Caterina Salzano (Vocal).
Antonio Castaldo (Bass).
Francesco Coppeta (Guitar).
Simone Formisano (Drum).
Pasquale Laperuta (Featuring guitar).

Facendosi strada attraverso la musica ed i testi i WaterCrisis riescono ad esprimere un dolore, un disagio. Contemporaneamente, l’aggressività e la rabbia che ne conseguono rendendole gli strumenti tramite i quali uscirne fuori.

Segui la band attraverso le piattaforme social:

Facebook: https://www.facebook.com/WaterCrisis
Spotify: https://open.spotify.com/artist/1ZbwV49hY0ylZAjWNHnxL1
Instagram: https://www.instagram.com/watercrisisband/?hl=it

The Moon Is A Harsh

“FORME D’ONDA” Il nuovo singolo e videoclip di THEFT GIACOMO GRASSO

Forme d'Onda

Il singolo Forme d’onda, è disponibile da oggi in un videoclip ufficiale. “Usa come metafora il mare per rappresentare la mia vita, i miei percorsi, i miei fallimenti, le mie piccole Vittorie e rivalse”.


I cerchi nell’acqua si irradiano partendo da un punto centrale, le emozioni che spesso vengono poi rarefatte dal mare delle difficoltà che incontriamo. Difficoltà di capirsi, amarsi, comprendersi.

La ripetizione della frase “cerco nell’acqua i cerchi nell’acqua” indica la spasmodica voglia di riprovarci. Un loop sonoro e visivo. Le profondità e la viscosità del mare spesso rende tutto più lento e pesante da affrontare. Le onde ne fanno da padrona”.

“Forme d’onda” nuovo singolo dell’artista genovese Theft Giacomo Grasso, è un brano molto intimo che racconta le esperienze dell’artista, i suoi percorsi, le sue vittorie e i suoi momenti negativi non tralasciando le emozioni provate durante la sua vita.

L’artista usa il mare come metafora per rappresentare il suo vissuto, i cerchi nell’acqua rappresentano le emozioni che si perdono poi nel grande oceano della vita.

Tutto è in chiave elettronica, con un ritmo molto forte che dà intensità al brano e capace di dare vigoria alla parte cantata.


Il cantante dice di sé:

Le parole spesso nascono da cose che tutti i giorni vivo, vedo, sento, assorbo. Sono storyboard fatti in viaggio sulla mia moto mentre mastico km per lavoro. Sono immagini da film che ho rubato al cinema e reso mie.

Ecco la rivalsa. Riuscire a riunire tutto questo da solo a 50 anni. Riuscire a trovare le parole giuste per dire, Questa è la mia musica, questo è il mio tempo. Questo sono io.

Forme d’Onda

Il singolo anticipa l’uscita di un Ep dal titolo “Rivalsa” che sarà pubblicato il prossimo 26 ottobre dall’etichetta discografica Terzo Millennio Records.

Giacomo Grasso, in arte “Theft”, nasce a Genova il 21 marzo 1972. Dopo essersi diplomato alla Scuola d’Arte Paul Klee della sua città ed essersi specializzato in nuove tecnologie e video arte. Ha lavorato come grafico, designer, musicista e videomaker, riuscendo dunque ad unire molte delle sue passioni.

Durante la sua carriera, ha lavorato per aziende quali Sony, Apple, Elea, Midiware, Steinberg e Roland. Inoltre ha affinato le sue capacità tecniche fino a diventare un formatore Steinberg e Presonus qualificato per applicazioni multimediali audio e video. Tiene anche lezioni sulle nuove tecnologie in studi di registrazione e al Conservatorio di Genova.


Oltre che di musica, Giacomo si occupa anche di produzione, registrazione e del mixaggio delle canzoni presso il suo studio a Genova, dove si occupa anche di riprese e montaggio video.


NEL WEB:

Instagram: https://www.instagram.com/giacomograssotheft/
YouTube: https://www.youtube.com/channel/UC8uOoRlm4iSBPLvub6FSUlg
 

MY AMY’S BITCH Il nuovo official video dei Nastyville

MY AMY'S BITCH

My Amy’s Bitch è il nuovo lyric video dei Nastyville disponibile da oggi sul canale YouTube della band.

Il video è il secondo estratto dal nuovo album Songs Of Threesome pubblicato attraverso Delta Records & Promotion. My Amy’s Bitch gioca evidentemente con le parole richiamando la famosa Miami Beach. Le scene del video piuttosto esplicite ci portano in una realtà in cui una ragazza ama divertirsi con tutti i Boys tranne che con il suo.

Ancora una volta i Nastyville propongono la loro versione divertente, scanzonata e a tratti dissacrante delle situazioni più comuni.
My Amy’s Bitch in particolare, è un brano estivo, da ballare a bordo piscina lasciandosi andare tra le braccia di un’avvenente bionda ammiccante che si muove con disinvoltura tra gli sguardi lussuriosi dei ragazzi.

Un mega party per chi ha deciso di godersi l’estate fino in fondo!

My Amy’s Bitch è la traccia numero tre di Songs Of Threesome e arriva dopo Milf & Nesquirt che potete trovare a questo link:

YouTube: https://youtu.be/DWl9kiDxMpk

L’album è disponibile in copia fisica dallo scorso Maggio, mentre sarà disponibile interamente in digitale entro fine estate. Infatti la band mese dopo mese rimane presente e attiva su tutte le piattaforme digitali e di streaming online pubblicando un nuovo brano ogni due settimane.

I Nastyville inoltre sono molto attivi anche sui social, potrete così seguire tutti gli aggiornamenti relativi ai live e alle prossime novità seguendo la band attraverso gli spazi ufficiali.

Credits Video:

Regia di Roberto Del Piccolo, Riprese di Rachel O’Neill, Attrice protagonista Sophie Diamond.

Nastyville sono un gruppo eterogeneo che è riuscito a trovare la perfetta armonia in un sound assolutamente personale attraverso una rivisitazione del rock in chiave moderna.

Questo è l’obiettivo raggiunto da Danny Boy (ex Thee S.t.p, John Coraby, Gilby Clarke) che assieme a Dave Wildchild (Sigue Sigue Sputnik) e ManuHell hanno dato il via alla band nel lontano 2012.

Prende vita coì Viva Hell-a nel 2015, dopo anni di duro lavoro per mettere in piedi un disco che ha riscontrato un discreto consenso da parte del pubblico. Dopo alcuni cambi di line up sia alla voce che al basso subentra Mark Lee (On The Run).

Con l’ingresso del nuovo singer la band e i brani acquistano immediatamente una marcia in più. Con Mark Lee nel 2017 la band registra (Glam Caramel), un disco che permette ai Nastyville di fare il salto di qualità aprendo i concerti dei tour europei di band del calibro di Skid Row, CrashdIET, Crazy Lixx, Enuff’z’nuff, Shameless, Vision Divine e moltre altre.

Nel 2019 entrano nuovamente in studio per registrare il terzo disco con Paul Cannibal (ex Thee S.t.p) al basso, dando quel tocco punk al groove della band. Il disco si chiamera “The Songs of Threesome” e uscirà in digitale entro la fine dell’estate 2022, mentre in copia fisica è già disponibile da Maggio.

Dopo 10 anni di lavoro e di tanti concerti ManuHell passa il testimone a Dega, chitarrista eclettico dal grande temperamento. Lo spirito del Rock ‘n’ Roll aleggia sui Nastyville che entrano subito in sintonia con questa nuova formazione e si esibiscono in un travolgente release party al Dedolor Headquarter a Maggio.

Attualmente la band lavora in collaborazione con la label Delta Records and Promotion e con Rock my Life Press Office.

Line Up:

Danny Boy (Batteria)
Paul (Basso)
Dave (Chitarra – cori)
Dega (Chitarra – cori)
Mark (Voce).

Segui la band attraverso gli spazi ufficiali:

FB: https://www.facebook.com/nastyvilleofficial
IG: https://www.instagram.com/nastyvilleofficial/
YT: https://www.youtube.com/user/theestp1
Spotify: https://open.spotify.com/artist/0jTK1Be5zyZJM77RrKkW53?si=AvnkzkrUQaiFtbLfgb9uvg