Record Store Day, da East Market migliaia di vinili, CD, walkman e cassette

Record Store Day

Domenica 24 Aprile si festeggia il Record Store Day. Migliaia di dischi, CD e anche musicassette saranno protagonisti alla nuova edizione di East Market. Si tratta dell’ evento cult del vintage milanese dedicato a privati e professionisti. Qui tutti possono comprare, vendere e scambiare. La manifestazione si unisce alle celebrazioni internazionali dedicate proprio ai dischi.

Centinaia di articoli presenti al Record Store Day

Assieme alle centinaia di migliaia di negozi musicali indipendenti in tutto il mondo, East Market ha allestito una speciale area. Oltre 20 espositori musicali specializzati saranno presenti all’evento tra i consueti 300 selezionati venditori da tutta Italia. Insieme a migliaia di oggetti insoliti e stravaganti per il Record Store Day troverete i più ricercati capi d’abbigliamento vintage. Ma anche artigianato, complementi d’arredo e tutte le particolarità di East Market.

Inoltre, ci sarà uno spazio dedicato migliaia di dischi tra CD, musicassette, vinili tra LP, 45’’. Ed ancora picture, flexi, rarità e edizioni speciali per i semplici amanti della musica come per i più esigenti collezionisti.

Ecco i protagonisti di questa edizione

Trai protagonisti dell’esposizione troveremo Alessandro Esposito da Valenza (AL). Con il suo marchio Perfect Vinyl proporrà circa quattromila dischi dal progressive al metal. Dall’Hip-Hop alla musica italiana, ma anche new wave, grunge e stoner.
Tra offerte e rarità, ci sarà “Nord Sud Ovest Est” degli 883 originale del 1993 con adesivo. Ed ancora una copia di “Draw the Line” degli Aerosmith autografata da tutti i componenti.

Mr. Bernard con i suoi oltre settecento LP è specializzato in titoli dagli Anni ’50 ai primi Anni ’60 dal blues all’R&B. Tra i suoi dischi l’ultimo volume della compilation rock’n’roll “Las Vegas Grind!”, “Latin Fever” di Jack Costanzo. Naturalmente con l’iconica copertina Anni ‘50 e la compilation “Twisted!!!” di Clem Sacco in limited edition gatefold. Tapes di Karim Qqru, Giacomo Coveri e Tommaso Calamita. Questo è il primo progetto italiano interamente dedicato alle musicassette. Una mission per riscoprire un formato analogico molto amato dagli appassionati. Ma anche di tendenza per le nuove generazioni.

Nel suo catalogo ristampe d’eccezione come “Conflitto” di Assalti Frontali o “Vita e opinioni di Nello Scarpellini Gentiluomo” di The Zen Circus. Non mancano tuttavia degli inediti come “Live in Brooklyn” dei Calibro 35.
Dirt Tapes produce poi The Tape-Roller, un moderno walkman collegabile anche tramite USB e per chi volesse ci sono anche i nastri vergini brandizzati.

Record Store Day e Luca Gracci da Pisa

Con il suo marchio Takeatrip è un veterano del mondo dischi, le sue specialità sono le prime stampe. Ristampe e cd tra psichedelia, progressive, rock, blues e folk. Nel suo stand si troveranno oltre duemila LP e seicento CD. Tra questi le prime stampe inglesi di “Master of Reality” dei Black Sabbath del 1971 con poster. Ed ancora “In the Court of the Crimson King” del 1969.

Simone Borsacchi & Nelson Birtig

Direttamente da Milano porteranno tremila pezzi tra LP e CD, che comprendono una vasta gamma di generi e periodi storici. Si spazia dal metal al punk, brit pop, new wave, alternative, surf e 60’s. Tra i pezzi più particolari la prima stampa USA del 1966 con il debutto discografico della band psichedelica The 13th Floor Elevators e “Stiff Upper Lip” originale del 2000 degli AC/DC.

Market, food & Dinner

Accompagnano il market le aree food & beverage. East Market Diner, dove si trova la caffetteria e la bakery con prodotti da forno dolci e salati. Due bar sempre aperti per tutta la durata della manifestazione e la food area. In quest’ultima sono a disposizione del pubblico numerosi truck con un’offerta sempre diversa di cucina internazionale e street food.

Senza dimenticare la tradizione italiana e anche molte proposte per vegani, celiaci e kids. East Market adotta la politica #plasicfree ovvero una policy ecologista che bandisce completamente tutta la plastica nel food e beverage. Per cibi e bevande, infatti, sono disponibili solo materiali eco friendly e riciclabili. Completano la manifestazione i DJ set con il meglio delle selezioni musicali del momento e del passato.

Record Store Day – East Market

domenica 24 aprile
dalle 10 alle 21
Via Mecenate, 88/A – Milano
Ingresso Euro 5
Infoline +393516559781.

Per assicurarsi l’ingresso a East Market è necessario acquistare il biglietto online all’indirizzo https://link.dice.fm/. I bambini entrano gratis fino ai 12 anni (con documento identità), libero accesso ai cani, accesso agevolato per i disabili.
GREEN PASS OBBLIGATORIO.

Rimani aggiornato attraverso i link ufficiali

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Thomas Libero, disponibile sul canale YouTube dell’artista il nuovo singolo Red Zone

Thomas

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Red Zone è il singolo che Thomas Libero rende disponibile sul suo canale YouTube attraverso un nuovo video. L’artista afferma:

“Red Zone è uno dei due inediti presenti nell’album ‘Songs From The Lockdown II Live’. Ho deciso di registrare un nuovo video e una nuova versione a The Central Recording Studios. Questo per ringraziare tutti i fan per il supporto costante, in attesa di nuovo materiale”.
“Songs From The Lockdown II Live” è disponibile su tutte le principali piattaforme di streaming e download digitale.

Acquista in digitale / Ascolta in streaming “Songs From The Lockdown II Live”: https://www.burningmindsgroup.com/atomic-stuff/buy/153

Thomas Libero è un musicista, cantante e cantautore di Padova. Da solista, ha pubblicato 2 EP, 2 Album e vari singoli, tra i quali spiccano le canzoni in italiano. “Nella Notte”, “IP”, “Favole” che hanno raggiunto piazzamenti importanti nella chart italiana. Nel corso della sua carriera ha collaborato con varie band e ha avuto l’occasione di suonare in tutta Italia, in Europa e in Brasile. Divide il palco con artisti del calibro di H.E.A.T., Tim “Ripper” Owens, DGM, Hardline e molti altri.

Con un background rock melodico ed una cultura musicale vasta, Thomas Libero riesce a creare un genere molto personale che spazia dal pop rock, all’hard rock, pezzi veloci e ballate molto profonde. Il tutto cercando sempre di dare un messaggio importante al pubblico attraverso i suoi testi.

La discografia di Thomas Libero

Nel 2015 pubblica in tutto il mondo il suo primo EP “A Letter To Me”, raggiungendo la posizione #47 nella classifica delle nuove uscite rock di Itunes. L’anno successivo scrive e produce con la band Siska il loro primo album “Dreams And Resurrection”, pubblicato solo in Sud America. La band promuove il disco con un tour in Brasile supportando Tim Ripper Owens (Judas Priest, Malmsteen, Iced Earth).
Sempre nel 2016 aiuta la band metal italiana Teodasia a scrivere i testi dell’album “Metamorphosis” che vede Giacomo Voli alla voce (Rhapsody Of Fire).

Alla fine del 2016 inizia a lavorare con i rocker italiani Mr. Riot, scrivendo, producendo e pubblicando con la band “My Life, My Road” nel 2017, il secondo e ultimo album della formazione. Nei primi mesi del 2017 pubblica in tutto il mondo il suo secondo EP da solista “Dark Days”.

Pubblicazioni recenti e live concert

Dall’ottobre del 2017 a marzo del 2019 lavora come bassista/cantante nella band del cantante Renzo Biondi, suonando per più di 250 date in clubs, teatri e piazze italiane. Il 12 aprile 2019 pubblica su tutti i digital stores la cover del classico dei Bon Jovi “Livin’ On A Prayer”.
Il 26 Giugno pubblica la sua prima canzone in italiano “Nella Notte”. il pezzo raggiunge la posizione #92 nella classifica dei brani più trasmessi in radio in Italia. Risale ai primi mesi del 2020 la pubblicazione del nuovo singolo “IP” che raggiunge le seguenti posizioni:

#91 Euro indie music chart.

#92 Classifica ascolti radio italiane.

#34 Classifica radio, artisti emergenti.

E’ poi la volta di “Flyin'”, pubblicato su tutti i digital stores. Si tratta della prima canzone in inglese pubblicata dopo quasi 3 anni. Mentre a Luglio esce la nuova versione di “A Letter To Me”, rivisitata in versione acustica per celebrare i 5 anni dall’uscita dell’omonimo primo EP.
“Songs From The Lockdown I”, è invece una raccolta di cover e un inedito (Flyin’) registrati in quarantena in italia durante il periodo di emergenza covid-19.

“Flyin”, l’unico inedito, rimane nella Euro Indie Music Chart per più di 3 mesi raggiungendo la posizione numero #90. Nel febbraio del 2021 organizza “Live at the Central Recording Studios” il suo primo concerto live in streaming, con produzione HD, trasmesso in anteprima sul canale YouTube dell’artista.

Thomas Libero Web/Social Links:

https://linktr.ee/thomaslibero
https://www.facebook.com/thomasliberomusic
https://www.instagram.com/thomaslibero_music
https://twitter.com/thomas_libero
https://www.youtube.com/ThomasLiberoRock
https://www.burningmindsgroup.com/atomic-stuff

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Nautilus, un’ immersione nella musica di Marco Sirtori

Nautilus

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Parlando di Nautilus il nostro immaginario ci riconduce al mondo fantastico di Ventimila Leghe Sotto i Mari. Ovvero, le meravigliose esplorazioni del capitano Nemo che hanno segnato un ricordo indelebile nella nostra infanzia.

Ebbene, l’autore di questo disco, Marco Sirtori ci porta di nuovo a bordo di Nautilus per un viaggio un po’ diverso ma altrettanto ricco di emozione e avventura. Ci immergiamo infatti nel mondo della musica, in un viaggio che attraversa lo spazio, il tempo e probabilmente anche dimensioni diverse.

Una simile immersione merita secondo noi qualcosa di più di una classica recensione, infatti non faremo l’analisi brano per brano. Questo perché Marco Sirtori recupera capolavori della musica di tutto il mondo proponendone una sua personale interpretazione.

Ma soprattutto perché vogliamo farvelo scoprire con le vostre cuffie.
Nel nostro racconto, ascoltando Nautilus, vi porteremo lungo un viaggio che attraversa non solo continenti diversi ma una linea temporale lunga decenni.

Questo lavoro a nostro avviso, è come un romanzo da leggere immedesimandosi nelle trame e nei personaggi descritti dalla musica. Anzi, musica e storie si fondono facendo emergere la personalità dell’autore che possiamo definire senza dubbio un erudito sognatore.

I brani hanno un’impronta decisamente jazz e l’autore mostra le sue abilità vocali con un timbro caldo ed avvolgente. Molto presenti nel disco gli strumenti acustici che danzano in armonia con le chitarre ellettriche un po’ più aggressive.

Ogni brano crea un’atmosfera e racconta una storia, un capitolo di chissà quale romanzo. Ad esempio con “Personal Jesus” sembra di stare davanti ad uno schermo su cui viene proiettato un film di 007. Qui Marco Sirtori sfodera un carisma alla Mario Biondi che si fonde con lo stile e l’eleganza che richiama Michael Bublè.

Ma Nautilus non è solo questo, ci sono brani antichissimi e profondamente diversi tra loro. Passiamo da Black Coffee del 1935 a The Power Of Love. Si, proprio quella di Holly Johnson dei Frenkie Goes To Holliwood!

Insieme ai brani in inglese, in spagnolo e in francese, non manca la nostra madrelingua con un trittico d’autore. “Amore Fermati” di Fred Buongusto, un brano quasi dimenticato dai più ma con uno spessore degno del più classico cantautorato di una volta. “Estate” di Bruno Martino e l’intramontabile “Guarda che Luna” di Buscaglione.

Difficile aggiungere altro, rischieremo di non farvi immergere (è il caso di dirlo) in modo personale nel mondo raccontato da Marco Sirtori. Per noi di Rock My Life una vera scoperta!

(A cura di Graziella Ventrone)

Ascolta Nautilus

Marco Sirtori è su:

Facebook: https://www.facebook.com/marco.sirtori.75
Instagram: https://www.instagram.com/nautilus_2022/
Spotify: https://open.spotify.com/artist/
YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCo2_IwLMfFS_n3ylfD5Wp8w

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Colonnelli, fuori oggi il nuovo album “Iniezione Meccanica Continua”

Colonnelli

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Oggi i Colonnelli rendono disponibile il nuovo album dal titolo Iniezione Meccanica Continua. La release è disponibile in digitale su tutte le maggiori piattaforme streaming e digital download.

La band ha reso oggi disponibile anche il video ufficiale di “Elettricità“, quarto singolo estratto dall’album. Il brano è una totale rivisitazione di un pezzo di Santo Niente, band di culto della scena rock italiana a cavallo tra gli anni Novanta e i 2000.

Colonnelli commentano:

Cosi come era stato per “Festa Mesta” contenuta in ‘Come Dio comanda’, anche “Elettricità” prende a piene mani da un mondo sonoro aspro e rumoroso. Qui cerchiamo di rivoluzionare un brano, omaggiando una delle formazioni cardine del nostro rock, quello più spigoloso, duro e senza compromessi.

Un album potente e irruento, esattamente come il titolo che porta: con “Iniezione Meccanica Continua” il trio di Grosseto torna sulle scene. Conclude così idealmente quella che ha rinominato la “Trilogia della Benzina”. Aggiungendosi ai precedenti lavori in studio “Verrà la Morte e Avrà i tuoi Occhi” (2015) e “Come Dio Comanda” (2018).

I tre album vantano un comune denominatore, quello di un linguaggio motoristico – su cui la band costruisce la propria immagine -, alcune volte appena accennato, altre assolutamente preponderante. La “Trilogia della Benzina” definisce la direzione di intenti intrapresa dal gruppo nella prima parte della propria carriera artistica.

Su “Iniezione Meccanica continua” Colonnelli commentano:

Nello specifico e nel tecnico, l’iniezione meccanica continua è quel particolare tipo di iniezione che alimenta motori di enorme cilindrata. Si crea un enorme dispendio di energia e potenza tanto che i motori devono essere completamente revisionati e ricostruiti.

Non è escluso che in molte occasioni si distruggano completamente generando gigantesche esplosioni. Ecco perchè questo album si chiama così. Una metafora del modo in cui i Colonnelli intendono la propria musica, senza pause, momenti morti o rallentamenti di alcuna sorta. In generale un omaggio al mondo della musica heavy”.

Le 11 tracce che danno vita a “Iniezione Meccanica Continua” sanciscono un punto d’arrivo nella direzione stilistica dei Colonnelli. Definiscono un sound heavy e ricercato, preciso e compatto, con importanti elementi di modernità. Delineando anche l’evoluzione artistica del trio.

Dalle strutture di matrice rock, con ritornelli ben marcati e sempre attenti a non oscurare la parte melodica, si arriva a sfuriate in blast beat in pieno richiamo thrash e death metal.

Fondamentale l’apporto chitarristico in due parti soliste del disco di Fabio Bartoletti dei FlashGod Apocalypse (nel brano “Federico Io Ti Ammazzerò”). Ma anche di Dario ‘Kappa” Cappanera degli Strana Officina (ne “Il Cantico dei Colonnelli”).

Un album che vanta una grande ispirazione cinematografica. Oltre al netto riferimento alla “Trilogia del Dollaro” di Sergio Leone, tantissime sono le citazioni. Da “La Grande Fuga” di Steve McQueen nella traccia d’apertura a “Twin Peaks” nella title-track, passando per “Mad Max”. Da cui la sesta traccia prende il nome del primo film e la nona traccia è un omaggio al personaggio di Charlize Theron.

Credits:

Le registrazioni, il mix e il master di Iniezione Meccanica Continua, sono a cura di Andrea Deckard (all’anagrafe Alunno Minciotti) presso lo studio The Shining Audio di Grosseto. I brani e i testi sono scritti da Leo Colonnelli (chitarra e voce), arrangiati in coppia con Bernardo Grillo (batteria) ed infine lavorati in studio da Andrea Deckard (basso). L’artwork dell’album è di Simone Ferrini.

La band commenta:

Tutta l’idea dell’artwork ruota intorno al discorso motoristico portato avanti dall’album e dalle sue canzoni. C’è una fortissima ispirazione retrò per quello che riguarda l’immaginari. T-shirt, giacche di pelle nera, macchine modificate e bielle roventi.

Siamo nell’America degli anni 50’, fatta di gare clandestine, motori V8 che sputano benzina, e corse di Dragster. La cover del disco inoltre richiama “Born to run” di Bruce Springsteen, forte ispirazione per i testi dell’intero lavoro. Nel formato fisico includeremo anche uno speciale tamponcino imbevuto di benzina per rendere il concept a 360 gradi.

Tracklist

Primo sangue.
Federico io ti ammazzerò.
Uomo morto nel mio letto.
Il cantico dei Colonnelli.
Elettricità.
Interceptor.
Iniezione meccanica continua.
Non uscirò mai vivo da questo mondo.
Furiosa.
Fossi benzina a voi Romani.
Love Will tear us apart.

La band ha recentemente lanciato una campagna di crowdfunding su Kickstarter per sostenere la stampa del formato fisico del disco.

I Colonnelli sono:

Leonardo Colonnelli – voce e chitarra.
Andrea Deckard – basso.
Bernardo Grillo – batteria.

https://www.facebook.com/ICOLONNELLI
https://www.instagram.com/icolonnelli/

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Oblivion, disponibile in tutti i digital store il nuovo disco degli Hymnodya

Oblivion

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Oblivion è il titolo del nuovo disco degli Hymnodya. Dopo alcune anticipazioni nelle scorse settimane, è ora finalmente disponibile su tutti i digital store e sulle maggiori piattaforme di streaming.

Si tratta della nuova fatica discografica del duo melodic death metal pugliese. Quattro brani in un concept album urticante e violento. Tra riff chitarristici taglienti ed un apparato ritmico incalzante a sostenere la voce feroce di Pasquale Ninni.

Questi, insieme a Leonardo Ascatigno, delinea un universo sonoro ed emozionale straniante ed oscuro. Nonostante la matrice stilistica inequivocabile, gli Hymnodya arricchiscono il loro sound di elementi melodici peculiari e desueti.

Il tutto, nel codice espressivo del death metal tradizionale, ma aggiungendo spessore ad un’impalcatura sonora davvero unica nel suo genere. Ascolto più che consigliato agli appassionati più incalliti del genere. Ma anche a chiunque voglia scoprire come metal estremo e ricerca culturale possano convivere ed armonizzarsi.

Ascolta Oblivion:

https://open.spotify.com/album/

Per maggiori informazioni:

www.volcanopromotion.com
www.hymnodya.com

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Nostalgia, il nuovo disco del progetto strumentale UMI

Nostalgia

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Nostalgia è da oggi è disponibile in digitale e in streaming. Si tratta del disco di debutto di UMI, progetto metal strumentale ideato dal chitarrista senza volto del quale prende il nome.

Il progetto vanta la partecipazione straordinaria alla batteria di Federico Paulovich (Destrage). “Nostalgia” è un lavoro concepito e realizzato per esprimere al meglio le sensazioni di UMI. Per farle comprendere a chiunque lo ascolti, ed arriva dopo la pubblicazione dei singoli “Voices” e “Memory’s Forest”. Ascolta il disco QUI

Ecco la tracklist di “Nostalgia”

Distant Sea.

Memory’s Forest.

Voices.

Lonely Night.

Hollow Love.

Invisible.

Lost.

UMI commenta la genesi del lavoro, affermando:

Le idee e la scrittura iniziano durante il primo periodo di quarantena, dove afflitto anche dall’ombra della depressione, decido di comporre ciò che poi verrà registrato un anno dopo. Il periodo di chiusura e depressione si riflettono sui brani.

Con le loro parti melodiche, questi voglione esprimere la necessità di scappare in un luogo sicuro. Mentre con le parti più heavy vogliono dare spazio al bisogno di tutti, e quello personale, di uscire, da una situazione complicata.

I brani hanno tutti una loro storia ed una loro identità, che vuole raccontare parte della mia vita e delle mie esperienze. L’album è stato registrato con la collaborazione di Federico Paulovich, batterista dei Destrage, che ha potuto dare all’album un alto livello di professionalità, e soddisfare le esigenze e le aspettative di un fan.

Credits:

La composizione di Nostalgia è a cura di UMI. Studio di registrazione RecLab Studio (Milano). Produzione, mix e master di Larsen Premoli. Chitarra : UMI; basso: Loris Bersan; batteria: Federico Paulovich; tastiere: Larsen Premoli.

UMI da più di dieci anni esplora le sonorità del suo strumento, la chitarra elettrica. Durante la sua formazione come artista ha sempre cercato attivamente di inserire la sua personale visione e il suo stile in tutti i suoi brani. Uno stile nato cresciuto ed influenzato sia dal metal moderno che dai classici artisti metal degli anni ’80 e ‘90.

Con particolare occhio al lavoro dei Metallica nei primi anni e successivamente di Destrage, Tesseract ed altri esempi contemporanei, il suo stile ha iniziato a formarsi fino alla produzione dei suoi ultimi brani. Sonorità introspettive si mescolano ad influenze heavy.

Per dare esclusivamente risalto alla sua musica, il chitarrista decide di non mostrare mai il proprio volto sui social, nei video e nelle foto promozionali. Nella primavera del 2021 pubblica il singolo “Memory’s forest” al quale segue “Voices”, pubblicato il 14 luglio dello stesso anno.

FB: https://www.facebook.com/umimusicproject
IG: https://www.instagram.com/umi__official_/

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Valerio Bruner, la nostra recensione di Someday!

Bruner

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Valerio Bruner è un giovane e promettente cantautore italiano. La sua è una storia fatta di rock, musica e viaggi on the road sempre con la chitarra in spalla. Si definisce un viaggiatore incallito che ama raccontare storie:

“Da che ho memoria ho sempre voluto viaggiare, vedere posti e conoscere persone, ascoltare le loro storie e scriverne di mie. Il teatro e la musica sono diventati lo strumento per farlo”.

Valerio comincia il suo viaggio artistico con Down the River nel2017, interamente in presa in diretta, voce e chitarra. Arrivano poi La Belle Dame e La Belle Dame 2. Oggi parliamo invece di Someday, un Ep che denota ancora di più il carattere e l’anima di questo artista.

Siamo affascinati dalla capacità di Valerio Bruner di raccontare storie come se fossero un’esperienza vissuta in prima persona. Someday è voglia di vivere, di correre con il sole in faccia ed il vento trai capelli, è un cuore che batte con nuovi progetti.

Cinque brani diversi l’uno dall’altro, perché Valerio Bruner non ha paura di proporre il suo stile osando anche sonorità inaspettate. Someday è senza dubbio il frutto di un grande lavoro di squadra che ha saputo valorizzare la composizione di questo promettente artista.

Ascoltare un lavoro che trasuda passione, cuore e vita è quanto di meglio si possa desiderare per la scena indipendente del nostro Paese. Segno tangibile che ci sono ancora persone che hanno voglia di non spegnersi e di accendere una scintilla di emozione in chi la musica la vive in un certo modo.

Ascoltiamo il disco…

Valerio in Someday racconta l’amore e le dinamiche complicate o fortuite che la vita intreccia nei destini delle persone. Troviamo l’amaro di una relazione che ci ha deluso come in Forget About You, ma anche l’intensità di un nuovo incontro come in Someday (Your Blue Dress). – Abbiamo raccontato in esclusiva il singolo QUI

Bruner scrive e canta la vita anche nei suoi aspetti più cupi. Perché dobbiamo riconoscergli anche il merito di saper toccare le corde giuste seppur nelle storie più drammatiche. Ad esempio come in Sloppy SueThis is the story of how many people died. This is the story of Sloppy Sue and me, My sweet Lord you set us free”.

Fin qui abbiamo ascoltato brani di puro rock’n’roll, quello che ha fatto crescere Valerio a pane e Bruce Springsteen. Il suo marchio di fabbrica è rappresentato infatti da uno stile molto USA che ci fa respirare atmosfere alla Social Distortion e Johnny Cash. Gli arrangiamenti e le chitarre rendono poi le melodie coinvolgenti e graffianti.

Abbiamo volutamente lasciato in fondo il racconto degli altri due brani. Cambio di registro per Mercy (Of Love And The Fear) in cui tutto diventa più tagliente e affilato. Un intro quasi sussurrato che ci accompagna fino alla prima strofa dove esplodono poi gli altri strumenti. Riconoscibilissimi gli arrangiamenti di Alessandro Liccardo che con Valerio ha stretto ormai un sodalizio artistico più che collaudato.

Con Rain Man apriamo invece il sipario su un cortometraggio degli anni ‘20 in cui la musica proviene direttamente da un grammofono. Brano particolare, azzardato, un salto dentro uno spazio temporale che d’improvviso ci proietta dal passato al presente.

Lo abbiamo già detto che Valerio Bruner è un coraggioso narratore che non osa soltanto con le parole ma anche con la musica. Rain Man spiazza l’ascoltatore e lo sorprende quasi incredulo. Tanto che per apprezzare ancora meglio questo lavoro, ripercorriamo ancora e ancora tutte le tracce.

In ultima analisi possiamo dire che Someday è un altro miglio di strada che ha portato il nostro cantautore un po’ più vicino ai suoi sogni. Valerio sa bene che la strada è lunga ma è anche piena di speranza e incontri. Siamo certi che lui saprà raccontare queste storie in tutte le altre canzoni già appuntate sul suo quaderno.

Ascolta Someday: https://open.spotify.com/album/Someday

Tracce:

1- Forget About You
2 – Sloppy Sue
3- Mercy (Of Love And The Fear)
4 – Someday (Your Blue Dress)
5 – Rain Man

Musicisti presenti nel disco:

Musica e parole – Valerio Bruner.
Produzione e arrangiamento – Alessandro Liccardo.
Valerio Bruner – lead vocals.
Alessandro Liccardo – electric guitars, piano.
Antonio Castaldo – bass.
Mirko Di Maio – drums.

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Taléa, “Song in the Dark” è il primo singolo e video della giovane cantautrice

Talèa

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Talèa (alias Cecilia Quaranta), la giovane cantautrice marchigiana, esordisce con il primo singolo “Song in the Dark”. Il brano è disponibile in tutti gli store digitali e piattaforme streaming per Vrec. Si tratta del primo brano estratto dall’EP “Tales” previsto in uscita per il prossimo 8 ottobre 2021.

Ecco le parole di Taléa sul brano

Un brano che trasuda folk, scritto in Scozia durante un viaggio in solitario alla ricerca di se stessi. L’inverno scozzese porta con sé poche ore di luce al giorno, foglie coperte di ghiaccio e magico silenzio. Il buio dà spesso una scossa all’equilibrio psicofisico dei forestieri. È stato così anche per me. Song in the Dark è la ricerca di quell’equilibrio in un contesto naturalmente e socialmente diverso dalla mia terra natia, l’Italia.

A supporto del singolo, anche un video solare ed etereo, in pieno contrasto con il titolo della canzone. L’ambientazione è quella di Serravalle Pistoiese, borgo medievale che sovrasta la provincia di Pistoia, in cima alle sue torri imponenti, grazie alla regia di Filippo Basetti.

A proposito di Talèa

La Talèa è un rametto destinato a radicarsi, è una porzione di pianta capace di emettere radici e di rigenerarsi dando vita a un nuovo individuo. Così la cantautrice racconta la scelta del suo nome d’arte dopo decine e decine di concerti come Cecilia Quaranta.

La necessità di un nuovo nome la porta a ricercare il nocciolo della sua intenzione artistica. Proporre qualcosa che sia nuovo, unico e originale ma rispettosamente fedele al patrimonio lasciatoci dai grandi della musica nazionale e internazionale.

Biografia:

Talèa nasce a Sesto San Giovanni (MI) nel 1998 ma si trasferisce a Jesi durante l’infanzia. Appassionata di chitarra inizia a girare diversi locali con i classici del rock e folk d’autore. Le sue muse ispiratrici sono Joan Baez e Joni Mitchell.

Ma Cecilia consuma anche i dischi di Bob Dylan, Fabrizio De André, Lucio Battisti e molti altri. La svolta arriva quando decide di iniziare a viaggiare in Irlanda e in Scozia. Qui perfeziona l’inglese che utilizza anche nei testi delle sue canzoni mentre si esibisce in vari pub e come artista di strada.

Ispirata dai magnifici paesaggi scozzesi, scrive molti dei brani che faranno parte del suo primo EP a cui lavora durante la pandemia rientrando a Jesi. Nel settembre 2020 vince una borsa di studio presso il CET del Maestro Mogol.

Alla fine dei concerti estivi, firma il suo primo contratto discografico con l’etichetta Vrec Music Label. Nel 2021 pubblicherà il suo primo EP di inediti sotto la produzione artistica di Marco Olivotto.

Credit Foto: Francesca Tilio.

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God Is A Witness, in uscita ad Agosto il debut album della band Anims

God Is A Witness

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God Is A Witness, il debut album autoprodotto della hard ’n’ heavy band italiana Anims, guidata dall’ex chitarrista di Danger Zone e Crying Steel Francesco Di Nicola, uscirà il 6 Agosto 2021 in formato digitale su tutte le principali piattaforme di download e streaming. Il primo singolo ufficiale, “Freedom”, verrà rilasciato nelle prossime settimane.

L’album God Is A Witness è nato alla vecchia maniera, attraverso una serie di incontri in presenza in una sala per prove musicali a Bologna, in Italia. ll progetto è partito con il netto e preciso intento di generare e registrare un album di dieci brani.

Dieci canzoni che fossero ovviamente accomunate dalla medesima ambientazione “hard ‘n’ heavy” ma ognuna delle quali, per quanto la cosa potesse riuscire, caratterizzata da una sua precisa connotazione. I dieci brani sono scaturiti dai riff di chitarra composti da Francesco Di Nicola (Danger Zone, Crying Steel), assemblati con la collaborazione del bassista Elio Caia. Ma anche con il batterista Diego Emiliani e il cantante Luca Bonzagni (Crying Steel).

Come nasce God Is A Witness

Quest’ultimo ha provveduto ad elaborare nove delle dieci linee melodiche vocali complessive. Terminata la composizione e l’arrangiamento dei brani, come pure la registrazione delle dieci basi, il cantante, impossibilitato a proseguire il lavoro per motivi di ordine personale, ha abbandonato il progetto lasciando inevitabilmente spazio a nuove valutazioni.

Tra queste, quella dell’impiego di una voce che potesse offrire alle orecchie della band un risvolto totalmente diverso e pertanto assolutamente inaspettato. L’idea di non adottare una voce matura e di vecchia matrice è stata voluta e una breve serie di audizioni a voci maschili, specialistiche e di esperienza, hanno confermato la sensazione della band. Il gruppo ha deciso dunque di attendere l’occasione giusta, senza necessariamente affrettarsi nell’ultimazione dell’album.

Nel frattempo i brani sono stati registrati da Roberto Priori presso lo studio “Pristudio” di Bologna. Durante una pausa di lavoro del controllo delle basi musicali, dall’ascolto di alcune tracce realizzate nel medesimo studio, è emersa l’idea di affidare il compito di completare l’album alla voce di Elle Noir. Si tratta di una cantante che, in virtù della propria esperienza e poliedricità canora, ha accettato la piccola sfida di indirizzarsi verso un orizzonte decisamente “hard” come mai aveva fatto in precedenza.

Credits:

I dieci testi sono stati scritti da Francesco Di Nicola, il quale raccontando di proprie esperienze, sogni, desideri e timori, ha cercato per quanto possibile di percorrere le apprezzate melodie precedentemente composte.

Arriva così anche quella mancante (“The Dancers”) e, con la collaborazione di Elle Noir, si perfezionano si adattano le parti canore per la nuova voce. Il risultato complessivo, frutto di sforzo e gusto comuni ai quattro musicisti ma inevitabilmente caratterizzato dalla freschezza, la potenza e la femminilità della voce di Elle Noir, ha successivamente ispirato il nome del gruppo.

Tracklist

1. God Is A Witness.
2. Freedom.
3. Around Me.
4. Live For Somebody.
5. Boring Lovers.
6. Bright Eyes.
7. Look Who’s Back.
8. The Dancers.
9. He Says.
10. Like Colours Of Flowers.

Formazione:

Elle Noir – voce.
Elio Caia – basso.
Francesco Di Nicola – chitarre.
Diego Emiliani – batteria.

Web/Social Links:

https://www.facebook.com/animsband

http://www.burningmindsgroup.com/atomic-stuff
https://www.instagram.com/atomic_stuff_promotion

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Bull Brigade: esce il singolo Quaranta che anticipa il nuovo album.

Bull Brigade

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Per i Bull Brigade, quindici anni di carriera non sono una traguardo da poco, soprattutto se trascorsi sui palchi intrisi di sangue, sudore e lacrime. La storia della band è quella di un gruppo che trova nel concerto dal vivo il suo momento di catarsi. Così, questi anni di genuina e onesta passione hanno portato il gruppo torinese a forgiare il proprio nome e la propria credibilità, non solo in ambiti propriamente punk, ma a tutto tondo.

Per celebrare questo traguardo i Bull Brigade hanno annunciato l’uscita di un nuovo album, “Il Fuoco Non si è Spento”, in arrivo nei prossimi mesi. La notizia è stata diffusa sull’onda della pubblicazione di “Quaranta”, il primo singolo che anticipa il nuovo full length. Il brano  vede come illustrissimo ospite Roddy Moreno, frontman della band britannica The Oppressed, personaggio fondamentale nelle sottoculture punk.

I Bull Brigade commentano così il singolo:

Quaranta è la fotografia critica della vita di un quarantenne che continua a vivere come se avesse ancora 20 anni: sogni, incertezze, paure, errori, il frenetico “tutto da fare” e quell’eterna voglia di andare via. Punk significa che non è finita.La canzone è stata scritta da Eugenio in un momento particolarmente difficile e complesso della sua vita.

I cinque di Torino, l’abbiamo detto, hanno un rapporto viscerale con la musica live, cosa che è mancata in maniera sensibile in questo ultimo anno e mezzo. Pertanto hanno deciso di accompagnare all’uscita del singolo una serie di date estive, in formato acustico, per ripercorrere la vita del gruppo nei suoi brani più significativi.

Il tour li porterà a scaldare i motori in vista dell’uscita del disco, che verrà sospinta da concerti e tour in cui cantare a squarciagola i nuovi pezzi, così come quelli, ormai divenuti dei classici, di questi tre lustri di attività.

Le date dal vivo di questa estate:

2 luglio – Mu Club, Parma.
3 luglio – Scalo Playground, Roma.
9 luglio – Spazio 211, Torino.
10 luglio – Campetto Occupato, Giulianova (TE).
17 luglio – Bocciodromo, Vicenza.
23 luglio – XO Music, Magenta (MI).
24 luglio – Juze, Naturno (BZ).

Social links Rock Brigade:

Facebook: https://www.facebook.com/bullbrigade

Instagram: https://www.instagram.com/bullbrigade/

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Alieni nel tempo, nuovo singolo dei Ninfea estratto da Ri-Evoluzione

Alieni nel tempo

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E’ Alieni nel tempo il nuovo singolo della rock band Ninfea, terzo estratto dall’album Ri-evoluzione. IL disco è uscito poche settimane fa per Vrec/Audioglobe e realizzato con il contributo di Puglia Sounds Record. Ascolta/acquista CD.

Alieni nel tempo si discosta del sound più aggressivo della band grazie all’inserimento di strumenti come il pianoforte, violino e violoncello per quella che è a tutti gli effetti una rock ballad d’impatto. Magistrale la produzione di Max Zanotti (Deasonika, Alteria, Casablanca) che dona al brano momenti più intimisti ed esplosioni sonore.

Qui spiccano il pianoforte di Lorenzo Semeraro il violoncello di Carla Milda ed i violini di Massimiliano Monopoli (dei Plumima Mundi, nota prog band di Taranto). Tutto registrato presso HC Lab Studio da Diego Cipriano a Taranto.

«A livello di tematica – afferma la band – Alieni nel tempo riprende con fermezza il concetto principale descritto in tutto l’album: estraniarsi dal mondo reale attraverso i social e lo sviluppo della tecnologia, mettendo su muri sempre più alti tra l’essere umano e la vita reale».

Ninfea:

La band composta da Alessio Ligorio (Chitarra/voce), Francesco Lanzo (batteria) e Alessandro Martina (basso), nasce nel 2001 con il nome di Glimpse. Nel 2004 prendono il nome di Ninfea abbracciando la lingua italiana.

Nello stesso anno esce il primo singolo “Magica” prodotto da Fulvio Carotti e nel 2006 danno alla luce il primo EP ufficiale “Non Oltre…”. Sotto etichetta Killerpool/Goodfellas pubblicano il disco d’esordio “ADE” nel 2011.

La band suona per tutta la nazione e tra un tour e l’altro, partecipa a diversi Festival di rilievo dividendo il palco con artisti come: Marlene Kuntz, Zen Circus, Marla Singer, RumoreRosa, Ronin.

Successivamente, firmano con Vrec/Audioglobe per il secondo album in studio: ”Superstite” da cui sono estratti i singoli “Veleno di seta” e “Arida illusione”.

Il “Superstite Tour” vede la band condividere il palco anche con Lacuna Coil e con Pino Scotto. Il nuovo album intitolato “Ri-Evoluzione” è prodotto da Max Zanotti con la partecipazione straordinaria di Pino Scotto in uscita a Maggio 2021.

L’album “Ri-evoluzione” rientra nella programmazione Puglia Sounds Records 2020/2021 – Regione Puglia FSC 2014/2020 Patto per la Puglia – Investiamo nel vostro futuro.

Scopri di più su Alieni nel tempo e Ninfea attraverso i link:

Facebook http://bit.ly/FBNinfea

Instagram http://bit.ly/IGNinfea

Spotify http://spoti.fi/3pQgdIb

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Broken Pocket Watch, disponibile su YouTube il nuovo video di Albert Eno

Broken Pocket Watch

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Broken Pocket Watch, il nuovo singolo e video ufficiale di Albert Eno è disponibile su YouTube da oggi. Il brano è un estratto dall’album “Dark ‘N’ Stormy” uscito lo scorso 21 maggio 2021 per Bagana – B District Music e distribuito da Pirames International.

I Found my broken pocket watch
I put in the necklace as I used to
You’ve become a distant memory
And I’m holding you in my fist.

Un’ode romantica al ricordo e un pensiero nostalgico dell’amore: Broken Pocket Watch accoglie un flusso di emozioni vere e sincere, che hanno bisogno di essere espresse senza filtri e preconcetti. Sensazioni enfatizzate dal periodo storico che stiamo vivendo, dove la distanza è diventata la ‘nuova normalità’.

Ecco come commenta Broken Pocket Watch l’autore:

Lo scorso anno nel pieno della pandemia e nel periodo che ci ha costretti rinchiusi in casa ho trovato queste righe scritte in un vecchio diario insieme ad un orologio da polso rotto che in passato indossavo al collo: ‘Quanto deve essere lontano un episodio, perché lo si possa ricordare? Quanto dev’essere lontano, perché la nostalgia del ricordo non possa più afferrarlo?’

Il suono nella mia testa di quelle parole, l’immagine delle lancette ferme hanno fatto nascere questa canzone: memoria, distanza, ricordi che svaniscono, ma in qualche modo rimangono fissati nella nostra mente e nella nostra anima.

Broken Pocket Watch  segue i singoli “A Kind of Cure” e “Come As You Are”, rilasciati rispettivamente a marzo e aprile 2021.

Il brano ben si inserisce nel mood intimo e personale dell’album: un arrangiamento essenziale, condotto da una chitarra semiacustica con accordatura aperta. Una vocalità, questa volta, più accentuata, con doppiaggi in falsetto volti a mantenere, a livello sonoro, l’atmosfera riflessiva e nostalgica del brano.

Un crescendo di percussioni apre la seconda parte del brano: qui l’organo è sostenuto da un arrangiamento corale che vuole ricreare la dimensione di un ricordo forte e fondamentale, da cui non vogliamo slegarci.

“Broken Pocket Watch” è stato prodotta da Albert Eno e Pablo Davilla, registrata, mixata e masterizzata presso i Putrefashion Studio. Musica e testi a cura di Albert Eno.

Il video ufficiale è stato prodotto da Max Menghini e girato presso Villa Grimani Molin Avezzù a Fratta Polesine (RO).

Segui l’artista attraverso questi link:

https://www.facebook.com/AlbertEnoOfficial
https://www.instagram.com/albert_eno/

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