I Judas Priest torneranno in Italia il prossimo settembre con quattro concerti inseriti nel “Faithkeepers” tour. La band guidata da Rob Halford porterà il nuovo spettacolo in diverse città del Paese, con tappe tra Nord, Centro e Sud. I biglietti saranno disponibili a partire dalle ore 10:00 di martedì 17 marzo attraverso i circuiti MC2Live e Vivaticket, oltre che nelle rivendite autorizzate.
Il calendario dei concerti:
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3 settembre 2026 – Pordenone Live 2026, Parco San Valentino, Pordenone
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5 settembre 2026 – Teatro Clerici, Brescia
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7 settembre 2026 – Fiera del Levante, Bari
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9 settembre 2026 – Roma Summer Fest, Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Roma.
I Judas Priest occupano un posto centrale nella storia dell’heavy metal.
Il gruppo si forma nel 1969 a Birmingham, città operaia dell’Inghilterra centrale che nello stesso periodo vede nascere anche altri protagonisti del genere, come i Black Sabbath. Dopo alcuni cambi di formazione, l’assetto della band prende forma con l’ingresso nel 1973 del cantante Rob Halford, la cui estensione vocale e il timbro acuto diventeranno uno dei tratti distintivi del gruppo.
L’esordio discografico arriva con “Rocka Rolla” (1974), un album ancora legato a coordinate hard rock e con elementi progressive. Con “Sad Wings Of Destiny”, pubblicato due anni dopo, i Judas Priest iniziano a definire con maggiore chiarezza la propria identità sonora, orientata verso un heavy metal più tagliente e strutturato.
Gli anni Ottanta segnano la fase di maggiore popolarità.
Dischi come “British Steel” ampliano il pubblico della band grazie a brani destinati a diventare classici, tra cui “Breaking The Law” e “Living After Midnight”. Con “Screaming For Vengeance” il gruppo consolida la propria affermazione internazionale, trainato dal successo di “You’ve Got Another Thing Comin’”.
In questo periodo si definisce anche la grammatica musicale della band: riff compatti, assoli veloci e il dialogo tra le due chitarre di Glenn Tipton e K. K. Downing, una formula che diventerà uno dei modelli più riconoscibili dell’heavy metal.
L’uscita di Rob Halford dai Judas Priest
L’inizio degli anni Novanta coincide con una fase più complessa, segnata dall’uscita di Rob Halford nel 1992. I Judas Priest proseguono l’attività con il cantante Tim “Ripper” Owens. Il ritorno di Halford nel 2003 riporta la formazione storica al centro della scena e apre una nuova fase della carriera, tra nuove pubblicazioni e tournée internazionali.
L’influenza del gruppo si estende ben oltre la propria generazione. Band come Metallica, Iron Maiden e Slayer hanno più volte indicato la band tra le principali fonti di riferimento del metal moderno.
Nel 2022 i J.P. sono stati inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame, un riconoscimento che sancisce il peso storico della loro traiettoria artistica. Ora non ci resta che celebrarli dal vivo in Italia a Settembre.