Breejo – la nostra recensione del nuovo disco di Marco Simoncelli

Breejo

Breejo è il terzo lavoro del cantautore lombardo Marco Simoncelli, disponibile in digital download, in streaming e in copia fisica dal 20 Ottobre scorso.

Se amate le sonorità blues che scaldano il cuore, le sfumature jazz ma anche il carattere del southern rock, questo è il disco che fa al caso vostro. Per poterlo raccontare, dobbiamo necessariamente conoscere la storia di questo talentuoso armonicista. La sua passione cresce negli anni, dapprima con lo studio del pianoforte, in seguito con l’armonica. Questo è lo strumento con cui Marco Simoncelli si sente più a suo agio, tanto da comporre un intero disco nel 2008 (Tuttology) incentrato prevalentemente su questo suono.

Il blues che il nostro cantautore ha dentro si palesa nei numerosi live anche nei club di Milano. Tanto che la sua band Magnetoscopics diventa il punto di riferimento del panorama blues indipendente italiano.

La sua carriera prende il volo verso l’estero, negli ultimi anni risiede a Bruxelles, dove nascono i germogli del suo terzo lavoro: Breejo.

Ed è proprio il frutto di queste esperienze, e magari anche la voglia di ritornare in Italia che hanno ispirato l’autore per questo disco. Musiche e testi fortemente personali raccontati con grande intensità e carisma.

Già con il singolo “Green Pass” che ha anticipato l’uscita del disco, Simoncelli ci ha dato un assaggio di quello che avremmo scoperto con Breejo. Infatti, a questo brano se ne affiancano altri due dal sapore socio-politico, talvolta ironico, altre provocatorio. Parliamo di “Barcode Freedom” e “Joke on Me”. Se avete la pazienza di ascoltare con attenzione strofe e ritornello potrete scoprire i personaggi famosi citati e celati nel testo! Buon divertimento…

Ad impreziosire l’album non ci sono solo nomi di spicco nel panorama musicale italiano (Heggy Vezzano, Fabio Buonarota, Diego Corradin. Laura Fedele, Stefano Berto, Oscar Trabucchi, Livia Hagiu.) Ma anche due cover tra le più famose e riproposte dai più grandi artisti.

In Bye Bye Love emerge il sound personalissimo e fortemente ispirato di Marco Simoncelli con sonorità tipiche del Rock d’oltre oceano. Quelle contaminazioni southern rock che non smetteranno mai di farci sognare.

L’altra cover è Greenflower Street che vi invitiamo ad ascoltare e scoprire perché se non la conoscete potreste persino pensare che sia questa l’originale.

C’è un brano in particolare che Simoncelli definisce “il manifesto del disco”. Parliamo di I Miss You. Una song piena di nostalgia ma anche di speranza. Probabilmente il fil rouge che in qualche modo accompagna l’ascoltatore ma ancor più l’autore di Breejo. Un dialogo tra un Marco un po’ più giovane e l’uomo che è diventato adesso.

Come già detto, questo è un disco con tante cose da raccontare e probabilmente ad ogni ascolto possiamo trovare una chiave di lettura differente. A nostro avviso ci sono tre tracce che in qualche modo sono collegate tra loro e che raccontano il grande amore incondizionato per i figli. Live! Arriva dalla voglia di celebrare l’omonimo campione di moto. Un dialogo madre figlio qui interpretato a ruoli invertiti, il testo infatti nella doppia lingua inglese italiano è interpretato dalla figlia di Marco, Vittoria.

Questo senso di famiglia e di amore si lega agli altri due brani, In The Middle of The Night e My Babe is My Life.

In conclusione possiamo dire di aver esplorato e vissuto con l’autore una bella gamma di emozioni ben raccontate. E non parliamo solo da un punto di vista artistico ma anche a livello di produzione. Il classico disco ben fatto, in cui si possono sentire tutti gli strumenti giusti al posto giusto. Più che un album di canzoni quasi un album di fotografie da sfogliare nella memoria del nostro cantautore.

Ecco la tracklist di “Breejo”

Barcode freedom (Marco Simoncelli).
I miss you (Marco Simoncelli/Biagio Sturiale).
Green pass (Marco Simoncelli).
Joke on me (Marco Simoncelli).
Bye bye love (Boudleaux Bryant / Felice Bryant).
Overall ( VLR) (Marco Simoncelli).
Live! (Marco Simoncelli).
Green flower street (Donald Fagen ).
Desert (Marco Simoncelli).
In the middle of the night (Marco Simoncelli/Biagio Sturiale).
My babe is my life (Marco Simoncelli).

Credits:

Registrazioni presso Auditoria Records di FinoMornasco (CO) da Antonio AKI Chindamo. Master di Carlo Fath e mix di Biagio Sturiale. Foto di Adriano Siberna. Cover: Edi Calegari, Giorgia Pinna. Prodotto da Marco Simoncelli e Biagio Sturiale.

 

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