Dea, ascolta il nuovo singolo del cantautore Reverendo Secret

Dea

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Dea è il nuovo coinvolgente singolo del cantautore ​Reverendo Secret​. Una canzone dalle​ sonorità Pop Rock​, con ​un arrangiamento dolce e profondo. Il cantautore si mette a nudo, offrendo ​una carica emotiva forte​ nell’esprimere i suoi sentimenti.

Un’interpretazione magica e coinvolgente, dove c’è​ una continua ricerca di se stessi, e della propria storia​. E’ tipico del cantautore riflettere su se stesso, e su ciò che lo circonda, ed è importante esprimerlo nelle sue canzoni.E lo fa anche nel nuovo singolo Dea, ​una canzone di speranza, di positività che nasconde anche una vena dimalinconia​.

Può essere considerato ​infatti un inno alle donne​. Dea è ogni donna del pianeta, a cui va data la giusta importanza. Ogni donna che ​ha il diritto di dire sempre la sua​ ed ​essere presa in considerazione​ in ogni ambito della vita. Ma anche ogni donna che ​ha il diritto di amare ed essere amata​. Una storia d’amore può finire, ma l’importante è che rimanga​ il rispetto, l’empatia e la reciprocità​.

Il cantautore afferma:

​“L’ispirazione è negli occhi di Amanda (la mia manager). Una donna empatica in grado di sentire nel suo essere intensa, il significato di queste rose scarlatte disegnate in un testo magico e coinvolgente. Ogni donna è Musa della propria bellezza e si ritrova in questo viaggio per metabolizzare la propria esperienza di fiaba desiderata e mai avuta”

Dea è accompagnato da ​un videoclip​, che è possibile trovare su YouTube. Il singolo è disponibile ​su tutte le principali piattaforme digitali, quali ​Spotify, ​Amazon​ ecc.

Chi è Reverendo Secret?

Michele Lattanzio​, alias ​Reverendo Secret​, nasce il 2 marzo 1978 a Schweinfurt (Germania), ma è pugliese. Attraverso le sue canzoni comunica una profonda visione dell’ignoto in forme surreali e metafisiche.  La sua ricerca è incentrata nella particolare formazione interiore ed esoterica ottenuta da uno studio accurato e metodologico di tarocchi, oracoli, fantasmi e leggende.

Del tutto personale e mistica è la su apredisposizione verso l’oltre e la sua originalità espressiva ecreativa. Con ispirazioni e richiami di enorme pregio, l’artista riesce a comunicare le sue visioni attraverso la poesia, l’interpretazione e la composizione. A queste conferisce la dottrina millenaria del suo sapere. Particolare è l’improvvisazione attraverso parole e argomenti con i quali sfida le leggi della materia e dello spirito generando dal nulla capolavori di assoluta grandezza.

Italian’s Got Talent 2016

E’ un cantante-cantautore eclettico venuto alla ribalta con ​Italian’s Got Talent 2016​. Improvvisando infatti canzoni create da parole date a caso dal pubblico, ha impressionato favorevolmente i 4 giudici e laplatea. Fino ad arrivare alla standing ovation. Cantante-autore, polistrumentista, vanta esperienze musicali italiane ed internazionali web, radio e TV.

Credits Production:​

Silk Gift Milan by ​Amanda Archetti Recorded.
Mixed and mastered ​presso lo studio​ Silk Gift MilanVoce.
Musica & Parole by ​Michele Lattanzio.
Musiche e arrangiamento​ by Albairate studio.
Videoclip:​ Regia, Riprese e Montaggio by ​Luca Pederneschi.
Immagine artistica a cura di ​Amanda Archetti​ di ​Silk Gift Milan.

Link e Contatti:

Facebook: https://www.facebook.com/Reverendosecret
Instagram: https://www.instagram.com/reverendo_secret/?hl=it
Reverendo Secret: ​http://www.reverendosecret.rocksAmanda
Archetti: ​http://www.silkgiftmilan.comAngela
De GregorioMusyance|Sito & Ufficio Stampa Musicale www.musyance.co

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When Red Blood Goes Black Love, online il nuovo EP dei Blou Daville

When Red Blood

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When Red Blood Goes Black Love è il nuovo EP dei Blou Daville ed è da oggi disponibile via Blue Mama Records / Native Division Records. disponibile in versione digitale su tutte le principali piattaforme di acquisto e di streaming online. Parliamo di Spotify, Deezer, iTunes e Amazon Music.

Così la band più misteriosa di Torino è finalmente pronta a scoprire le carte. Presenta infatti ai suoi ascoltatori un nuovo lavoro discografico fatto di blues, gipsy, tex-mex ed elementi di derivazione world.

Con When Red Blood Goes Black Love i Blou Daville hanno ricreato melodie ed atmosfere drammatiche ed oniriche. Ma intraprendono anche varie collaborazioni con alcuni dei musicisti più attivi e stimati della scena musicale indipendente di Torino.

Per anticipare la release del disco la band ha pubblicato nei mesi passati diversi contenuti. Tra questi vi invitiamo a guardare il lyric video di Out of here che trovate in questo articolo.

Bio:

Blou Daville è un progetto con un’anima blues che mescola atmosfere gitane con il calore della musica soul e le caratteristiche più nere della musica lounge. L’idea nasce tra le pareti di velluto e le melodie rauche di un piccolo club di Torino. Così come il desiderio di intraprendere un nuovo viaggio e scriverne la sua colonna sonora dopo 20 anni sulle scene italiane ed europee con altre combo.

Il primo lavoro in studio è stato “Red Velvet Motel“, un disco in vinile in edizione limitata, con copertine uniche serigrafate artigianalmente. Ma da oggi possiamo goderci anche le atmosfere di When Red Blood Goes Black Love.

Genere: Blues, Rock, Tex Mex

Per maggiori informazioni su When Red Blood Goes Black Love

www.volcanopromotion.com
https://www.facebook.com/bluemamarecords/
https://www.facebook.com/BlouDaville/

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RML FESTIVAL 2018 Contest – Data e Regolamento

Il 13 Aprile 2018 all’Exenzia Der Club di Prato si terrà il contest che andrà a selezionare due band del panorama musicale toscano che entreranno a far parte del Rock my life Festival 2018 che quest’anno si svolgerà in stretta collaborazione con il Rock in Park, presentando per la prima volta il prestigioso marchio nella sua versione Open Air.
Le bands vincitrici del contest potranno condividere la serata con gli Headliners che il 13, 14, 15 Luglio saliranno sul palco del “Parco di Pietra la Cava” di Roselle (Grosseto) situato nel cuore della splendida Maremma.

REGOLAMENTO:

– Potranno iscriversi al contest solo bands provenienti dalla Toscana e con brani originali (non tribute o cover bands) Nel caso di impedimento o di rinuncia da parte delle bands iscritte, saranno estratte a sorte altre bands provenienti dalle altre regioni d’Italia.

– le iscrizioni dovranno pervenire entro e non oltre il 25 Marzo alla nostra casella di posta elettronica info@rockmylife.it, non saranno accettate iscrizioni o proposte pervenute tramite altri canali (pagina fb, messaggio privato….)

– Ogni band dovrà allegare una biografia dettagliata, link a video ufficiali, pagina facebook, sito web, twitter, instagram, press kit e stage plan.

– fra tutte le iscrizioni pervenute, la direzione artistica provvederà ad una preselezione che individuerà otto band che potranno avere accesso al contest del 13 Aprile. Le band selezionate verranno contattate via e-mail.

– ogni band avrà a disposizione 20 minuti, la votazione avverrà tramite l’utilizzo di urne in cui il pubblico inserirà un tagliando per scegliere la band che ritiene più idonea.

– alle band che avranno accesso al contest sarà fornita la scheda tecnica del palco e dell’impianto audio/voce messo a loro disposizione, a carico delle stesse tutti i personal e tutto ciò che non verrà indicato nella dotazione standard del palco. Ogni band dovrà attenersi agli orari forniti per il sound check, l’ordine in cui avverrà l’esibizione verrà estratto a sorte contestualmente allo stesso. Chi non sarà presente al sound check non avrà possibilità di recupero e potrà effetuare solo un live check.

Anyway, il nuovissimo videoclip dei Love Machine anticipa l’album Universe Of Mind

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Il nuovo brano delle leggende dell’heavy metal italico, oltre trent’anni di carriera e live e tour al fianco di Saxon, Wasp e Gotthard, anticipa le sonorità e la cifra stilistica del nuovo disco Love Machine, impatto sonoro ed heavy rock classico e granitico condito con l’innato gusto di questi esperti rockers per le aperture melodiche e la capacità di produrre ritornelli indimenticabili.

La band nasce a Milano, in Italia, nel 1988 e il l’ album di debutto omonimo viene rilasciato nel maggio 1990 con una società indipendente italiana chiamata San Remo Hit. Nel 1991 la band parte con il suo primo breve tour promozionale composto da 30 concerti, esibendosi dal vivo in vari club in giro per l’Italia. Dopo quel tour, i Love Machine cambiano la loro formazione con un nuovo singer, L.A. Drago, un nuovo bassista, Fabian Andrechen e l’aggiunta di un secondo chitarrista Max Adams. Nel 1993 pubblicano il loro secondo potentissimo album intitolato “Hungry for your Love” con un’altra etichetta italiana indipendente, la Red Line. L’intero album è stato registrato e mixato presso Red Studio e masterizzato da Gennaro Carone presso Phonocomp a Milano. 10 tracce che spaziano dal classico hard rock, al puro heavy metal senza tralasciare delle dolci ballad. L’album riceve una risposta positiva sia dal pubblico durante gli spettacoli dal vivo sia dalla stampa del settore a livello mondiale, in particolare dalla stampa giapponese. La band inizia un lungo tour promozionale per un totale di 130 concerti in discoteche, pub, festival all’aperto, spettacoli, programmi TV locali…. La band viene invitata a suonare in Giappone al Music Expo di Tokyo. Nel 1994 la viene chiamata a suonare in 4 concerti in Lettonia, Estonia e Lituania come ospite speciale in eventi musicali locali e festival all’aperto. Nel 1995, alla fine di questo tour pesante, dopo l’ultimo spettacolo, in cui hanno suonato come band di apertura per i maestri inglesi del metal SAXON, durante il loro “Tour dei Dogs of War Anniversary 1995”, i Love Machine iniziano a buttar giù materiale per il loro terzo album . Un paio di sessioni di registrazione più tardi, il cantante e subito dopo il bassista vengono nuovamente sostituiti. Due nuovi ragazzi si uniscono alla band come il nuovo cantante Ronnie Alberti e il bassista Steven Pasko e riportando la vecchia energia positiva, il punch giusto e nuove idee per nuove canzoni. Il materiale per il nuovo album sarà pronto nel marzo 1996. La band tiene ben 4 spettacoli con GOTTHARD, durante il tour italiano “G World Tour 1996/97”.
Durante questi spettacoli, suonano un paio delle loro nuove canzoni e ricevendo un’ottima risposta. Infatti, nel maggio 1996, iniziano a registrare l’album semplicemente intitolato “The Nite” nei Regson Studios di Milano. Il risultato è un album pesante, più grezzo di “Hungry for your Love”, diverso nel suono e nei testi, il giusto equilibrio tra metallo e melodia. Nel maggio dello stesso anno, durante la tournèe dei W.A.S.P. “Kill Fuck Die European Tour”, la band suona come ospite speciale a Ponderano, in Italia. Nel 1998 i Love Machine ha iniziano un nuovo tour in giro per l’Italia ed in l’Europa, gran parte del materiale portato sul palco durante i concerti viene registrato per un eventuale primo album dal vivo ma purtroppo, in quel momento, il cantante lascia la band portando tutti gli altri a decidere di sospendere tutte le attività … e la band rimane così in sospeso. Poco dopo, quasi tutti i membri vengono coinvolti in un altro progetto musicale, con un diverso moniker e line-up. Nel 2001, all’alba del loro decimo anniversario, i Love Machine benchè non sicuri di festeggiare con i membri originali della line-up di “Hungry for your Love”, tornano comunque per un piccolo tour di reunion con 7 date in Italia ed ancora una volta è un grande successo! Nel 2011 i Love Machine decidono di riunirsi per iniziare a scrivere materiale per un nuovo albume suonare in alcuni concerti in giro per l’Europa. i Love Machine tornano con questa formazione: L.A. Drago (voce), Frank “T” Raider (chitarra), Max Adams (chitarra), A.J. Van Damn (tastiere), Yako Martini (basso) e Andrew DalZio (batteria). Nel 2012-2013 La band dopo pochi spettacoli decide che è tempo di cambiare ancora per trovare ancora più carica e potenza; arriva quindi un nuovo bassista e, ultimo ma non meno importante, il nuovo straordinario cantante Rob Della Frera. Con loro, durante il febbraio / marzo 2013 i Love Machine partono con un bel tour di rodaggio in tutta Europa nei club e nei festival open air con una buona risposta di pubblico registrando il primo album al 100% dal vivo,
“Alive N Well 2”, rilasciato nell’ottobre 2013. A settembre 2014 Aj ha lascia la band e i LM includono un paio di ospiti speciali per i successivi show. Alla fine del 2016, i LM iniziano la pre-produzione per il loro nuovo album in studio e tra aprile e maggio 2017 suonano in 2 spettacoli per il loro 30 ° anniversario.
Per il 2018 attendiamo l’imminente uscita dell’attesissimo album Universe Of Mind già annunciato dall’etichetta Volcano Records, di cui vi proponiamo il video ufficiale del brano Anyway.
Altre grandi notizie arriveranno presto … Stay Tuned![/fusion_text][fusion_youtube id=”https://youtu.be/9YpnorpN4uM” width=”1280″ height=”720″ autoplay=”false” api_params=”” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” class=”” /][/fusion_builder_column][/fusion_builder_row][/fusion_builder_container]

Auguri Mick Jagger – 74 Anni di Rock!

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Mick Jagger compie 74 anni, ed è un dovere per ogni Rocker ricordarlo. Quando si parla di personaggi di questo calibro, si va oltre il gusto, oltre il genere, come se si parlasse di una sorta di Divinità. Questo è Mick, insieme ai suoi formidabili Rolling Stones, insieme dal 1962, con 64 album pubblicati e che ci deliziano ancora con Live e performance di livello altissimo.

Vogliamo ricordarlo con questa selezione di video, a partire dai primi anni ’60 fino ai nostri giorni. Difficilmente la storia ci ha regalato un gruppo così. Mick e i suoi le hanno passate davvero tante insieme, ma oggi sono ancora lì, a suonare e saltare sul palco come se gli anni non fossero passati per loro.

Lunga vita a Sir. Mick Jagger e ai Rolling Stones!!!

 

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I Rolling Stones al Lucca Summer Festival 2017

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E’ufficiale, ormai ne parlano tutti. I Rolling Stones si esibiranno il prossimo 23 settembre a Lucca (unica data in Italia del loro Tour “STONES – NO FILTER”).  Mick Jagger, Keith Richards, Charlie Watts e Ronnie Wood suoneranno presso le Mura Storiche, dove fino ad adesso non aveva mai suonato nessuno.

Gli Stones saranno gli ospiti d’onore per la celebrazione dei 20 anni del Lucca Summer Festival.

APERTURA CANCELLI: ore 13:00 – INIZIO CONCERTO: ore 21:00

La prevendita dei biglietti si svolgerà come segue:

– presale esclusiva tramite app ufficiale The Rolling Stones e per titolari American Express: dalle ore 9:00 di giovedì 11 maggio alle ore 9:00 di sabato 13 maggio
– vendita generale in esclusiva sul sito Ticketone.it dalle ore 10:00 di Sabato 13 maggio
– vendita nei punti fisici del circuito Ticketone dalle ore 10:00 di domenica 14 maggio

Questi i costi per le singole aree disponibili:

– Pit 1: 700 posti da 300 euro più diritti di prevendita
– Pit 2: 3500 da 150 euro più diritti di prevendita
– Ingresso generale: 100 euro più diritti di prevendita
– Tribuna sulle mura: 200 euro più diritti di prevendita

Per info aggiornate sui biglietti, controllare i siti: www.rollingstones.com e www.dalessandroegalli.com

Per contrastare fenomeni legati al secondary ticketing ogni acquirente potrà comprare un massimo di otto biglietti; saranno poi effettuati controlli incrociati sui dati anagrafici e sarà attiva solo la consegna a domicilio tramite corriere espresso tracciabile.

 

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Motley Crue – Girls, Girls, Girls – 1987

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“Girls, Girls, Girls” è un singolo della band Hair metal americana dei Motley Crue. È il primo singolo estratto dall’album omonimo, pubblicato il 15 maggio 1987 per l’etichetta discografica Elektra Records.

Il video della canzone è ambientato in uno strip club, dove i quattro componenti del gruppo ( Nikki, Mick, Tommy e Vince ) si siedono al primo tavolo per guardare lo spettacolo. Esiste una versione non censurata del video in cui le scene nel club sono più esplicite e le ragazze riprese in topless.

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Sid Vicious – My Way – 1978

Sid Vicious

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Che ci piaccia o no Sid Vicious è diventato negli anni una delle icone punk piu rappresentative, probabilmente nel modo piu sbagliato e poco rispettoso rispetto alle altre Rockstar che hanno avuto la sua stessa, tragica fine.

Sicuramente non aveva lo stesso talento di Jimi Hendrix, Kurt Cobain, Janis Joplin ecc..

Non era un gran simpaticone davanti alla telecamera, durante i pochi concerti dove offendeva il pubblico e spesso faceva a botte:

“Un bravo bassista lo riconosci dal numero di crani che sfascia col basso, ed io sono un discreto bassista”

Sid Vicious si è trovato a fare il bassista quasi per caso, dopo che Glen Matlock lasciò i Sex Pistols. Non era un musicista, un compositore o un grande artista, era un Punk calato completamente nel personaggio. Era giovanissimo e senza una famiglia alle spalle (madre tossicodipendente), in pochissimi anni ha consumato tutto.

Non siamo qui per giudicare ma per parlare di Rock, e My Way di Frank Sinatra interpretata da Sid Vicious nel 1978 rimmarà negli anni come simbolo di quell’epoca così breve ma cosi importante per la musica di allora e quella che verrà negli anni successivi.

Si parlerà tanto di Sid, della sua morte, dei video dove viene ripreso e intervistato “fattissimo” che quasi si addormenta o che passeggia barcollante con una svastica stampata sulla maglietta rossa. Non abbiamo dubbi comunque sul fatto che chi ha realizzato certi video non si sia fatto molti scrupoli. Idolo per un sacco di ragazzini che non capiscono quanto puo essere grave ridursi cosi solo per interpretare uno stile di vita che puo solo portarti a quella fine.

 

 

Quando Sid Vicious registrò My Way non sapeva tutto il testo della canzone, quindi ha improvvisato piu volte, usando parole come  “cunt“, “fuck” e  “queer” (slang per un uomo gay che a detta di Sid si riferiva al suo compagno Rotten).

Si ricorda questa canzone nei titoli di coda del film “Goodfellas” del 1990.

Ecco il testo stravolto da Sid:

And now, the end is near
And so I face the final curtain
You cunt, I’m not a queer
I’ll state my case, of which I’m certain
I’ve lived a life that’s full
And each and every highway
And more, much more than this
I did it my way

Regrets. I’ve had a few
But then again, too few to mention.
But dig, what I have to do
I’ll see it through with no devotion
Of that, take care and just
Be careful along the highway
And more, much more than this
I did it my way

There were times,
I´m sure you knew
When there was but but
Fucking else to do
But through it all,
When there was doubt
I shot it up or kicked it out
I faced the wall, and the wall
And did it my way.

Knocked out in bed last night
I´ve had my fill, my share of looting
And now, the tears subside
I find it all so amusing
To think, I killed a cat
And may I say, oh no, not their way
But no, oh no, not me
I did it my way

For what is a brat,
What has he got
When he finds out that he cannot
Say the things he truly thinks
But only the words,
Not what he feels
The record shows,
I´ve got no clothes
And did it my way

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Judas Priest – Breaking The Law – 1980

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“Breaking The Law” è una famosissima canzone dei Judas Priest e la terza traccia del loro album British Steel pubblicato nel 1980.

Dal momento della sua nascita ad oggi, la canzone è immediatamente diventata un classico dei Judas Priest, e molti gruppi mondiali l’hanno infatti reinterpretata, su propri album o su compilation metal.

Breaking the Law fa parte della lista stilata da VH1 che riguarda le 40 canzoni metal più belle di sempre, risultando al quarantesimo e ultimo posto (40 Greatest Metal Songs).

La canzone è stata usata nel film “Scarface: The World Is Yours” ed è apparsa nel famoso cartone di Beavis and Butt-head.

In Italia è stata usata come sigla per la quinta edizione del programma In onda su La7 nell’estate 2012.

Il video musicale mostra i membri del gruppo spostarsi per la città in automobile per poi ironicamente entrare in una banca armati con i loro strumenti,rubare un loro pezzo di discografia e fuggire.

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David Bowie – Rebel Rebel – 1974

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Ecco uno dei riff piu famosi della storia del Rock: “Rebel Rebel” di David Bowie, pubblicato come 45 giri il 15 febbraio 1974 nell’album Diamond Dogs.

Rebel Rebel condensa in pochi versi la velocità, il desiderio di ribellione e il bisogno di dare libero sfogo alla propria individualità tipici dei movimenti giovanili e proprio per questo alla sua uscita non dette molte indicazioni sull’oscura e complessa intensità di un album apocalittico come Diamond Dogs che avrebbe visto la luce due mesi dopo.

Pensata in origine per un musical su Ziggy Stardust previsto per la fine del 1973, Rebel Rebel rappresentò l’addio ufficiale di David Bowie ad un movimento musicale ormai in declino come il glam rock, che lui stesso aveva contribuito a lanciare qualche anno prima.

Stilisticamente la canzone evidenziava un debito nei confronti dei Rolling Stones, sia nell’interpretazione vocale di Bowie è in puro stile Mick Jagger sia per l’inconfondibile riff di chitarra che seguiva la struttura tipica degli Stones di metà anni sessanta:

“È un riff favoloso! semplicemente fantastico! Quando sono inciampato in quel riff ho pensato “Oh! Grazie!”

Oltre a quella degli Stones, un’altra possibile influenza può essere individuata nell’artista transessuale Wayne County, che aveva partecipato a Pork di Andy Warhol a teatro e che da un paio d’anni faceva parte dell’entourage di David Bowie. L’artista newyorkese ha affermato che Bowie trasse in parte l’ispirazione per Rebel Rebel dalla sua canzone Queenage Baby, registrata nel gennaio 1974 dalla MainMan del manager Tony Defries e pubblicata solo nel 2006 su Wayne County at the Trucks. Tra l’altro uno dei versi del brano di County recita «can’t tell whether she’s a boy or a girl».

Nel gennaio 2016, dopo la morte di David Bowie la canzone ha guadagnato nuova popolarità ed ha nuovamente fatto ingresso nella UK Singles Chart, oltre a raggiungere il 16º posto nella Billboard Hot Rock Songs e il 70º su iTunes l’11 gennaio.[10]

Il 24 luglio 2016, Rebel Rebel è stata eseguita all’Orogel Stadium-Dino Manuzzi di Cesena durante il primo concerto ufficiale del progetto Rockin’1000, formato da 250 chitarristi, 250 cantanti, 250 batteristi e 250 bassisti diretti da Marco Sabiu.

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Buzzcocks – Ever Fallen In Love – 1978

The Buzzcoks

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“Ever Fallen In Love” è una canzone scritta nel 1978 da Pete Shelley e interpretata dal suo gruppo Buzzcocks.

A volte nel mese di novembre del 1977, la band osservò  musicali nella sala TV di una pensione di Edimburgo, in Scozia. E ‘stata la frase “Have you ever fallen in love with someone you shouldn’t have” estratta dal film che ha ispirato la canzone. Il giorno seguente Shelley ha scritto il testo in un furgone all’esterno di un ufficio postale.
La musica e il testo appartengono a Pete Shelley. Il brano utilizza il modello formale strofa-ritornello ed è in chiave di Mi maggiore. I testi sono costituiti da due versi (di cui uno è ripetuto) e un coro.

Il brano è stato classificato al numero 1 tra i “Tracks of the Year” per il 1978 da NME. Il critico Ned Raggett descrive la canzone come un “Capolavoro meritatamente noto.” Mark Deming nota, “La formula di base di Pete Shelley dei Buzzcocks è stata quella di sposare la velocità e l’urgenza emotiva del punk con le melodie e le tematiche del classico pop / rock”

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Whitesnake – Still Of The Night – 1987

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“Still of the Night” è un popolarissimo brano dei Whitesnake, estratta come singolo dall’album omonimo e di maggior successo del gruppo pubblicato nel 1987.

La canzone è stata scritta dal cantante David Coverdale assieme al chitarrista John Sykes, ed è una delle composizioni più famose degli Whitesnake. Il pezzo combina le influenze blues originarie della band con un nuovo sound più aggressivo e distorto, facendone una potente composizione hard rock. David Coverdale ha spiegato la genesi della canzone in un’intervista:

“Quando morì mia madre, andai a prendere della roba a casa sua e trovai alcune vecchie cassette demo. Una di queste era una canzone che avevo registrato con Ritchie Blackmore in cui era presente l’idea base di quello che sarebbe diventato Still of the Night. Era totalmente irriconoscibile […] La diedi allora a Sykesy mentre eravamo nel sud della Francia, e lui vi inserì incredibili parti di chitarra. John odiava il blues per cui dovetti operare all’interno di questi parametri. La resi un blues elettrico, ma il modo in cui lui la eseguì fu favoloso per quei tempi e relativamente unico per le canzoni. C’erano un sacco di persone che facevano questa roba varia, ma senza avere la qualità di quelle canzoni”

La canzone presenta una lunga parte centrale che ricorda vagamente quella di Whole Lotta Love dei Led Zeppelin. John Sykes ha così parlato della sezione centrale:

“Sì, ed è stata in realtà la prima parte che ho scritto per questa canzone… la sezione centrale. Venne tutto composto su chitarra nella cucina di mia madre. Rimase in quel modo fino a quando mesi e mesi dopo scrissi il resto e ottenni fondamentalmente i riff e l’accordo per i versi”

La canzone è stata quasi sempre suonata nei bis dei concerti degli Whitesnake e nelle esibizioni da solista di John Sykes.

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