I Faz Waltz incidono On The Ball ed é subito rock and roll

I Faz Waltz incidono

I Faz Waltz incidono On The Ball ed é subito rock and roll. Il nuovo disco dei canturini ci porta dritti alle origini del rock.

Il combo brianzolo ci ha abituato a quello che, per il sottoscritto, si distingue come il miglior revival glam and glitter dell’ ultima decade. Oggi Faz e i suoi ragazzi tornano con una variazione sul tema. Un lavoro composto da undici brani che chiamano in causa i maestri del rock and roll. Little Richard, Jerry Lee Lewis, Cochran, Berry, Presley, Holly sono solo alcuni dei nomi che vengono in mente durante l’ascolto. Allo stesso modo è impossibile ignorare personaggi come Jim Jones o Nick Curran che tanto hanno influito nel recupero di questo sound negli ultimi anni.

Il disco

I Faz Waltz si cimentano con successo nell’arduo compito di rimanere rilevanti ripercorrendo una strada già tracciata da così tanti giganti. Il tutto ha una resa che spesso richiama alla mente i primissimi Beatles, quelli del Cavern e dello Star Club di Amburgo. “Hot Cold Fever” profuma di Little Richard, mentre “Shame on You” è Cochran dalla testa ai piedi. “Cold Touch” ha un ottimo riff figlio dei primi anni sessanta di Berry, segue “She’s Mine” che incrocia Elvis e Buddy Holly. “Fool For Your Love”, più torrida e ostinata, insaporisce Esquerita con una scorzetta di Status Quo. “Empty Hands” richiama i lavori precedenti dei Faz Waltz, un fantastico mid tempo colorato di ELO e Wings. “Soon I’m Gone” è assolutamente Jerry Lee Lewis. “Hungry Man” esplora il lato più country del rock and roll delle origini aggiungendo un po’ di Gene Vincent giusto per gradire. Allo stesso tempo “Love Time Bomb” ha un fantastico vibe alla Phil Spector, uno stile quasi da gruppo femminile anni sessanta. “Lotta Lovin'” ritorna in territori cari al buon Jerry Lee. “Shining Teeth” è una ballad sentita ed emozionante che ci ricorda quanto La Rocca sia un cantautore sopraffino. In questo modo, scostandosi leggermente dal fil rouge del disco, si chiude questo album, rivelando quella che per me è la sua vera perla.

Conclusioni

I Faz Waltz sfornano l’ennesimo ottimo disco, non abituatevici, non datelo mai per scontato. Supportate adesso una band eccellente per non doverla rimpiangere domani. Bravissimi.

Faz Waltz

Website: http://www.fazwaltz.com
Facebook: https://www.facebook.com/people/FAZ-WALTZ/100063664233577/
Instagram: https://www.instagram.com/fazwaltz/?hl=it
Spotify: https://open.spotify.com/artist/4yjADu9UHlZxL6AEYuqP93

Rock Targato Italia edizione speciale 29 e 30 luglio al Legend Club Milano

Rock Targato

Il 29 e 30 luglio al Legend Club si svolgerà un’edizione speciale di Rock Targato Italia, due giornate colme di incontri e concerti, il tutto ad ingresso gratuito, con il Patrocinio della Regione Lombardia Assessorato Autonomia e Cultura. Per la serata del 30 luglio saliranno sul palco tre nomi di spicco dell’underground italiano.

Ad aprire la serata Lucas Lopez

Cantautore e compositore di origine cilena il cui tratto distintivo sta nell’aver trovato equilibrio tra le sonorità delle sue radici e un sound new folk con decise declinazioni che spaziano dal Soul al R’n’b. I brani, sono nelle tre lingue parlate dall’artista, italiano, spagnolo e inglese. Scondo un criterio di empatia identitaria ed emotiva, travalicano le barriere culturali più tipiche dell’essere umano, finendo per parlare il solo linguaggio della musica.

A seguire gli Atwood:

Il loro EP di debutto, “At Odds”  (novembre 2018), è stato definito come “una miscela perfetta di pop, rock alternativo, synth ed elettronica e alcune influenze post-hardcore che confluiscono in un crogiolo di suoni”. Dopo aver calcato numerosi palchi di prestigio condividendo bill con nomi di calibro internazionale, pubblicano il loro secondo EP “Parallel Lines” a fine luglio 2021. L’8 aprile 2022, gli Atwood, hanno pubblicato la loro cover di “Crawling” dei Linkin Park e, in seguito, hanno aperto lo show sold-out dei Sonohra al Legend Club Milano.

Headliner della serata saranno i Break Me Down

Band Alternative Metal fondata a Milano nel 2017. I loro live concentrano in un’unica e potente emozione tutta la carica e l’energia da cui nascono le loro canzoni. Tra le numerose date fatte in giro per la penisola ricordiamo le aperture ad artisti internazionali quali Crazy Town, Joe Stump’s Tower of Babel, Vinnie Moore e Lacuna Coil.

Nel gennaio del 2018 pubblicano il loro primo Ep dal titolo “Resilience”. Ad ottobre 2019 il gruppo pubblica il primo disco “The Pond”. All’inizio del 2020, c’è un cambio di formazione importante. La nuova cantante è Veronica Driven, artista di grande talento con una peculiare dinamica vocale dai toni scuri che dà al progetto quella particolarità che la band stava cercando.

Dopo un periodo di interruzione forzata dei live dovuta al Covid, i Break Me Down, tornano sul palco a luglio 2021 con una serata sold-out al Legend Club Milano che inaugura la nuova stagione di concerti. Ad aprile 2022 la band pubblica See Me Fall, il primo singolo inedito con Veronica Driven alla voce. Questo segna un cambio di rotta per la band verso un genere più duro ma senza rinunciare al carattere melodico che li contraddistingue.

PAPARUGA e ROCKER TV saranno partner dell’evento e, quest’ultima, sarà presente nelle due giornate al Legend Club Milano con photowall brandizzato e due squadre di VJ + operatore per la registrazione di servizi e interviste ad artisti e ospiti.

Rock Targato Italia – Evento Facebook:

https://fb.me/e/2HCSuTlYm

Camaleonte, guarda ora il nuovo video dei The Snookers

Camaleonte

Da oggi è online su youtube “Camaleonte” (Edac Music Group), il video del singolo di debutto dei The Snookers. Si tratta del sensazionale duo composto dai giovani morbegnesi Anita e Federico.

Il brano esprime il senso profondo e che denota sin dal primo ascolto il genuino talento e il potenziale artistico dei due musicisti. Unisce nel suono intimità e leggerezza con maggiore apertura nel ritornello, di più ricca produzione musicale. In questo l’atmosfera si fa più aperta, veicolata dal cambiamento di intenzioni del testo.

La sfera dell’intimo è resa concreta dalla presenza della chitarra acustica, strumento dal quale è nata la canzone e che ricopre un ruolo portante soprattutto nelle strofe.

E non è questo ciò che penso di te
Tu vittima del simile
Ed è per questo che ho bisogno di te
Io vittima e tu simile.

The Snookers commentano Camaleonte:

Tutte le sonorità di Camaleonte prendono spunto dal senso del testo. Ed anche dal modo in cui abbiamo cercato di esprimere un messaggio importante con positività e freschezza. La libertà della ritmica e dei suoni riportano con la mente a sensazioni estive e festose.
Il testo parla di transizione e cambiamento, condizione che la maggior parte di noi vive durante l’adolescenza.

Il protagonista di questa canzone vive una sua evoluzione, che lo porta dal sentirsi triste ed insoddisfatto al raggiungimento di un maggior equilibrio e positività. Nonostante non si allontani da ciò che meglio conosce e da ciò in cui crede.

Nel ritornello parliamo con lui, rincuorandolo del fatto che tutti noi cambiamo. Che chi ci vuole bene non ci giudica per le scelte che facciamo. Con questa canzone vogliamo dare un senso di inclusione e sicurezza rivolta a tutti coloro che vivono un momento simile.

The Snookers Live

The Snookers sono già pronti a presentare “Camaleonte” e il loro progetto in alcune date estive, accuratamente selezionate:

3 luglio – Wow Festival – Villa Bernasconi – Cernobbio (Como)
7 luglio – Germi – Milano
8 luglio – Joshua Blues Club – Albate (Como)
15 luglio – Bourbon – Morbegno (Sondrio)
29 luglio – Off Topic – Torino.

Credits:

Scrittura e composizione del brano di The Snookers, Davide Lasala, Andrea Fognini. Produzione Artistica: Davide Lasala, Andrea Fognini. Registrazioni e mix a cura di: Andrea Fognini, Davide Lasala presso Edac Studio.
Master di: Giovanni Versari presso La Maestà. Progetto Grafico: Paolo Proserpio. Foto: Lorenzo Scarlata. Il video è vede la produzione e la regia di OLO creative farm. Make Up di Giorgia Piatta dell’Abbondio.

The Snookers online

Instagram: https://www.instagram.com/thesnookers/
Facebook: https://www.facebook.com/search/top?q=the%20snookers

Vinile, disponibil oggi il terzo singolo “Non Andare Via”

Vinile

Esce oggi “Non Andare Via” il terzo singolo di Vinile, cantautore milanese classe 2001, per la label Bagana – B District Music / distribuzione Pirames International. Il brano è disponibile su tutte le principali piattaforme di streaming e digital download, il lyric video è su YouTube.

Dopo due singoli con solo voce e piano, con questo brano Vinile cerca una nuova direzione più moderna senza perdere l’identità classica creata con i due brani precedenti. La canzone è intensa e movimentata senza perdere la sua natura dolce e romantica. “Non andare via” racconta i sentimenti di chi per un motivo o per l’altro deve dire addio a un amore.

L’inizio dell’estate è un periodo sempre pieno d’emozioni per la sfera amorosa per tutti i giovani, il cantautore esce con questo brano distante da una classica hit estiva. A ricordare come voglia creare musica che duri nel tempo aldilà dei trend del momento. Preferisce infatti puntare ad entrare nella storia della vita delle persone piuttosto che nelle Playlist estive.

“Non Andare Via” segue il singolo apripista “Cosa Pensavi” un brano sincero e immediato che vuole raccontare un amore spontaneo e naturale quasi destinato. Ed il secondo “Nost4lgi4” con il suo messaggio di speranza. Con una melodia vocale semplice ma diretta che fa da protagonista, una base al pianoforte accompagnata dagli archi nel chorus.

Credits:

Le registrazioni del nuovo singolo avvengono al Fleming Studio di Mulazzano (Lodi), mix e mastering Francesco Bre presso lo 06Studio di San Donato Milanese (Milano). Il lyric video e l’artwork sono a cura di Cristiano Bianchini.

Sotto questo cielo pieno di pioggia
Di questa notte che ormai non mi basta
Tu non andare via via via
Ti prego trova un modo per restare

Vinile, Biografia

Vinile, nome d’arte per Sergio Ferrari, classe 2001, si approccia alla musica fin da giovanissimo grazie allo studio del canto. In poco tempo sviluppa interesse per il songwriting, fino alla pubblicazione dei suoi primi inediti da indipendente. Sposa il cantautorato pop- indie italiano e un sound minimalista, fatto principalmente di voce e piano. A gennaio 2022 pubblica il suo singolo d’esordio “Cosa Pensavi” per l’etichetta Bagana – B District Music, a maggio esce il secondo “Nost4lgi4”, “Non andare via” è il suo terzo inedito.

Segui l’artista attraverso gli spazi ufficiali di Bagana:

https://www.baganamusic.com/b-district

FB: (1) Bagana – B District | Facebook

IG: Bagana • B District (@baganabdistrict) • Foto e video di Instagram

Nemico Mio, il nuovo singolo di Irida disponibile nei digital store

Nemico Mio

Nemico Mio è il titolo del singolo di debutto di Irida, giovane raffinata cantautrice marchigiana di origini albanesi e serbe. Il singolo pubblicato dall’etichetta discografica DME sarà disponibile a partire dal 24 giugno in Radio e in tutti i Digital Stores.

Quante volte ci è capitato di sentirci ostacolati da noi stessi, di sentirci il nostro nemico più infido? Probabilmente fin troppe, ed è proprio per questo che nasce il singolo della cantante marchigiana Irida.

“Nihil inimicius quam sibi ipse”

Letteralmente “nulla ci è più nemico di noi stessi”. È una celebre frase di Cicerone che rappresenta a pieno il concetto di “Nemico Mio”. Combattere con se stessi cercando di non farsi sopraffare dal proprio io negativo.

Ascoltare questo singolo è come intraprendere un viaggio all’interno della mente dell’artista, come se stessimo leggendo una pagina del suo diario. Lasciatevi trascinare dalle sonorità Pop del nuovo brano di questa giovane artista, capace di trasmettere perfettamente le proprie emozioni e di creare poesie con le sue parole.

Nemico Mio Credits:

Il brano è una produzione di Andrea Mei e Marco Mattei. Mei è l’ex tastierista dei “Gang” ed autore e produttore per molti gruppi e cantanti italiani e stranieri. Soprattutto per i Nomadi per cui ha scritto molti successi tra cui “Io voglio vivere” e “Sangue al cuore”.
Attualmente segue la carriera di Danilo Sacco, ex voce dei Nomadi, per la Dm Produzioni.

Marco Mattei è batterista di Danilo Sacco e produttore per molti artisti italiani. Tra questi Anna Oxa e John De Leo. Ha lavorato inoltre anche con artisti internazionali come Maria Josè, artista messicana. Arrangiando e suonando l’album disco di platino e poi d’oro “amante de lo bueno”.

 

Segui Irida attraverso il web:

Facebook: https://www.facebook.com/irida.nasic
Instagram: https://www.instagram.com/irida_nasic/

Etichetta: DME
www.dmproduzioni.com

Madyon :: LIVE 3022, la nostra intervista alla band rock pop piemontese

Madyon

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Madyon :: LIVE 3022 è il nuovo live album e live movie dei Madyon, formazione pop rock piemontese dal respiro internazionale. Capace negli anni di debuttare nella top 10 di iTunes Italia e di calcare palchi importanti come quello del Collisioni Festival. Oggi incontriamo la band per farci raccontare qualcosa in più.

Salve ragazzi, è passato circa un mese dall’uscita del vostro ultimo lavoro. Come state vivendo i primi vagiti di questa nuova creatura? Cosa sta portando di nuovo nella vostra vita da musicisti?

Ciao ragazzi! Sono Cristian, il frontman della band. Grazie per lo spazio che ci state dedicando, apprezziamo molto. Diciamo che “Madyon :: Live 3022” inverte la tendenza di uscita dei dischi. Solitamente si parte con la pubblicazione di un album registrato in studio. Lo si promuove con un tour e se ci sono le risorse eventualmente si pubblica un disco live. “Madyon :: Live 3022” invece è un disco live che anticipa le sonorità, la presenza scenica e l’immagine che caratterizzerà il nostro futuro album in studio, la cui uscita è prevista a cavallo tra il 2022 e il 2023.

Possiamo definirlo un trailer per cominciare ad accompagnare chi ci segue verso ciò che sarà il nuovo album. E’ concepito come la colonna sonora di una storia ambientata in uno scenario in stile CyberPunk. Un futuro dove è possibile qualcosa in più rispetto al presente che viviamo.

Di nuovo sicuramente c’è un concept che viene curato in ogni dettaglio, dall’immagine coordinata della band, dal linguaggio della comunicazione, agli abiti di scena, al format dello show. Forse l’unica cosa che rimane invariata è proprio la musica, che per noi ha valore solo quando può essere definita “senza tempo”. Che strizzi l’occhio alla tecnologia ma che sia capace di non invecchiare.

Questo live album è un lavoro molto particolare e sicuramente molto sentito. Non possiamo non parlare del brano acustico/strumentale “Nadìr”. Lo proponete in una versione inedita suonata da Paolo Papini, chitarrista della band scomparso nel 2016. Com’è stato per voi rivivere questo ricordo?

La nostra idea era proprio quella di rivivere insieme Paolo… ma non da soli, con un vero pubblico. Per questo “Madyon :: Live 3022” non è solo un live album ma anche un live movie. L’emozione più grande l’abbiamo provata alla première, avvenuta nei cinema multisala della città di Cuneo, insieme alle persone che più sono vicine al nostro progetto.

Per ragioni più grandi di noi non possiamo più essere tutti insieme a suonare fisicamente sullo stesso palco, così abbiamo pensato di metterci tutti in un video per poter condividere lo stesso ambiente. E qual è il palco dei video? Il cinema. Ed è così che ci siamo seduti insieme ad altre 150 persone. Tutti insieme abbiamo vissuto come spettatori un concerto in cui era presente anche Paolo. Non cambierei quest’a esperienza con nessun concerto o festival di grandi dimensioni. È stata un’esperienza potentissima.

Trattandosi di un live Album avete infatti pensato di renderlo noto anche attraverso delle proiezioni cinematografiche per alcune multisala di Cuneo. L’intero concept del disco si sviluppa all’interno di un oscuro laboratorio in cui ad un certo punto avvengono delle interferenze. Com’è nata questa idea?

Per risponderti devo per forza parlarti del nuovo disco (previsto per il 2023), un album concepito come la colonna sonora di una storia ambientata in uno scenario in stile CyberPunk. Un futuro dove è possibile qualcosa in più rispetto al presente che viviamo. La scena iniziale del live movie si rifà proprio alle ambientazioni di quel genere letterario, di cui film come Blade Runner sono portabandiera.

Abbiamo sempre lavorato alla nostra musica sulla base di concept ma non li abbiamao dichiarati come in questo caso. Tutta l’immagine è caratterizzata da quel taglio estetico e narrativo. Tutto tranne la musica, come ti dicevo.

All’interno del disco le sonorità infatti si rifaranno a quelle della canzone senza tempo. La tecnologia e l’elettronica saranno a servizio di strutture musicali e arrangiamenti classici, composti da chitarre, piano, basso e batteria. Canzoni che avranno una veste potente e colorata nell’arrangiamento proposto all’interno dell’album. Ma allo stesso tempo potranno esprimersi in versione acustica, essenziali, nude come quando sono state scritte sul tappeto di casa. (Leggi il nostro articolo QUI).

Leggendo la vostra storia e sbirciando sui vostri social ho trovato qualcosa di molto interessante. Parlo di una comunicazione misteriosa apparsa sulla cartellonistica di Cuneo con cui avete suscitato la curiosità dei vostri fan. Avete coinvolto in questo modo una stretta cerchia di persone che sono riuscite a decifrare il messaggio in codice. Raccontateci cosa è successo!

Che bello! Questa intervista si fa molto interessante, non è scontato che qualcuno si informi su cosa facciamo e come lo facciamo, grazie! Per realizzare “Madyon :: Live 3022” abbiamo organizzato un concerto “segreto” nell’estate 2021, in un teatro di Alba, in provincia di Cuneo.

Volevamo coinvolgere esclusivamente i fans più vicini al progetto e per farlo abbiamo optato per una comunicazione non convenzionale, tramite cartellonistica nelle zone della nostra provincia. Il messaggio era criptato, non conteneva in alcun modo il nome della band. Ma solo simboli e riferimenti che potevano veicolare nel posto giusto, al momento giusto, solo chi ci segue molto attentamente e sa riconoscere il nostro linguaggio.

Volevamo valorizzare le persone che da anni fanno lo stesso con noi e la nostra musica e renderli fisicamente partecipi di ciò che non sapevamo si sarebbe trasformato in un live album e soprattutto un live movie.

Parliamo del vostro debutto dal vivo nel 2013 quando, i Madyon sono stati scelti per esibirsi direttamente sul Main Stage di Collisioni Festival. Come ricordate quell’esperienza?

Ricordo ogni secondo di quell’esperienza. È stato il nostro primo live di sempre, a tratti stupendo, a tratti terrificante. Perché partire suonando per la prima volta in assoluto su un main stage di quelle dimensioni, prima di artisti come Fabri Fibra, Perturbazione, Tre Allegri Ragazzi Morti e Marta Sui Tubi non è proprio cosa consigliabile a chi non è mai stato su un palco.

Intendo a livello di benessere fisico e mentale. Sapevamo di dover dare il massimo per essere all’altezza di chi stava sul palco insieme a noi ma soprattutto nei confronti di chi era venuto a sentirci.

Soltanto un anno prima avevamo aperto timidamente un canale YouTube sul quale caricavamo cover di brani famosi rivisitate con il nostro stile, non avevamo nemmeno un brano originale. E fu così che per la prima volta sul main stage di un festival così importante, salì sul palco una band con una tracklist di sole cover. Anche se ampiamente rivisitate nel nostro stile. Su YouTube sono presenti alcuni video di quell’esibizione. Da lì sono cambiate molte, molte cose nella vita dei Madyon e si sono fatti milioni di passi avanti, sotto tutti i punti di vista.

Nella vostra musica tutto è progettato prestando maniacale attenzione ad ogni dettaglio, come grafiche, scenografie e costumi. In una società in cui l’attenzione media di un utente è più bassa di quella di un pesce rosso, quanto conta per voi la cura del dettaglio? Con quest’ultima domanda vi salutiamo e vi auguriamo di portare la vostra musica sempre più lontano.

Un’altra bellissima domanda, molto realista. Siamo molto consapevoli di quanto sia il livello dell’attenzione dell’utente medio… Ma anche la nostra attenzione nei suoi confronti è paragonabile a quella di un triceratopo. Tutti i dettagli, tutti quei puntini sulle “i”, quei messaggi nascosti, non sono fatti per l’utente medio.

Sono fatti innanzitutto per noi, siamo noi a voler vestire la nostra musica, una cosa che amiamo così tanto, con il massimo del rispetto e dell’attenzione di cui disponiamo. Niente di ciò che facciamo oggi ha come obiettivo finale l’ascolto dell’utente medio.

Pensa che oggi molte produzioni, prima di essere pubblicate, vengono ascoltate sugli smartphone per verificare che suonino bene tramite gli speaker di quei dispositivi dato che sono i più diffusi. Noi facciamo l’esatto opposto e applichiamo una politica non inclusiva. Ci sono dettagli audio che, curati nel nostro studio o in posti come gli Abbey Road Studios di Londra, non possono nemmeno essere riprodotti dall’impianto di un producer medio. Figuriamoci dagli speaker di uno smartphone.

Siamo i primi haters di noi stessi, i primi a dire “questa roba non va bene” quando sarebbe un prodotto ampiamente al di sopra degli standard medi. Le uniche persone a cui dobbiamo rendere conto siamo noi stessi e siamo gli stessi che vogliamo superare, che vogliamo battere a livello di qualità.

In studio non ci capita mai di pensare a cosa ne penserà la gente fuori, piuttosto ci chiediamo cosa penserebbero i nostri idoli musicali dell’infanzia se ascoltassero cosa stiamo facendo. Sarebbero orgogliosi o delusi? Sarebbe interessante fare questa domanda agli esponenti della scena mainstream. Quelli che spesso si sono presentati alle audizioni di un talent suonando un brano di Damien Rice ed oggi si trovano a fare il tormentone reggaeton dell’estete per provare a pagarsi vagamente un mutuo.

È stata davvero una piacevole intervista, ricca di spunti di riflessione e assolutamente non banale. Grazie ancora per lo spazio che ci avete dedicato e un saluto a tutti gli amici di Rock My Life!

Ringraziamo di cuore i Madyon per averci raccontato la loro musica, continuate a seguirli attraverso i link:

Spotify: https://open.spotify.com/artist/3k42OHWWO3XSiYSRwBXxTh?si=_e7eNdNySU-KOrergD3skg
Instagram: https://www.instagram.com/MadyonOfficial/
Facebook: https://www.facebook.com/MadyonOfficial
YouTube: https://www.youtube.com/MadyonOfficial
www.madyon.com

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Milf & Nesquirt, Il nuovo official video dei Nastyville

Milf & Nesquirt

Milf & Nesquirt è il primo official video dei Nastyville estratto dal loro ultimo album Songs of Threesome. Il brano è disponibile da oggi sul canale YouTube della band.

Milf & Nesquirt è la song con il testo più spinto dell’album ma allo stesso tempo più orecchiabile. Una struttura alla AC/DC ed un finale alla Andrew W.K. Il titolo fornisce un ottimo indizio per capire di cosa parla la canzone!

Il brano non poteva non rispecchiare lo stile ironico, dissacrante e festaiolo della band. Il video è insolito e divertente, ambientato in una palestra in cui i protagonisti, gli stessi Nastyville, giocano ed interagiscono con quattro Milf. Il mood è quello dei sexy moovies anni ’80 ma riproposto con un taglio decisamente fuori dagli stereotipi.

Il tone of voice è quello alla Weezer, Blink 182 o Bowling for Soup e segna senza dubbio uno scacco matto ai “figaccioni” da cui i Nastyville prendono le distanze in modo deciso. Inoltre, per sdoganare i testi espliciti e coinvolgere anche un target più giovane il testo è molto TRAP americana sullo stile di Lil’Pump e di XXXTentation. Il video è diretto e girato da Roberto Del Piccolo.

Biografia:

Nastyville sono un gruppo eterogeneo che è riuscito a trovare la perfetta armonia in un sound assolutamente personale attraverso una rivisitazione del rock in chiave moderna. Questo è l’obiettivo raggiunto da Danny Boy (ex Thee S.t.p, John Coraby, Gilby Clarke) che assieme a Dave Wildchild (Sigue Sigue Sputnik) e ManuHell hanno dato il via alla band nel lontano 2012.

Prende vita coì Viva Hell-a nel 2015, dopo anni di duro lavoro per mettere in piedi un disco che ha riscontrato un discreto consenso da parte del pubblico. Dopo alcuni cambi di line up sia alla voce che al basso subentra Mark Lee (On The Run).

Con l’ingresso del nuovo singer la band e i brani acquistano immediatamente una marcia in più. Con Mark Lee nel 2017 la band registra (Glam Caramel), un disco che permette ai Nastyville di fare il salto di qualità aprendo i concerti dei tour europei di band del calibro di Skid Row, CrashdIET, Crazy Lixx, Enuff’z’nuff, Shameless, Vision Divine e moltre altre.

Nel 2019 entrano nuovamente in studio per registrare il terzo disco con Paul Cannibal (ex Thee S.t.p) al basso, dando quel tocco punk al groove della band. Il disco si chiamera “The Songs of Threesome” e uscirà in digitale entro la fine dell’estate 2022, mentre in copia fisica è già disponibile da Maggio.

Dopo 10 anni di lavoro e di tanti concerti ManuHell passa il testimone a Dega, chitarrista eclettico dal grande temperamento. Lo spirito del Rock ‘n’ Roll aleggia sui Nastyville che entrano subito in sintonia con questa nuova formazione e si esibiscono in un travolgente release party al Dedolor Headquarter a Maggio. Attualmente la band lavora in collaborazione con la label Delta Records and Promotion e con Rock my Life Press Office.

Line Up:

Danny Boy (Batteria)
Paul (Basso)
Dave (Chitarra – cori)
Dega (Chitarra – cori)
Mark (Voce).

Guarda ora i Milf & Nesquirt e segui la band attraverso gli spazi ufficiali:

FB: https://www.facebook.com/nastyvilleofficial
IG: https://www.instagram.com/nastyvilleofficial/

YT: https://www.youtube.com/user/theestp1

Spotify: https://open.spotify.com/artist/0jTK1Be5zyZJM77RrKkW53?si=AvnkzkrUQaiFtbLfgb9uvg

Moonatica, la recensione del nuovo lavoro di Cris Pinzauti

Moonautica

Moonatica è un ambizioso progetto in doppia lingua che ruota attorno alla figura di Cris Pinzauti.

Cris é un cantautore fiorentino classe 1971 che di produzione in produzione ha attraversato le ultime tre decadi. Oggi, in questo ultimo lavoro, propone otto brani originali, presentati sia in inglese che in italiano. La versione italiana del disco si intitola Luna e viene completata da una rivisitazione di “Qualcuno mi renda l’anima” di Renato Zero, mentre quella inglese, Moon, sceglie di riproporre “Shock the monkey” di Peter Gabriel.

I brani presentano un ampio spettro di influenze sempre declinate in una chiave rock, questo diventa inevitabilmente cifra stilistica e collante di un lavoro eclettico ed eterogeneo. Il dub di “Parafulmine / Ghost”, il funk e la disco di “Conta 1,2,3,4,5… Sex! / 1,2,3,4,,5… Sex!”,  il reggae di “Giuda / Judas”,  il torrido calore mediterraneo di “Santi come me / The beast In me” sono solo alcune delle frecce all’ arco di questo lavoro. Inoltre spicca tra le composizioni l’intima ballata d’autore “Non andar via / Don’t Walk Away” tinta di Clapton grazie a Giuseppe Scarpato, sei corde tra le più amate in Italia, in forza al maestro Edoardo Bennato.

Cris, allo stesso modo, riesce a muoversi con disinvoltura tra cambi di atmosfera e di idioma. Ugualmente, con totale naturalezza, cambia pelle mantenendo forte la sua impronta personale. Il lavoro è sicuramente piacevole e curato, complice il fatto di avere due noti professionisti al banco mixer come Fabrizio Simoncioni e Federico Pelle.

Auguriamo a Cris il meglio, anche questa volta il lavoro è sicuramente all’ altezza di un artista che da anni si distingue nell’ underground per la propria costanza e professionalità.

Ecco la tracklist di Moonatica:

Luna

Parafulmine
Conta 1,2,3,4,5… Sex!
Non andar via
Giuda
Qualcuno mi renda l’anima
Strega
Normalità
Stanza 202
Santi come me

Moon

Ghost
1,2,3,4,5… Sex!
Don’t walk away
Judas
Witch
Come back to me
Room 202
The beast in me
Shock the monkey

Vinilicamente, online uno speciale sugli Zen Circus

Vinilicamente

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Vinilicamente è il canale YouTube fondato da Johnny V. e che da oltre 5 anni è il punto di riferimento per il mondo del vinile, dell’hi-fi, della musica di qualità. Un programma ricco di contenuti originali ed imperdibili, da oggi è online uno speciale dedicato agli Zen Circus. (guarda lo speciale qui: https://youtu.be/ugxEkiYcbvc ).

Vinilicamente è un canale con oltre 36.000 iscritti. A questo si sommano una pagina Facebook, Instagram e Telegram. Qui gli appassionati di musica possono informarsi quotidianamente sulle nuove e principali uscite discografiche. Un occhio di riguardo è sempre puntato verso le edizioni in vinile.

L’obiettivo è testare nuovi lettori ed impianti per l’ascolto, immergersi in speciali dedicati a gruppi ed artisti di cui Johnny è grande fan ed estimatore. Da qui nasce l’ultima sua pubblicazione intitolata “Cari fottutissimi Zen Circus – Storia del Circo Zen”. Lo YouTuber ci ha lavorato oltre un mese tra ricerca, scrittura, riprese e montaggio e che ha coinvolto personalmente la band composta da Andrea Appino, Massimiliano “Ufo” Schiavelli, Karim Qqru, e Francesco “Il Maestro” Pellegrini.

L’idea era di parlare del loro ultimo album “Cari Fottutissimi Amici”. Ben presto è diventato una puntata monografica dove la band si è aperta raccontando gli esordi, le difficoltà iniziali, i primi successi e la maturità.

Ecco cosa dichiara il fondatore di Vinilicamente

Lo speciale sugli Zen Circus rientra nel format “Storia di un Disco”, in questo caso di una band. E’ anche quello che ha fatto crescere il canale nell’ultimo anno, grazie al successo dei precedenti dedicati ad album indimenticabili. Ad esempio “La voce del padrone” di Franco Battiato, “Desaparecido” dei Litfiba, “La fabbrica di plastica” di Gianluca Grignani.
Speciali ricchi di interventi, interviste, filmati che hanno richiesto moltissimo tempo e passione. Ma il cui risultato è stato veramente notevole con riscontri molto ampi.

Gli speciali sono approfondimenti ricchissimi, pieni di documenti e prove di ascolto. Come quello sulla qualità di certe ristampe, sulla bontà di cofanetti (memorabile l’unboxing sul cofanetto con l’opera omnia dei Queen).  O ancora puntate dedicate a singoli dischi come il “Black Album” dei Metallica, o sul documentario “Get Back” dei Beatles.

Vinilicamente è un canale con moltissime ore di contenuti dove un appassionato di musica troverà sicuramente qualcosa di suo interesse.
Ideale anche per neofiti che vogliono appassionarsi all’ascolto in vinile grazie alle guide sui migliori acquisti hardware in base a differenti fasce prezzo.

Johnny V. racconta

Vinilicamente è tutto ciò che mi piacerebbe vedere, come spettatore, su YouTube o in Tv, visto che ormai i confini tra i vari media sono sempre più labili. La passione, la curiosità, l’ostinazione mi spingono da oltre 5 anni a cercare una via per portare la passione per la musica a più persone possibili.

Senza quegli snobismi che troppo spesso imperversano nella comunicazione di oggi, fatta di sentenze, soprattutto sui social. La mia è sempre stata anche un’esigenza personale. Vinilicamente nasce anche per gratitudine, per rimettere in circolo le emozioni che ho ricevuto dalla musica. Quelle che mi hanno salvato.

Il vinile, da cui il canale prende il nome, è il mio formato preferito. Ma la parte importante è sempre la Musica incisa sopra a quel pezzo di plastica. Non il contrario.

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Ritmo Tribale – Dal vivo a Parco Tittoni di Desio (MB) venerdì 26 agosto

Ritmo Tribale

Si annuncia un nuovo appuntamento dal vivo per i Ritmo Tribale, una delle rock band italiane più forti e travolgenti degli anni ’90. Il gruppo presenterà una scaletta unica per uno show imperdibile.

Il concerto sarà venerdì 26 agosto a Parco Tittoni di Desio (MB), in apertura i Tipo Milton. I biglietti sono disponibili in prevendita presso i circuiti ufficiali TicketOne e Mailticket.

Dopo più di una decade di fermo discografico, i Ritmo Tribale sono tornati nell’aprile 2020 con un nuovo album. “La Rivoluzione Del Giorno Prima”, arriva di seguito alla raccolta “Uomini 1988-2000” del 2000. Ma rappresenta a tutti gli effetti il primo disco di inediti dopo “Bahamas” del lontano ‘99.

Diversi i singoli estratti dal nuovo lavoro Le Cose Succedono, La Rivoluzione del Giorno Prima, Resurrezione Show, Milano Muori e Buonanotte. Il gruppo è stato fonte di ispirazione per tantissimi artisti per oltre due decenni con acclamati album. Tra questi: “Bocca Chiusa”, “Kriminale” e ”Mantra”. Oggi sono Andrea Scaglia (voce, chitarra), Fabrizio Rioda (chitarra), Andrea Filipazzi (basso), Luca Talia Accardi (tastiere) e Alex Marcheschi (batteria).

Al concerto a Desio (MB) non mancheranno tutte le canzoni più importanti della formazione. Per la prima volta sarà disponibile anche la ristampa del celebre album “Tutti vs. Tutti”. Si tratta di un’edizione speciale limitata in vinile gatefold: 300 copie esclusive numerate a mano.

Tipo Milton

In apertura Tipo Milton, neo post-punk band dell’asse Milano-Brianza composta da Andrea Volonté (ex Fratelli Calafuria). Fabrizio Ravasi (ex Fratelli Calafuria, Gordo, Brain Distillers, Carlito’s Porno Trio). Alessio Capatti (Mexican Chili Funeral Party, Treccani).
La band porterà on stage il nuovo lavoro “Manicomio HC” che vanta importanti collaborazioni. Ad esempio Pierpaolo Capovilla (fondatore degli One Dimensional Man e de Il Teatro degli Orrori). “Alzati, cammina, questa è la rivoluzione del giorno prima”.

Segui Rotmo Tribale e Tipo Milton attraverso i link:

www.facebook.com/iritmotribale
www.instagram.com/ritmotribale
www.facebook.com/tipomilton

Evento:

Venerdì 26 agosto – Parco Tittoni – Desio (MB)
Biglietto: € 16,00 + prev. disponibili su TicketOne e Mailticket
€ 20,00 in cassa la sera del concerto
Evento FB www.facebook.com/events/426535302240782

Kover All Over, il tributo ai Kiss di Lester Greenowski

Kover All Over

Kover All Over è la seconda di una serie di cinque uscite previste quest’anno per festeggiare i primi vent’anni da autore di Lester Greenowski. Il disco è diponibile da oggi, Lunedì 23 Maggio su tutte le piattaforme digitali.

Nel 2019 Lester si riunisce con Vinn Borawski, storico chitarrista e controparte artistica di Greenowski in Lester And The Landslide Ladies, per partecipare con un brano a “We Keep On Shoutin’ – Not Your Average Kiss Tribute” tributo ai Kiss in memoria del fotografo Alex Ruffini. I proventi delle vendite infatti, sono stati devoluti all’associazione fondata da quest’ultimo in sostegno dei pazienti oncologici.

https://www.cancerdrugsandrockandroll.com/

Di lì a poco si aggiungeranno altre dieci rivisitazioni del quartetto di New York arricchite da ospiti provenienti dal passato e dal presente del duo. Sul disco troviamo: Irene Viboras (Viboras), Faz La Rocca (Faz Waltz), Matteo Bassoli (Me And That Man), Paul Del Bello (Dobermann), SJ Aschieris (Aschieris), Nick Mantoan (Piggy Slot), Dado Bertonazzi e tanti altri.

Per anticipare l’uscita di Kover All Over sono stati realizzati quattro video che potete visionare attraverso questi link:

Lester Greenowski – Radioactive.
https://www.youtube.com/watch?v=KvHareQs5N8

Lester Greenowski feat. Irene Viboras – New York Groove.
https://www.youtube.com/watch?v=ElmG1oawvoQ

Lester Greenowski feat. Vinn Borawski – Kissin’ Time.
https://www.youtube.com/watch?v=9z-uHWVbEj0

Lester Greenowski feat. Paul Del Bello – Radioattiva.
https://www.youtube.com/watch?v=Lr0SmHiv7HY

Oggi, con questa seconda uscita dal titolo Kover All Over, Lester coglie l’occasione di omaggiare una delle principali influenze che hanno ispirato Greenowski e Borawski attraverso il confronto tra originale e cover, e di illustrare il modus operandi che ne ha sviluppato il sound.

Kover All Over cerca quindi di rileggere i brani scelti distillandone i tratti salienti, focalizzandosi su cosa rende “rock” quel determinato pezzo nel tentativo di enfatizzarne ulteriormente proprio quell’ aspetto.

Riarrangiare queste canzoni e presentarle sotto una luce diversa permette, soprattutto a chi le suona, di rivivere l’entusiasmo del primo ascolto; “una seconda prima volta” per ricordare da dove si è partiti pianificando dove si vuole arrivare dimostrando tutto l’affetto nei confronti di chi con la propria musica ha segnato indelebilmente la vita di tantissimi.

Tracklist Kover All Over

1 – Radioactive
2 – Got To Choose
3 – New York Groove
4 – Kissin’ Time
5 – Cold Gin
6 – Strutter
7 – Parasite
8 – It’s My Life
9 – Getaway
10 – I Love It Loud
11 – Radioattiva (Bonus Track).

Lester scrive canzoni e sale sul palco da metà degli anni novanta.

Ha suonato più di mille concerti in giro per l’ Europa, ha registrato oltre una dozzina di album e non ha alcuna intenzione di smettere. Ugualmente influenzato dal punk rock newyorkese degli anni settanta (Ramones, Heartbreakers, Dictators) che dall’ hard rock dello stesso decennio (AC/DC, Kiss, Cheap Trick) ha unito le sue due passioni per creare un sound assolutamente personale.

Accanto alla sua band solista è stato componente di The Crybabys (Regno Unito), Honest John Plain (Regno Unito) e Brandy Row (Regno Unito) insieme a membri ed ex membri di Ian Hunter, The Boys, UK Subs, Vibrators, Capt. Sensible, Nikki Sudden, Dogs D’Amour, Lurkers ecc.

Negl’ anni ha condiviso il palco con Offspring, Backyard Babies, Michael Monroe, Richie Ramone, Faster Pussycat, L.A. Guns, Vibrators, The Dickies, Dictators, Slaughter And The Dogs, Supersuckers, Dogs D’Amour, Enuff Z’Nuff, The Boys, Cockney Rejects, Paul Collins Beat, Bruce Kulick, John Corabi e tanti, tanti, tantissimi altri.

Quest’ anno festeggia i suoi primi 20 anni da frontman, durante i quali non ha mai smesso di registrare o di andare in tournée. Apprezzato da critica e nicchia rimane una presenza costante nell’ underground europeo, solida conferma per chi già lo conosce, interessante scoperta per chi lo incontra per la prima volta.

Segui Lester Greenowski attraverso gli spazi ufficiali:

Sito: www.lestergreenowski.com

linktree: https://linktr.ee/lestergreenowski .

Unikorni presentano il nuovo singolo “Tacchi a Spillo”

The Unikorni

Unikorni descrivono Tacchi a Spillo come un inno alla libertà sessuale in ogni sua forma. Il poter “indossare i tacchi a spillo” è una metafora del sentirsi a proprio agio con il proprio corpo e con la propria sessualità, senza curarsi dei pregiudizi della società moderna.La canzone ha un riff sincopato e ripetitivo, molto caratteristico, con una chitarra clean in tutte le strofe. Come in molti altri brani il testo è un connubio di Italiano e Inglese, caratteristica che ormai i The Unikorni hanno fatto propria.

Il ritornello, caratterizzato da un riff distorto, marchio di fabbrica del duo, recita:

“Mi dispiace per te, stasera I’m the Motha**ing Queen”,

un atto di riappropriazione del proprio corpo e della propria libertà di scelta, per dirla con le parole della band stessa:

a ribadire il fatto che: mi spiace se non sei d’accordo, ma questo è il mio corpo, è la mia scelta, abituatici.

Chi sono Unikorni:

Il progetto The Unikorni nasce a Torino nell’autunno 2019 da un’idea di Fabrizio Pan, già cantante e produttore dei Melody Fall (Universal, Sanremo 2008). Questi, grazie all’incontro con la batterista Giorgia, crea un nuovo duo. Il sound è volutamente sporco, costruito su riff ripetitivi e chitarre distorte, ma anche su ritornelli melodici e orecchiabili.

Il particolare sound della band, definito grunge pop, si rifà ad artisti come The White Stripes e Royal Blood. I testi raccontano la realtà in maniera cruda e schietta attraverso storie ed emozioni nelle quali ognuno di noi si può ritrovare.

“Latte Color Plastica” è il primo singolo d’esordio che anticipa il primo album in uscita nell’autunno 2022 per Pan Music. Il secondo singolo “A un metro di distanza” è uscito per Pan Music nell’autunno 2021. Racconta di come la pandemia abbia cambiato e distorto la nostra vita sotto tutti i punti di vista, soprattutto quello sociale e affettivo.

Anticipato dal singolo “Caramella” a marzo, il 13 maggio esce il nuovo singolo: “Tacchi a Spillo”.

Spazi Social:

FB: https://www.facebook.com/TheUnikorni/
IG: https://www.instagram.com/the_unikorni/
Spotify: https://open.spotify.com/artist/5pcbDfoIXAEyezlLz7mkST?si=iBOlclaVQjiZh6qkIOC6dA&dl_branch=1&nd=1
YT: https://www.youtube.com/channel/UCeDmyzR-rgShUZDfDKpuedg